Epifania. Come fotografarla nel migliore dei modi

Amo la fotografia e penso di condividere tale passione con chiunque si appresti a leggere questo articolo su come fotografare la nostra epifania. Ho deciso di buttare giù un po di righe non tanto per discorrere di un argomento bensì per condividere un annosa questione che, paradossalmente, mi sconcerta più delle tecniche di ripresa fotografica. Solitamente spendo gran parte del mio tempo per affinare tecniche e procedure di ripresa, tuttavia rimango quasi pietrificato sul cosa riprendere, in particolar modo, in precise ricorrenze dell’anno.

In questo periodo di festività e quasi a ridosso dell’epifania sono assalito da una domanda di fondo: cosa fotografare per fotografarla nel migliore dei modi? e soprattutto, con quali modalità? Pertanto ho deciso di condividere il mio pensiero. Il mio intento non è quello di fornire una soluzione confezionata e pronta all’uso, bensì uno spunto da personalizzare con la tua inventiva.

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IL SENSO DELLA FESTIVITÀ

Spirit of Real Christmas by Rafael Rodriguez on 500px.com Parto innanzitutto dal significato dell’epifania che, per quanto possa essere personale, ha tre chiavi di lettura standard.

  1. In primo luogo un significato religioso che vede i Re Magi recarsi a cospetto della Sacra Famiglia per rendere omaggio al figliuol Divino.
  2. In seconda istanza l’epifania può essere vista con gli occhi dei bambini che vivono la festa come un ulteriore momento di doni e coccole.
  3. Infine la festività può essere vissuta nella sua laicità più esclusiva che la riformula come un momento conviviale per condividere momenti di socializzazione.

Proprio seguendo queste diverse interpretazioni della festa mi sovvengono un po di idee che, tengo a ribadire, sono personali ed assumono uno specifico significato in ogni cuore.

FOTOGRAFARE L’EPIFANIA TRA RELIGIONE E FAMIGLIA

I sogni dei bambini al centro dell’obbiettivo.

Fotografare bambini Tutte le chiavi di lettura dell’epifania, come puoi ben intendere, sono molto prossime alla nostra cultura e strettamente connesse alla famiglia tra tradizione e modernità dei riti.

I protagonisti indiscussi dell’epifania sono i bambini che si prestano a rappresentare tanto il futuro della famiglia quanto l’innocenza della natività indipendentemente dalle credenze religiose. Imprimere su una stampa un sorriso, una smorfia, o la meraviglia di un bimbo è forse il miglior modo per premiare la nostra ricerca del soggetto fotografico d’eccellenza. Pensa all’emozione che ti pulserà nel cuore, fra qualche anno, quando potrai ammirare l’espressione di tuo figlio o di tuo nipote che apre la calza con i dolciumi prediletti, urlando a gran voce che la befana esiste. Renderai immortale quella fanciullesca ingenuità che forse ci rende un po nostalgici, ed in effetti questo è l’obbiettivo di chi ama la fotografia: rendere eterni i momenti che contano, quelli carichi di sentimento. Questa idea si presta anche a quelle fasi che precedono l’arrivo della befana.

Non sarebbe male giocare con la fantasia dei bambini coinvolgendoli nei preparativi. Ad esempio puoi coinvolgere il bambino nella realizzazione della calza che conterrà, poi, le tanto attese leccornie.

Oppure, per i bambini più grandicelli, immortalare la scrittura della letterina con la quale lanciano nell’infinito i loro sogni e le aspettative. Addirittura spronarlo a costruire la scopa per la befana che come ben risaputo di tanto in tanto la cambia volando da una casa ad un’altra. Immagina, poi, di fargli apparecchiare la tavola con un bicchiere di latte e dei biscotti, e la mattina successiva far trovare il bicchiere vuoto con le briciole di biscotti ed un magico dono.

Fare fotografia ed imparare a dedicargli il tempo dovuto Immortalerai, in tali momenti, le emozioni di un fanciullo che giustificheranno i tuoi sacrifici. Si sacrifici, proprio così. Perché pensi che sia tanto facile fotografare un bambino in preda alle emozioni? Vediamo un po come fare. Qui, caro amico, dovrai far ricorso a tanta fantasia e pazienza. Non mi perderò in chiacchiere nell’ideazione del gioco in cui coinvolgere il pargolo, quello lo lascio alla tua fantasia e , magari, coinvolgendo tutto il nucleo familiare. Mi concentrerò su quei dettagli, adesso, che dovranno esaltare il protagonista:il bimbo.

