Le linee di forza nella composizione

In composizione siamo abituati a sentir parlare della regola dei terzi e questa viene generalmente sfruttata con i punti di forza dati dalle intersezioni delle line orizzontali con quelle verticali.

Tuttavia anche le line orizzontali sono esse stesse dei punti di forza, ovvero delle “linee di forza” che puoi sfruttare per migliorare la composizione della tua fotografia.

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UN PUNTO DI FORZA SCONOSCIUTO

Un punto di forza che a molti sfugge o non è consapevole di conoscere è quello che vedi indicato in questo fotogramma:

Si tratta del punto centrale del rettangolo in alto a sinistra. È considerato da molti un punto di forza perché segue le regole di formattazione che normalmente vengono applicate ai testi.

Se prendi un libro da che parte inizi a leggere? In alto a sinistra con il testo che è sempre staccato dal bordo in alto e a sinistra.

Le immagini non sono immuni da questa “abitudine” di lettura, pertanto anch’esse vengono lette dagli osservatori allo stesso modo.

UTILIZZARE LA REGOLA DEI TERZI: LE LINEE DI FORZA 

A questo punto dovresti aver compreso il concetto di base della regola dei terzi: dividendo il fotogramma quadrato con due linee orizzontali e due verticali ottieni 9 quadrati perfettamente uguali con gli angoli del quadrato centrale come “fulcro”.

Ma non finisce li.

La regola dei terzi ti torna buona anche grazie alle linee (linee di forza) che hai usato per la divisione e ora ti spiego come:

NEI PAESAGGI

Un paesaggio è un’opera d’arte naturale. I colori e gli elementi terrestri sono soggetti che non necessitano di alcuna presentazione ma può essere ostico rappresentarli in modo degno e non banale.

La regola dei terzi può essere usata in modo ottimale grazie alle sue linee orizzontali che ben si schierano con quella retta dell’orizzonte.

In che modo si applicano?

Basta pensare al paesaggio come un quadro diviso in due, una parte di terra e una parte di cielo.

In base al risultato finale si potrà abbassare o alzare la linea d’orizzonte in modo da avere una composizione da due terzi.

 Foto: 2/3 sono dedicati al cielo. 1/3 al terreno.

Foto: 2/3 sono dedicati al cielo. 1/3 al terreno.

Se il cielo ha un romantico gioco di nuvole o dei colori brillanti e luminosi basterà appoggiare idealmente l’orizzonte sulla seconda linea della griglia per dare la giusta enfasi al cielo (foto sopra)

Al contrario, se si vuole massimizzare l’attenzione sulla terra basterà alzare l’orizzonte alla prima linea della griglia (foto sotto)

 Foto: 1/3 sono dedicati al cielo. 2/3 al terreno.

Foto: 1/3 sono dedicati al cielo. 2/3 al terreno.

Il fotografo dovrà quindi decidere sul punto di vista migliore per il paesaggio e prestare ulteriore attenzione ad eventuali elementi aggiuntivi.

Se nella scena di ripresa c’è un albero, il sole, la luna o qualsiasi altro elemento singolo e contraddistinto, allora si potrà inserirlo in uno dei punti di forza in modo da rafforzare il concetto e sottolinearne la presenza.

Ovviamente questa regola generale sull’orizzonte e la divisione in 2/3 tra cielo e terra o vice-versa vale anche in tutti gli ambiti dove ci sono degli elementi da suddividere.

Quindi puoi sfruttare le linee di forza anche per comporre in modo dinamico una scena urbana, non necessariamente un paesaggio.

È molto importante comunque che tu comprenda che queste “regole” non è necessario rispettarle controllando col righello se gli elementi sono al loro posto. 

L’importante è che siano “approssimativamente” vicine agli schemi che ti ho proposto.

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