Il punto in composizione

Indubbiamente il più semplice degli elementi grafici è il punto. Il punto ha solo una caratteristica che lo contraddistingue: il non avere alcun tipo di grandezza.

Non ha una lunghezza, non ha una larghezza, non ha un diametro (altrimenti sarebbe un cerchio) e non ha uno spessore. Il punto ha solo la particolarità dia vere una posizione ed è visibile.

Cosa centra con la fotografia? Immagina un punto nero su un foglio bianco... per quanto piccolo lo vedi benissimo. In composizione la regola è la stessa.

ASCOLTA LA PUNTATA PODCAST

Clicca sul player per far partire il podcast oppure:

❤️ Vuoi diventare un produttore del PodCast e scoprire tutti i vantaggi? Scopri il progetto su Patreon (clicca qui)

💬 Vuoi farmi una domanda? Contattami su Telegram cliccando qui.

Se i miei podcast ti piacciono ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai ogni settimana una mail con il riepilogo delle puntate, video ed articoli pubblicati! Per secondo troverai nelle prime mail dei materiali gratuiti da scaricare!. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »


Ma cosa si può trovare in fotografia assimilabile, in composizione, ad un punto?

Anche in questo caso è necessario richiamare la semplicità: il punto su un foglio lo noti subito, non ha uno spessore e non è misurabile, ma lo vedi… lo noti.. e non puoi fare a meno di notarlo.

Pensa ad un piccolo pixel bruciato nella tua fotocamera o monitor… lo vedi sempre, anche se la luminosità è molto alta (hot pixel) o quasi al nero (burn pixel).

In fotografia quindi sia associa la figura del “punto” ad un elemento (o area) molto piccola dell’immagine mia che ha una rilevanza netta e che non si può far a meno di notare in una fotografia.

Può spiccare nella composizione per vari contesti, alcuni assimilabili con concetti già indicati in precedenza (soggetto principale, secondario ecc…), quindi può spiccare se ha una forma particolare o un contrasto cromatico deciso rispetto agli elementi complementari o secondari presenti nella nostra composizione.

Tiro in ballo un esempio già citato:

Immagina una foto di una zona/paesaggio completamente innevato o comunque privo in sostanza di elementi cromatici particolari.

In questo contesto una persona che veste un indumento “rosso” o “giallo” oppure un tetto “arancione” di un rifugio/casa, spicca in modo evidente nell’immagine, anche se è un elemento piccolissimo sull’economia complessiva della composizione. Assume un peso enorme, esattamente come un punto su un foglio bianco o un “hot pixel” sul monitor del tuo computer.

Se ti rendi conto di essere difronte ad una situazione dove un elemento piccolissimo ha un peso enorme è fondamentale che tu riesca a farlo percepire anche all’osservatore.

In determinati casi è talmente evidente che puoi fare la foto con qualsiasi prospettiva e non avrai problemi, ma in tanti casi dovrai essere tu a rendere quel punto percepibile anche all’osservatore.

Per ottenere questo devi giocare con le tecniche di composizione di cui ti ho parlato prima, come ad esempio giocando con le cornici, creando delle tensioni all’interno del fotogramma o semplicemente “decentrando” sulla base della regola dei terzi.

Ovviamente non possono mancare altri strumenti come le linee guida, che sono sicuramente una tecnica straordinariamente semplice, quando disponibile, per guidare l’occhio dell’osservatore dove vuoi tu!