I fotografi degli eventi sportivi

Scommetto che anche tu quando guardi in TV qualche evento sportivo butti un occhio a quei fotografi fortunati che hanno modo di stare così vicini agli artisti o personaggi famosi, magari anche per scambiarci qualche parola.

E poi avrai sicuramente dato un occhio su come fotografano. Fabio si è incuriosito su questo modo di fotografare e mi chiede un parere! Ecco il mio punto di vista.

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 Photo by  Dimon Blr  on  Unsplash

Photo by Dimon Blr on Unsplash

PERCHÈ SCATTANO SENZA GUARDARE IL MIRINO

Spesso negli eventi di questo tipo ci sono molti fotografi presenti e, come insegniamo sempre nei nostri corsi e workshop, se non si fa attenzione a tutto quello che ti succede attorno c’è il rischio di farsi male, rompere l’attrezzatura o rovinare la foto che sta realizzando un altro fotografo.

Considerato che in genere, se si è molto vicini, si tende ad usare un obiettivo grandangolare oppure un obiettivo che magari permette comunque di avere un angolo di campo abbastanza ampio, evitare di guardare nel mirino preferendo la tecnica di “scattare ad occhio” può essere una soluzione più intelligente.

LA QUESTIONE DELLA CORRETTA ESPOSIZIONE

In realtà si tratta di un problema minore, infatti:

  • se si utilizza il flash di base significa che la fotocamera è già impostata secondo i parametri di luminosità/compensazione del flash. In altre parole la fotocamera difficilmente può sbagliare l’esposizione della fotografia.

  • se non si utilizza il flash di base devi considerare che le moderne fotocamere sono estremamente performanti nella corretta determinazione dell’esposizione, per questo motivo di solito i fotografi non hanno gravi problemi. Va anche considerato che le moderne fotocamere sfornano file molto “lavorabili”, ovvero nel caso in cui le immagini siano un po’ sottoesposte possono essere recuperato con una “correzione automatica” senza problemi.

RAW O JPEG?

Ho visto fotografi in questi contesti usare il formato RAW, ma in realtà trovo sia veramente penalizzante come formato.

Il formato RAW presuppone la necessità di dedicare del tempo alla post-pruduzione (sviluppo) dello stesso, mentre i fotografi che operano in questo contesto di solito hanno la necessità di ottenere velocemente le foto da dare alle testate giornalistiche oppure da inviare alle varie web magazine.

La scelta ideale è quella di scattare in JPEG (o in RAW + JPG), che comunque ti garantisce un minimo margine di post-produzione, sicuramente non abbastanza per stravolgere una foto, ma decisamente sufficiente per ottimizzarla.

CONSIDERAZIONE SULLA QUALITÀ

Non va dimenticato che in genere i fotografi che partecipano come “inviati” a questi eventi, pubblicheranno le foto in contesti dove la qualità non deve essere poi così ricercata, ma piuttosto si cerca l’aspetto “documentale” della stessa.

Ecco allora che se una immagine deve finire in un blog o testata giornalistica online per essere vista in uno smartphone o allegata ad un articolo, viene meno questa necessità di qualità che in genere ricerca sempre il fotografo amatoriale.

Ovviamente la quesitone è ancora più ovvia se si considera che certe immagini devono finire magari in un giornale stampato.


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