Come affrontare un’escursione fotografica

Ti è mai capitato di partire per un viaggio, in nave o in aereo, e di imbarcarti senza neanche sapere dove stai andando per fare un’escursione fotografica?

Oppure arrivare in un posto, per esempio una bella isola tropicale, e scoprire che la giacca a vento e il cappello di lana che indossi non sono proprio i vestiti più adatti?

Piuttosto improbabile direi…

E allora perché così tante persone, quando pensano a fotografare, non si fermano un attimo a ragionare su dove stanno andando e su cosa potranno effettivamente trovare una volta arrivati a destinazione?

In quest’articolo t’insegnerò ad affrontare un’escursione fotografica da un punto di vista forse “poco fotografico”, ma non per questo meno importante!

Più in particolare, ti parlerò:

  • Del perché è essenziale programmare e pianificare un’escursione fotografica fin nei minimi dettagli, o almeno fino a dove è possibile a priori
  • Di quello che puoi aspettarti di trovare una volta arrivato a destinazione, e come fare per sfruttare al meglio le diverse situazioni
  • Delle doti pratiche che ogni bravo fotografo dovrebbe possedere (e no, non sto parlando di tecnica fotografica se è questo che stai pensando)
  • Degli inevitabili rischi del mestiere, più o meno presenti in base al genere fotografico con cui hai a che fare, e di come limitarli il più possibile

Questo articolo è stato scritto da Matteo che gestisce il blog diventarefotografodavventura.it.

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1. L’IMPORTANZA DELL’AFFRONTARE UN’ESCURSIONE FOTOGRAFICA NEL MODO CORRETTO

escursione fotografica

Un’escursione fotografica, di qualunque tipo essa sia (come ti spiegherò nel dettaglio poco più sotto), deve inevitabilmente iniziare con una giusta preparazione.

Ti parlo di giusta preparazione perché ad esempio, seppur necessario, non è sufficiente dare una rapida occhiata al meteo per capire se è meglio indossare un k-way oppure una maglietta a maniche corte.

Affrontare un’escursione fotografica nel modo corretto consente di arrivare sul posto già preparati, sapendo perfettamente quello che si sta andando a fare e come raggiungere il proprio risultato nel modo migliore possibile.

I benefici che puoi ottenere affrontando un’escursione fotografica con cognizione di causa sono molti, e te li spiego tra poco.

Prima però voglio fare un rapido punto su cosa intendo dire quando parlo di programmare un’uscita fotografica.

1A. LA GIUSTA PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE

La preparazione ideale, che dovrebbe entrare a far parte della tua check-list prima di ogni escursione fotografica, deve prendere in considerazione almeno i seguenti punti:

  1. Dove sto andando?
  2. Quando ho intenzione di andarci?
  3. Con chi ci sto andando?
  4. Perché ci sto andando? Quali sono i miei obiettivi?
  5. Con che mezzo ci sto andando?

Rispondendo a queste domande riuscirai ad avere ben chiari i presupposti della tua escursione fotografica, così da prepararti mentalmente a quello che andrai a fare.

Come avrai già visto su questa pagina esistono diversi strumenti per aiutarti nella pianificazione di un’uscita fotografica, i quali vengono in aiuto nel rispondere al Dove e al Quando.

Per rispondere con esattezza agli ultimi 3 punti dovrai invece calarti nel caso in particolare, e condurre quindi un’analisi più approfondita di quelle che sono le tue reali necessità per la singola escursione fotografica.

Programmare un’escursione fotografica, inoltre, consente di evitare problemi di vario genere (come ti spiegherò meglio più avanti).

Se ti stai chiedendo quali sono i reali benefici di un’accurata programmazione, vai pure avanti con la lettura.

1B. BENEFICI DERIVANTI DAL PARTIRE PREPARATI

Esistono diversi benefici derivanti dal “mettersi in marcia” solo dopo aver pianificato nel dettaglio quello che si sta andando a fare, e la maggior parte di essi impatta significativamente la tua escursione fotografica.

