3 Consigli per diventare professionista

Quando, da fotografi amatoriali, si decide seriamente di diventare dei fotografi professionisti, ci si rende conto velocemente che le cose sono più incasinate di quello che si pensa.

Se ancora non sei arrivato (o arrivata) a questo punto beh… te lo dico io: essere fotografi professionisti prevede la necessità di affrontare tante cose da fare,

di cui la maggioranza spesso non ha a che fare con il “fotografare”.

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Quando, da fotografi amatoriali, si decide seriamente di diventare dei fotografi professionisti, ci si rende conto velocemente che le cose sono più incasinate di quello che si pensa.

Se ancora non sei arrivato (o arrivata) a questo punto beh… te lo dico io: essere fotografi professionisti prevede la necessità di affrontare tante cose da fare, di cui la maggioranza spesso non ha a che fare con il “fotografare”.

Gestire un’attività fotografica comporta varie mansioni:

  • gestire l’aspetto marketing;

  • gestire il sito web;

  • gestire la contabilità;

Tutte attività noiose, ma non meno importanti.

E a tutto questo va anche aggiunta la necessità di rimanere aggiornati, ovvero devi trovare il tempo anche per dedicare delle ore alla tua formazione.

In questa puntata cercherò di darti 3 suggerimenti (o punti) sui cui riflettere per affrontare nel modo corretto la tua attività di fotografo dal punto di vista commerciale, piuttosto che soffermarti sugli aspetti “tecnici” della fotografia stessa.

IL MARKETING DEL PASSAPAROLA

Senza ombra di dubbio, anche se in più di una occasione ho sempre detto di non basare tutto su questo, il miglior marketing per la tua attività di fotografo sarà il passaparola.

Ottenere referenze dai clienti è una necessità assoluta perché i potenziali clienti saranno più propensi a darti una possibilità se hanno sentito parlare di te da un parente o da un amico piuttosto che vedere il tuo nome su un biglietto da visita o un’inserzione pubblicitaria su un social network.

Naturalmente, per generare un passaparola positivo significa che devi produrre splendide foto, essere un fotografo divertente con cui è facile lavorare, essere attento alle necessità dei tuo clienti, capire quando e cosa chiedere e quando non insistere ed ovviamente consegnare prodotti finiti meravigliosi in modo tempestivo.

RICHIEDERE UN FEEDBACK

La chiave per massimizzare il marketing del passaparola è la tempistica.

Ma aspetta… non intendo dire che devi essere veloce a consegnare il lavoro finito, anche se è una delle cose che ti ho suggerito prima.

Intendo un’altra cosa, ovvero “quando chiedere un passaparola”, ovvero quando chiedere ai tuoi clienti, che ti facciano conoscere ad amici e parenti.

È si! È proprio questa una chiave del successo: pianificare anche un “passaparola sistematico”, in modo che si sparga la voce in modo deciso e positivo.

Ma devi richiederlo nel momento giusto. 

Non puoi richiederlo troppo presto perché farlo potrebbe sembrare un atto di disperazione, l’atto di un fotografo che è con l’acqua alla gola. 

E poi… con che faccia tosta puoi richiedere un “passaparola” prima di aver completato il lavoro per loro magari?

Tuttavia, non puoi richiederlo nemmeno troppo tardi. Di certo non è una cosa molto sensata quando gli porti la fattura da pagare… in quel contesto ti garantisco che non stai tanto simpatico ai tuoi clienti, anche se hai fatto il lavoro più bello della tua vita.

Il momento migliore per chiederlo è quando hai inviato bozze al tuo cliente. A quel punto il loro livello di eccitazione sarà al livello massimo, quindi saranno anche più propensi a parlar bene di te a parenti ed amici.

Una cosa intelligente è anche quella di cogliere l’occasione per offrire sconti o bonus per lavori futuri ai tuoi clienti, come ad esempio un 20% di sconto sulle foto del loro bambino, se hanno intenzione di averne, oppure uno sconto per dei loro amici che ti portano.

