CANON EOS M50. Fallimento totale o astuta scelta di mercato?

Marzo 2018, Canon ha finalmente svelato la sua nuova mirrorless, aspettata dai fan per mesi e mesi. La EOS M50. Una mirrorless con sensore APS-C da:

  • 24 megapixel,
  • scatto continuo fino a 10fps,
  • processore Digic 8,
  • la prima mirrorless in casa Canon capace di riprendere video in 4K, bluetooth/wi-fi/NFC.

Tutto in un piccolo e portabilissimo corpo in policarbonato disponibile in due colorazioni, bianco e nero, che pesa soltanto 390 grammi.

E perché non un'attesissima fullframe? A questa domanda può rispondere solo la Canon e probabilmente la EOS M50 è la risposta.

EOS M50

Intanto la piccola Canon è sul mercato, è reale e stando alle dichiarazioni della casa madre è anche più che capace di dar filo da torcere alla concorrenza.

Ma vediamo un'attimo cosa ha messo sul mercato la Canon e di cos'è capace questa piccola mirrorless, almeno sulla carta!

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IL CORPO EOS M50

Le specifiche tecniche della Canon EOS M50, reclamano un corpo macchina con dimensioni 116,3 x 88,1 x 58,7 mm, di soli 390 grammi compresa batteria e scheda di memoria, in policarbonato con un range di temperature di funzionamento tra 0 e 40 gradi con 85% di umidità.

Considerando che il valore di umidità nelle giornate piovose è di circa 90%, questo mi da la confidenza che, nonostante l'assenza di tropicalizzazione, questo corpo non deluderà in condizioni di scatto avverse.

Nonostante le minuscole dimensioni del corpo, la casa nipponica è riuscita a mantenere lo schermo touch da 3 pollici, orientabile.

Una cosa non da poco, sopratutto nel mondo dei vlogger.

L'unica pecca secondo me è il layout dei tasti e la mancanza di tasti dedicati alle varie funzioni che possono tornare utili in fase di scatto.

Ma dobbiamo ricordare che si tratta di un corpo macchina più piccolo della entry-level della casa Canon: la 1300D che misura 129,0 x 101,3 x 77,6 mm.

EOS M50

IL SENSORE EOS M50

L’occhio della nuova mirrorless Canon è un sensore con tecnologia CMOS, Formato APS-C con dimensioni 22,3 x 14,9mm quindi un 3:2, si presenta con 25,8 megapixel totali dei quali 24,1 sono utilizzati per captare l'immagine.

Una cadenza di 10fps in AF Singolo e ben 7,4fps in AF continuo, tutto sostenuto dal ultimo performante processore Digic 8, video in 4K, bluetooth, NFC/WiFi, dual pixel autofocus ed un mirino elettronico da 2,3 milioni di punti.

Anche se gli manca la stabilizzazione, il sensore della Canon EOS M50 vanta una sensibilità ISO da 100 a 25 600 ISO con la possibilità di espandere fino a 51 200 ISO.

C’è anche la possibilità di usare l’utilissima funzione AUTO ISO (100-6400), che permette di scegliere un range ISO, oltre o sotto il quale non si può andare.

Fin qui tutto bene e sinceramente niente di nuovo, ma la Canon EOS ci riserva qualcosa di molto interessante per quanto riguarda l’acquisizione immagini.

Grazie alla combinazione dell’ottimo sensore che sembra preso in prestito dalla sorella maggiore 80D con il nuovissimo processore Digic 8, la EOS M50 è anche la prima a sfornare il nuovo file RAW a 14bit CR3.

Questo la dice lunga sull’eccellente profondità colore della neonata Canon, ma anche sulle prossime uscite della casa.

EOS M50

AUTOFOCUS EOS M50

La Canon EOS M50 si presenta con lo stesso ottimo sistema Dual Pixel AF della 80D, quindi sia con autofocus a rilevazione di contrasto che rilevazione di fase.

Con 143 punti autofocus, l’inquadratura viene coperta al 100%, questo portando anche ad un netto miglioramento del tracking dei soggetti in movimento.

Il numero dei punti AF, non rimane sempre uguale, e stando alle specificazioni della Canon, con certi obiettivi si possono avere soltanto 99 punti AF a disposizione.

Direi che anche questi sono più che sufficienti in qualsiasi situazione.