Come prima cosa, un’accurata pianificazione ti consente di scegliere con esattezza l’attrezzatura fotografica da portare con te, così non dovrai appesantire il to zaino con equipaggiamento non necessario.

Allo stesso modo, come vedrai meglio tra poco, programmare il tuo viaggio pensando bene al Quando e al Dove ti permette di valutare anche quali sono i capi di abbigliamento più adatti al clima in cui andrai a fotografare.

Inoltre, come già indicato qui, vale la pena ricordare che partire preparati ti consente di:

  1. Sapere cosa troverai nel cammino ed il modo migliore per fotografarlo
  2. Conoscere le tappe principali e la distanza tra di loro, così da valutare anche la durata esatta della tua uscita fotografica
  3. Mantenere un senso della realtà ed arrivare quindi sul posto con un’idea ben precisa di quello che ci puoi trovare
  4. Valutare la spesa economica che potrai sostenere, ed evitare quindi di restare a corto di denaro
  5. Evitare paesi o zone a rischio bellico o comunque in condizioni socio-politiche particolari

Come vedi tutti questi punti possono essere facilmente presi in considerazione rispondendo in maniera ragionata alle domande della check-list che ti ho accennato prima.

2. UNA VOLTA SUL CAMPO: PRONTI ALL’AZIONE

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Bene, hai finalmente completato la fase di pianificazione, hai raccolto tutto (e solo) l’attrezzatura necessaria, ti sei messo in viaggio e ora sei giunto a destinazione.

Se nella fase precedente hai fatto tutto a dovere, ora non dovresti avere sorprese, anzi:

dovresti accorgerti fin da subito che la realtà è in effetti simile a quella che avevi immaginato, e che esserti posto tutte quelle domande ti pone in netto vantaggio rispetto ad un fotografo improvvisato!

Certo, le mete non sono tutte uguali, ed inevitabilmente ci saranno variabili non prevedibili in fase di pianificazione…

Per aiutarti nella gestione della tua prossima escursione fotografica lascia quindi che ti faccia alcuni esempi pratici delle principali tipologie di escursione fotografiche e di quello a cui bisogna stare più attenti.

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post condividendo questo articolo.

2A. ALCUNE TIPOLOGIE DI ESCURSIONI

La tipologia di escursione fotografica per eccellenza, come dice il termine stesso, è quella nella natura, da cui deriva per l’appunto il termine escursionismo.

Il fotografo che privilegia questo tipo di attività prende il nome di fotografo naturalista, se si concentra principalmente su piante e animali, oppure fotografo d’avventura nel caso in cui deve far ricorso, per esempio, a tecniche di campeggio o arrampicata.

Indipendentemente dall’essere fotografi naturalisti o fotografi d’avventura, è essenziale un approccio molto delicato con l’ambiente circostante, come ho cercato di spiegare in questo articolo.

Un altro tipo di escursione fotografica, molto amata da chi si appassiona alla fotografia per la prima volta, è quella relativa alla fotografia di viaggio:

luoghi lontani e la voglia di entrare in contatto con culture diverse dalla nostra ci spingono a partire per mete più o meno sconosciute con il solo scopo di lasciarci alle spalle la “solita” vita e fotografare tutto quello che vediamo.

Attenzione però a non cadere nel banale, altrimenti rischi di portare a casa le foto della tua vacanza e spacciarle per foto di viaggio!

Una tipologia di escursione fotografica che racchiude in se molti generi è quella di reportage, ossia la fotografia documentaria.

Conosciuta principalmente grazie agli eccellenti lavori prodotti dal National Geographic, dalla BBC, da Discovery o da History Channel, il reportage può essere a sua volta di viaggio, di guerra, naturalistico, storico o di altro genere, come riportato in questa pagina.

L’ultima categoria di escursione fotografica di cui ti voglio parlare è legata alla street photography, e la chiamerei quindi escursione urbana.

