Flickr si evolve. E a quacluno non piace

Flickr che è oggettivamente la community fotografica (o meglio “social fotografico”) più “vecchio” e seguito al mondo, ha subito in questi giorni il suo upgrade più importante da quando esiste: sarà gratuito solo in parte e per usufruire di tutte le sue funzionalità si dovrà sottoscrivere un piano a pagamento mensile.

E questo ha fatto scaturire una vera e propria indignazione da parte dei tutti i loro utenti.

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MA COS’È SUCCESSO?

Se non lo conosci puoi paragonare a Flickr a 500px per esempio, ovvero un posto dove pubblichi le foto e puoi ottenere “mi piace”, “commenti” ecc…

Se non conosci nemmeno 500px allora ok, c’è prima la necessità di capire dove vai a vedere tu le foto online, sperando che tu non mi risponda “Facebook”.

Ormai online ci sono tanti “sevizi” che fanno bene o male delle cose simili, potrei citarti Exposure, Flickr, 500px, 1px, SmugMug e tanti altri, ma Flickr ha dalla parte sua una caratteristica: era il primo socialnetwork dedicato ai fotografi.

Si potevano caricare tutte le foto che si volevano, spazio illimitato, decidevi tu la risoluzione e qualità, possibilità di recuperare gli Exif dalle foto, fare ricerche, geotag, condividere e permettere il download o meno ecc… 

Fenomenale anche lo strumento di ricerca: puoi ricercare per marca di fotocamera, modello, obiettivo ed ovviamente per ogni tipo di dato della foto. 

Addirittura c’è la possibilità di ricercare le foto per “colore dominante”.

C’è inoltre la possibilità di creare dei gruppi di discussione o accedere ad altri già esistenti… Insomma… era diventato un vero e proprio punto di riferimento per i fotografi: un social network appunto.

Era diventato anche uno strumento fondamentale anche per molti professionisti che potevano sfruttarlo come strumento di backup delle proprie immagini (magari con una gallery ecc…).

NON CONOSCEVI FLICKR?

Non sentirti in colpa o fuori dal mondo.

Effettivamente Flickr, nonostante sia di fatto il socialnetwork “per i fotografi”, negli ultimi 5-6 anni ha subito un progressivo “abbandono”.

Yahoo, proprietaria di Flickr, non lo gestiva, non lo pubblicizzava e nemmeno lo sviluppava nel modo che meritava ma di fatto ha continuato a sopravvivere, proprio grazie alla sua community composta da milioni di utenti che - di fatto - gli permettevano di continuare ad esistere.

Probabilmente è anche questo il motivo per il quale Yahoo non ha mai chiuso il progetto… Il numero di utenti attivi era così alto che si alimentava da solo e di fatto rimaneva un buon prodotto “ri-vendibile”.

E così è stato infatti. Ad aprile di quest’anno, viene annunciata la notizia che Flickr viene acquisita da SmugMug.

CHI È SMUGMUG?

Servizio dal nome “impronunciabile” di fatto è un punto di riferimento per tantissimi fotografi professionisti al mondo.

SmugMug è un servizio che fornisce degli strumenti per creare dei siti fotografici per “fotografi”, quindi ottimizzati per la gestione di immagini ecc… e al quale di solito si va ad abbinare un dominio (ovvero il nome del sito web), per questo magari un sito fotografico di un fotografo che stai guardando di fatto è ospitato e gestito da SmugMug e nemmeno lo sai.

Comunque… SmugMug acquisisce Flickr e dichiara che apporterà degli interventi per sviluppare, come sei deve, Flickr. E qui arriviamo ai nostri giorni.

LE INNOVAZIONI 

E così è stato! In un annuncio di qualche giorno fa SmugMug dichiara i cambiamenti che apporta a Flickr e che sono:

  • Gli account gratuiti a breve (entro i primi giorni di Gennaio 2019) non potranno superare 1.000 foto o video (o un massimo di 1 TB di spazio) e non potranno accedere a tante altre cose prima incluse, come le statistiche.

  • In alternativa, per 50$ circa all’anno, ricevi spazio di archiviazione illimitato, navigazione senza annunci pubblicitari, statistiche avanzate, una comunità impareggiabile e una serie di vantaggi (sconti).

LE CONSEGUENZE

Questo annuncio ha sollevato l’ira di una certa fetta di utenti Flickr che, di fatto, erano sempre stati abituati ad avere spazio illimitato ecc… tutto gratuitamente senza spendere mai 1 centesimo.

Addirittura si segnala che certi blog/forum/gruppi su Flickr sono letteralmente andati in “tilt” per il numero eccessivo di interventi/commenti.

COME LA VEDO IO

Personalmente, per come la vedo io, ed è questo in fondo il motivo di questa puntata, SmugMug sta facendo la cosa migliore che potesse mai fare per Flickr, ovvero migliorarne la qualità.

Solo in questo modo potrà competere con realtà come 500px che, anche loro, da un po’ di tempo hanno introdotto i gruppi ecc…

Se da un lato infatti Flickr è di fatto la community fotografica più grande al mondo, dall’altro uno dei problemi più gravi di Flickr è la quantità infinita di “spazzatura” che ci si trovava dentro.

Foto estremamente scadenti ma che sono li e compaiono nelle ricerche o in prima pagina. Insomma… tutte cose che “non vanno bene” se si vuole puntare ad un miglioramento qualitativo generale.

500px è l’esempio e benchmark, infatti trovi sempre in evidenza delle foto “straordinarie” e poche volte capita di vedere in prima pagina qualche foto di scarsa qualità tecnica o di post-produzione.

Poi si sa… il bello attira il bello, ovvero i fotografi saranno meno propensi a pubblicare le loro foto se già in partenza si rendono conto che non sono minimamente all’altezza (o si avvicinano) alla qualità media che si vede sul sito.

Tenderanno quindi a pubblicare solo le foto migliori o a cancellare in modo del tutto autonomo le foto del loro Port-folio che vedono non avere successo.

Insomma, per come la vedo io è fondamentale in Flickr ripulire il loro archivio e la strategia che stanno adottando mi sembra azzeccata.

PER CONCLUDERE

Per concludere voglio fare una riflessione sul concetto di “gratuito”.

La maggioranza delle proteste sono proprio giunte da chi, fin prima, ha sempre usufruito del servizio e NON VUOLE pagare l’abbonamento annuale o mensile.

Questo fa riflettere perché c’è ancora chi associa “internet” al concetto di “servizio gratuito”.

Non a caso ci sono tante persone - magari proprio tu - che non andrebbero mai a rubare un pacchetto di gomme da 2 Euro al supermercato, e si vergognerebbero a morte nel farlo, eppure non si fanno problemi e nemmeno si vergognano a farlo, nel crakkare un programma/software fotografico che costa 150 euro all’anno.

Questo è il controsenso o, come preferisco chiamarlo io, “cortocircuito mentale”.

Non esiste nulla di gratuito nel web. Internet e tutto quello che ci trovi dentro non è gratuito specie strutture enormi come Flickr per l’appunto.

Tenere in piedi strutture come Flickr ha costi ENORMI e qualcuno deve pagarli in un qualche modo. E se prima era gratuito, e tu eri felice di poterne usufruire in modo “gratuito” beh… in realtà significa che eri tu il prodotto.


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