Come valutare un lavoro fotografico

PodCast-3.jpg

Oggi parlo di un tema buono per i professionisti o chi si sta addentrando in questo mondo che è la fotografia, ovvero come si valuta un lavoro fotografico. Spesso nei gruppi compare la domanda “come faccio a diventare fotografo?” e a seguire si vedono delle risposte assurde, nel 99% dei casi - e non sparo numeri a caso - sono inviti a lasciar perdere questa attività ed onestamente non riesco minimamente a digerire la motivazione di queste affermazioni.

La principale motivazione che viene tirata in ballo sta nel fatto che “è un settore dove non si vive” oppure “c’è una concorrenza sleale assurda dove tutti ribassano i prezzi”. La cosa strana si evidenzia quando chi fa queste affermazioni è una persona che non fa il fotografo di professione, che non ha mai aperto una P.IVA e lavorato come fotografo professionista.

Io ti chiedo di non ascoltare queste voci e di leggere attentamente questi due punti che ti elenco:

  1. Se una persona non ha avuto successo non vuol dire che “anche tu” non avrai successo. A volte penso sia un modo per sentirsi a posto con la propria coscienza, ovvero cercare di infrangere i sogni altrui perché io non sono stato in grado di trovare il coraggio per inseguire i miei. Boh.. non lo so.
  2. La maggiorate dei professionisti che non hanno successo nella loro attività fotografica scaricano la colpa sugli altri (colpa del concorrente che fa i prezzi più bassi, delle persone che fanno lavori in nero, del cugino dello sposo che si sente i grado di fare il fotografo, del fatto che piove governo ladro).

Maccheppalle!

Non ho mai trovato invece nessuna di queste persone fare autocritica e prendere atto di queste cose:

  • Che non si è mai preoccupata fino ad ora di studiare il mercato.
  • Che non si è mai impegnata seriamente a capire come sono cambiate le esigenze dei propri potenziali clienti.
  • Di capire come evitare i lavori inutili concentrandosi invece su quelli con del potenziale intrinseco (indipendentemente dal fatto che siano lavori pagati o meno).

Ed è proprio da questo ultimo punto che voglio fare un’analisi in questo PodCast.

Se i miei podcast ti piacciono ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai prima di tutto, e gratuitamente, dei materiali per apprendere alcune tecniche fotografiche. Per secondo, riceverai settimanalmente dei consigli e suggerimenti fotografici rivolti esclusivamente a chi è iscritto. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »

LE TRE DOMANDE

Ecco un modo rapido per capire se un lavoro vale la pena di essere preso o meno.

Devi rispondere “si” o “no” a queste tre domande:

  • Mi piace la persona (o azienda) che commissiona il progetto?
  • Questo lavoro fotografico mi darà del materiale inedito per il mio portfolio?
  • Questo lavoro fotografico è finanziariamente strategico?

Se si risponde “si” o “no” a tutte e tre le domande la questione è semplice e non merita tante valutazioni.

Ma la cosa diventa un pelo più complicata quando si mescolano risposte positive con le negative.

Cominciamo dal primo punto.

MI PIACE LA PERSONA (O L'AZIENDA)?

Il fatto di apprezzare o meno - a pelle - la persona o l'azienda che ti fa la proposta non è una strategia sempre corretta da adottare per decidere se fare un lavoro o meno.

Spesso infatti ti capiterà di accettare un lavoro solo perché magari ti sta simpatica la persona, oppure perché è una tua amica/conoscente o amico dell’amico.

Ma allora come fare? Ecco degli esempi

ESEMPIO #1

Ti capita una proposta da una persona/azienda che ti piace davvero e puoi anche vedere in questa proposto un possibile “lavoro continuativo” nel tempo.

Messa così avresti la tendenza a voler accettare il lavoro. Lo farebbero tutti, non è un “tuo difetto”.

Ma cosa succede quando ti trovi diffrante a delle richieste fatte da realtà che non ti porteranno mai un guadagno, nemmeno in futuro? Come lavorare con un ente di beneficenza?

A tutti prima o dopo capiterà una situazione simile. Non sarà magari un ente di beneficienza, ma potrebbe essere un’associazione senza scopo di lucro e via dicendo.

Arriva un ente di beneficenza e chiede i tuoi servizi ma:

  • Non ti pagano le immagini o servizio,
  • Non vai a realizzare qualcosa che useresti nel tuo portafoglio.

Questa decisione è difficile.

