I colori caldi in composizione

Un altro colore “caldo” molto interessante ed originale è il “giallo”. Tutti abbiamo presente com’è il giallo, ma forse ti sfugge che il giallo ha una caratteristica che lo contraddistingue tra tutti: ovvero che è tale fintanto che lo rappresenti al massimo della sua luminosità.

Non appena tu tenga di cambiargli la luminosità, questo cambia colore.  Tutti i colori, cambiandone la luminosità, semplicemente assumono una sfumatura differente, ma mantengono sempre la loro caratteristica di colore.

Il giallo, invece, non appena provi a variarne la luminosità diminuendola, si trasforma in un altro colore. Diventa un arancione ad esempio. 

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IL GIALLO. CALDO E POSITIVO

Il giallo è strettamente legato alla trasmissione di emozioni positive e, anche se meno “forte” del rosso, è comunque un colore che trasmette personalità, infatti non è un caso che note case automobilistiche e motociclistiche abbiano associato il colore Giallo e Rosso al loro marchio e come colori di riferimento dei loro principali mezzi sportivi. Il giallo non passa di certo inosservato.

Il giallo è associato per definizione all’ideale di “giornate calde”, infatti è associato al sole come fonte di calore positivo, ma anche ai fiori primaverili come rappresentazione di rinascita e rinnovamento.

Associato ad altri colori, come il verde o il marrone, il giallo può essere sfruttato per catturare l’attenzione degli osservatori, infatti con questi abbinamenti catalizza in modo incredibile l’occhio dell’osservatore. Ci sono noti “brand” che utilizzano per l’appunto l’abbinamento del colore giallo con il marrone ed il verde, e non è una scelta casuale.

IL COLORE ARANCIONE

Strettamente legato, se non derivante, al giallo troviamo l’arancione.

L’arancione è anch’esso un colore “caldo”, derivante dalla fusione del rosso e del giallo, che sotto le sue diverse sfumature e tonalità intermedie viene associato e fa scaturire nella testa dell’osservatore prevalentemente emozioni positive.

Troviamo infatti l’arancione:

  • nei tramonti sotto mille sfumature, ed i tramonti spesso riconducono ricordi positivi come l’estate, le vacanze o dei momenti di relax e positività.

  • In autunno l’arancione poi esplode con i boschi che diventano magici e non a caso sono i soggetti iper-fotografati in assoluto tra fine Settembre ed Ottobre.

L’arancione nei tramonti

L’arancione nei tramonti

L’arancione, essendo figlio dei due colori primari giallo e rosso, si porta dietro molte caratteristiche simili di cui ho già parlato in questo e nel precedente episodio, quindi non c’è da stupirsi se anch’esso va considerato come un colore molto importante nella gestione della nostra composizione.

CONCLUSIONE SUI COLORI CALDI

Con l’arancione concludo la parte riguardante i colori caldi e nella prossima puntata affronterò i colori “freddi”.

Voglio ribadire quello che ho già detto in precedenza se per qualche motivo sei arrivato (o arrivata) ad ascoltarmi solo ora.

Tu non puoi avere il controllo sui colori che si trovano in natura e che ti ritrovi magari a fotografare in un paesaggio, tuttavia tu hai delle armi molto interessanti a tua disposizione che sono:

  • la possibilità di giocare con la prospettiva

  • la possibilità di gestire lo sviluppo della foto

Queste due opzioni ti danno molto più margine operativo di quello che puoi pensare, infatti anche solo cambiando la prospettiva dalla quale inquadri un determinato paesaggio o soggetto con dei colori presenti, puoi dare un significato diverso alla tua immagine. 

Con la post-produzione poi non ha quasi limiti, ovviamente va fatta con criterio altrimenti rischi di creare dei paradossi come mi è capitato di vedere in più di una occasione, ovvero una situazione dove l’immagine magari è stata post-prodotta rendendola visivamente “calda”, ma con delle caratteristiche che fanno capire che si trattava di una situazione non reale, nella fattispecie fredda. Ecco allora che la post-produzione è stata un fallimento.