Come i colori si influenzano tra loro nella composizione

Ti è mai capitato di avere come l’impressione che i colori cambino di tonalità o luminosità semplicemente spostandoli da un posto all’altro nonostante tu sia consapevole che questo “non può essere successo?”

Beh… è tutto normale, infatti la percezione di ciascun colore dipende anche da quelli che gli stanno attorno.

Tanti giochi sull’illusione che trovi facilmente in internet sfruttano proprio questo aspetto.

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COLORI COMPLEMENTARI 

Ad esempio, come ti avevo già indicato nell’episodio riguardante il tema dei colori complementari, si possono sfruttare tali abbinamenti per accentuare il senso di contrasto.

E per renderti il “lavoro” ancora più facile, devi ricordare che nell’abbinamento tra colori complementari, è quello “più caldo” che attira maggiormente l’attenzione dell’osservatore.

Se non hai ascoltato la puntata sui colori complementari e quelli “caldi/freddi”, allora forse è il caso che tu faccia un salto a qualche puntata fa (puoi sfruttare lo strumento di ricerca nel mio blog).

I COLORI VICINI (CONTIGUI)

I colori si influenzano anche in base alla loro vicinanza tonale, ovvero immaginando la ruota dei colori (se non sai cos’è cerca du google e capirai subito di cosa si tratta), i colori “vicini tra loro” di solito trasmettono armonia e senso di equilibrio.

I verdi con i blu… I gialli con gli arancioni… I verdi con i gialli.

Tutti questi abbinamenti, tra le altre cose, sono anche facili da trovare in natura. Ad esempio in primavera è facile fare un paesaggio con un bel cielo blu abbinato ad una vallata che esplode nei colori verdi della vegetazione nuova.

In autunno un bel tramonto rosso sta molto bene con la vegetazione tutta ingiallita e tipica di questa stagione. Non a caso si tende a fotografare il paesaggio autunnale nel tardo pomeriggio, durante il tramonto.

Anche in questo caso va ricordato che i colori più caldi tendono a primeggiare ed essere quelli con impatto maggiore sull’occhio dell’osservatore.

DIMENSIONE DEL COLORE NEL PRIMO PIANO E SFONDO 

Sempre continuando sul filone dei colori in composizione, un altro aspetto che devi tenere in considerazione è la percezione dei piani in base alle “dimensioni” dell’area di un dato colore.

Cerco di spiegarmi meglio:

In una data scena che vai a visualizzare o fotografare, se hai una vasta area di un dato colore (ad esempio una vallata verde) nella quale al suo interno c’è un laghetto che riflette il colore “blu” del cielo; la vallata viene percepita come “sfondo”, mentre i laghetto viene percepito come soggetto principale.

Questo succede perché il colore “verde” occupa una zona molto più ampia nel fotogramma rispetto alla parte più piccola del laghetto e ha questo effetto nella testa dell’osservatore.

La cosa è ancora più accentuata se poi l’elemento “più piccolo” è pure di una tonalità più chiara!

Ma che succede se, in una data ipotesi, ti trovi una vasta area di tonalità molto chiara con un soggetto più scuro di piccole dimensioni?

Eh… qui la questione diventa interessante, infatti finiamo in una specie di corto-circuito mentale, infatti l’elemento di colore chiaro e più vasto viene percepito come “secondo piano” ma allo stesso, essendo il soggetto più piccolo di tonalità più scura e quindi con un peso “colore” inferiore, tende a stimolare di più l’occhio ed attenzione dell’osservatore.

In sostanza questo “corto circuito” ci porta spesso a confondere e non individuare chiaramente (o subito) qual è l’elemento principale dell’immagine (ovvero quello più piccolo in tale contesto).