5 suggerimenti per migliorare la tua fotografia

La fotografia appartiene a quella categoria di discipline che stanno a metà strada tra l’arte e la tecnica. Se, infatti, dal punto di vista artistico è importante affinare il proprio stile, facendo di volta in volta le opportune selezioni sulla base dei gusti personali, la componente tecnica necessita di conoscenze che possono essere approfondite e migliorate con lo studio e l’esperienza.

La fotografia è un mezzo per esprimere attraverso le immagini il tuo punto di vista sulla realtà, modulato da pensieri, emozioni e relazioni. La macchina fotografica rappresenta, d’altro canto, lo strumento fisico attraverso il quale dare vita a queste idee. In poche parole, avere un buon occhio fotografico non è sufficiente per riuscire a scattare foto qualitativamente superiori. Ma da dove si inizia? E come si possono migliorare le proprie competenze in materia? Dalla messa a fuoco al bilanciamento del bianco fino alla gestione dell’illuminazione, questa semplice guida può contribuire ad aumentare le tue capacità di ripresa per ottenere immagini migliori.

Conoscere le basi del fotografare è un’abilità estremamente utile da possedere all’interno del proprio bagaglio creativo, a prescindere dall’uso che vorrai farne. Se nutri un interesse per questo settore e ritieni di voler aumentare le tue conoscenze sulla fotografia, qualunque sia il tuo livello di abilità, qui ci sono 5 competenze di base che ogni fotografo dovrebbe padroneggiare.

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LA MESSA A FUOCO IN FOTOGRAFIA

fotografia Le funzioni integrate in alcune macchine fotografiche al giorno d’oggi sono sbalorditive. Se imposti la messa a fuoco automatica, ad esempio, lo strumento si focalizzerà direttamente sul soggetto utilizzando il punto centrale della scena. Non sempre, però, si desidera mettere a fuoco l’oggetto che si trova al centro della cornice.

La prima abilità che bisogna padroneggiare è, dunque, quella di fare in modo che la fotocamera si concentri esattamente sul punto dello spazio che si vuole catturare. Attraverso il mirino puoi notare che sono presenti un certo numero di punti AF sparsi in tutto il fotogramma, i quali offrono una soluzione eccellente per mettere a fuoco soggetti decentrati. Per sfruttare questa potenzialità, devi impostare la fotocamera sulla modalità di messa a fuoco automatica a punto singolo, piuttosto che scegliere la selezione multipla o automatica. La procedura esatta per la selezione di singoli punti di messa a fuoco (e il numero disponibile) varia a seconda del modello di fotocamera.

In generale sui modelli Canon si deve premere il pulsante di selezione AF, quindi ruotare la manopola di ingresso o utilizzare il selettore posto sul retro della fotocamera. Guarda attraverso il mirino mentre lo fai e vedrai che il punto AF attivo (in rosso) si muove intorno alla cornice. Se fotografi una pianta, ad esempio, puoi scegliere il punto focale in basso a sinistra o in alto a destra o in qualunque altra zona affinché la fotocamera punti verso la foglia che vuoi che risulti dominante nella foto.

Con la maggior parte delle fotocamere reflex Nikon, invece, una volta selezionato un unico punto di messa a fuoco automatica, è sufficiente utilizzare il controller a quattro vie sul retro della macchina per evidenziare un diverso punto AF.

Lo svantaggio principale di utilizzare i punti focali esterni su molte fotocamere è che essi non sono sensibili come quelli centrali. Ciò significa che in condizioni di scarsa luce, se il soggetto è a basso contrasto oppure se si utilizza un obiettivo con apertura massima di f/5.6 o più piccola, il soggetto può apparire sfocato perché la messa a fuoco non avviene correttamente.

Potrebbe, inoltre, non esserci alcun punto focale automatico nell’area in cui desideri puntare l’obiettivo. In tutti questi casi è possibile mettere a fuoco manualmente o utilizzare una tecnica nota come ”blocco della messa a fuoco” (focus lock), grazie alla quale viene messo in evidenzia il soggetto con il punto AF attivo. A questo punto puoi premere a metà il pulsante di scatto per bloccare la distanza di messa a fuoco prima di scattare.

