Fotografare la Pasqua: idee e suggerimenti

Il periodo delle vacanze pasquali è un’occasione unica per dedicarsi alla fotografia, grazie al tempo che si ha a disposizione e alle diverse opportunità fotografiche da cui poter trarre ispirazione. In un precedente post ti ho fornito alcuni suggerimenti su come fotografare la Pasqua in quanto momento ideale per dedicarsi alla famiglia, puntando soprattutto sul coinvolgimento dei bambini nei preparativi per la festa e sui patterns fotografici relativi agli addobbi pasquali. Oggi vorrei approfondire questo argomento ampliando il tuo punto di vista su altri elementi altrettanto accattivanti da fotografare durante il periodo della Pasqua.

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FOTOGRAFARE LA PASQUA CON LA LUNA

La data della Pasqua è variabile di anno in anno in base ai cicli lunari. Essa cade, infatti, la domenica seguente il primo plenilunio di primavera (equinozio). Quale migliore occasione per lasciarsi ispirare da una luna piena che troneggia nel cielo? Fotografare la luna è un’esperienza molto impegnativa, perché, se ti è già capitato di tentare questo tipo di scatto, avrai notato che, nella riproduzione fotografica, essa sembra molto più piccola di come si vede a occhio nudo.

Fotografare la pasqua Tieni a mente che i tuoi occhi sono (più o meno…) come un obiettivo fisso da 50 mm e, se stai facendo una foto con un obiettivo grandangolare che è più corto di 50mm, la luna avrà dimensioni più piccole di come normalmente la vedi! Se si fotografa la luna di notte bisogna porre attenzione anche al rischio di sovraesposizione.

Immagina che essa sia come una lampadina: se si scatta una foto in una stanza scarsamente illuminata con una lampadina visibile, gli oggetti presenti nella sala saranno esposti normalmente, mentre la lampadina stessa risulterà sovraesposta. Se si imposta la misurazione dell’esposizione della fotocamera sulla lampadina, la camera risulta completamente buia, mentre la lampadina viene esposta correttamente. La stessa cosa accade con la luna che, di notte sarà sempre sovraesposta.

Ovviamente, durante la settimana che precede la Pasqua, bisognerà approfittare di una notte chiara e senza nubi nel cielo per catturare al meglio la luna piena. Infatti, anche un sottile strato di nubi renderà impossibile ottenere un quadro chiaro della luna: ricorda che, quanto relativamente inferiore è la distanza tra te e la luna, quanto migliore risulterà l’immagine. Se desideri ingrandire la luna e visualizzare i dettagli della superficie lunare è quasi necessario utilizzare un teleobiettivo più lungo di 200 millimetri, meglio anche se aggiungi un moltiplicatore di focale, come ad esempio, un moltiplicatore 1.4x, che aumenta la lunghezza focale di un obiettivo di 300mm del 40% portandolo a 420 millimetri.

Dal momento che l’aumento della lunghezza focale può provocare maggiori vibrazioni della fotocamera, è necessario anche munirsi di un treppiede stabile per essere in grado di produrre un’immagine nitida della luna.

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I PIATTI TIPICI DI PASQUA

Un altro importante soggetto da cui lasciarsi ispirare per fotografare la Pasqua è il cibo. Come accade per altre festività, la Pasqua rappresenta un’occasione per preparare alcune pietanze tipiche che, da Nord a Sud, in tutto il Paese vengono cucinate per condividere questa ricorrenza con amici e parenti.

Fotografare la pasqua

Per quanto riguarda i dolci, si va dalla classica colomba pasquale, alla pastiera napoletana, dalla cassata siciliana alla scarcella pugliese, fino ad arrivare alla pinza triestina. Molto interessanti da fotografare sono, ad esempio, i dolci di marzapane, che possono assumere la forma di pecorelle o agnelli.

Anche i piatti salati presenti sulla tavola la Domenica di Pasqua sono molto invitanti, come ad esempio la torta pasqualina tipica dell’Italia centrale o la sguta calabrese.

