Mirrorless per uso professionale | Eccole

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Ho volutamente scelto di separare i consigli mirrorless per usi professionali da quelli per usi non professionali perché ritengo che le necessità siano ben diverse. E’ vero. Una buona fotocamera mirrorless per uso professionale può essere usata anche per fini professionali, e questa è una lezione che ci hanno insegnato le fotocamere reflex.

Canon in prima persona l’ha sperimentato sulla propria pelle, quando aveva lanciato la prima FullFrame (Canon 5D), inserendola nella categoria “per fotografi evoluti”, riscontrando successivamente che tutti i professionisti ben presto non erano in grado di farne a meno.

Tuttavia. Un fotografo professionista ha un approccio diverso nella scelta della fotocamera: il prezzo viene messo in secondo piano se le prestazioni e caratteristiche della fotocamera possono garantire un più agevole ritorno economico (o risparmio di tempo, che in sostanza è la stessa cosa).

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COSA DEVI VALUTARE IN UNA MIRRORLESS PER USO PROFESSIONALE

mirrorless per uso professionale Per capire quale sistema mirrorless adottare quando non sai da che parte cominciare, piuttosto che girare per mille forum (che sono frequentati per lo più da fotografi NON professionisti, quindi con esigenze diverse) una tecnica interessante è quella di valutare piuttosto cosa NON PUO DARTI quel determinato sistema.

L’altra analisi si basa ovviamente sulla “garanzia” che ti può dare un determinato sistema o marca. Mi spiego meglio: ci sono tante marche che producono mirrorless in commercio, ma solo alcune hanno un progetto strutturato con obiettivi ambiziosi.

Fatta questa premessa ecco quali sono le caratteristiche dei 3 sistemi che io ti consiglio di valutare.

SISTEMA MIRRORLESS FUJIFILM

Quale mirrorless scegliere Questo sistema è molto interessante perché Fuji utilizza una tecnologia del sensore digitale personalizzata nota come “X Trans”.

Questa tecnologia di sensore garantisce una qualità d’immagine molto elevata e, non chiedermene il motivo, permette di ottenere dei file che necessitano di pochissima post-produzione per via di un’ottimale gestione del bilanciamento del bianco.

LIMITI DEL SISTEMA MIRRORLESS FUJIFILM

Il suo stesso pregio è anche il suo difetto.

Il fatto che disponga di una tecnologia totalmente personalizzata comporta il fatto che i RAW generati dal sensore non rispettano gli “standard” in uso dagli altri produttori e di conseguenza i software di sviluppo dei raw non sono ottimizzati per i file RAW Fujifilm, ma si tratta veramente di piccolezze.

Cosa comporta dal lato pratico? Lo sviluppo del raw non è ottimizzato al 100% ma questo limite si nota solo in determinate e specifiche condizioni e tutto sommato difficilmente ci farai caso. Va anche considerato che gli sviluppatori dei software stanno comunque ottimizzando questo aspetto.

GARANZIE DEL SISTEMA FUJIFILM

Fujifilm è stata una delle prime a cavalcare il trend positivo delle mirrorless e a produrre delle fotocamere decisamente orientate dal lato estetico al un modello “vintage”.

Inizialmente magari sembravano fotocamere di qualità rivolte prevalentemente al fotografo amatore evoluto e con un po’ di nostalgia per il passato, ma attualmente i modelli prodotti possono soddisfare qualsiasi necessità professionale.

Fujifilm ha anche dimostrato una costanza e l’esistenza di un progetto ben strutturato dietro questa linea di fotocamere ed attualmente dispone di un parco ottiche decisamente soddisfacente ed in continua evoluzione.

SISTEMA MIRRORLESS SONY

sonya Il sistema Mirrorless Sony è noto subito per una caratteristica: offre anche mirrorless per uso professionale dotate di sensore FullFrame.

Quindi, se sei un utilizzatore di reflex a formato FullFrame e ti trovi bene con questo formato, le Sony sono sicuramente la scelta più indicata per te.

LIMITI DEL SISTEMA MIRRORLESS SONY

Se parliamo del sistema FullFrame, quindi dei modelli Sony Alpha 7, il loro limite potrebbe risiedere nel fatto che perdono un po’ la caratteristica identificativa delle mirrorless: dimensioni e pesi.

Essendo dotate di un sensore di grandi dimensioni e per il fatto che le ottiche, di conseguenza, devono grossomodo rispettare le stesse caratteristiche costruttive di una reflex fullframe tradizionale, rendono il sistema tutto sommato non tanto differente di un sistema reflex tradizionale.

Se sei un fotografo che ricerca nelle mirrorless per uso professionale una notevole compattezza, leggerezza e portabilità rispetto al tuo attuale sistema reflex, forse non è proprio la scelta più azzeccata.

GARANZIE DEL SISTEMA SONY

Sony, anche se magari la ricordi per il Walkman o le televisioni, è un’azienda storica e tra le più strutturate al mondo.