FOCUS SU SOGGETTI IN MOVIMENTO

fotografia La messa a fuoco su un soggetto statico è qualcosa di fondamentale, ma non tutta la realtà che ti circonda è sempre pazientemente ferma ad aspettare che tu componga la migliore fotografia possibile! Per questo motivo, è necessario imparare fin da subito a padroneggiare l’arte di mettere a fuoco soggetti in movimento, cambiando la modalità di messa a fuoco automatica da Single Shot (Nikon) o One Shot (Canon), in modalità continua o AI Servo mode.

Con queste modalità di scatto, una volta che hai bloccato la messa a fuoco sul tuo soggetto premendo a metà il pulsante di scatto, la fotocamera continuerà a seguire il soggetto ri-focalizzando ad ogni suo movimento, fino a quando non premerai completamente il pulsante per catturare l’immagine.

Quando si impara a padroneggiare la messa a fuoco, bisogna anche riconoscere i motivi per cui alcune foto non risultano come si vorrebbe. Il risultato finale, infatti, non necessariamente dipende da una cattiva messa a fuoco, ma può anche essere causato dal movimento della fotocamera o da altre variabili legate al dinamismo del soggetto.

È necessario, quindi, individuare la causa, risolvere il problema e riprovare. Nella situazione in cui l’effetto mosso sia causato dal movimento della fotocamera ad esempio si otterrà, invece, la caratteristica ”striatura” di luci. Queste indicano che la fotocamera (o, eventualmente, il soggetto) si è spostato ad un certo punto durante l’esposizione. Puoi però anche decidere di sfruttare questo elemento per rendere più creativa o sognante la tua immagine.

BILANCIAMENTO DEL BIANCO IN FOTOGRAFIA

fotografia Chiunque si approcci alla fotografia, in un primo tempo può permettersi di non pensare al bilanciamento del bianco, soprattutto se si scatta in RAW, in quanto questo fattore può essere modificato in un secondo tempo, in fase di elaborazione delle immagini. Tuttavia, ti consiglio di impostare il corretto bilanciamento del bianco direttamente dalla fotocamera se vuoi essere in grado di valutare l’esposizione ed i colori dei tuoi scatti ed ottenere risultati migliori.

L’impostazione automatica del bilanciamento del bianco fa generalmente un buon lavoro nel catturare i colori in modo corretto nella maggior parte delle condizioni di illuminazione, ma non è infallibile. La scena in cui si ottengono risultati migliori utilizzando uno dei valori pre-impostati manualmente è quando il soggetto è dominato da un unico colore o tono, come ad esempio un cielo blu, l’arancione del tramonto o una grande distesa di erba verde. In queste situazioni il bilanciamento del bianco automatico può impostare un valore per contrastare questo forte colore, ma potresti ottenere risultati migliori selezionando un’impostazione di bilanciamento del bianco che si adatti alle condizioni di luce, come la luce del sole, o all’ombra.

Mentre l’impostazione automatica, infatti, elimina alcuni dei colori, il preset Cloudy (Nuvoloso) le enfatizza. Il reale bilanciamento del bianco della luce all’alba o al tramonto è vicino al tungsteno o al setting della luce artificiale (2900–3000 K), ma se imposti questo preset potresti perdere gran parte del calore che emergerebbe dall’immagine. Se provi a impostare il bilanciamento del bianco sulla luce del giorno, o addirittura sul nuvoloso, puoi catturare il bagliore arancione in tutta la sua bellezza.

Se vuoi approfondire il tema del bilanciamento del bianco puoi leggere un articolo dedicato che ho pubblicato. Clicca qui per leggere l’articolo sul bilanciamento del bianco.

