Archiviazione RAW online. SmugMug e la concorrenza

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Photo by Dylan Gillis

Oggi mi è arrivata una mail da SmugMug dove mi comunica la possibilità di gestire tramite la loro piattaforma anche l’archiviazione e gestione dei file RAW. Si tratta di una novità interessante e voglio capire se si tratta effettivamente di una soluzione che possiamo tenere in considerazione per l’archiviazione delle foto confrontandola con altre soluzioni online.

COS’È SMUGMUG

Il nome è particolare e divertente, ma dietro questa sigla si “nasconde” una delle soluzioni più solide, affermate e longeve per la gestione delle foto (ma anche video) online.

Puoi vedere un mio sito web su SmugMug cliccando qui.

Di base nasce come una piattaforma per la creazione di siti web online specifici per le esigenze del fotografo. Quindi trovi all’interno di SmugMug la possibilità di crearti il tuo sito web fotografico, infiniti portfoli, gallery nascoste o private (accessibili tramite password) per mostrare i lavori a parenti, amici o clienti.

Inoltre permette la vendita delle foto, anche se si tratta a mio parere di una caratteristica ormai quasi fuori dal monto (c’è qualcuno che acquista ancora stampe?!).

Funziona con piani in abbonamento mensile/annuale che partono da fasce di prezzo decisamente accessibili a tutti fino ad arrivare a prezzi più alti in base ai servizi che vuoi attivare.

Tramite questo link puoi accedere alla versione di prova: clicca qui.

È AFFIDABILE SMUGMUG?

Per come la vedo io, assolutamente si. Si tratta di una piattaforma e servizio che si rivolge ai professionisti, dando tuttavia anche la possibilità di accesso ai privati.

L’infrastruttura si basa su server Amazon, garantendo così una sicurezza sulla “non perdita” dei dati ai massimi livelli.

Se non bastasse, ci sono molti fotografi professionisti affermati che lo usano da anni. Tra i tanti posso citare il noto Colby Brown (qui puoi vedere il suo portfolio su SmugMug) oppure un mio sito web su SmugMug cliccando qui.

COSA CAMBIA DA UN HOSTING TRADIZIONALE?

“Hosting” è un termine che magari non conosci, ma si intende come “hosting” un qualsiasi servizio che permette di “archiviare file online”, principalmente per la creazione di siti web, ma nulla ti vieta di “archiviare” anche file.

Il vantaggio di SmugMug è che si tratta di una piattaforma creata attorno alle esigenze del fotografo e non pone limiti al numero di foto caricate o spazio occupato (file jpg).

Dal punto di vista delle prestazioni le foto su SmugMug vengono visualizzate molto più velocemente rispetto ad altre soluzioni web e con una qualità delle immagini maggiore, rendendo l’esperienza utente (colui che visita il tuo sito web) molto più piacevole.

Ovviamente, dal lato fotografo, hai tutti gli strumenti immaginabili per la gestione ed organizzazione delle tue foto.

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PIANI E PREZZI

Capite quali sono le caratteristiche del servizio e del “perché” della sua esistenza, voglio cercar di capire se la loro proposta di archiviare e gestire nella loro piattaforma anche i file RAW può essere considerata una soluzione interessante.

A differenza del formato .jpg/.jpeg dove SmugMug non pone alcun limite in numero e spazio occupato, per i formati RAW da loro supportati attualmente ci sono dei piani da sottoscrivere:

Ti possono sembrare tanti soldi o poco spazio? In realtà non è così. Ho appena controllato sul mio HD esterno e le cartelle con i file RAW dell’anno 2017, 2018, 2019, 2020 e fino ad oggi 2021 occupano 354 GB.

Archiviare queste annate, in modo sicuro, su SmugMug mi costerebbe 39$ all’anno (ai quali si somma l’abbonamento di base di 55$ annui per la piattaforma. Totale 94$ all’anno che sono circa 75-80 euro).

