Aurora HDR. Il migliore software per fare HDR? - Tecnica Fotografica

Aurora HDR. Il migliore software per fare HDR?

Aurora HDR è un progetto congiunto tra Skylum Software e Trey Ratcliff per produrre il software di foto-ritocco HDR più potente, semplice e veloce al mondo per Mac e PC.

  • Skylum Software è uno dei principali sviluppatori al mondo di software per la fotografia di consumo e professionale, che serve Mac, Windows e clienti aziendali in tutto il mondo.
  • Trey Ratcliff è il fotografo di HDR più famoso al mondo, con oltre 16 milioni di follower online e oltre 145 miliardi di visualizzazioni delle sue immagini sul suo sito Web www.stuckincustoms.com, Google +, Facebook e altri punti vendita. Quando Skylum Software ha cercato di creare il miglior software HDR di sempre, ci siamo rivolti a Trey per assisterti in tutte le fasi.
  • Utilizzando la vasta esperienza di Trey con gli attuali strumenti sul mercato e la tecnologia avanzata di Skylum Software, hanno creato assime un software all’avanguardia per aiutare i fotografi di tutti i livelli di abilità a realizzare incredibili foto ad alta gamma dinamica.

Messa in questo modo sembra l’apoteosi delle aspettative di un fotografo appassionato di questa tecnica fotografica, ma stanno realmente così le cose?

Io ho realizzato un corso completo su questo software che mi ha permesso, tra le altre cose, di sviscerarne le caratteristiche, potenzialità e difetti e con questo articolo voglio fare un’analisi su tutta la questione.

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COS’È LA FOTOGRAFIA HDR?

Se sai già di cosa tratta la fotografia HDR puoi tranquillamente saltare questo paragrafo ma una lettura veloce potrebbe chiarirti le idee e farti focalizzare sul punto.

HDR significa High Dynamic Range, ovvero una fotografia con una elevata gamma dinamica.

La fotografia ad alta gamma dinamica (HDR) è una tecnica fotografica popolare progettata per superare i limiti dei sensori delle fotocamere digitali.

Questo processo utilizza più esposizioni dello stesso soggetto, ciascuna ripresa con diversi valori di esposizione (spesso di parla di bracketing).

Queste singole esposizioni vengono quindi, automaticamente nella fotocamera o attraverso un software come Aurora HDR, unite in un’unica inquadratura che comprende un intervallo di esposizione maggiore.

Note: la gamma dinamica in fotografia, per renderla in parole semplici, misura la capacità di un sensore nel catturare in un unico scatto i dettagli in un intervallo tra due estremi luminosi (zone scure e zone chiare).

PERCHÉ LE FOTOGRAFIE HDR PIACCIONO TANTO?

Dobbiamo partire facendo un passo in dietro ponendoti una domanda: per quale motivo un’immagine o foto piace? Ovviamente si parla di “media” perché solo la pizza piace a tutti 😀

Un foto può ottenere successo tra il pubblico di osservatori per alcuni motivi abbastanza facili e noti da individuare, e forse questo ti stupirà se non ci hai mai pensato:

  • l’ha fatta un fotografo notoriamente famoso e quindi si da per assunto che “deva” essere migliore, bella e speciale;
  • la foto ha delle caratteristiche nella composizione che creano un equilibrio, tensioni o simmetrie che soddisfano la maggior parte dei gusti più comuni e diffusi;
  • la foto rappresenta e trasmette un messaggio forte, che colpisce la sensibilità della maggior parte delle persone che si trovano in un altra condizione sociale. L’esempio più eclatante è la foto del bambino africano denutrito mostrato ad un pubblico che vive in una realtà basata sul consumismo; la stessa foto mostrata alla popolazione colpita da tale tragedia non toccherebbe minimamente. Ovviamente vale anche per la fotografia di guerra ecc…;
  • la foto rappresenta qualcosa in un modo che le persone non sono abituate a vedere.

È su quest’ultimo punto che la fotografia HDR trae i maggiori consensi ma ovviamente può essere anche combinata con gli altri fattori.

Aurora HDR

LA FOTO IN HDR

Quando realizzi una fotografia con la tecnica dell’HDR ottieni di fatto un’immagine che non sei abituato a vedere.

Anzi… ad essere sinceri forse non è corretto quello che ho detto e sarebbe più giusto dire che rappresenta un’immagine in un modo che “generalmente” non ti aspetti di vedere in una fotografia.

Infatti un paesaggio fotografato con la tecnica dell’HDR viene mostrato con delle caratteristiche che di fatto sono molto più simili a quelle che percepisce l’occhio umano (che ha una gamma dinamica estrema vista la capacità di adattarsi alle condizioni luminose in modo istantaneo).

Caratteristiche però che non sei, come detto prima, abituato a vedere nelle fotografie “normali”.

