I colori in composizione

I colori in composizione sono un elemento molto importante ma ovviamente dipende da come decidi di scattare, infatti se scatti in bianco e nero l’unico fattore importante è il tono come spiegato nel precedente capitolo.

Quando invece scatti a colori beh… sono un elemento con il quale devi per forza fare i conti.

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Il problema sai qual è? Che la maggior parte delle persone non danno importanza ai colori, o non ci danno la giusta importanza. Infatti il colore non puoi deciderlo (ok… a parte in studio o set predefiniti ovviamente), te li trovi in natura così come sono e proprio per questo motivo si tende a non darci importanza.

Si vede il colore come un fattore sul quale non puoi avere il controllo, se non trasformando la foto in bianco e nero (ora fuori la verità… quante volte hai convertito una foto in bianco e nero perché a colori non ti convinceva? Io l’ho fatto… tantissime volte), tuttavia nonostante le possibilità di intervento come fotografo siano molto limitate in ambienti non controllati, questo non significa che non puoi lavorarci per migliorare la composizione e trasmissione del tuo messaggio con la foto.

Tu come fotografo infatti puoi decidere la prospettiva, ovvero decidere quali elementi ci devono essere, da che parte inquadrare, come inquadrare, se creare un panning o un mosso creativo… Tutto questo sfruttando le caratteristiche dei colori!

Inoltre c’è anche tutto l’aspetto della post-produzione dove puoi agire adattando, adeguando o stravolgendo i colori (a patto di farlo bene e con gusto).

Insomma... hai comunque un gran margine di lavoro ed è questa la cosa che differenzia un fotografo “bravo” da uno “meno bravo”.

Tutta questa storiella per dirti cosa?

Per raccontarti di come sia fondamentale che tu, per diventare un fotografo “migliore”, deva padroneggiare le basi dei colori e della psicologia del colore; infatti anche i colori sono origine delle sensazioni che una persona prova osservando le tue immagini.

Per questo motivo iniziamo dalle basi. I colori primari.

I COLORI PRIMARI

Per prima cosa è importante definire il concetto di colore primario. I colori primari, detti anche “puri”, sono quelli che danno origine a tutti gli altri colori e che, per loro caratteristica, non possono essere ottenuti “mescolando altri colori”. 

Il rosso ed il blu sono colori primari ad esempio, perché non puoi ottenerli mescolando altri colori, però puoi ottenere il viola se mescoli il rosso con il blu.

Ma tirando le somme quali e quanti sono i colori primari?

Tu potresti dirmi che i colori primari sono il Rosso, il Giallo ed il Blu. In fondo a scuola, durante le ore di Artistica (se le hai fatte) ci hanno sempre insegnato che questi sono i colori primari.

Eppure se hai fatto un corso di fotografia ti hanno detto sicuramente, lo spero, che i colori primari sono il Rosso il Verde ed il Blu (RGB = Red Green Blue).

E allora? Come si fa in questo caso? Chi ha ragione?

Niente panico, hanno ragione entrambi, infatti è sufficiente definire prima qual è il sistema che andremo ad usare per combinare i colori. Esiste infatti il sistema additivo e il sistema sottrattivo. 

I colori in composizione

I colori in composizione

Il sistema additivo:

è quello usato per creare i colori nel mondo digitale, quindi nelle fotocamere, nei monitor, nelle TV e si basa sul mescolare tre colori primari sotto forma di LUCE. I tre colori sono il Rosso, Verde e Blu chiamato anche RGB.

Questi colori mescolati tra loro “sommano la loro luce” quindi permettono di ottenere ad esempio il Viola mescolando il Rosso e Blu, ma se mescoli la luminosità del Verde con il Rosso ottieni il GIALLO.

Il sistema sottrattivo

è invece quello che si genera quando si mescolano i colori di una tavolozza di un pittore. Questa è il sistema che abbiamo imparato a scuola durante le ore di Artistica, dove abbiamo imparato che i colori primari Rosso Giallo e Blu, mescolati assieme, ti danno tutti gli altri colori.

Ad esempio mescolando il Rosso ed il Giallo ottieni l’arancio. Mescolando il Giallo con il Blu ottieni il Verde.

Il sistema sottrattivo si basa sulla DIMINUZIONE della luminosità del colore man mano che mescoli assieme i colori a differenza del sistema additivo che ne aumenta la luminosità.

Se mescoli ad esempio il Blu con il Rosso (che sono entrambi colori primari in entrambi i sistemi) ottieni un VIOLA più chiaro nel sistema additivo e un viola più scuro in quello sottrattivo.

Ma in questa era del digitale si usa ancora considerare il sistema sottrattivo? Ebbene si… se hai lavorato con le tipografie sai bene che di solito ti chiedono il file CMYK (detto “ciano-magenta”) dove in sostanza i colori del file sono strutturati su base “sottrattiva” nei colori Ciano Magenta Giallo (Yellow) e K che indica il “Nero” dalla parola Black.

Ma tornando a noi…

Compreso il fatto che esistono due tipi di sistemi di “mescolamento” dei colori, ovvero che ci sono due tipologie di “colori primari”:

  • RGB (additivo)

  • RYB (sotrattivo)

Per te è fondamentale ricordare semplicemente che tutti gli altri colori non sono altro che la somma dei primi tre, mescolati con combinazioni differenti, dando origine a tonalità differenti.