Ti ritrovi praticamente 2 risposte negative e 1 positiva. In questi casi sei tu che devi decidere.

IL MIO CONSIGLIO È

  • Se fare questo lavoro “gratuito” ti porta vai tempo dalla famiglia oppure rischia di portarti via del tempo che puoi dedicare a altri lavori “retribuiti” allora devi rifiutare.
  • No dovrai sentirti in colpa perché ci saranno sempre associazioni caritatevoli che hanno bisogno del tuo aiuto e quando avrai del tempo libero troverai velocemente il modo di dare un mano anche tu a queste realtà.
  • Potresti cogliere l’occasione per inviare il tuo collaboratore, uno stagista che vuole imparare il mestiere, oppure potresti suggerire un altro fotografo.

ESEMPIO #2

Una persona (modella o modello magari) ti chiede un servizio fotografico proponendoti l’accorto TFP o TFCD (Time For Print, Time For CD).

Questo accordo prevede di solito il fatto che tu fornisci la competenza e fai il servizio fotografico fornendo le foto finite alla modella e lei in cambio ti autorizza ad usare le immagini per le tue necessità che ritieni più opportune (di solito non per fini commerciali ma dipende…).

In questo scenario ci ritroviamo che:

  • sicuramente non è un progetto “finanziariamente sostenibile”. Quindi risposta negativa.
  • è tuttavia sicuramente valido per rinnovare il tuo portfolio fotografico. Quindi risposta positiva.

CHE SI FA IN QUESTO CASO?

Diciamo che se la modella/o non ti piace (professionalmente parlando) allora si declina al volo senza pensarci due volte.

  • Ti fa perdere tempo
  • Ti ruba tempo ad altre iniziative.

MA SE INVECE VIENI PAGATO?

Messa così sicuramente penserai “beh… prendo il lavoro in questo caso”. Ma fermati un attimo a fare un’analisi perché sono proprio questi casi che di solito fanno maggiori danni.

In questi casi devi tenere in considerazione che di solito non vi viene concessa la possibilità di utilizzare le immagini per il tuo portfolio, pertanto la decisione si basa ancora una sull’esito della prima domanda:

Questo cliente non ti convince? Secondo te è eccessivamente pignolo o ha una scarsa stima del “lavoro del fotografo”? (Credimi… ci sono clienti che credono che il lavoro del fotografo sia una cosa che possono fare tutti con una fotocamera ma si affidano a te perché non hanno voglia/tempo di gestirla loro o non hanno trovato un amico/cugino disponibile co ala sua fotocamera in un dato giorno).

  • A questo punto perché lavorare con una persona o un'azienda che non ti piace o rispetta?
  • Perché prendersi un impegno chi finirà per divorare il tuo tempo, facendoti stressare o togliendoti tempo per altri lavori o tempo per stare con la tua famiglia.

CONCLUSIONI

So che non è così semplice come sembra. Ci sono molte variabili coinvolte, ma queste tre semplici domande dovrebbero essere una base quando sei bloccato decidere se si dovrebbe accettare il lavoro.

Siamo arrivati alla fine del podcast, ti chiedo di lasciare un commento ed una recensione su questa puntata su iTunes (se usi l’iPhone) oppure un commento/recensione sull’applicazione che usi per ascoltare le mie puntate.

Clicca sul player all’inizio dell’articolo per far partire il podcast oppure:

I PRODUTTORI DI QUESTA PUNTATA

  • Alfredo Guerra
  • Davide Merighi
  • Demetrio Bacaro
  • Elisabetta Brunialti
  • Giuseppe Caricasole
  • Marco Putelli
  • Piero Sabbadin

Se ti piace quello che sto facendo, per favore prendi in considerazione l'idea di diventare un sostenitore del progetto offrendomi un caffè (o colazione) virtuale attraverso PATREON.

Puoi scegliere di:

  • offrirmi un caffè al mese (2$), e credimi... se tutti gli ascoltatori/lettori mi donassero un caffè al mese sarebbe una cosa GRANDIOSA;
  • in alternativa accetto volentieri anche una colazione completa (5$)! Si tratta di cifre molto piccole che puoi pagare con PayPal o Carta di credito. Tra l’altro hai anche il “vantaggio” del cambio visto che il dollaro vale meno dell’Euro;
  • per finire puoi decidere di accedere a tutti i miei corsi online (che trovi qui: https://photoacademy.teachable.com/ ) con una cifra di 30$ al mese!
// Active Campaign