I principi base della composizione

Dopo il successo della puntata pilota continuo con la rubrica sulla composizione! In questo episodio ti parlo dei “Principi base della composizione”

ASCOLTA LA PUNTATA PODCAST

Clicca sul player per far partire il podcast oppure:

❤️ Vuoi diventare un produttore del PodCast e scoprire tutti i vantaggi? Scopri il progetto su Patreon (clicca qui)

💬 Vuoi farmi una domanda? Contattami su Telegram cliccando qui.

 Photo by  Glenn Tan  on  Unsplash

Photo by Glenn Tan on Unsplash

I PRINCIPI BASE DELLA COMPOSIZIONE

Definire delle “regole” in fotografia è sempre molto azzardato ma da qualche parte bisogna pur sempre cominciare.

Tanti affermano che la fotografia, come arte, non può avere regole, ma c’è una grande differenza tra un fotografo che conosce le regole e decide di “evaderle” rispetto ad un fotografo che non conosce le regole e fa delle foto un po’ a caso “senza capire bene” per quale motivo certe piacciono e certe no.

Per questo motivo possiamo iniziare individuando 3 regole di base che dovrai assolutamente imparare ad adottare:

  1. Decentrare (se necessario) il soggetto principale

  2. Semplificare la composizione

  3. Valorizzare il punto di interesse della scena fotografata

DECENTRARE IL SOGGETTO PRINCIPALE

Ci sono dei casi dove il soggetto principale della foto è anche l’unico presente, oppure si tratta dell’elemento più grande ed importante.

Pensa a quando stai per fare un ritratto: ovviamente il soggetto principale è la stessa persona oggetto del ritratto.

In questo caso il soggetto sta generalmente bene in mezzo, e non a caso le foto dei ritratti sono di solito stampate su foto quadrate.

Tuttavia in genere il soggetto principale è un elemento che fa parte di tanti altri elementi (soggetti secondari complementari) e in queste situazioni non sta bene piazzare il soggetto al centro.

Se lo fai ottieni una foto “banale”. Di solito questo tipo di foto vengono fatte da chi non ha alcuna cultura fotografica o artistica.

Se vuoi fare un esperimento ti basta dare in mano la fotocamera ad un ragazzino di 13 anni o ad un adulto che ha tante passioni tranne la fotografia o la pittura chiedendo che ti faccia una foto.

Nel 99% dei casi ti piazza al centro del fotogramma riprendendoti da distante. Una foto “banale” per l’appunto.

La tecnica per rendere subito la tua immagine “più interessante” è quella di decentrare il soggetto, ovvero non metterlo nella posizione naturale che ti verrebbe da adottare “per istinto”.

Il nostro cervello infatti ricerca sempre “l’equilibrio”. È una cosa più forte di noi, fa parte del nostro patrimonio intellettivo, e per questo la nostra testa cercherà sempre di creare composizioni:

  • simmetriche

  • bilanciate

  • centrate

La bravura del fotografo sta proprio in questo: creare una composizione dove il soggetto viene “forzatamente” decentrato facendo così risultare l’immagine sbilanciata ed asimmetrica.

Il bello di questo è che anche la testa dell’osservatore verrà “stimolata” da questa caratteristica, con la differenza che l’immagine diventa stranamente “interessante” e non più “banale”.

Ne parleremo meglio più avanti.

SEMPLIFICARE LA COMPOSIZIONE

Questo è un passaggio piuttosto complesso. Consiste nell’importanza di creare una sinergia tra gli elementi secondari (complementari) a tal fine da migliorare decisamente l’impatto visivo del soggetto principale.

Spesso molti fotografi ricercano composizioni complesse con l’intento di attirare, catturare e stimolare l’attenzione degli osservatori. Questo è stato capito anche da chi fa campagne pubblicitarie. Ma le cose sono cambiate.

Siamo ormai talmente bombardati dalla mattina alla sera di immagini che la nostra testa ha adottato una specie di “filtro”.

Filtra e cestina tutto quello che, troppo raffinato, viene percepito come l’ennesima spazzatura dal web/tv.

La bravura dei fotografi di oggi è quella di riuscire a semplificare. Riuscire a semplificare la composizione eliminando tutto quello che non serve (o che è di disturbo ed eccessivo) è la sfida più grande.

