Come fotografare con poca luce? Suggerimenti utili

Siamo abituati ad associare la fotografia a situazioni luminose ottimali eppure la frequenza con cui ci troviamo a fotografare in ambienti chiusi, di sera, con luce deboli, è altissima, e si tratta — purtroppo — delle situazioni più difficili, dove portare a casa lo scatto voluto può essere una cosa veramente proibitiva. Con questo articolo voglio provare a creare una task list, o procedura, idonea per affrontare una situazione difficile per fotografare con poca luce.

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LE SITUAZIONI DOVE TI TROVERAI SICURAMENTE

Ma che ci vuole? Non ti capiterà mai di fotografare in situazioni difficili dal punto di vista luminoso, basta solo stare attenti. E mal che vada rinuncio a far foto per goderti il momento.

Ma che cavolate sto dicendo?!

Siamo talmente assuefatti dall’abitudine di condividere le esperienze, che ormai abbiamo perso la capacità di goderci le situazioni senza portarcene a casa un pezzettino sotto forma di video o foto.

Basta andare ad un concerto di musica live per scoprirlo; persone che pagano anche 40 o 70 Euro per un biglietto e poi se lo godono tutto attraverso lo schermo dello smartphone per registrarlo… Assurdo, ma è così.

Per fortuna molti casi sono invece giustificati. Situazioni nelle quali abbiamo l’impressione di poter far a meno di scattare una foto, ma dove non farlo sarebbe quasi un delitto!

Provo ad elencare una serie di situazioni, le prime che mi vengono in mente, dove mi ci sono trovato di punto in bianco:

  • durante un compleanno con gli amici, si fa sera e voglio portarmi a casa quei bei momenti;
  • durante un concerto live, sono assieme ai miei amici a divertirmi e voglio farmi un foto assieme a loro;
  • durante una vacanza, la sera passeggiando per un litorale o passeggiando per la città sebbene illuminata;
  • in passeggio durante le serate d’estate;

Ma “fotografare con poca luce” non significa per forza essere al buio o di sera. Altre situazioni di luce scarsa nelle quali ci si può trovare sono:

  • durante una partita di pallavolo, in un palazzetto dello sport;
  • in un’abitazione, all’interno di una stanza, dove mi chiedono di fare una foto ricordo con gli zii, nonne e parenti.

Tutte situazioni dove non è palese la mancanza di luce, sembra che ce ne sia, ma in realtà si tratta di luce tenue ma diffusa che da l’impressione di essere “tanta”.

COME AFFRONTARE LA SITUAZIONE CON METODO

Non sempre puoi fare miracoli, molte volte ti troverai a fronteggiare situazioni dove i limiti tecnici della tua fotocamera o smartphone non ti daranno alternative, ma finché non hai la sicurezza di averli raggiunti, avrai sempre il dubbio di aver dimenticato qualcosa.

Se vuoi realizzare delle foto in tali contesti devi:

  1. rendere il sensore più sensibile alla luce
  2. far arrivare più luce possibile al sensore

Ad essere sinceri tutte le fotocamere sono in grado di fotografare con poca luce, però il problema è che si limitano ad aumentare il tempo di esposizione. Se stai cercando di farti una foto con gli amici e la fotocamera necessita di un tempo di scatto di 2 secondi sai anche tu quanto difficile è rimanere tutti fermi.

Meglio quindi agire con metodo mettendo le mani sulle impostazioni della fotocamera.

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RENDI IL SENSORE PIU’ SENSIBILE ALLA LUCE

Nelle impostazioni della tua fotocamera puoi aumentare i valori di un parametro che si chiama ISO. Questi valori vanno da un numero basso (100 ISO ad esempio, ma potrebbe anche partire da 200 o 50, dipende dalla fotocamera) e possono essere aumentati. Man mano che si aumenta il valore il sensore diventa più sensibile alla luce, un po’ come fanno i visori notturni anche se si tratta di un esempio un po’ estremizzato.

Aumentando gli ISO permetti al sensore di catturare e rendere visibile anche quella poca luce disponibile. Per fare questo ti consiglio comunque di leggere bene il manuale di istruzioni della tua fotocamera per capire dove intervenire.

L’effetto collaterale di questa procedura è che più si aumenta il valore del parametro ISO e peggiore sarà la foto che otteniamo. Infatti l’aumento del parametro ISO, che rende il sensore più sensibile alla luce, fa comparire un difetto visivo chiamato RUMORE DIGITALE. Una sorta di sgranatura e perdita di dettaglio dell’immagine.

Ci sono fotocamere che si comportano meglio di altre. Se hai una REFLEX sicuramente potrai aumentare gli ISO a valori altissimi rispetto ai limiti di una compatta o smartphone.

FAI ARRIVARE PIU’ LUCE AL SENSORE

L’altra strada da esplorare è quella di aprire al massimo il valore del diaframma in modo da essere sicuro che la tua fotocamera riesca a catturare tutta la luce possibile.

Se disponi di una fotocamera con comandi manuali (dovresti avere una ghiera con alcune di queste indicazioni: M, P, Av, A, S, Tv…) devi fare in questo modo:

  1. Se hai un obiettivo zoom impostalo alla focale più corta. In pratica all’ingrandimento minore.
  2. Scegli la modalità Av oppure A (in base a marca e modello possono essere diverse) che corrisponde alla Priorità di Apertura. Imposta il valore più basso possibile (potrebbe essere 2.8 oppure 3.5 o anche diverso… l’importante è che sia il valore più basso che di permette la tua fotocamera).