Sony è il principale produttore dei sensori digitali. Probabilmente la reflex o compatta che stai attualmente usando dispone di un sensore prodotto da Sony (ciò non significa che tutte le fotocamere dovrebbero per questo motivo generare grossomodo immagini identiche, ci sono tanti altri fattori in mezzo, ma questo intanto ti può dare l’idea di che azienda stiamo parlando).

Sony nel 2006 ha acquisito tutti gli asset di Konica Minolta Photo Image, Inc.’s, ovvero la divisione fotocamere del gruppo Konica Minolta (azienda storica e leader nel settore fotografico negli anni 80–90).

Non c’è altro da aggiungere. Anche se in ambito fotografico Sony è meno nota di Canon e Nikon, probabilmente è una delle aziende che da maggiori garanzie sul futuro.

SISTEMA MIRRORLESS OLYMPUS E PANASONIC

mirrorless per uso professionale Olympus e Panasonic escono totalmente dagli schemi rispetto alla concorrenza Sony-Fujifilm infatti sfruttano un sensore totalmente diverso definito micro 4/3.

Di seguito un immagine che ti fa capire come il sensore 4/3 sia leggermente più piccolo del sensore APS. Mirrorless per usi professionali Perché hanno scelto questo formato diverso dal tradizionale? Principalmente per motivi tecnici. Questo formato infatti permette di realizzare fotocamere con corpi macchina ed ottiche molto compatte, ma non per questo dalla qualità inferiore.

Il fatto che il sensore micro 4/3 sia leggermente più piccolo di un sensore APS-C genera un fattore di moltiplicazione (clicca qui per maggiori delucidazioni sul fattore di moltiplicazione) pari a 2x (contro l’1.6x — 1.5x di Canon e Nikon) e di conseguenza risulta più difficile disporre di ottiche grandangolari spinte.

Un grandangolo Olympus/Panasonic da 8mm di focale corrisponde a 16mm in una fotocamera con sensore fullframe tanto per capirci. Ovviamente hai il vantaggio nel lato “teleobiettivo” dove con 300mm di focale FullFrame ti ritrovi con una focale reale di 600mm ad un costo molto inferiore.

LIMITI DEL SISTEMA MIRRORLESS OLYMPUS / PANASONIC

A parte la questione della focale grandangolare, viene spesso criticato il fatto che i file Olympus soffrano un po’ di più il rumore digitale e probabilmente questo è un fattore oggettivo per via della maggiore densità dei pixel, ma dal lato pratico e poco evidente.

Va infatti considerato il fatto che disponendo di un sensore più piccolo, il formato micro 4/3 ottiene una profondità di campo maggiore rispetto alla medesima ottenuta da una fotocamera dotata di sensore FullFrame usando la medesima apertura del diaframma. Dal lato pratico significa che con le fotocamere micro 4/3 puoi tenere un diaframma più aperto, quindi far arrivar più luce al sensore ed usare ISO più bassi, rispetto alla medesima scena fotografata con una fotocamera FullFrame.

Per questo motivo la questione “rumore” è solo un aspetto tecnico ma poco riscontrabile dal lato pratico.

GARANZIE DEL SISTEMA OLYMPUS / PANASONIC

Olympus esiste sul mercato fotografico da anni ed è un’azienda consolidata anche in altri settori. Tuttavia ritengo che le garanzie siano date anche da un’altro aspetto molto importante: uniformità dello standard usato.

Cosa si intende? Olympus non è l’unica ad usare il sistema micro 4/3. Anche Panasonic, altra azienda importante nell'ambito foto e video, e l’azienda BlackMagic hanno adottato questo formato, ma il bello sta nel fatto che tutte e tre questa case produttrici hanno uniformato lo standard degli obiettivi.

Questo significa che puoi usare un obiettivo Panasonic su una fotocamera Olympus o BlackMagic e viceversa. Probabilmente considerando il parco ottiche di tutte e tre queste marche ci ritroviamo difronte al sistema mirrorless dotato di maggiori soluzioni.

CANON E NIKON?

mirrorless Va preso atto che ad oggi (2017) sia Canon che Nikon non sembrano voler aggredire questo segmento di mercato.

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MIRRORLESS PROFESSIONALI: SOLUZIONI POSSIBILI

Di seguito ti elenco alcune soluzioni che il mercato offre e che potrebbe tornarti utile se sei un professionista che vuole affacciarsi a questo mondo. La scelta e consigli non è fatta a caso, ma affidandomi sia ad esperienze personali e ancora una volta attingendo feedback utili da quello che ritengo il miglior sito in assoluto che tratta l’argomento mirrorless (in inglese: mirrorlessons.com).

Olympus OM-D E-M1 MKII

mirrorless olympus Questa fotocamera prodotta da Olympus è la punta di diamante del loro sistema Mirrorless. In mano si presenta come un vero e proprio corpo professionale, molto simile a quello di una reflex con tutti i pulsanti e ghiere posizionate sul posto giusto.

Le dimensioni, specie abbinandoci un Battery Grip, non sono di molto inferiori a quello di una reflex, ma il sistema 4/3 si fa sentire moltissimo in termini di portabilità: le ottiche sono più piccole e un kit completo delle ottiche necessarie è decisamente più leggero della cugina reflex.

