BENQ SW320 recensione monitor fotografico - Tecnica Fotografica

BENQ SW320 recensione monitor fotografico

Abbiamo avuto la possibilità di testare per molto tempo il monitor fotografico BenQ SW320. Non si tratta di una prova durata qualche settimana ma un test che si è prolungato per oltre un mese.

Perché testare per così tanto questo monitor? Beh… tutto parte dal fatto che si tratta di un monitor di fascia alta, altamente professionale, con un costo che non è di certo alla porta di tutti.

BENQ SW320

Se però stai pensando “ok… allora questo monitor non può far per me” ti dovresti fermare un attimo.

Dovresti valutare se è realmente “una cosa che non fa per te” spendere 1500-1600 euro per un monitor definitivo, che ti garantisce prestazione fotografiche al TOP, che probabilmente non cambierai mai più o nemmeno valuterai di cambiare prima dei prossimi 10 anni.

O ha più senso spendere 4-500 euro ogni due anni per un monitor mediocre che comunque ti farà sentire sempre l’esigenza di cambiarlo non appena le tue esigenze migliorano?

Tanto per farti capire… ecco le caratteristiche BENQ SW320:

  • Schermo antiriflesso da 31.5 pollici con pannello IPS
  • Risoluzione nativa 4K 3840×2160 (UHD)
  • Contrasto 1000:1
  • Luminosità 350 cd/m2 con 5ms tempo di risposta (GTG)
  • Tecnologia Flicker Free
  • Ingressi video DisplayPort 1.4 e HDMI 2.0
  • Software per la calibrazione Palette Master Element
  • Wide Color Gamut (99% AdobeRGB, 100% sRGB )
  • 14-bit 3D Look Up Table (LUT)
  • Telecomando “Hotkey Puck” Control
  • Paraluce, USB 3.0 hub
  • 3-year warranty

DESIGN BENQ SW320

Il BENQ SW320 è un monitor dal design molto sobrio, niente fronzoli, tutta sostanza.

Un monitor immenso da tutti i punti di vista. Con un display da 31.5 pollici (circa 80cm) e un peso di quasi 19kg, è sicuramente tra i pesi massimi.

Nonostante la sua mole, il supporto molto generoso non fatica a reggere il monitor e offre anche la possibilità di regolarlo in altezza, ruotarlo di circa 45 gradi e passare anche in modalità verticale, con minimo sforzo. Visto il peso del intera installazione, BENQ ha pensato bene di dotare il monitor di una comoda e solida maniglia situata sul retro.

Il monitor è molto grande e visto da vicino pare immenso. Questo necessita di una base molto grande e allo stesso tempo molto solida.

Beh tanto di capello per BENQ che ha provveduto a dotare questo monitor di uno stand molto stabile anche se molto generoso come dimensioni, ma che non si muove di un solo millimetro e in più, non fa “ballare” il monitor quando la scrivania viene accidentalmente colpita.

Il piedistallo oltre ad essere molto resistente, e anche molto facile da aggiustare sia in altezza che in rotazione.

BENQ SW320

Nel supporto verticale (la gamba) del monitor c’è anche un foro attraverso il quale si possono far passare i vari cavi che servono per collegare il monitor al PC, rendendo in questo modo la scrivania molto pulita e ordinata.

Sempre nella base è stato scavato un alloggio per il comando remoto chiamato da Benq HOTKEY PUCK, che viene collegato al monito attraverso un cavo miniUSB, rendendo l’interazione con i vari menu/modalità di funzionamento del monitor, un vero piacere.

Come qualsiasi monitor professionale, anche il BENQ SW320 viene accompagnato da un paraluce modulare, che può essere utilizzato sia in modalità orizzontale che verticale.

Nella parte superiore è stato praticato un foro passante per agevolare il posizionamento del colorimetro in fase di calibrazione, senza dover smontare ogni volta il paraluce.

BENQ SW320

ERGONOMIA

Qui niente da segnalare in modo particolare. La possibilità di ruotare lo schermo attorno al asse verticale di 45 gradi, inclinazione di -5 gradi verso il basso e 20 gradi verso l’alto. In più c’è la possibilità di montare il monitor in posizione orizzontale (landscape) o verticale (portrait).

Benq ha ascoltato le richieste dei fotografi e ha fatto in modo da poter adattare il paraluce sia per la posizione orizzontale, sia quando il monitor viene montato in verticale.

BENQ SW320

Nonostante l’esistenza del telecomando, il monitor dispone anche dei classici pulsanti per accedere al menu OSD e alle varie regolazioni, posti nella parte frontale destra della base del display.

Se il monitor si trova abbastanza lontano da rendere l’utilizzo dei vari menu e il passaggio tra le varie modalità, c’è il controller che può essere posizionato vicino alla tastiera.