Se ti alleni e riesci a far questo hai la possibilità di ottenere veramente dei grandi risultati.

VALORIZZARE IL PUNTO DI INTERESSE DELLA SCENA FOTOGRAFATA

Ti ho già detto prima che nelle foto puoi individuare un soggetto principale (se c’è) e tutti degli elementi di contorno che sono i soggetti secondari (o complementari).

Se ti riconosci in questa situazione il passo successivo che puoi adottare è quello di tentare di valorizzare il punto di interesse del soggetto principale utilizzando:

  • un’inquadratura diversa da quella che ti viene istintivamente fare

  • gestire la profondità di campo in modo particolare con il fine di creare magai degli sfocati che focalizzano l’attenzione dell’osservatore sul soggetto principale o per eliminare uno sfondo poco interessante (o che distrae).

  • creare delle “cornici”, ovvero utilizzare un contesto naturale per dare l’illusione che il soggetto principale sia incorniciato.

ESERCITATEVI A GUARDARE

Come ultimo consiglio “generico” prima di buttarci a capofitto nell’analisi tecnica delle varie tipologie di composizione, è fondamentale che tu impari una cosa: imparare a guardare ed osservare ciò che hai attorno.

Che ci vuole? Se non sei cieco o ti manca vista mica avrai problemi no?

In realtà non funziona proprio in questo modo. C’è una grande differenza tra il “guardare” e il “guardare capendo”.

Hai mai portato amici e parenti a vedere un bel tramonto autunnale sul mare o sui monti? La maggioranza diranno “ah che bello” e subito dopo seguirà, a distanza di 5 minuti, la domanda “ok… dove andiamo a cenare?”. Ve lo garantisco.

Questa è la differenza tra chi sa solo guardare e chi invece sa anche percepire ciò che ha difronte. Ed è anche questione di pratica. Imparare a guardare ciò che hai difronte per capire cosa ti piace e riuscire a coglierne le sensazioni, profumi e sogni che ti trasmette è una capacità che va allenata.

Come puoi arrivare ad avere queste capacità? È molto semplice.

Anche se non hai dietro la fotocamera, sei fermo ad un casello del treno che aspetti o sei in coda, guardati attorno e cerca di individuare un angolo, prospettiva o particolare interessante che meriterebbe di essere fotografato. In questi contesti chiediti:

  • per fotografare questa scena posso cambiare prospettiva?

  • è necessario cambiare prospettiva o sarebbe una foto ideale anche così?

  • attraverso l’obiettivo della mia fotocamera quale sarebbe il risultato? (Immaginando l’ingrandimento dell’obiettivo che stai usando).

  • Qual’è il soggetto principale, dove lo metterei nella mia composizione?

  • Lo sfondo va bene o potrei migliorarlo giocando con lo sfocato?

  • Tutti gli elementi che ci sono attorno sono utili (o posso sfruttarli) per valorizzare il soggetto principale? O distraggono?

Se poi disponi di obiettivi diversi puoi anche farti delle domande più complesse ed articolate come:

  • usando l’obiettivo XYZ potrei ottenere un’immagine diversa rispetto all’obiettivo che uso in modo consueto?

  • facendo una macro sul soggetto principale (se possibile) potrei ricavarne un particolare più interessante o catturare l’interesse dell’osservatore?

Per concludere ricorda un aspetto che io ritengo FONDAMENTALE. Una domanda alla quale dovresti rispondere sempre:

una persona comune (o mio cugino di 10 anni) come scatterebbe questa immagine?

Questa domanda è fondamentale per farti capire subito cosa “non devi fare” per ottenere un’immagine banale. 

Le persone comuni, o comunque prive di un certo gusto fotografico, tendono a scattare dalla stessa altezza degli occhi (in piedi quindi) senza alzarsi o abbassarsi, distendersi o scattare capovolti.


Se i miei podcast ti piacciono ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai prima di tutto, e gratuitamente, dei materiali per apprendere alcune tecniche fotografiche. Per secondo, riceverai settimanalmente dei consigli e suggerimenti fotografici rivolti esclusivamente a chi è iscritto. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »

// Active Campaign