12 falsi miti sulla fotografia e fotografi

Oggi voglio intrattenerti un po’ con qualcosa di diverso, sotto certi aspetti anche divertente, con questi falsi miti sulla fotografia e fotografi che spesso compaiono qua e la tra un intervento in forum o un commento su Facebook. Io ho la fortuna di essere stato da entrambe le parti della barricata: sono stato per anni un cosiddetto fotografo amatoriale che si è bevuto tante convinzioni e pregiudizi, ed ora sono un fotografo professionista, uno di quelli che per principio ha deciso di non fare matrimoni e cerimonie perché non lo ritengo l’unico per poter vivere di fotografia in Italia, ma anche autore e photo-coach.

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Sarà un racconto bello tosto, ci vogliono circa 10 minuti per leggerlo tutto, ma se preferisci puoi sfruttare l’indice che riporto qui sotto per accedere direttamente al mito che ti riguarda. Prima però, ti chiedo di condividere questo articolo con sul tuo social preferito!

MITO #1: “OGGI NON ESCO A FOTOGRAFARE PERCHÈ NON C’È UNA LUCE BUONA”

Non esiste la cattiva luce. Finché c’è luce ci sarà sempre la possibilità di fare delle immagini spettacolari.

Se hai seguito il blog avrai sicuramente trovato qualche indicazione dove ti consigliavo di realizzare delle fotografie nel primo mattino o al tramonto, perché la luminosità è più suggestiva, ma non ci sono motivi reali per limitarsi a tali frazioni della giornata.

Le condizioni meteo avverse ad esempio sono perfette per realizzare delle ottime immagini. Quindi non ci sono scuse.. devi uscire. Se hai il tempo di farlo ma non lo fai, allora ti metto al corrente che il termine corretto da usare è PIGRIZIA.

MITO #2 “DURANTE UNA PASSEGGIATA DEVO PORTARE CON ME TUTTI GLI OBIETTIVI, NEL CASO IN CUI …”

Ovviamente se non ti dispiace faticare come un mulo per portarti dietro tutti gli obiettivi e le due reflex di cui disponi, non sarò di certo io a vietarti di farlo.

Il problema sorge se questa convinzione comporta una possibile rinuncia all’uscita fotografica per i vari motivi legati al peso dell’attrezzatura (ma potrebbe essere anche un percorso difficile, troppa fatica da fare, il caldo ecc…).

A seconda della natura della tua uscita, non necessariamente fotografica, ti posso garantire che se ti limiti ad uscire con una sola fotocamera dotata di un solo obiettivo per tutto il giorno, avrai modo di migliorare notevolmente le tue abilità fotografiche specifiche.

Scegliere un solo obiettivo fotografico ti aiuterà a vedere meglio cosa ti passa davanti e sopratutto ti insegna a prestare molta più attenzione alla composizione.

E’ vero che questa scelta forzata comporta la reale possibilità di perdere qualche opportunità fotografica, ma non sarà del tanto diversa dalla perdita delle opportunità fotografiche date dal tempo che perdi a cambiare obiettivo o fotocamera.

MITO #3 “SCATTO 1.000 FOTOGRAMMI IN UN GIORNO PER AUMENTARE LE MIE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO!”

Allora… questo mito va analizzato con un po’ di attenzione perché non è del tutto una soluzione errata.

Un grande fotografo di fama internazionale come Renato D’Agostin, mio compaesano che saluto con molto affetto se legge queste righe, durante un suo workshop al quale ho partecipato, ritiene che fare molte foto dia sicuramente molte più chance di ottenere la foto giusta e ricercata.

La questione è il COME si affronta questo processo di produzione fotografica.

E’ evidente che non va confuso con l’approccio del ”fotografa a caso e spera”. Probabilmente, lo dicono le statistiche, se scatti mille foto ogni ora è probabile che qualche foto buona ti riesca, ma che fine fanno le tue competenze fotografiche e l’aspirare al miglioramento?

Una volta, con le fotografie analogiche dove i rullini erano limitati a 24 o 36 esposizioni (foto), si poteva comprendere il potere creativo della limitazione. Poter disporre solo di 24 o 36 foto durante un’uscita fotografica porta chiunque a valutare con molta più attenzione:

  • il contesto
  • la soggetto
  • la luce
  • la composizione
  • ecc…

Se vuoi aspirare a migliorare le tue competenze fotografiche non serve che da oggi tu cominci a limitare il numero di foto, non è questo che ti consiglio. Quello che vorrei è che tu cominci a fotografare con la consapevolezza e volontà di rendere ogni scatto unico. Alla fine della giornata ti ritroverai molte più foto interessanti e un vantaggio inatteso di non avere troppe immagini da valutare e sulle quali effettuare una cernita.

MITO #4: “NON POSSO FOTOGRAFARE PERCHE’ NON HO IL TREPPIEDE.”