CALCOLA IL TUO MERCATO DI RIFERIMENTO

Forse uno dei compiti più difficili che avrai quando deciderai di avviare un'attività di fotografia è determinare quale sarà il tuo mercato di riferimento.

Il fotografo “che fa tutto” non è mai percepito come una figura professionale specializzata.

Sarebbe un controsenso in fondo, e la stessa paola “specializzata” è sinonimo di “alta competenza in un campo specifico” e viene percepita per l’appunto in modo positivo dai potenziali clienti.

È quindi fondamentale, come detto inizialmente, che tu vada a “specializzarti” in uno specifico ramo della fotografia, possibilmente un ramo che ti appassiona e ti piace.

Tuttavia, iniziare un’attività fotografica, dove ancora nessuno ti conosce, già pubblicizzandoti come “specialista” di un determinato tipo di fotografia potrebbe essere deleterio e controproducente.

Inizialmente dovrai proporti come un fotografo versatile ed adattarti nel fare un pò di tutto in modo da:

  • farti conoscere;

  • acquisire clienti;

  • alimentare il passaparola;

  • acquisire esperienza;

Ma man mano però che la tua attività cresce e matura, vorrai concentrarti su un tipo specifico di clienti che desideri avere (o detto in altro modo… concentrarti sul tipo di fotografia che realmente ti piace fare).

Questo aspetto va altrettanto valutato in modo analitico, mentre la maggioranza dei fotografi tendono ad affrontarlo di petto, d’istinto e di cuore, con un’alta probabilità di giungere ad un insuccesso nell’arco di 2-3 anni.

Ecco un ottimo consiglio per affrontare questo aspetto in modo professionale: quando pensi a un mercato target, considera i fattori finanziari e geografici.

Approfondiamo la cosa.

Quando pensi alla tua attività come fotografo, devi fissare degli obiettivi per il tuo reddito, ovvero quanto vuoi (o devi) guadagnare per mantenere in piedi l’attività.

Deve essere una valutazione reale e raggiungibile, non puoi ovviamente mettere come obiettivo “voglio guadagnare 300k euro all’anno” perché nella tua testa vuoi acquistare una Ferrari.

Ok… ora ipotizzo che tu abbia fissato un determinato reddito, fattibile da raggiungere.

Per fare quel reddito, i tuoi clienti dovranno pagare una certa somma di denaro per i tuoi servizi.

Quindi, di conseguenza, questo ti indica chi è il tuo cliente ideale - ovvero devono essere dei clienti in grado di permettersi il costo dei tuoi servizi.

Chiaro quindi che se hai calcolato che mediamente i tuoi servizi costano “almeno” 3000 euro, ci saranno potenzialmente meno clienti disposti a sostenere queste cifre rispetto magari ad aver calcolato un costo di 500 Euro.

Allo stesso tempo però, aver calcolato un costo di 500 euro a servizio, significa che dovrai lavorare molto di più, e con ritmi probabilmente più stressanti e difficili da sostenere nel tempo.

Allo stesso modo, devi buttare un occhio sull’aspetto geografico. Se il tuo target di prezzo è elevato è probabile che dovrai farti conoscere a molte più persone, ma non puoi considerare o farti pubblicizzare su un’area grande quanto una regione intera perché potrebbe essere tecnicamente impossibile da sostenere.

Allo stesso tempo, se ti vuoi occupare di fotografia in abito turistico e vivi in una zona “non turistica” è ovvio che c’è qualcosa che devi sistemare.

PENSIERI FINALI

Con questi suggerimenti ti ho dato alcune indicazioni su come affrontare la creazione e sviluppo della tua attività come fotografo professionista.

Anche se questa non è una panoramica completa di ogni passo che devi compiere, questo ti porterà comunque nella giusta direzione.

Ricorda infine che avviare un'attività di fotografia è un lavoro duro e sarà una lunga strada. Non puoi pretendere di ottenere ottimi risultati nell’arco di 12 mesi, anche se sei un fotografo bravissimo.

Tuttavia, se produci foto bellissime, lavori bene con i tuoi clienti e hai una strategia a lungo termine per il successo, i risultati dovrebbero arrivare senza problemi.

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