In questo tipo di uscita fotografica non si ha a che fare con zaini pesanti, teleobiettivi ingombranti né con mete esotiche, visto che dovrai invece essere in grado di muoverti il più liberamente possibile per catturare gli istanti di vita nel momento stesso in cui si presentano.

In questa pagina trovi informazioni utilissime relative a come fare fotografia street, sia dal punto di vista pratico che concettuale.

2B. COME VALUTARE LA SITUAZIONE PER TRARNE IL MASSIMO BENEFICIO

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Ormai avrai capito che col termine escursione fotografica si può far riferimento ad uscite fotografiche di vario genere, non solamente quelle con un pesante zaino da campeggio sulle spalle con tanto di tenda e sacco a pelo.

A ognuna di queste tipologie di escursioni, come ti avevo accennato in precedenza, corrispondono diversi atteggiamenti e accortezze che devi conoscere e saper applicare se vuoi trarre il massimo beneficio dalle tue uscite fotografiche.

Rivediamo quindi le stesse categorie appena viste concentrandoci, questa volta, sulle considerazioni che devi fare quando ti troverai con la macchina fotografica in mano e sarai pronto allo scatto.

Per quanto riguarda la fotografia naturalistica, indipendentemente dall’essere appassionato di paesaggi o di foto macro, alcuni fattori cui devi prestare molta attenzione sono:

  • Cambiamenti delle condizioni atmosferiche, per trarre vantaggio da nuove forme e luci o per evitare di far bagnare la tua preziosa attrezzatura fotografica
  • Presenza di animali, innocui oppure pericolosi, per farli entrare nella tua inquadratura (modificando eventualmente la composizione) oppure per allontanarti da essi più in fretta possibile
  • Modifiche accidentali al percorso programmato (ne avevi pianificato uno, vero?), per valutarne uno alternativo o per decidere di ripianificare l’escursione fotografica.

Parlando di fotografia di viaggio, gli aspetti da valutare per trarre il massimo beneficio dalle escursioni fotografiche sono:

  • Regole del territorio, scritte o non scritte, che potrebbero impedirti di scattare foto o di farlo solo sotto determinate condizioni
  • Coincidenze con eventuali mezzi di spostamento, che potrebbero obbligarti a modificare l’itinerario preventivato o a sostenere spese extra non previste
  • Possibile afflusso di persone (Turisti? Persone del luogo?) non previsto, che potrebbe obbligarti a cambiare posizione oppure a modificare del tutto il soggetto fotografato.

Le escursioni legate alla fotografia di reportage vanno ovviamente valutate in base al tipo di reportage che hai in mente, ma alcune cose a cui devi assolutamente prestare attenzione sono:

  • Gli eventi che stai raccontando, seguono un filo logico oppure sono solo immagini senza correlazione con le una dalle altre?
  • Stai tenendo sotto controllo il numero di scatti già realizzato così da non tornare a casa con un numero enorme di fotografie da scegliere ed editare?
  • Stai facendo il possibile, e l’impossibile, per raccontare la storia nel modo più veritiero possibile, oppure stai pensando ad una possibile storia da “inventare” a posteriori?

La street photography, a sua volta, richiede osservazioni e ragionamenti ben precisi, tra cui rientrano:

  • Consenso più o meno esplicito da parte delle persone fotografate, alle quali potrebbe essere necessario chiedere un’autorizzazione scritta
  • Capacità di passare il più possibile inosservati, così da non prendere parte alla scena e riuscire a catturare la vera essenza di quello che si sta svolgendo davanti ai tuoi occhi
  • Massima concentrazione nel lasciare parzialmente da parte concetti come la giusta composizione per dare invece maggiore importanza all’attimo che si vuole catturare, fine a se stesso.

Allora come ti sembra questo articolo? Ti piace? Perché non lo condividi con i tuoi amici o sul tuo social network preferito? Aiuterai sia il blog a crescere e potresti suggerire qualcosa di interessante a chi ti sta attorno!