Teleobiettivo

Indubbiamente il treppiede è uno strumento molto utile, ma a volte può diventare anche una palla al piede e per questo motivo sarà capitato anche a te di lasciarlo a casa.

A meno che il soggetto o risultato che vuoi ottenere non sia strettamente legato alla necessità di tale accessorio (pensiamo alla realizzazione di una esposizione lunga), se non disponi di un treppiede non significa che non puoi realizzare delle foto a mano libera in condizioni di luce scarsa.

Sii creativo e cerca di ottenere il meglio che puoi con l’attrezzatura che ti trovi in mano evitando di focalizzarti sulle cose che non puoi fare con gli strumenti di cui non disponi.

Se fai tua questa regola di vita fotografica nessuno ti potrà mai fermare. Nessuno.

MITO #5: “NON TROVO SPUNTI CREATIVI, DEVO FARE UN VIAGGIO.”

Photograph Beach Untitled by Alessio Furlan on 500px Bella questa. E’ una delle scuse di cui parlo anche nel mio libro sulla fotografia di paesaggi. Si si… si tratta proprio di una scusa bella e buona.

Ti svelo una cosa sensazionale: anche il fruttivendolo sotto casa ogni tanto si sente giù di morale, ma non per questo prende il primo aereo per qualche posto esotico al fine di ricaricarsi.

Tornando all’ambito fotografico, io abito a 30 km da Venezia e non ti dico quanto mi fanno incavolare i Giapponesi che vengono in vacanza una volta nella loro vita e si portano a casa delle foto spettacolari, mentre io dopo 35 anni devo ancora tirar fuori un ragno dal buco da questa stra-fotografata città.

Una soluzione è quella di imparare a vedere lo straordinario nell’ordinario, vedere il nuovo nella consuetudine. Basta andare nel tuo giardino e cominciare a guardarlo con occhi nuovi per scoprire delle opportunità fotografiche inaspettate.

Vuoi un esempio pratico per uscire dall’ordinario?

  • Definisci un progetto fotografico al giorno per un mese o un anno. Mettilo per iscritto e definisci un promemoria sul tuo smartphone.
  • Definisci un tema per la tua uscita fotografica (prima di uscire) e attieniti rigidamente a quello.
  • Organizza delle uscite fotografiche con altri fotografi (photowlaking).

MITO #6 “POTREI FARE FOTO MIGLIORI SE SOLO AVESSI UNA FOTOCAMERA MIGLIORE.”

Photograph Best Friend by Alessio Furlan on 500px Questo mito è nella sesta posizione, ma meriterebbe il primo posto. Di la verità, anche tu un po’ sei convinto di questa cosa. E’ assolutamente normale.

E’ vero. Delle attrezzature fotografiche più costose, se usate abitualmente, ti permettono di ottenere delle immagini migliori dal punto di vista tecnico. L’errore però, è non dare la giusta importanza alla formazione personale.

Per una volta devi credermi. Cambiare attrezzatura fotografica, passando a qualcosa di più costoso e professionale, è una cosa più semplice di quello che puoi pensare e anche se ora ti sembra impossibile è probabile anche tu prima o poi potrai permetterti di farlo… La questione però, è che la maggiorate di noi non ha una formazione sufficientemente adeguata per sfruttare questi strumenti al 100%.

Probabilmente nemmeno la fotocamera reflex di cui disponi è sfruttata al 100% delle sue potenzialità.

Se vuoi ottenere risultati tangibili devi investire nell’istruzione, fare workshop fotografici e corsi specifici. Fare formazione insomma. Poter investire nella formazione e anche nell’attrezzatura fotografica sarebbe una cosa fantastica, ma di certo la seconda non è necessaria ed importante quanto la prima.

E puoi anche dirlo senza problemi… non hai forse visto anche tu foto penose realizzate con attrezzature fotografiche di ultima generazione?

MITO #7 “SONO TROPPO VECCHIO PER IMPARARE AD USARE UNA MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE.”

Purtroppo è vero. Le fotocamere digitali hanno questa brutta caratteristica che per realizzare una foto bisogna premerne il pulsante di scatto.

Ma scherziamo? La fotografia è una passione lunga una vita. Non è mai troppo presto o troppo tardi per iniziare! Se hai la forza di tenere in mano una fotocamera non ci sono scuse.

Non sei pratico di post-produzione e di computer perché eri abituato ad usare la pellicola? Beh.. stento a credere che tu rientra in quella cerchia di persone che si facevano abitualmente lo sviluppo e stampa in casa (se lo sei, ti do una pacca virtuale sulla spalla e continua a leggere). Non cambia nulla quindi, basta che porti la scheda di memoria al laboratorio e ci pensano loro a stamparti le foto, tanto quanto facevi prima col rullino.

Ah, dimenticavo. Se proprio non vuoi saperne del digitale, sei uno di quelli che si sviluppano e stampano i negativi in casa e hai nostalgia della pellicola, ti voglio rendere partecipe del fatto che le pellicole non sono estinte, le producono, e che le regole fotografiche non sono cambiate con l’avvento del digitale.

