Fotografare la Toscana. Viaggio tra miti e bellezze

Fotografare la Toscana è come per un bambino andare in un parco giochi! È una terra straordinariamente ricca di bellezze architettoniche e paesaggistiche che ne fanno un’ambita destinazione turistica in tutto il mondo. Ma magari, tu che ci abiti a poche centinaia di Km, pensi di non avere a disposizione dei soggetti ideali e pensi ai paesi esotici!

In Toscana convivono a stretto contatto l’habitat costiero, quello collinare e quello montano, ognuno con le sue peculiari caratteristiche e dal loro incontro nascono scorci dal carattere unico e mozzafiato. Una geografia piena di sorprese intessuta da borghi medioevali, testimonianze dell’antica civiltà etrusca, piazze, musei e chiostri, cupole e ponti: difficile decidere quali sono i siti che rappresentano opportunità fotografiche irrinunciabili.

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CASTELLO DI SAMMEZZANO

A Leccio, a pochi chilometri dalla rinascimentale Firenze, il gioiello di arte moresca che è il Castello di Sammezzano confonde e sorprende con la sua presenza.

Al centro di un’annosa vicenda che riguarda la proprietà, molte parti della struttura sono danneggiate e degradate ma tantissime sale sono ancora integre e si mostrano in tutta la loro fantastica policromaticità e nelle eclettiche decorazioni.

La struttura originaria risale al XVI secolo ma fu trasformata nel XIX nell’incredibile dimora che è ancora oggi. Ognuna delle sue 365 stanze è decorata in modo unico e incredibilmente arabescata. Gli ampi corridoi che collegano le stanze, i soffitti, i portali, le loggette, le colonnine e le vetrate colorate costituiscono sfondi preziosi. Come resistere alla ricerca della luce giusta per la facciata posteriore o ad una prospettiva particolare per la Sala dei Pavoni?

La costruzione si trova al centro di uno dei più grandi parchi toscani.

Vi crescono alberi monumentali di eccezionale valore ambientale, specie rarissime, come le sequoie giganti, e specie esotiche, attraversato da due viali principali è arredato con fontane e grotte artificiali e piccoli sentieri ombreggiati.

Il parco, come il castello, è privato ma l’accesso non è inibito e nessuno si lamenta per le persone che risalgono i sentieri per ammirare il panorama dalla sommità della collina, fare un picnic e scattare fotografie.

PROVINCIA DI PISA

Un altro luogo eccezionalmente affascinante per fotografare la Toscana, soprattutto se sei patito di archeologia industriale, è l’area dei soffioni di Lardarello, in provincia di Pisa: il territorio è reso caratteristico dall’intreccio di vapordotti, che creano veri e propri grovigli di fasci brillanti ai lati delle strade, e dalle torri di raffreddamento della vecchia centrale geo-termoelettrica.

Lo spettacolo è reso suggestivo, oltre che dalle caratteristiche costruzioni, anche dalle colonne di vapore che si sprigionano dalle torri delle centrali, oltre che dalle fessure nel terreno, le cosiddette fumarole, da cui fuoriesce gas ad elevate temperature.

L’area circostante è spoglia, l’atmosfera lunare, le esalazioni sulfuree conferiscono alla roccia una colorazione biancastra che si alterna al giallo-ocra delle colate solforose.

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MUSEO DELLA GEOTERMIA

Il Museo della geotermia mette a disposizione dei visitatori il rudere di un piccolo lagone coperto, la cui realizzazione risale al 1875 e da cui si ottenevano i sali di boro.

Sempre a cura del Museo è possibile avvicinarsi con l’auto ad un soffione dimostrativo, profondo 740 metri, che una volta aperto libera un enorme colonna di vapore sibilante di “sole” 15 tonnellate di vapore l’ora. I soffioni più grandi possono raggiungere la portata di 350 tonnellate.

Il tutto può darti spunti fotografici estremamente originali!

BAGNO VIGNONI NEL SENESE

A un paio d’ore d’auto, si può approfittare delle rarità di Bagno Vignoni, nel senese, forse l’unico borgo al mondo che ha una vasca medioevale al posto della piazza centrale.

L’acqua che riempie la vasca arriva da una sorgente termale e fumiga costantemente, creando una magica atmosfera surreale.

La piazza è poi circondata da costruzioni rinascimentali e dall’elegante portico di Santa Caterina da Siena.

L’acqua termale attraversa la vasca e va ad alimentare i quattro mulini medioevali scavati nella roccia lungo un percorso, quello del Parco dei mulini, che si addentra nella macchia mediterranea dove sorgente e fiume Orcia contribuiscono a creare rigagnoli e piccole cascate.

Nella parte bassa del Parco c’è un’altra vasca termale dalle acque turchesi per il fondale bianco di calcare, e che è alimentata da una cascatella alta più o meno come una persona.

Intorno, le scarpate sono percorse dai “gorelli”, le canalizzazioni idrauliche che portano l’acqua ai mulini, alcuni dei quali sono completamente occlusi dalle formazioni calcaree.

VAL D’ORCIA E MURLO

La Val d’Orcia, in cui si trova questa meraviglia d’ingegneria, è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2004.

Una panoramica del piccolo paese di Murlo e la sua intatta cinta muraria, in Val di Merse, il Palazzo del Vescovo, la cattedrale e le case arroccate possono fare da anticipazione ai castelli e ai casali di cui è ricca questa zona che abbonda di testimonianze etrusche e che si trova a poco meno di 1 ora d’auto da Siena.

Poiché il sito era sede di attività di estrazioni minerarie è ancora possibile seguire un antico sentiero ferroviario che costeggia il torrente Crevole e si addentra tra le colline metallifere.

