Lati ed angoli nella composizione

Un altro vincolo della composizione è dato dai lati ed angoli del nostro fotogramma.

Quando guardi attraverso il mirino della fotocamera vedi infatti un’area rettangolare (e in qualche caso quadrata se hai la fortuna di scattare con una medio-formato quadrata) ed in questo contesto, oltre al formato, entrano in gioco anche gli angoli ed i lati che condizionano la composizione.

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LATI ED ANGOLI

Un altro vincolo della composizione è dato dai lati ed angoli del nostro fotogramma.

Quando guardi attraverso il mirino della fotocamera vedi infatti un’area rettangolare (e in qualche caso quadrata se hai la fortuna di scattare con una medio-formato quadrata) ed in questo contesto, oltre al formato, entrano in gioco anche gli angoli ed i lati che condizionano la composizione.

I LATI

I lati incidono in vari modi sulla resa della tua immagine:

Limitano la realtà della scena. Quindi puoi sfruttarli per creare una certa “tensione”. Per farti capire cosa si intende considera un’immagine dove una persona guarda verso un lato del fotogramma.

Tu non puoi fare una foto a 180°, pertanto catturerai solo una certa porzione di spazio nella direzione dove guarda il soggetto, fino al bordo del fotogramma. Tutto ciò che è oltre non è stato catturato e sarà solo “l’immaginazione” dell’osservatore a creare tutto il resto.

 Questa è un’arma molto potente nelle tue mani. Certi fotografi riescono a sfruttare questo limite del fotogramma per far scaturire nella testa dell’osservatore tutto un mondo che in realtà il fotografo non ha mai catturato.

Se riesci a farlo significa che potrai fare molta strada in fotografia.

Sono un riferimento per le foto lineari. Se scatti una foto del sole che tramonta sul mare ti accorgi subito (o se ne accorge l’osservatore) se l’orizzonte è storto giusto? 

Bastano anche pochi gradi di inclinazione e taaac… subito qualcuno se ne accorge.

Magari sei stato/a attento/a a tutto ma ti è sfuggito un crop fatto al volo all’ultimo secondo e… niente… orizzonte storto di 1°!

Ma perché è così evidente? Semplice! Sono i lati del fotogramma che fanno da “riferimento”. Sia per gli elementi in orizzontale che verticale.

Se fai fotografia di architettura è una cosa alla quale non puoi prescindere. Se non stai attento alle line, come sono disposte ecc… rischi veramente di fare una brutta figura. 

Le foto con elementi lineari al suo interno sono fortemente influenzate dai limiti orizzontali e verticali del fotogramma e formato che usi.

GLI ANGOLI

Gli angoli hanno una particolarità: attirano l’attenzione dell’occhio dell’osservatore come una calamita.

L’occhio umano dell’osservatore tende a soffermarsi sui quattro vertici del fotogramma e tendenzialmente segue il metodo di scrittura che abbiamo appreso: se sei occidentale e scrivi da destra a sinistra, tenderai a leggere un’immagine partendo dal lato superiore a sinistra per poi andare vs. Destra in alto, destra in basso e sinistra in basso.

Come li sfrutta un fotografo “bravo”? Cerca di fare in modo che un elemento importante all’economia dell’immagine parta (o finisca) da uno dei vertici del fotogramma.

ORIZZONTALE O VERTICALE?

Se la tua fotocamera come presumo ha un formato rettangolare (3:2) ti mette difronte alla possibilità (opportunità) di scegliere se scattare, quindi comporre, in orizzontale o verticale.

Senza pensarci troppo ti dico con certezza che d’istinto scatterai in orizzontale perché normalmente la vista dell’uomo si sviluppa per un lato maggiore in orizzontale piuttosto che in verticale.

Per essere più precisi la retina dei due occhi copre nell'insieme un angolo di campo di 160° in orizzontale e di 120° in verticale (limitazione anatomica questa, causata dalle arcate zigomatica e sopracciliare).

Ecco svelato l’arcano.

A questo si aggiunge però il fatto che tendenzialmente tutti gli apparati visivi si sono sviluppati per una visione orizzontale piuttosto che verticale proprio per i motivi spiegati precedentemente.

Tuttavia io non ti consiglio di sederti comodo su questo principio ma bensì di sperimentare e testare:

  • gli smartphone si sviluppano in verticale (per ovvi motivi anatomici) e gli schermi di conseguenza;

  • i socialnetwork si stanno “adattando” a questa caratteristica e le persone passano molte ore sui social (Pinterest, SnapChat);

  • i siti web tendono ad adattarsi alla visione su smartphone e tablet, quindi di conseguenza a visualizzare i contenuti in verticale;

Inoltre molte tipologie di foto sono “migliori” se realizzate in verticale e questo deve interessarti se ad esempio sei appassionato/a di ritratti, mezze figure o figure intere.

Se scatti in studio con modelle probabilmente lo scatto verticale è più idoneo.


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