Cosi il passaggio da Adobe RGB a sRGB o alla modalità Bianco e Nero, Darkroom o HDR è veramente a un click di distanza. I pulsanti del controller si possono anche impostare secondo le proprie necessità.

VIDEO E CONNETTIVITÀ

BENQ SW320

Il BENQ SW320 è un monitor da 32 pollici, per uso prettamente fotografico e che offre oltre alla tanto pubblicizzata risoluzione 4K (3840×2160), uno spazio colore molto esteso coprendo al 99% lo spazio colore AdobeRGB e al 100% sRGB. In più, c’è il support HDR 10 per il High Dynamic Range e profondità colore a 10bit.

Tra le varie funzionalità ho trovato un DARKROOM MODE che neanche dopo qualche mese di utilizzo non ho ben capito la sua utilità, ma anche un BLACK and WHITE MODE che trovo utilissimo e geniale.

BLACK and WHITE MODE

BENQ SW320

Vedere le foto con l’effetto di un film in bianco e nero, la possibilità di scegliere fra tre diverse pre-impostazioni di visualizzazione bianco e nero per vedere in anteprima la foto, già prima di apportare concretamente le regolazioni di elaborazione fotografica, è una comodità non da poco e un aiuto sostanziale nella post-produzione.

Un’altra funzione che rafforza la posizione di questo monitor nella categoria PRO, è la possibilità di uniformare la brillantezza del monitor. Una funzione molto utile nei monitor con panelli molto grandi come questo.

La BRIGHTNESS UNIFORMITY, va a correggere quei difetti dovuti alla inconsistenza in brillantezza dei pixel eliminando le macchie con luminosità diversa.

In questo modo il display avrà una luminosità omogenea di grande aiuto per la post produzione delle immagini o dei video.

Il BENQ SW320 utilizza un panello IPS, con ampi angoli di visualizzazione (178/178 gradi) e 1,07 miliardi di colori. La luminosità massima si attesta sui 350cd/m2 con un contrasto di 1000:1. Il contrasto in questo caso non è uno molto spinto ma perfettamente adatto alla funzione che deve svolgere.

Dopo la calibrazione ho osservato un leggerissimo aumento del contrasto ma niente di troppo invasivo.

Per quanto riguarda gli ingressi video, la disponibilità come numero e poca ma siamo veramente ad alti livelli.

C’è disponibile un ingresso HDMI, Display Port e Mini Display Port con support colore a 10bit e quindi la possibilità di avere un monitor con 1 miliardo di colori. Questo non è possibile utilizzando la connessione HDMI.

Sempre alla categoria ingressi ci sono disponibili un hub USB3.0 è un SD card reader.

Parlando di ingressi video, ho osservato un comportamento alquanto interessante.

Con la mia scheda grafica, collegando il monitor con il cavo Mini Display Port, la risoluzione massima disponibile era solo 2K non 4K, mentre collegando il monitor al computer tramite il cavo HDMI sono riuscito ad avere la risoluzione 4K.

Di sicuro questo non è un “problema” del monitor ma delle mie GPU.

Faccio questa osservazione per ricordarti di controllare la compatibilità delle tue schede grafiche per sfruttare a pieno questo monitor.

Progettato sopratutto per la fotografia, il BENQ SW320 è dotato del software Palette Master Element, che viene usato per la calibrazione del display, assicurando colori molto accurati e consistenti.

Nonostante il monitor sia già calibrato in fabbrica con una deviazione massima del colore di 1.69, per questo viene fornito anche un rapporto do calibrazione contenente tutti i dati, è buona abitudine ricalibrare il monitor regolarmente, usando il software in dotazione.

Per il Benq SW320 la casa madre raccomanda il Datacolor Spyder 4, Spyder 5 o il Display Pro. Avendo il Datacolor Spyder 4 posso confermare la totale compatibilità del monitor con il colorimetro.

Purtroppo il Palette Master Element, non viene insieme al monitor ma dev’essere scaricato dal sito ufficiale BENQ. Questo però significa avere sempre a disposizione l’ultima versione aggiornata.

Un problema, se vogliamo chiamarlo cosi, e la funzione High Dynamic Range.

Per poter utilizzare il monitor in modalità HDR, bisogna collegarlo al PC attraverso un cavo HDMI, questo permettendo di accedere anche alla risoluzione massima di 3840×2160.

Se per caso hai intenzione di collegare questo monitor ad un pc con una scheda grafica che ha come connessione principale un’uscita DVI, sarà impossibile.

Non c’è alcuna presa DVI, per non parlare delle vecchie VGA. Comunque, BENQ ha pensato a tutto l’occorrente, inserendo nella scatola tutti i cavi necessari per collegare il monitor al PC.

