Linee e curve in composizione

Le linee e curve sono degli elementi grafici di base potentissimi, probabilmente i più semplici da individuare e per questo motivo è quasi normale che ogni osservatore venga naturalmente attratto e si soffermi su di esse (o venga guidato da questo elemento grafico di base).

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Le linee e curve possono ovviamente anche essere appena accennate o estremamente marcate e questo in genere è dovuto più da una scelta del fotografo rispetto ad una casualità.

Ad esempio se vedi una foto nella quale è “impossibile” non vedere questo elemento grafico che ti guida nell’immagine, allora è probabile che sia stata una scelta voluta del fotografo e non un caso. 

Tra le cose da conoscere c’è il fatto che una linea o curva non deve essere per forza un elemento singolo (come un fiume o una strada) ma potrebbe anche essere il risultato di uno schema, ovvero un sommarsi di tanti elementi che singolarmente sono insignificanti, ma visti magari in un ambito più ampio, possono configurarsi appunto come una linea o una curva.

Qui ovviamente entra in gioco la bravura e talento del fotografo, ma non va dimenticato che abbiamo un’asso nella manica che ti avevo giù suggerito all’inizio di questa sezione sulla composizione ovvero: il nostro cervello cerca sempre, in ogni cosa, degli elementi grafici di base.

Quindi se gli proponi uno schema ordinato di elementi, anche appena accennato, lo coglierà subito al volo.

Ma come si dispongono queste “linee e curve” nella nostra composizione?

Questa è una domanda molto interessante, ma la risposta è di facile comprensione per tutti: devono essere disposte sopratutto in rapporto ai margini del nostro fotogramma e taglio che diamo alla foto (ovvero se orizzontale o verticale).

Se ad esempio scatti con un taglio orizzontale e vuoi accentuare ancora di più il senso di armonia, ordine e tranquillità, prova a cercare degli elementi compositivi di base come delle linee o curve che seguono l’andamento orizzontale della foto stessa.

Hai mai pensato per quale motivo in genere le foto dei tramonti sono rilassanti e danno un senso di tranquillità?

Se pensi sia solo per il fatto che ritraggono paesi e spiagge esotiche o per il fatto che c’è un bel tramonto arancione, beh… forse ti stai forse perdendo parte del messaggio intrinseco nella composizione stessa. Nella realtà succede che queste linee orizzontali tendono ad accentuare ulteriormente il senso di armonia tipico del taglio orizzontale sia perché esse sono in armonia con il senso di sviluppo del taglio dell’immagine, sia perché la nostra mente istintivamente ricerca un elemento orizzontale su cui fondare un equilibrio competitivo (ti ricordi quando ti dicevo che la mente cerca sempre “la tranquillità”?).

Ma cosa succede se, in una foto di questo tipo, vai ad inserire tanti elementi compositivi come linee e curve verticali? Ebbene… in questo caso si crea la tanto citata e mai compresa “tensione compositiva”.

Questi elementi di rottura tenendo ad accentuare il senso di profondità ed ampiezza, anche di questo ho già parlato nelle lezioni di questa rubrica, e possono essere ad esempio alberi, pali della luce oppure elementi artificiali con queste caratteristiche.

Per concludere ci sono le linee oblique che, come forse avrai potuto intuire anche tu se hai già fatto parecchie foto di tipo urbanistico, spesso vengono create artificialmente dal fotografo ruotando l’inclinazione della fotocamera per cogliere delle composizioni urbanistiche “originali”.

Questa inclinazione volontaria con le linee naturalmente orizzontali e verticali che vengono stravolte nella loro essenza, porta ad ottenere un’immagine generalmente più dinamica. 

Questa tecnica di inclinare la fotocamera è sicuramente molto comoda per rendere più interessante delle immagini che sarebbero, altrimenti, estremamente noiose o statiche (prova a pensare quanto un palazzo popolare anni ’70 sia “interessante” dal punto di vista architettonico se non cerchi di giocare un pò con le diagonali per dargli un fondo di originalità).

Ma allo stesso tempo questo espediente va utilizzato con moderazione, perché stanca presto.