Tramite questo link puoi accedere alla versione di prova e visualizzare i prezzi: clicca qui.

COSA OFFRE LA CONCORRENZA?

Non esiste solo SmugMug ovviamente, di soluzioni alternative ce ne sono molte altre, io ne ho provate molte ma alla fine quello che consiglio è di rimanere/affidarsi a soluzioni affidabili e conosciute.

Le foto sono un patrimonio importante; senza farci caso potresti trovarti ad aver archiviato decenni di foto e ricordi nel tuo computer e perdere tutto per una semplice distrazione.

L’archiviazione online può essere una soluzione, anzi a mio parere è pure la più sicura.

Le alternative che io ho usato e che vado a valutare/confrontare, sono le seguenti:

TABELLA COMPARATIVA PREZZI

Per comodità ho messo le mani su un foglio di calcolo ed ecco un riepilogo che confronta le varie soluzioni partendo da un piano minimo di 1TB fino a 3TB.

(*) Per SmugMug i prezzi indicati sono comprensivi dell’abbonamento al piano di base (minimo 55$) e convertiti in Euro alla data dell’articolo. Non ho considerato le promozioni in essere o sconti per il primo anno.

Visto in questo modo sembra una disfatta Adobe, ma devi ragionarci un attimo. Ecco le considerazioni da fare.

SMUGMUG VS. ADOBE CLOUD

Adobe Cloud, o comunque un abbonamento Adobe, permette di archiviare qualsiasi cosa legata ai software Adobe. Dalle foto ai documenti.

Il vantaggio di questa soluzione sta nel fatto che è ovviamente affidabile, ma anche comoda se usi i prodotti Adobe perché l’integrazione tra loro è ottimale.

Usi Lightroom Cloud, Acrobat Reader, Spark? Tutto è archiviato su Adobe Cloud. Ma cerchiamo di capire dal punto di vista economico se vale la pena.

Ecco i piani Adobe:

Dalla tabella indicata prima sembra una disfatta già in partenza; tutti i piani Adobe sono più costosi dei piani SmugMug e Dropbox. Tuttavia non va dimenticato che sui piani Adobe sono inclusi anche le licenze per l’uso dei software!

Il ragionamento che devi fare è proprio questo. Io ho selezionato i due software più “usati” o che hanno senso per il fotografo. Quindi Adobe Lightroom Cloud oppure il pacchetto Adobe Lightroom + Photoshop.

La cosa interessante di Adobe sta nel fatto che il pacchetto Adobe Lightroom + Photoshop include anche tanti altri software, tra cui Adobe Portfolio (del quale te ne parlo in questo video) che compete in modo diretto con i servizi web di SmugMug.

SMUGMUG VS. DROPBOX

Dropbox è un servizio che uso tantissimo. Mi permette di archiviare tutte le tipologie di file online e ha un sistema di sincronizzazione veramente valido ed efficiente.

Io lo trovo un servizio ineguagliabile per quanto riguarda la gestione dei file sul Cloud e permette anche l’archiviazione dei file RAW.

Dropbox però ha un limite. Non è pensato per usi prettamente fotografici, quindi la condivisione di gallery – sebbene possibile – non è propriamente il “massimo” di quello che ci si può aspettare.

Inoltre ha un sistema di piani molto incasinato:

In linea di massima, fino ai 3TB, siamo in linea con SmugMug. Tuttavia rimane il problema della scalabilità, ovvero delle problematiche che potresti affrontare se hai necessità maggiori nel corso degli anni.

Inoltre con Dropbox non hai tutto il servizio di base di SmugMug utile per crearti il tuo sito web, portfolio, gallery ecc…

SMUGMUG VS. AMAZON PHOTO

Amazon fornisce spazio illimitato se si caricano foto in formato .jpg/.jpeg per chi è abbonato “Prime” (costo 36€/annui) ed è di fatto lo stesso servizio che fornisce anche SmugMug dove hai spazio illimitato per le foto già a partire dal piano di base (55$/annui). Grossomodo siamo sulla stessa fascia di prezzo.