3. PRONTEZZA MENTALE E FISICA

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Come ti ho descritto nei paragrafi precedenti, la prontezza di reazione sia mentale che fisica è una condizione essenziale di ogni bravo fotografo.

La prima ci permette di cogliere l’attimo, di catturare le immagini nel momento giusto; la seconda ci consente invece di affrontare le escursioni fotografiche, comprese le più impegnative, sapendo di potercela cavare anche in situazioni critiche.

Se è vero quanto detto finora, è anche vero che non tutte le tipologie di fotografia richiedono lo stesso livello di preparazione mentale e fisica:

vediamo quindi quanto influisce il giusto mindset e una buona forma fisica in relazione ai diversi tipi di uscite fotografiche che ti puoi ritrovare a fare.

3A. L’IMPORTANZA DEL GIUSTO MINDSET E DI UNA BUONA FORMA FISICA

Alcuni generi fotografici infatti richiedono determinate caratteristiche fisiche, mentre per altri è necessario possedere una preparazione mentale di un certo tipo.

Ti spiego meglio questo concetto per mezzo di alcuni esempi basilari, ferme restano le regole di base sul fare fotografia che puoi trovare a questa pagina:

Il fotografo d’avventura, che per raggiungere i suoi obiettivi deve (spesso) fare affidamento a tecniche di arrampicata e di sopravvivenza, dovrà necessariamente dare la massima priorità all’allenamento fisico, e allenare di conseguenza la mente per non aver paura nell’affrontare determinate situazioni.

Anche il fotografo naturalista o di paesaggio dovrà preoccuparsi di mantenere una buona forma fisica, così da riuscire a portare a termine le escursioni fotografiche in condizioni climatiche rigide o in viaggi della durata di diversi giorni.

Al contrario, un fotografo di sport o di street dovrà dare la massima importanza all’allenamento mentale e alla prontezza di riflessi, requisiti indispensabili per riuscire a fotografare azioni che si svolgono molto rapidamente (come nello sport) o a cogliere una scena che potrebbe non ripresentarsi mai più.

Similmente, un fotografo di reportage dovrà porre la massima attenzione ad “inseguire” una storia a qualunque costo, mantenendo al contempo un approccio distaccato ma socievole.

Esistono ovviamente casi particolari in cui questi confini sono molto più sottili, come ad esempio la fotografia di animali, che richiede lunghe attese e continua attenzione ai movimenti dei soggetti da fotografare, oppure la fotografia di viaggio, per la quale bisogna contestualizzare prima di quale viaggio si tratta.

Potrei farti molti altri esempi, ma i punti chiave sono principalmente due:

  1. Se la difficoltà dello stile fotografico scelto sta nel cogliere delle azioni che avvengono molto rapidamente, o nell’aver pochissimo tempo nell’impostare nel modo corretto la fotocamera, allora la priorità va data alla preparazione mentale e all’allenamento dell’occhio fotografico,
  2. Se, al contrario, il difficile è dato dal raggiungere un determinato luogo, avendo poi diverso tempo a disposizione per comporre la fotografia nel modo voluto, allora bisognerà concentrarsi più sul miglioramento della forma fisica.

3B. COME MIGLIORARE E SVILUPPARE LE PROPRIE CAPACITÀ

Ora ti potrai chiedere:

OK, ma come faccio a migliorare le mie competenze, fisiche e mentali, oltre che fotografiche?

In base alla mia esperienza ti posso dire che l’allenamento migliore è quello sul campo, ossia riuscire a ritagliarsi del tempo necessario per fare pratica e per rendersi conto in prima persona di quali sono le reali difficoltà dello stile fotografico scelto.

Capirai in breve tempo se i tuoi limiti sono più mentali o più fisici, e potrai decidere quindi di investire tempo e denaro nel modo più opportuno.