PERFORMANCE

Iniziando con la parte più pubblicizzata, la risoluzione 4K, il monitor con i suoi 3840×2160 pixel offre tantissimo spazio per la scrivania, quindi tantissimo spazio per aprire tutti i pannelli necessari nel lavoro di post-produzione e posizionarli a piacere.

Tuttavia le dimensioni generose del display obbligano ad aumentare la dimensione dei caratteri, e questo porta ad evidenziare la risoluzione di “soli” 139 pixel per pollice.

Questo è solo per trovare il pelo nell’uovo, visto che siamo comunque ben al di sopra dei canonici 96 pixel per pollice.

Sarebbe stato bello però, vista la cifra da sborsare per impossessarsi di questo monitor, avere un display retina con 256 pixel per pollice.

Questo però non deve essere un deterrente nell’acquisto. Non è la risoluzione la cosa più importante nel lavoro di un fotografo, bensì la gestione colore.

Qui il BENQ SW320, si rifa abbondantemente offrendo oltre un miliardo di colori, con la garanzia Technicolor. Se non sai ancora cosa fa la Technicolor, basta seguire questo link: https://www.technicolor.com/

BENQ SW320

Evidentemente solo perché Benq ha collaborato con l’azienda francese, non ci ha fatto dare per scontato che tutto sarebbe stato rose e fiori: cosi ci siamo impegnati a metterlo a dura prova.

Superati tutti i test, possiamo affermare che la qualità video è ottima, con neri impressionanti e contrasto molto buono.

Il refresh rate/ velocità di aggiornamento è nella norma senza visibile ghosting nelle scene di azione.

Non c’è invece, alcuna infiltrazione di luce dalla sorgente usata per la retroilluminazione del pannello, è questa e un’ottima notizia. Tutto combinato con l’ottimo rivestimento antiriflesso per un’esperienza visiva di alto livello.

Tornando al colore, appena montato il monitor presentava una leggerissima dominante bluastra, eliminata subito con la calibrazione. L’occasione ci ha permesso di testare anche il comportamento del software per la calibrazione, fornito da Benq.

Risultato: temperatura colore omogenea su tutta la superficie, come anche i grigi che risultano privi di qualsiasi dominante di colore.

La luminosità prima e anche dopo la calibrazione risulta omogenea, grazie al software integrato che aiuta a regolare la brillantezza dei pixel lungo tutto il pannello.

Per quanto riguarda lo spazio colore, si conferma la copertura del 99% Adobe RGB, 100% sRGB e 95% NTSC.

BENQ SW320

USO CON I NUOVI APPLE “RETINA”

Ho testato il monitor anche con un MacBook Pro “Touch Bar” da 13” configurazione base, quindi con scheda video INTEGRATA.

Onestamente pensavo fosse difficile per il mio portatile gestire un monitor 4K come il BenQ non avendo una scheda video dedicata, ma ho dovuto ricredermi.

Il MacBook Pro riesce a gestirlo molto bene e sopratutto è interessante come sia possibile sfruttare molto bene le impostazioni “display retina” native i OSX con il BenQ.

Infatti, come suggerito prima, l’estrema risoluzione del monitor rende tutte le icone e testi “troppo piccoli” da leggere ed è quasi naturale dover ingrandire le dimensioni dell’interfaccia. Poterlo fare direttamente dalle impostazioni di OSX è una cosa geniale e comoda! Esperienza straordinaria.

VERDETTO

Con una risoluzione 4K, un’infinità di regolazioni ed eccellente copertura colore, eccellente nitidezza del testo, alta definizione e spazio sul display da poter lavorare con fino a 4 finestre con risoluzione 1080p, essendo il 32 pollici per uso fotografico professionale meno caro sul mercato, il BENQ SW320 supera alla grande i nostri test, nonostante abbia soltanto una media risoluzione di pixel per pollice.

Il design del monitor anche se non all’avanguardia, risulta piacevole e sobrio. Fa molto … business. Tutto colmato con la possibilità di posizionare il monitor in modalità ritratto e il paraluce modulare che si può montare anche in questa posizione, lo fanno ricevere un bel voto.

VOTO 8,9/10

IL MIO CONSIGLIO

Ti suggerisco vivamente di valutare questo monitor per rivoluzionare la tua postazione fotografica.

Il suo costo è elevato ma se osservi la prospettiva di spesa considerando il fatto che una volta preso avrai per le mani un monitor definitivo, dalle prestazioni estremamente professionali, che non dovrai probabilmente più cambiare per molti anni.

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Flavius Filimon

Appassionato di fotografia particolarmente attento agli aspetti tecnici e tecnologici delle moderne fotocamere. Cerco di approfondire ogni particolare tecnologia per capire le potenzialità e tendenze del mercato fotografico.

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