La zona è particolarmente variegata, spesso il territorio assume le sfumature dei giacimenti dei diversi metalli.

Si apprezza la mano dell’uomo, che in queste zone estraeva e lavorava rame e argento già nel ‘500, ma anche la creatività della natura che ha dato forme inconsuete alla pietra e creato pinnacoli e cascate.

Il Borgo invece è sede di un museo che raccoglie importanti reperti etruschi, grandi statue in terracotta, come il Cappellone che è diventato simbolo di Murlo, ma anche oggetti della vita quotidiana.

Gli scavi del sito di Poggio Civitate hanno portato alla luce un intero villaggio, e la collina ad ovest di Murlo è ancora in fase di esplorazione ma offre tracce di presenze antiche.

Oltre le colline metallifere, da cui si può arrivare alla Maremma, si arriva a Pieve di Corsano dove uno sperone di roccia è stato adibito ad abitazione e si trovano anche due mulini ad acqua.

Perché non approfittare a questo punto del variegato paesaggio maremmano e delle sue variabili geometrie, tra campi coltivati e filari di frangivento?

Qui, ovunque volgerai lo sguardo potrai inquadrare colori scenografici e composizioni che sembrano dipinti.

FOTOGRAFARE LA TOSCANA COME UN QUADRO

Non a caso la pittura paesaggistica, come genere autonomo dove il paesaggio è il solo e vero soggetto, nasce in questi dintorni nel XIV secolo.

Nello stesso tempo mi rendo conto che sei nella zona delle crete senesi con al centro un impensabile deserto, quello di Accona, strade sinuose e divertenti, un panorama delicato, quello stesso che è diventato un affresco naif nel palazzo comunale di Siena, in contrasto con uno sfondo verace.

Qui non hai che l’imbarazzo della scelta, una foto sotto la luna piena alle cave di travertino o la strada bianca di Medane?

Anch’io ho l’imbarazzo della scelta: di solito mi metto in macchina e quando vedo uno scorcio di paesaggio, una curva sottolineata dai cipressi, una collina su cui la brezza cambia la sfumatura del verde a fasce alterne mi preparo allo scatto. Cavalletto ovviamente, ma anche un muretto sta bene, alle volte…

LA COSTA

Ho trascurato la costa? Da Livorno a Piombino non puoi mancare di fotografare la Rocca Aldobrandesca di Suvereto e il ponte mediceo di Collesalvetti, l’area etrusca di Populonia.

A Piombino puoi approfittare del suo centro storico, dove Leonardo da Vinci e Andrea Guardi hanno lasciato testimonianza del loro genio. Questa strada, chiamata anche via degli Etruschi, è un museo all’aperto, sono circa 100 chilometri di scorci preziosi.

Sei intraprendente? Chiedi all’architetto Lera di farti entrare nel giardino della sua villa biosistemica sopra Strettoia: un mondo di magia dove l’Es riesce finalmente a riappropriarsi delle proprie visioni.

Ogni pietra, ogni gradino, ogni terrazzamento, ogni apertura sul mare dall’alto della scogliera è un’opera d’arte pensata e realizzata con pazienza certosina: una parete del bagno della villa è rivestita con le pietre raccolte sulla spiaggia di Marina di Massa nell’arco di 10 anni.

La casa sull’albero che cresce su uno spuntone di roccia, è stata costruita personalmente dall’architetto con travi e materiali di risulta, una piccola passerella la collega al sentiero che s’inerpica lungo il paesaggio costiero del giardino. Gran parte della progettazione dello spazio verde si ispira alla tradizione giapponese, con luoghi segreti e accessi nascosti: l’ideale anche per cogliere particolari da macrofotografia.

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NON SOLO FOTOGRAFIA

Se invece oltre che di fotografia sei appassionato di subacquea, sappi che ti trovi a pochissima distanza dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che è anche il più grande Parco marino d’Europa per ricchezza di diversità biologiche e varietà costiera.

I fondali sabbiosi sono ricoperti da autentiche praterie di Poseidonia Oceanica che ospita tra i suoi ciuffi moltissime specie di pesci di tutte le dimensioni, tra cui le Salpe e le Boghe e altre sono ospitate tra il coralligeno tipico di questa zona mediterranea che forma falesie sommerse.

Facile incontrare la Pinna Nobilis e il Pesce Luna mentre è ormai un po’ più difficile incontrare il Cavalluccio Marino.

Diversamente, se le immersioni non sono tra le tue priorità, non perderti i tramonti costieri, con le sagome delle isole dell’arcipelago sullo sfondo: d’estate si tinge di colori acquarello, liquidi sfumati e trasparenti.

FIRENZE

Certamente nessun tour fotografico in Toscana è completo se non comprende il centro storico di Firenze, opere architettoniche come il Duomo e la sua cupola rossa, o il panorama svelato dalla sommità del campanile di Giotto, le finestre di Ponte Vecchio, ma anche il battistero di Pisa con il complesso della Piazza dei Miracoli, Siena con Piazza del Campo, la Torre del Mangia e le sale del museo civico.

Ogni dove nella meravigliosa Toscana crea la voglia di conservare uno scatto.

Le grandi città sono cosmopolite e vivaci, luoghi in cui è bello aggirarsi per piazze e mercati, imperdibile quello di San Lorenzo a Firenze, una delle poche città dove è ancora possibile incontrare artigiani al lavoro davanti alle loro botteghe, lungo il corridoio vasariano fino all’ Oltrarno, nel quartiere di Santo Spirito è ancora possibile fotografare gli antichi mestieri.

Intrattenersi nei locali e nelle cantine dove si possono cogliere attimi di vita quotidiana, anche inconsapevoli e divertenti, potrà concludere un reportage fotografico esclusivo ed avvincente.

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