COSA FA AURORA HDR

Di software per realizzare degli HDR ce ne sono tanti online (ok… non proprio tanti, ma ce ne sono) alcuni di buoni tra l’altro sono inclusi nei software più comuni che ho già trattato:

Il fatto è che però quasi tutti si limitano a darti degli strumenti senza “aiutarti” nella creazione dei un HDR fatto bene.

Infatti il problema maggiore della fotografia HDR è che generalmente chi fa questo tipo di fotografie, o meglio… post-produce queste foto, fa dei “castroni assurdi”.

Detto in altre parole: realizzano delle cose inguardabili, strapiene di artefatti e post-produzioni decisamente discutibili.

Ma a costo di ripeterlo, non credo sia colpa dei fotografi in se ma piuttosto del fatto che non gli sono mai stati dati degli strumenti adeguati per gestire una fotografia in HDR.

È qui che tiro in ballo Aurora HDR che ho acquistato fin dalla sua prima versione perché non ero per nulla soddisfatto dei software che avevo utilizzato fino a quel momento.

Software come Potomatix che, nonostante funzioni bene, ha un’interfaccia di lavoro che sembra arrivare direttamente dagli anni ’90 e che necessita veramente di tanta pazienza per comprenderne le funzionalità e sopratutto applicarle nel modo adeguato.

Appena ho messo emani su Aurora HDR ho subito compreso che l’idea dietro a questo software era completamente nuova ed interessante.

Aurora HDR

PERCHÉ AURORA HDR POTREBBE ESSERE IL MIGLIOR SOFTWARE?

Va detto… la prima versione di Aurora HDR non era poi così straordinaria e a dirla tutta l’avevo anche lasciato un po’ in disparte perché i risultati che ottenevo non mi piacevano molto, ma non hanno smesso di svilupparlo.

Siamo infatti arrivati alla 3^ versione con Aurora HDR 2018 e sembra veramente funzionare alla grande.

L’INTERFACCIA DI AURORA HDR

L’interfaccia di Aurora HDR è semplice e pulita.

A primo impatto può addirittura sembra eccessivamente semplificata per essere un software pensato nella gestione dell’HDR.

Subito si vedono in basso le anteprime dei PRESET che ai più maliziosi potrebbe far pensare che si tratta di un classico software che applica dei “predefiniti” ma anche in questo caso si tratta di un errore (ne parlo dopo…).

Basta però dare un occhio alla colonna di destra per vedere che ci sono 14 serie di strumenti. Ma non sono “strumenti”… sono “gruppi di strumenti”.

In fatti ogni gruppo contiene mediamente un paio di strumenti e selettori atti ad applicare delle micro-modifiche all’immagine.

Aurora HDR

LA LOGICA DI FUNZIONAMENTO DI AURORA HDR

Tutto è basato sull’intuitività che porta il fotografo ad essere guidato nel processo di post-produzione con Aurora HDR.

Appena sia avvia il software viene subito richiesto di “aprire le immagini da gestire” e ti da anche la possibilità di aprire un set di 3 immagini predefinite per testare il software (…io avrei però scelto delle foto migliori 🙂 ).

Con Aurora HDR si può anche gestire una foto singola con la tecnica dell’HDR ma ovviamente non si ottengono risultati “interessanti”.

Il meglio di se lo da quando importi almeno 3 immagini realizzate con 3 esposizioni diverse (nella tipica procedura di realizzazione di una foto HDR).

In questo caso il software:

  • ti fa vedere l’anteprima delle immagini che verranno fuse assieme per creare un HDR;
  • ti dice qual è la differenza di esposizione (in EV) tra le varie foto. Utile per capire se sono adeguate per il lavoro che devi fare;
  • ti mette a disposizione alcuni selettori che si occupano di: garantire l’allineamento delle immagini (anche se usi un treppiede ci può essere una piccola differenza tra una foto e l’altra), eliminare il “ghosting” (ovvero gli effetti fantasma che si possono verificare quando unisci pi foto tra loro che hanno elementi in movimento), ridurre alcuni difetti grafici tipici delle foto unite in HDR come l’aberrazione cromatica ed il rumore digitale.

Fatto questo basta premere il pulsante “Create HDR” per incaricare Aurora HDR di creare l’immagine di base, ovvero un’immagine a 32 bit ottimizzata dal punto di vista tonale.

A questo punto puoi procedere all’elaborazione del tuo file HDR sfruttando tre tecniche:

  • uso dei preset
  • l’uso degli strumenti
  • l’uso promiscuo di preset e strumenti

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post: Condividi e metti “mi piace” a questo articolo!

Aurora HDR

L’USO DEI PRESET

I preset sono sicuramente la cosa che balza all’occhio immediatamente non appena si accede all’area di sviluppo dell’immagine.

I preset non sono altro che delle “pre-impostazioni” già fatte ma non vanno confuse con dei semplici stili. I preset sono in sostanza una semplice memorizzazione dei vari settaggi impostati negli strumenti presenti nella colonna di destra.

Sono quindi un metodo molto rapido per accedere a delle impostazioni già pronte ed ottimizzate.