Se non hai tempo, o semplicemente se vuoi avvantaggiarti cercando di saperne di più sull’argomento, i manuali di fotografia sono ancora la scelta migliore, così come seguire dei corsi online che oggi sono davvero alla portata di tutti.

Infine, e lo metto per ultimo perché è uno dei metodi più efficaci ma allo stesso più difficile da approcciare, potresti fare da assistente a un fotografo professionista più esperto di te, così da imparare tutto quello che c’è da sapere senza fronzoli, ossia nel modo più diretto ed efficiente possibile.

4. I RISCHI DEL MESTIERE (COSA PUÒ ACCADERE DURANTE UN’ESCURSIONE FOTOGRAFICA)

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Dopo averti parlato di come trarre il massimo dalle tue escursioni fotografiche, e di come migliorare le tue capacità nel modo più accurato possibile, è giunto il momento di ragionare su quelli che sono gli inevitabili rischi del mestiere, che si potrebbero presentare a prescindere dalla giusta pianificazione iniziale.

Il lavoro da fotografo infatti, tanto più se condotto da freelance e quindi (spesso) in solitaria, è rischioso.

Rischioso sia dal punto di vista della tua salute che da quello dell’attrezzatura che porti con te.

È importante quindi riuscire a prevedere cosa potrebbe non andare per il verso giusto ed essere pronti a porvi rimedio, come ti spiego nel paragrafo seguente.

4A. PREVEDERE COSA PUÒ ANDARE STORTO E COME PORVI RIMEDIO

Durante una qualsiasi uscita fotografica è indispensabile valutare, col maggior anticipo possibile, quali sono le cose che possono andare storte per due motivi: non solo per imparare a girarci attorno, ma anche a porvi rimedio se non siamo in grado di evitarli.

Più precisamente, cosa potrebbe accadere di rischioso durante le nostre escursioni?

Per esempio, pensando ad escursioni in Paesi meno sviluppati o a viaggi in solitaria di una certa durata, il rischio di ammalarsi deve essere sempre messo in preventivo: dovrai quindi non solo portare con te un kit di pronto soccorso o quantomeno delle medicine di base, ma soprattutto stare molto attento a quello che mangi e bevi e a cosa entri in contatto.

Inoltre, nonostante la necessaria programmazione di cui ti ho già parlato, potresti sempre trovarti in una condizione di pericolo causata da agenti esterni sia umani che ambientali: è necessario perciò mantenere sempre la massima concentrazione e rendersi conto di eventuali problematiche che stanno sorgendo accanto a noi.

Vedo infine molti fotografi che corrono rischi inutili, sfidando la sorte e il buon senso per assecondare persone più esperte di loro o per il semplice gusto di rischiare: ricordati sempre che la vita viene prima di tutto e spingersi oltre i propri limiti con l’idea di ottenere la foto del secolo non è una buona idea.

4B. UN’ATTENZIONE PARTICOLARE ALL’ATTREZZATURA!

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Parlando di rischi a cui si può andare incontro durante un’escursione fotografica, il primo pensiero va all’attrezzatura, che potrebbe venir rubata o che potrebbe danneggiarsi: questo è tanto più vero quanto più si lavora da soli o in contesti particolari.

Visitando Paesi poveri si viene spesso visti come facili prede, tanto più se non facciamo nulla per nascondere la nostra attrezzatura: devi sforzarti quindi di passare il più inosservato possibile, preferibilmente mostrando la fotocamera solo quando ce n’è veramente bisogno.

Anche perché l’attrezzatura che tutti i fotografi dovrebbero possedere è ampia, ed è quindi necessario valutare con attenzione cosa portare, quando, e soprattutto come proteggerla.

Infatti, specialmente in zone di guerra o semplicemente quando si fanno escursioni montane o a contatto con gli agenti atmosferici, la protezione e manutenzione della nostra attrezzatura fotografica è una priorità: un buono zaino fotografico può rivelarsi fondamentale, così come la giusta conoscenza del luogo può esserti molto d’aiuto.

