Esempi pratici per fotografare il cibo. Parte 2

Ecco il secondo articolo dedicato agli esempi pratici per fare food-photography, ma magari preferisci chiamarla “tecnica per fotografare il cibo”.

  • Se vuoi leggere l’articolo introduttivo alla tecnica fotografica: clicca qui.
  • Se vuoi leggere la prima parte degli esempi pratici per fotografare il cibo: clicca qui.

fotografare il cibo

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E ora iniziamo con la seconda serie di tre esempi pratici!

4#: SOLO LUCE NATURALE E NIENTE DI PIÙ

Fotografare il cibo Questo quarto layout è anch’esso basato sullo sfruttamento della luce naturale, ma come puoi vedere anche tu i risultati ottenuti sono straordinari.

ANALISI DELLA LUCE

  • Una giornata soleggiata può essere un grande vantaggio e qui il fotografo ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. La luce diffusa proveniente dalla finestra è già di per se sufficiente, pertanto è bastato creare un contesto grafico (sfondo e piano) bianco per esaltare ancora di più la luminosità della situazione.
  • La luce proviene da sinistra e crea delle ombre che sono comunque accettabili perché danno un senso di profondità alla scena fotografata.

ANALISI TECNICA

  • Il contesto dal punto di vista luminoso era perfetto, pertanto il fotografo si è limitato a creare uno sfondo adeguato. E’ stato scelto uno sfondo bianco, in perfetta sintonia con i cibi fotografati, ma per evitare di farlo diventare eccessivamente uniforme per il piano verticale si è fatto uso di un semplice foglio liscio, mentre per il piano di appoggio è stata scelta una superficie a righe.
  • Interessante vedere come per le foto sono state adottate due orientamenti della superficie orizzontale, quella del piano di appoggio per capirci. E’ una scelta voluta per avere un parametro di confronto e valutare quale dei due contesti rende meglio.

5#: UN DIFFUSORE

Fotografare il cibo Siamo ancora in ambito di scene illuminate da luce naturale. L’ultima della serie.

ANALISI DELLA LUCE

  • La luce proviene da una finestra posta davanti al set fotografico, ma per smorzare la durezza della stessa è stato deciso di sfruttare un diffusore da posizionare come “tenda”. Questo diffusore riduce la durezza della luce e la diffonde, rendendola più uniforme.
  • Le ombre del soggetto sono appena percettibili e questo è stato possibile proprio grazie al diffusore posizionato difronte il set fotografico. Senza questo accorgimento i soggetti fotografati avrebbero proiettato un’ombra dura e non idonea a questo contesto fotografico.
  • Per amplificare ancora di più questa morbidezza della luce il fotografo ha fatto uso di due pannelli posti ai lati e piegati a 45°, in modo da creare una specie di cubo. Questa tecnica permette di diffondere la luce esistente praticamente in tutte le direzioni all’interno del set.

ANALISI TECNICA

  • La fotocamera è stata posta come solito in uso a circa 45° di inclinazione rispetto al soggetto fotografato.
  • L’obiettivo usato è un medio-tele con ampia apertura di diaframma, in modo da poter creare un effetto sfocato davanti e dietro la ciotola. L’unico elemento che risulta a fuoco sono gli asparagi dentro la ciotola.
  • Il fotografo ha deciso di mettere a fuoco gli asparagi non a caso, ma perché è l’unico elemento che spicca per il suo colore. Tutto il resto ha una tinta bianca o beige, comunque chiara.
  • Il cucchiaio è stato tagliato a metà manico per non distrarre l’osservatore che sarà, inevitabilmente, attirato dall’elemento a fuoco dentro la ciotola: risultato perfetto e attinente con lo scopo di questa fotografia.

6#: INTRODUZIONE ALLA LUCE ARTIFICIALE

Fotografare il cibo Ecco il primo soggetto fotografato in una situazione di luce artificiale. Vediamo come!

ANALISI DELLA LUCE

  • Il layout prevede una sola fonte di luce posta dietro al soggetto (davanti al fotografo). La luce non è chiara come quella del sole a mezzogiorno, ma una colorazione più gialla (o calda). Questa colorazione della luce può essere ottenuta anche usando dei fogli non perfettamente bianchi da piazzare davanti alla fonte luminosa.
  • Una sola fonte di luce posta dietro al soggetto genera ombre dure, pertanto il fotografo ha sfruttato un pannello riflettente (posto a sinistra del set) che devia un po’ di luce su un lato della ciotola. Perché non ha fatto ugualmente con l’altro lato? Perché non serviva… il taglio della foto non comprende il lato destro del piatto.
  • La luce calda è una scelta perfetta per questo tipo di piatto.

ANALISI TECNICA

  • Il fotografo ha usato la solita inquadratura a circa 45° e creando un effetto sfocato per far concentrare l’attenzione dell’osservatore sulla pietanza.
  • In questo contesto è stato volutamente deciso di rendere l’idea di un’atmosfera calda pertanto, oltre alla colorazione della luce, è stato adottata una ciotola marrone dove mettere il cibo e usato un semplice sacchetto di cartone per addobbare il piano d’appoggio. Sembra una composizione veramente ridotta all’osso, ma l’inquadratura stretta premia il risultato finale. Non serve poi molto per ottenere risultati ottimi.

APPROFONDIMENTI

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Le basi: leggi l’articolo di introduzione alla tecnica fotografica su come fotografare il cibo. Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici nei social!