I preset sono infatti divisi per categorie (indoor, landscapes ecc…), ottimamente suddivisi e raggruppati per poter accedere ai migliori settaggi in base alle tue necessità.

Puoi inoltre:

  • creare nuovi preset in base alle tue necessità;
  • importare ed esportare i preset per condividerli;
  • acquistarne di nuovi realizzati da fotografi specializzati nella tecnica (ne trovi di disponibili sul sito ufficiale di Aurora HDR);

Aurora HDR

L’USO DEGLI STRUMENTI

Se non ti va di usare i preset puoi usare direttamente gli strumenti presenti nella barra laterale destra.

Anche in questo caso trovi i vari strumenti suddivisi per gruppi (HDR Denoise, Color, Vignette ecc…) dove all’interno puoi trovare da uno a più selettori per gestire la tua immagine HDR.

La cosa che trovo molto interessante in Aurora HDR è che:

  • evidenzia di un colore arancio/giallo i selettori e gruppi che hai utilizzato per gestire la tua immagine. In questo modo puoi capire rapidamente, tra tutti gli strumenti disponibili, quelli che hai utilizzato.
  • Non è necessario usare TUTTI gli strumenti. Ma spesso i gruppi contengono strumenti e selettori che fanno cose che sono presenti anche in altri gruppi. Questa scelta non è stupida ma piuttosto estremamente intelligente! Infatti in questo modo ogni fotografo può trovare la combinazione ideale di “gruppi di strumenti” da usare nella sua post-produzione e stile;
  • Sono posizionati in modo logico. Prima trovi gli strumenti di base, essenziali per la creazione del tuo HDR, e a seguire tutti gli altri sempre più specifici per determinati usi.

L’USO PROMISCUO DI PRESET E STRUMENTI

Nonostante il fotografo possa decidere se usare i preset per una post-produzione rapida, oppure di usare gli strumenti sulla barra di destra per avere un controllo completo, il flusso migliore sarebbe quello di usare entrambi.

Prima ti ho detto che i preset non sono dei semplici “stili” ma sono in sostanza una semplice memorizzazione dei vari settaggi impostati negli strumenti presenti nella colonna di destra.

Infatti non appena clicchi su un preset vedrai che sulla colonna di destra si evidenzieranno di arancio/giallo gli strumenti e settaggi caratteristici di quel specifico preset.

Sono quindi un metodo molto rapido per accedere a delle impostazioni già pronte ed ottimizzate ed è proprio così che dovresti usarli!

Dovresti selezionare un preset che ti soddisfa e da li continuare con la tua post-produzione specifica.

STRUMENTI AVANZATI

Aurora HDR tuttavia include anche altre funzionalità avanzate come:

  • la gestione dei livelli (molto simili a come li trovi in Affinity Photo o Photoshop);
  • la gestione dei metodi di fusione (molto simili a come li trovi in Affinity Photo o Photoshop);
  • la gestione delle maschere (molto simili a come li trovi in Affinity Photo o Photoshop);

Oltre ovviamente a funzioni di base come il crop, esportazioni in vari formati ecc..

COSA NE PENSO DEL SOFTWARE AURORA HDR?

Di base basta scaricarlo ed avviarlo, con le foto di prova che ti mettono già a disposizione, per capire che dietro c’è un progetto ben strutturato e che siamo una spanna avanti rispetto a tutti i software che trovi in giro nella gestione degli HDR.

Altra cosa interessante, che va un po’ in controcorrente a quello che si vede in giro ultimamente, il software non prevede il pagamento di un abbonamento mensile come Photoshop: lo acquisti una sola volta e hai diritto a 5 licenze/installazioni.

Mediamente lanciano 1 nuova versione ogni anno che include funzioni e miglioramenti avanzate ma in questo caso l’aggiornamento costa ovviamente meno rispetto al prezzo del nuovo, quasi sempre è conveniente fare l’aggiornamento.

IL CORSO COMPLETO IN ITALIANO

Aurora HDR 2018

Il punto debole di Aurora HDR è forse solo uno… attualmente non è tradotto in Italiano e questo potrebbe essere un limite per molti fotografi italiani.

Nonostante sia estremamente intuitivo, per molte persone alcune funzioni potrebbero sembrare incomprensibili.

Per questo motivo ho realizzato un corso in Italiano. Il corso completo ha queste caratteristiche:

  • 3,5 ore di video on-demand;
  • 1 Manuale in Italiano sul significato delle varie funzioni;
  • 6 Set di foto esempio da usare durante il corso;
  • Accesso illimitato al corso completo;
  • Accesso su dispositivo mobile e TV;
  • Certificato di fine corso

Non ti resta che scoprire quanto costa (e credimi… sarà per te una sorpresa) cliccando qui.

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Alessio

Blogger, Autore, Fotografo ed Imprenditore Online, Questo è il mio progetto più importante. Guarda le mie foto su 500px o SmugMug.

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