La novità nella sezione Autofocus è il RILEVAMENTO OCCHI, ma anche la possibilità di scegliere una zona specifica, funzione chiamata dalla Canon con Smooth Zone. Anche in questo caso, le zone selezionabili variano in base al obiettivo utilizzato.

Nella messa a fuoco è disponibile anche per la EOS M50, la funzione MF Peaking, di grande aiuto nella messa a fuoco in modalità manuale, ma anche la funzione AF+MF che offre la possibilità di regolare la messa a fuoco manualmente anche se impostata la modalità Autofocus.

Tutto questo solo quando si scatta AF One Shot (Scatto Singolo).

Altra novità che sicuramente sarà presente su tutti i futuri modelli della Canon, è il "Touch and Drag AF", funzione che consente di regolare il punto di messa a fuoco senza staccare l'occhio dal mirino.

EOS M50

MIRINO EOS M50

La nuova Canon EOS M50, è stata posizionata nel ranking Canon tra la EOS M100 e le più performanti M5 ed M6.

Anche se sembrava scontato avere un corpo più simile alla M100, la Canon ha scelto per la EOS M50, una veste simil reflex SLR, quindi con un mirino posizionato come sulle reflex.

Stavolta si parla di un mirino elettronico EVF (Electronic View Finder) OLED da 0,39 pollici di diagonale con copertura al 100%.

Un bel traguardo per la piccola M50, visto che tante reflex anche superiori, raggiungono soltanto il 97% di copertura dell’inquadratura.

Il mirino della Canon EOS M50 e personalizzabile visto che attraverso il pulsante INFO si possono impostare le informazioni che si desiderano avere a “portata d’occhio”.

EOS M50

VIDEO EOS M50

Il sensore della EOS M50 vanta 24 megapixel in modalità foto , mentre passando al video 4K, bisogna fare i conti con un fattore crop di 1,7.

Comunque sia, la Canon EOS M50 riesce a girare video in formato MPEG-4 AVC/H.264 con le seguenti risoluzioni e bitrate:

  • UHD (3840×2160) at 25fps or 23.98fps at 120Mbps
  • Full HD (1920×1080) at 23.98fps, 25fps, or 29.97fps at 30MBPS
  • FULL HD (1920×1080) at 50fps and 59.94fps at 60Mbps
  • HD (1280×720) at 100fps or 119.9fps at 52Mbps
  • HD (1280×720) at 50fps or 59.94fps at 26Mbps

Anche se questi valori sono molto interessanti e sopratutto la possibilità di filmare a 120 frame al secondo è molto appetibile, bisogna ricordare che questo lo si può fare solo in formato 720p e che nella modalità video, la EOS M50 perde il Dual Pixel Autofocus essendo limitata all’autofocus a rilevazione di contrasto.

Sempre nella modalità Video la sensibilità ISO utilizzabile raggiunge una massimo di soli 6400 ISO in 4K, mentre in Full HD si può arrivare fino 25600.

VERDETTO

Ripassate tutte le specifiche, rimane comunque la domanda iniziale: fallimento o astuta scelta di mercato?

Secondo me, la Canon ha fatto bene i suoi calcoli orientando la produzione verso un corpo che fa numeri. Mi spiego meglio!

Molti fan boy della casa nipponica aspettavano qualcosa che potesse competere con i mostri lanciati dalla Sony.

Tuttavia questo avrebbe significato sfornare un corpo con un prezzo di partenza di minimo 2.000 euro e la necessita di rivedere il parco ottiche, visto che le mirrorless hanno un sistema diverso dalle reflex.

Canon ha scelto invece di orientarsi verso il mondo “low-cost” che tecnicamente (e probabilmente) porta più vendite e maggiori entrate economiche.

E già risaputo che i grandi numeri le fanno le vendite di corpi entry-level e medium level.

EOS M50

Un altro punto a favore della scelta Canon è il fatto che il 90% dei utilizzatori di questo tipo di macchine fotografiche sia molto interessato dal migliorare la sua fotografia attraverso le funzionalità della fotocamera piuttosto che attraverso un corso di fotografia e cambiano più facilmente marchio e sistema, rispetto ai PRO.

Però considero che il motivo principale della scelta è il desiderio di entrare in un mondo in fortissima espansione, che è quello dei vlogger.

Rispetto a due anni fa il numero dei fotografi e dei blogger che hanno abbracciato la i video e raddoppiato e continua crescere. Un corpo molto leggero e portabile, schermo orientabile e un’ottimo reparto video farà gola a tantissimi videomaker.

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