Perché ti ho fatto adottare questo sistema?

  1. Una focale più corta permette all’obiettivo di inquadrare un’area molto più ampia di paesaggio, e di conseguenza catturare molta più luce rispetto ad una inquadratura stretta.
  2. Una focale più corta riduce l’ingrandimento e di conseguenza anche l’incidenza del micro-mosso (se scatti a mano libera ovviamente).
  3. Alla focale più corta, negli zoom standard, puoi sfruttare l’apertura massima del diaframma. Negli zoom in kit (tipo il classico 18–55) l’apertura massima del diaframma alla focale 55mm non è la stessa che puoi ottenere impostando la focale a 18mm.

Se disponi di una fotocamera compatta scegli la modalità notturna. Se vedi che usa tempi di scatto troppo lunghi prova con la modalità sport. Ti consiglio comunque di rivolgerti al tuo manuale della fotocamera per maggiori informazioni e dettagli su come procedere.

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PRIME CONCLUSIONI

Io ti consiglio di aumentare gli ISO al valore massimo, vedere come viene la foto, e poi ridurne progressivamente il valore fino a quando non vedi che i tempi di scatto non diventano troppo lenti per gestirli a mano libera. Ovviamente con diaframma aperto al massimo.

Se impostando il valore massimo degli ISO, e con diaframma al valore minimo, non riesci ad ottenere risultati soddisfacenti allora hai raggiunto i limiti tecnici della tua fotocamera/smartphone.

Le uniche alternative sono quelle di usare il flash, sempre che le condizioni lo permettano.

NON SEMPRE IL FLASH E’ BEN ACCETTO

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Penso che l’idea di usare il flash sia stata la prima che hai pensato. In realtà il flash non è sempre la scelta adeguata e va usato solo dopo un’attenta valutazione. In molti contesti, personalmente credo in tutti, il flash è troppo invasivo e tende a disturbare chi ti sta attorno:

  • Se provi ad usare il flash durante un concerto live rischi di essere espulso fuori o di ritrovarti la fotocamera sequestrata.
  • Fotografare degli atleti con il flash è la cosa peggiore che puoi fare.

Ti consiglio di evitarlo ed usarlo solo in situazioni limite.

USARE STABILIZZAZIONE DELLA FOTOCAMERA

Potresti anche pensare di sfruttare lo stabilizzatore della tua fotocamera.

Molte, tutte ormai, dispongono di questa funzionalità che smorza le vibrazioni sul sensore o sull’obiettivo in modo da poter fare foto a mano libera anche con tempi di scatto lenti.

In realtà è un falso vantaggio perché lo stabilizzatore ti permette si di fare delle foto a mano libera anche con tempi di scatto lenti, ma non impedisce ai soggetti fotografati di muoversi.

Esiste uno stabilizzatore che permette di fare delle foto anche con tempi di scatto di 30 secondi non lo sai? Si chiama TREPPIEDE… La sto buttando un po’ sul ridere, ma il concetto è lo stesso: anche se inventassero uno stabilizzatore che ti permette di fare delle foto di 5 secondi a mano libera, questo non permette anche ai soggetti fotografati di rimanere immobili. Prova a far stare in posa dei bambini per una foto per oltre 5 secondi se ci riesci, senza parlare di un pallavolista che magari sta per fare una schiacciata.

IL FOTO-RITOCCO COME AMICO

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Difficilmente consiglio di usare il foto-ritocco per migliorare delle fotografie palesemente riuscite male. Di solito consiglio di rifare la foto. Ma in questo contesto potrebbe essere un’arma a tuo favore.

Come ti ho già detto ci sono situazioni dove le condizioni luminose non ti permettono di superare i limiti tecnici della tua fotocamera o smartphone, in questi casi di solito la foto non si può realizzare. Tuttavia i software di foto-ritocco ti possono dare una mano. Ecco come:

  • Se sei costretto ad aumentare il valore ISO talmente tanto che l’immagine risulta molto rovinata, poi sfruttare il software per applicare una riduzione del rumore. Ormai tutti i software sono dotati di sistemi di riduzione del rumore, ovvero intervengono sull’immagine per ridurre i difetti causati dagli ISO troppo alti.
  • Scatta in RAW e usa dei tempi di scatto un po’ più lenti, in modo da fare la foto a mano libera, anche se poi ti trovi una foto un poi scura. Successivamente, in post-produzione, sfrutterai le potenzialità del RAW per schiarire la foto.

CONCLUSIONI FINALI

In condizioni di scarsa luce è molto difficile portare a casa la foto. Sono le condizioni peggiori nelle quali può ritrovarsi un fotografo (in fondo “fotografia” significa “scrivere con la luce”, e se manca la luce è impossibile scrivere). Le fotocamere moderne, con la loro capacità di aumentare gli ISO a valori altissimi, e i software di post-produzione tuttavia possono darti una grossa mano, in alcuni casi al limite dell’immaginabile. Se ti trovi in queste condizioni ricorda i passaggi fondamentali:

  • aumenta gli ISO;
  • apri il diaframma al massimo;
  • se ti viene un po’ rumorosa non preoccuparti troppo (post-produzione);
  • scatta in RAW (se la tua fotocamera lo permette);
  • piuttosto che una foto mossa cerca di farla un po’ sottoesposta (per poi sistemare in post-produzione).

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