Se desideri archiviare anche altri tipi di file come i RAW (oltre ai 5GB inclusi nel piano “Prime”), il costo è interessante solo nel piano da 1TB. A partire dai 2TB in su il costo è a mio parere eccessivo.

Anche in questo caso però devi valutare cosa ti serve. Amazon Prime ti da tutta una serie di servizi accessori che puoi vedere qui, che potrebbero comunque esserti utili e giustificare dei prezzi maggiori per i piani di archiviazione.

Perdi ovviamente tutti i servizi relativi al sito web, portfolio, gallery ecc… presenti in SmugMug.

SMUGMUG VS. GOOGLE ONE/WORKSPACE

Questo è un confronto interessante. Parto dalla fine dicendo che anche in questo caso il servizio Google One/Workspace non ti da tutti i servizi di SmugMug relativi al sito web, portfolio, gallery ecc…

Tuttavia per l’archiviazione dei file, tra cui i RAW, può essere interessante: considerando il piano minimo interessante, puoi avere 2TB di spazio al prezzo migliore in commercio (100 € annui).

Sebbene non risulti possibile andare “oltre” i 2TB, nella realtà basta cambiare tipologia di servizio sottoscrivendo un piano Google Workspace, che in sostanza è la versione “professionale” di tutta una serie di servizi.

Il prezzo è interessante anche con i piani superiori. Su Google Workspace puoi sottoscrivere un piano da 5TB che ti costa 187 Euro annui risultando di fatto la soluzione economicamente migliore.

CONCLUSIONI. COSA SCEGLIERE?

A prescindere dal fatto che tutti i servizi indicati qui sopra sono molto validi, bisogna stare attenti al tipo di servizio di cui abbiamo realmente bisogno ed a quali vincoli ci leghiamo.

Non considero Dropbox la soluzione ideale per l’archiviazione delle foto. Va benissimo per tutta una serie di funzionalità di condivisione, ma si è troppo vincolati a piani e prezzi costosissimi se le necessità aumentano nel tempo.

Allo stesso modo non credo che Amazon Drive sia una soluzione adatta al fotografo che vuole semplicemente archiviare le sue foto. Ha senso se sfrutti tutta una serie di servizi Amazon Prime, ma trovo i prezzi eccessivamente alti dai 3TB.

Il servizio Adobe, sebbene offra le opzioni più costose tra quelle elencate, di fatto può essere una delle più appetibili se utilizzi o decidi di utilizzare i loro software. Specie se magari ti interessava SmugMug per tutta la serie di servizi come Portfolio, Gallery ecc… visto che nel pacchetto Adobe rientrano dei software che possono fare il lavoro analogo.

E poi va detta una cosa: l’ecosistema Adobe funziona molto bene. Non scartarla a priori per il prezzo. Valuta bene il tutto.

Non rimane che valutare Google One/Workspace e SmugMug. In questo senso, se il tuo interesse è solo fare archiviazione e backup, allora non ci sono storie: Google One fino ai 2TB e Google Workspace fino ai 5T non li batte nessuno.

Se invece cerchi una soluzione “all in one” dove hai in mano un servizio che ti permette di:

In questo caso SmugMug rimane una soluzione decisamente interessante. I prezzi sono tra i più bassi in rapporto ai servizi offerti e hai sempre aperta la porta per futuri upgrade a costi sostenibili e senza sorprese.

Tramite questo link puoi accedere alla versione di prova: clicca qui.

Infine, un consiglio generale sempre buono: il backup online va bene, ma devi sempre avere anche una copia in locale. Almeno una. Sia per questioni pratiche (non dover attendere oer per scaricare Gigabite di file in locale che magari devi modificare) ma anche per questioni di sicurezza, infatti non è plausibile il fatto che col tempo e gli anni i prezzi mensili dei servizi di backup online aumentino secondo le logiche di mercato.

Foto di copertina by Dylan Gillis

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