La food photography è diventata, da qualche anno a questa parte, un filone molto importante della fotografia, perché di immediato accesso e capace di stimolare il senso del gusto e dell’olfatto attraverso le immagini.

Fotografare la pasqua Chi fa food photography non ha bisogno di potenti attrezzature, ma sono necessari alcuni piccoli accorgimenti: divieto assoluto del flash (devi cercare di sfruttare la luce naturale, preferibilmente proveniente da dietro le tue spalle) e fondamentale uso del treppiede per le esposizioni più lunghe di 1/60 di secondo.

Un elemento da tenere in conto quando si fotografano i cibi è la loro presentazione, la scelta della tovaglia/superficie, piatto o posate, che contribuiscono molto a produrre le sensazioni desiderate (cremosità, croccantezza, ecc). Alcune pietanze hanno una forte identità grafica e possono avere un maggior risalto se fotografate dall’alto, mentre altri soggetti saranno catturati meglio con un angolo di ripresa laterale.

Fotografare la pasqua Se stai prendendo una fetta da una torta e qualche briciola cade sul tavolo, getta un rapido sguardo attraverso la lente, potrebbe valere la pena di lasciare nel piatto un po’ di confusione, che aggiunge fascino e può rendere una ricetta ancora più appetitosa agli occhi di chi la guarda!

CATTURARE GLI EVENTI DELLA PASQUA

La settimana di Pasqua è anche un periodo denso di appuntamenti culturali legati alla tradizione: feste popolari, sagre e rappresentazioni si svolgono in ogni parte del mondo. Al di là delle processioni, più strettamente legate alla ricorrenza cristiana, è possibile assistere ovunque in Italia a parate folcloristiche che hanno a che fare con il tema della rinascita.

Fotografare la pasqua

Nelle piazze e per le vie di paesi e città, durante la Settimana Santa si può prendere parte a cerimonie e manifestazioni, con gare tra contrade, giochi di strada ispirati ad antiche usanze contadine e sfilate di carri allegorici.

Chi ha l’occasione di fotografare eventi collettivi legati alle tradizioni pasquali può lasciarsi ispirare da un punto di osservazione scelto in anticipo per cogliere imponenti ed ampie inquadrature dall’alto, che includano molti partecipanti. Queste immagini si devono caratterizzare per l’elevato grado di emotività che sono in grado di trasmettere, dunque vale la pena anche di puntare l’obiettivo su sguardi, espressioni o movimenti del corpo.

Il racconto di un evento appartiene alla categoria del reportage, in grado di narrare un fatto realmente accaduto in tutte le sue sfaccettature. Per catturare primi piani di individui all’interno della folla è utile un teleobiettivo, mentre per cogliere gli spettatori nel loro insieme o una banda musicale durante una parata, è sufficiente uno zoom non troppo potente (ma fai attenzione a non tagliare troppo le teste!).

Cerca sempre di trovare uno sfondo neutro in modo da far risaltare i colori: le scene delle celebrazioni pubbliche si caratterizzano per le molteplici varietà cromatiche, che dovranno essere colte in tutta la loro bellezza (pennacchi, costumi, addobbi, etc.). Evita qualsiasi posizione che ti faccia ritrovare con la fotocamera puntata direttamente verso la luce solare e prova a buttare un occhio anche alle persone affacciate alle finestre o ai balconi: possono essere una grande opportunità fotografica!

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post condividendo questo articolo.

LE NUOVE NASCITE E GLI ANIMALI

Il periodo pasquale coincide con l’arrivo della primavera, la fioritura dei campi e un particolare senso di freschezza che impregna l’aria e l’atmosfera.

E’ il momento in cui alcuni animali si risvegliano dopo lunghi mesi di letargo ed altri nascono nelle aie, come pulcini, anatroccoli, conigli e agnelli, spesso considerati un simbolo di Pasqua e della nuova stagione in arrivo.

Le rondini volano in cielo e perfino gli animali domestici, in particolare i cani, possono godere del clima temperato per andare a sgranchirsi le zampe correndo in un prato.