MITO #8 “MI PAGANO PER FAR FOTO, QUINDI HO IMPARATO TUTTO QUELLO CHE SERVE. “

Niente potrebbe essere più lontano dalla verità! Una volta che pensi di sapere tutto, smetterai di crescere.

Il mondo della fotografia attuale è di un dinamismo incredibile e cambia al ritmo più veloce mai. Tutto quello che devi fare è tenerti aggiornato con le ultime tecnologie, le nuove tecniche ed abbracciarle nella sua totalità senza pregiudizio alcuno.

Se ti senti arrivato, sei finito. Out. Ko. Datti alla pesca o vai all’euro-bingo.

MITO #9 “HO BISOGNO DI CENTINAIA DI IMMAGINI NEL MIO PORTAFOGLIO PRIMA DI MOSTRARLO IN GIRO”

Photograph Fountain At Night by Alessio Furlan on 500px Fare solo una foto, mostrarla in giro, ed aspirare di ottenere centinaia di commenti positivi di certo non è una scelta azzeccata.

Però non è nemmeno necessario creare un portfolio di 200 foto per poterti permettere di creare un piccolo sito web, o gallery su Flickr e 500px. Ciò che è vero, ed importante, è che devi essere più esigente sulla selezione e cernita delle tue foto migliori.

Non conta che siano 10 o 100 foto, quello che conta è che sia il tuo migliore lavoro. La qualità vince sulla quantità.

MITO #10 “I FOTOGRAFI PROFESSIONISTI FANNO LA BELLA VITA.”

Forse nei film, ma non nella vita reale. La maggior parte dei fotografi definiti amatoriali non si rendono conto di quanto lavoro e sacrificio è necessario una volta che la propria passione diventa una professione.

Per la maggior parte di noi fotografi professionisti l’attività è per un buon 80% gestione del business (gestione clienti, burocrazia, contabilità e stare davanti al computer) e solo un 20% dedicato a fare foto.

Questo è vero per qualsiasi artista, quindi bisogna essere realisti.

Tuttavia, come vale per qualsiasi attività, una passione ed hobby che ti da da vivere, non è di per se un lavoro, quindi i sacrifici e le difficoltà si superano in modo più semplice.

MITO #11 “PER AVERE SUCCESSO COME FOTOGRAFO BISOGNA AVERE TALENTO.”

Photograph PAPA ROACH by Alessio Furlan on 500px Il talento è sicuramente un ingrediente importante, ma anche disporre delle competenze giuste per la gestione del proprio business, comprendere l’importanza della formazione personale investendo su di essa e rimanere aggiornati è ancora più importante.Un fotografo di talento, ma incapace di gestirlo, è sicuramente surclassato da un fotografo mediocre, ma che sa come valorizzarsi.Nessuno nasce fotografo e creativi si può diventare, tanto quanto nessuno nasce capace di gestire in modo naturale la propria attività di fotografo, ma questo non pregiudica la possibilità di essere dei validi imprenditori di se stessi.

E se proprio ti rendi conto di non essere in grado di valorizzare le tue capacità, affidati a qualcuno che può farlo per te.

MITO #12 “I FOTOGRAFI PRO SONO MEGLIO DI DILETTANTI.”

Solo perché alcuni fotografi sono in grado di fare soldi con le loro immagini e servizi, non significa che siano migliori di te.

Tutti i giorni puoi vedere anche tu lavori dei cosiddetti fotografi amatoriali che superano di gran lunga la qualità tecnica e creatività dei fotografi professionisti.

Tuttavia, non devi nemmeno illuderti. Molti fotografi professionisti semplicemente hanno perso la passione per il loro mestiere, specie se il lavoro diventa una routine, e questo può influenzare negativamente la qualità del loro lavoro.

Se non sei ancora un fotografo professionista non devi illuderti di essere più bravo degli altri solo perché ottieni tanti “like” su Facebook o perché un progetto fotografico ha ottenuto un po’ di successo. Parliamone e tiriamo le somme dopo 10 anni di attività fotografica o preparati ad analizzare i risultati di altri progetti.

Se sei un fotografo professionista che ha perso la passione nel mestiere, fa in modo di ritagliarti del tempo per dei progetti personali, al fine di mantenere viva la tua passione ed alimentare la creatività.

CONCLUSIONI E CONTENUTI AGGIUNTIVI

Potrei andare avanti con i miti da sfatare ancora per ore (reflex vs mirrorless, Nikon vs Canon ecc…), ma non è questo lo scopo dell’articolo.

Quello che vorrei farti comprendere è che non devi ragionare con la testa degli altri, ma con la tua. Per sfatare questi miti — e risolverne altri — non serve poi molto; nella maggiorate dei casi basta che tu sia sincero con te stesso.

In fondo, se ci pensi, non è che serva essere dei geni per comprendere che per diventare bravi fotografi conta la formazione personale.

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