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LA COMPENSAZIONE DELL’ESPOSIZIONE

Decidere se aumentare o diminuire l’esposizione del tuo scatto può essere difficile, dal momento che l’adeguamento che è necessario effettuare spesso è il contrario di quello che ci si potrebbe aspettare in un primo momento. Ecco come utilizzare la funzione di compensazione dell’esposizione della fotocamera per schiarire o scurire l’immagine.

compensazione Se l’oggetto contiene per la maggior parte toni chiari la tua macchina fotografica potrebbe sottoesporre l’immagine. In questa situazione, è necessario tenere premuto il pulsante di compensazione dell’esposizione e aumentare l’esposizione ruotando la manopola verso destra (o verso sinistra… dipende sempre dal modello di fotocamera di cui disponi) per immettere un valore di +1 prima di scattare.

Se, invece, si riprende un soggetto prevalentemente scuro, è probabile che accada il contrario, cioè che ci sia una sovraesposizione della scena, quindi basta tenere premuto il pulsante di compensazione dell’esposizione come prima, ma questa volta ruotando il selettore a sinistra (o verso destra… dipende sempre dal modello di fotocamera di cui disponi) per immettere un valore di -1.

Il modo più semplice per controllare i toni della tua fotografia, in modo da gestire l’esposizione degli scatti, è quello di utilizzare l’istogramma sullo schermo posteriore della fotocamera nel momento in cui si guardano le immagini.

L’istogramma mostra la distribuzione dell’esposizione mentre scatti e ti aiuta nel decidere quale valore immettere. Cliccando qui puoi leggere un articolo dedicato con un video dove ti spiego l’utilità dell’istogramma.

ILLUMINAZIONE AD ALTO CONTRASTO

fotografia Padroneggiare le tecniche per gestire l’illuminazione ad alto contrasto e catturare la massima gamma di toni è un passaggio altrettanto indispensabile per chi si avvicina al mondo della fotografia.

Puoi utilizzare la compensazione automatica dell’esposizione della tua reflex per regolare l’esposizione complessiva: come per altre tecniche, questa metodologia va bene per molte situazioni, ma ci sono anche momenti in cui la gamma di luminosità del soggetto è troppo ampia perché la fotocamera possa riuscire a catturare i dettagli sia delle ombre che delle luci. Questa gamma è conosciuta come la ”gamma dinamica della fotocamera” ed è piuttosto comune trovare scene in cui il contrasto è talmente forte che neppure le migliori fotocamere sono in grado di coglierlo automaticamente.

Con la pratica, sarai presto in grado di riconoscere queste condizioni prima di iniziare le riprese, ma il modo più semplice per individuare la modalità giusta è, anche in questo caso, quello di rivedere la tua foto e controllare l’istogramma. Inizia scattando un’immagine e verifica che le ombre raggiungano la parte sinistra del grafico.

Ora è possibile attivare sul display gli avvisi sulla luminosità. Se il display lampeggia per indicare che ci sono punti salienti, senza alcun dettaglio, vuol dire che la fotocamera non è in grado di registrare l’intera gamma di luminosità. Quando ti trovi di fronte a questa situazione, ci sono una serie di modi per affrontare il problema.

Se stai scattando in modalità JPEG, molte fotocamere offrono sistemi incorporati per catturare più dettagli di luce e/o di ombra rispetto alle immagini normali. Su una Nikon questo sistema si chiama Active D-Lighting, mentre nella versione Canon prende il nome di Auto Lighting Optimiser.

In altre fotocamere esiste la funzione HDR integrata che serve proprio a risolvere questa problematica.

ULTERIORI SUGGERIMENTI

In ultimo ti suggerisco di giocare con la fotografia: provare, sperimentare, premere i pulsanti e modificare le impostazioni della tua fotocamera per vedere cosa succede sono un primo fondamentale inizio per comprendere meglio il funzionamento di questo meraviglioso strumento digitale.

Ti consiglio parallelamente di seguire blog del settore o iscriverti alla mia mailing-list attraverso la quale riceverai una serie di mail suggerimenti che non trovi pubblicamente nel blog, per rendere ancora più divertente il processo di apprendimento.

Non dimenticare, infine, di studiare bene il manuale di istruzioni della tua macchina fotografica se vuoi veramente sfruttarne tutte le potenzialità: potresti scoprire modalità e funzioni che possono aiutarti a migliorare i tuoi scatti fin dai primi giorni.

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