Fotografare la pasqua Lasciarsi ispirare dalla composita fauna tipica di questa fase può essere un buon modo per avvicinarsi alla fotografia naturalistica. E’ sufficiente fare una passeggiata in un parco pubblico, in un bosco oppure passare da una fattoria, dove si trovano animali in libertà, senza doversi avventurare troppo lontano da casa, per trovare un soggetto adatto da fotografare.

Fotografare la pasqua Che si tratti del tuo cane di famiglia o di animali in natura, la tecnica per fotografarli è fondamentalmente la stessa. Sicuramente ci vuole un obiettivo a focale variabile: avrai bisogno di essere in grado di ingrandire e rimpicciolire la lunghezza focale per cogliere il movimento dell’animale, ad esempio con una lente zoom che va da 70 a 300 mm.

Si possono utilizzare due differenti impostazioni della fotocamera quando si fotografano gli animali: se l’animale è fermo puoi scegliere la priorità di apertura (ad esempio f/5.6 quando utilizzi una lunghezza focale di 400 millimetri o f/4 con un obiettivo a focale di 300 millimetri), se è in movimento puoi scegliere la priorità di tempo (Tv, T oppure S in base al modello di fotocamera). In questo secondo caso, ad esempio per fotografare un cane che corre o un uccello in volo, si può anche optare per la modalità sport. La priorità di tempo consente di scegliere la velocità che la fotocamera avrà ad ogni scatto: la chiave per cogliere il movimento è sempre quella di riuscire a bloccare l’azione.

Per gli animali domestici ti consiglio di iniziare con un tempo di posa di 1/60° di secondo, fare un paio di scatti di prova e, se il soggetto risulta sfocato, provare altre velocità fino a trovare l’impostazione corretta. Per gli uccelli in volo e altri animali più distanti, ti consiglio di iniziare con un tempo di posa di 1/1.000 di secondo.

Ricorda anche di mantenere le impostazioni della fotocamera ISO a non più di 400 anche se, nel caso in cui stai fotografando in condizioni di scarsa luminosità, potrebbe essere necessario aumentare il valore ISO a 800. Prova a prendere in considerazione anche le riprese in modalità continua per catturare una rapida serie di scatti consecutivi.

IL PIC-NIC DI PASQUETTA

Diversamente dal giorno di Pasqua, durante il quale si consuma un pranzo in famiglia con tante portate casalinghe, è una tradizione ormai consolidata trascorrere il lunedì seguente all’aria aperta (se la giornata lo consente) con pasti pret-a-porter in compagnia di amici. La pasquetta segna l’inizio della primavera e rappresenta il primo momento in cui si può organizzare una gita fuori porta e fare un pic-nic su un prato.

In molti approfittano delle vacanze pasquali per mettere le mani dentro l’armadio in cerca di abiti più leggeri: il pasto su un tappeto verde naturale è un’occasione per sfoggiare tinte colorate e tessuti più adatti alla stagione. Il pic-nic di pasquetta può essere un’accattivante fonte d’ispirazione per i fotografi che amano riprendere scene di vita caratterizzate dalla gioia e dalla spontaneità, concentrando l’attenzione sul colore e sulla giocosità del momento.

Durante la scampagnata si può puntare l’obiettivo sul contesto: il paesaggio campestre, arricchito da prati fioriti, animali al pascolo e allegri bambini che giocano saltellando con la corda o al nascondino tra gli alberi. Ma, per non cadere nella banalità, ti suggerisco di soffermarti sul look dei partecipanti.

Accessori come occhiali da sole, cappelli a falde larghe o con visiera solitamente accompagnano queste circostanze, ma anche ceste in vimini, borse termiche e le classiche tovaglie a quadretti sono protagoniste del pranzo all’aperto. Prova a concentrarti sui dettagli che più ti colpiscono, fotografa dal basso per aumentare la profondità di campo e tenta di catturare eventuali insetti, come farfalle o api che con naturalezza si appoggiano sul prato o su un fiore se possiedi un obiettivo macro.

Fotografare la pasqua

Il pic-nic di Pasquetta può essere l’ultima occasione per chiudere in bellezza le vacanze pasquali all’insegna della fotografia!

Ah, ultima cosa importantissima!

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