SCELTA DELL’AMBIENTE E LUMINOSITÀ

Innanzitutto devi curare la luminosità. La luce naturale esalta la morbidezza delle espressioni, specialmente se la pelle è giovane, fresca e piena di luce. Ovviamente, con il freddo di questi giorni, gli ambienti esterni non sono consigliati tuttavia si può sfruttare una bella giornata e stare in terrazza e, perché no, anche al parco. Se proprio non si può, vanno bene anche gli ambienti interni l’importante che siano illuminati con luce naturale o, comunque, sufficientemente illuminati in modo da non utilizzare il flash che distrae troppo i bambini (almeno questa è la mia sensazione).

I migliori momenti del giorno sono la mattina o, per la massima esaltazione del momento, le fasi del tramonto. Per tanto ti consiglio di effettuare dei sopralluoghi per valutare la luminosità e soprattutto gli angoli di ripresa. Gli angoli di ripresa vanno sempre valutati al fine di evitare giochi d’ombra che possono contaminare la scena. Quindi a scanso di equivoci il bambino deve essere posizionato, se ci riesci, in modo da ricevere una giusta illuminazione del volto. Per gli ambienti interni potresti ricorrere ad una lampada in modo da correggere il gioco di ombre a tuo piacimento.

COME IMPRESSIONARE LE EMOZIONI CON NATURALEZZA

foto in coppia I bambini hanno una soglia di attenzione veramente minima, direi quasi nulla. Sarà veramente impossibile tenerli fermi o seduti, comunque in bocca al lupo. Per riuscire a tenerli fermi dovete realmente rapirli con la fantasia. Devono credere realmente che ciò che gli proponete è una cosa unica ed irripetibile. Qui ritorna in auge la scelta del luogo.

Un bambino all’aperto sarà, di certo, più irrequieto rispetto alla sua abituale dimora. Diciamo che l’elemento spazio lo devi scegliere, anche, in base al carattere e le abitudini del pargoletto. Una cosa è certa, qualsiasi luogo tu scelga, il bambino deve essere riposato in quanto se stanco potrebbe essere troppo nervoso e addirittura rifiutarsi per capriccio a giocare.

Comunque essendo un bambino, in linea di massima, abbastanza dinamico ti consiglio di impostare la tua camera su funzione sport e utilizzare un obbiettivo zoom 70–200 mm che riesce a mediare molteplici situazioni. Se poi non sei riuscito a mediare la luminosità in modo corretto ti consiglio una lente veloce in modo da arginare gli effetti indesiderati.

Lo sfondo dell’immagine deve essere ottimale. In pratica bisogna prestare attenzione affinché non ci siano elementi discordanti con il contesto dell’epifania. Quindi gradito l’albero addobbato, il presepio, il camino ma assolutamente no la lavatrice.

L’abbigliamento del bambino deve essere creativo e sposarsi con l’atmosfera. Quindi colori chiari con fantasie a tema e da evitare il nero (troppo triste), meglio il rosso. Non stressare il bambino e cerca di catturare la naturalezza e l’unicità degli sguardi e delle movenze.

IL RICORSO ALLO SFOCATO PER ESALTARE IL MOMENTO

epifania Ti confesso che a me piace tantissimo lo sfocato nelle foto. Ricorrendo allo sfocato riesco a catturare la naturalezza rendendola unica. In effetti lo sfocato permette di isolare il soggetto messo a fuoco concentrando tutte le attenzioni sul vezzo che in quel momento il bambino compie.

Induce, chiunque osservi la foto, a penetrare lo sguardo del soggetto, riuscendo a far vivere le stesse emozioni. Inoltre, ad essere onesto, lo sfocato aumenta il mistero e la magia propria dell’epifania. Questa tecnica, o meglio effetto, si crea con profondità di campo ridotte.

In linea di massima il bokeh si realizza seguendo tali modalità:

  • aumentando la distanza del soggetto dallo sfondo;
  • diminuendo la distanza dell’obbiettivo dal soggetto;
  • impostando lunghezza focale elevata o apertura ampia.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio il manuale premium dedicato proprio all’approfondimento di questa tecnica. La puoi trovare cliccando qui.

CONCLUSIONI

l Questa è la mia idea. Tuttavia devo essere sincero, tutte le volte che pianifico delle riprese di questo genere, con tanti soggetti imprevedibili, puntualmente le disattendo. La ragione è semplice e dimora nel fatto che amo la fotografia e tale amore mi spinge a ricercare l’unicità e irripetibilità. Pertanto se condividi il mio stesso amore non struggerti in pensieri e calcoli. Impugna con padronanza la tua camera e cattura nel tuo scatto il significato dell’epifania. Sono certo che non fallirai, e consapevole del tuo successo ti auguro un felice 2016 pieno di felicità e emozioni da fotografare e ricordare per sempre.

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