4C. COME AVVANTAGGIARSI SCEGLIENDO L’ATTREZZATURA E L’ABBIGLIAMENTO PIÙ ADATTI

Come probabilmente avrai già capito leggendo questa guida o questo articolo, non sempre è necessario portare con noi tutta l’attrezzatura fotografica di cui disponiamo.

Al contrario, devi sempre valutare cosa ti serve per l’escursione fotografica che stai intraprendendo perché, soprattutto per le escursioni più lunghe e difficili tecnicamente, viaggiare con attrezzatura in eccesso è deleterio oltre che svantaggioso.

Allo stesso modo, anche la scelta del giusto abbigliamento fotografico va valutata con attenzione.

Nel caso di escursioni particolarmente impegnative è necessario considerare attentamente cosa portare con te, in base alla Nazione in cui stai andando, al periodo dell’anno e più in generale al clima della zona.

Qui puoi trovare un elenco completo dei capi di abbigliamento più importanti che ogni fotografo professionista dovrebbe possedere, suddivisi in base al tipo di uscita fotografica che ti stai accingendo a fare.

Di la verità! Trovi questo articolo molto interessante e per questo motivo, se non l’hai fatto prima, ti chiedo un bel “+1”. Fidati, ne sarò davvero felicissimo e lo sarai anche tu dopo averlo letto :-)

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5. COSE DA NON DIMENTICARE (E NON SOTTOVALUTARE)

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Forse potresti pensare che le informazioni riportate in questo articolo sono esagerate…

bè, non è così, almeno non lo è per chi fa escursioni fotografiche di un certo livello in modo professionale.

Ricorda sempre che portare a casa un risultato è un requisito essenziale, non sempre si può tornare nello stesso posto un’altra volta, e ancora meno frequentemente sarà possibile tornarci e trovare condizioni simili a quelle da noi attese.

Per questo motivo è quindi necessario rispettare tutti i punti che ti ho indicato finora, partendo da un’accurata pianificazione e passando per un giusta preparazione fisica e mentale, per arrivare infine ad una corretta gestone dei possibili rischi non prevedibili in partenza.

Non dimenticare inoltre di avvisare sempre qualcuno in merito alla destinazione finale del tuo viaggio, oltre che sulle eventuali tappe intermedie e sulla loro durata: potrebbe esserti d’aiuto nel caso in cui qualcosa vada (malauguratamente) storto

6. CONCLUSIONI

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In questa maxi guida ho cercato di sensibilizzarti sulle modalità più corrette per affrontare un’escursione fotografica in sicurezza e con la massima probabilità di portare a casa il risultato voluto.

Se sei arrivato fin qui avrai sicuramente imparato l’importanza di una pianificazione attenta ed esaustiva, volta alla ricerca di tutti i punti di criticità che potrebbero manifestarsi una volta in viaggio.

Allo stesso modo avrai ben chiare le diverse tipologie di escursioni fotografiche e gli aspetti a cui prestare attenzione al fine di ottenere il massimo da ognuna di esse.

Inoltre, ti ho espresso il mio parere sulla giusta preparazione fisica e mentale, che oltre agli aspetti prettamente fotografici ti consentono di raggiungere i luoghi da te scelti e di fotografarli con la massima lucidità mentale.

Infine, spero di averti fatto riflettere su quelli che sono i possibili rischi a cui tutti i fotografi vanno incontro, indipendentemente dalla loro campo di specializzazione, su come prevederli per tempo e come avvantaggiarsi scegliendo la giusta attrezzatura ed il miglior abbigliamento da portare con te.

Se t’interessa approfondire gli aspetti legati in particolar modo alla fotografia outdoor ti consiglio di seguire il mio sito web, Diventare Fotografo d’Avventura, creato con lo scopo di insegnare qual è la strada da percorrere per diventare fotografo naturalista e, in un contesto più mirato, fotografo d’avventura.

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