Adottando il sistema mirrorless di casa Olympus non riscontrerai alcuna difficoltà di adattamento, tranne quello fisiologico di apprendere la struttura funzionale dei vari menù.

Anche se si tratta del sistema Mirrorless che adotta il sensore più piccolo non devi aver alcun timore; la resa del sensore è adeguata per gli usi professionali, tanto che è stata usata anche da uno dei fotografi italiani internazionalmente noto: Alex Majoli.

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Olympus OM-D E-M5II

mirrorless EM5 Sempre rimanendo nel mondo Olympus, un’alternativa interessante che puoi tenere in considerazione è la E-M5 versione 2 (oppure Mk II).

Questa mirrorless ha lo stesso sensore, e resa d’immagine, della E-M1 ma ha una tecnologia più recente come una stabilizzazione migliorata e la possibilità di scattare immagini in HI-Res, ovvero ottenere dei file RAW da 60 megapixel! Per ottenere questi risultati sfrutta il decentramento del sensore digitale (utilizzando in modo improprio la tecnologia di stabilizzazione integrata nelle Olympus).

Inoltre integrano il BRAKETING FOCUS, ovvero permette di scattare una raffica di foto con punti di messa a fuoco diversi utili per effettuare susccessivamente dei montaggi in post-produzione ed ottenere immagini molto nitide e con ampia profondità di campo.

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Sony A7

mirrorless sony La serie “A7” di Sony, in tutte le sue varianti, probabilmente è la fotocamere mirrorless che più di tutte ha strizzato l’occhio ai professionisti utilizzatori di reflex, per via del suo sensore pieno formato (FullFrame).

Solo Leica finora proponeva una soluzione simile, ma i costi sappiamo entrambi che sono proibitivi per la casa tedesca. Almeno fino ad ora.

La Sony A7 fa del suo pregio un difetto; un sensore a pieno formato va un po’ contro la logica del sistema mirrorless inteso come compatto, tuttavia l’eliminazione di tutto il sistema reflex la resa comunque un prodotto di estremo successo.

Sony ha creato varie tipologie di A7, ce ne sono per tutti i gusti:

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Fujifilm X-T2

mirrorless fujifilm Fujifilm ha deciso di seguire una strada tutta sua con la serie X, tra le quali spicca il top di gamma X-T2.

Dal punto di vista pratico la X-T2 è la fotocamera che necessita forse di più tempo per prenderci la mano. Come già detto in altre occasioni, esce infatti dagli schemi tipici di funzionamento delle reflex tradizionali: il tempo di scatto o la selezione del diaframma non vengono decise attraverso l’uso delle rotelline, ma attraverso delle ghiere sul corpo macchina e sull’ottica.

Il diaframma viene comandato direttamente dall’obiettivo, che è dotato della ghiera diaframma come negli obiettivi di un tempo. Il tempo di scatto invece va deciso selezionandolo da una ghiera che si trova vicino al tasto di scatto (vicino ad un’altra alla ghiera per la compensazione). Anche gli ISO non si impostano da menù, ma da una ghiera esterna.

Insomma… è molto diversa da come sei probabilmente abituato ad usare la tua reflex, a meno che tu non sia un fotografo vissuto o che ha usato per tempo delle fotocamere analogiche di un tempo dove troverai molte similitudini.

La X-T2 è attualmente la fotocamera mirrorless con il miglior mirino elettronico in circolazione (escluse le fotocamere Leica che ho tralasciato per motivi di fascia economica, la LeicaQ ad esempio ha un mirino ancora migliore), ma sopratutto è una fotocamera dotata di una nuova tipologia di sensore studiata ed adottata da Fujifilm.

Il vantaggio di questo sensore è che ha una resa meravigliosa, sia dal punto di vista cromatico (si ok… si può modificare tutto in post-produzione, ma quanto è bello avere già le foto buone dall’inizio?), ma sopratutto un’estrema resistenza al rumore agli alti Iso. Il rumore cromatico infatti è praticamente inesistente.

Lo svantaggio è dato solo dal fatto che questa nuova tecnologia di sensore non è ancora ben gestita dai raw converter più comuni, come Adobe Lightroom ad esempio. Non significa che ottieni immagini scarse, ma solo che potresti notare una resa non ottimale nei dettagli. Tra i più noti ed importanti il RAW converter che gestisce meglio il formato raw della Fuji è il Phaseone Capture One 10.

Le ottiche Fujifilm non sono moltissime, ma se sono quelle che ti servono allora puoi star certo dell’estrema qualità.

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Fujifilm X100F

mirrorless fujifilm Una mirrorless dotata di ottica fissa 23mm (35mm equivalenti) può essere considerata valida per usi professionali?

Qualcuno potrebbe dire di no, ma è una delle fotocamere di maggior successo proprio in ambito professionale. Tutti i limiti dell’avere un’ottica fissa (ma che garantisce tuttavia una resa eccezionale) la fanno diventare il coltellino svizzero delle fotocamere per uso professionale. L’estrema compattezza e qualità d’immagine la rendono la fotocamera d’eccellenza per chi cerca la discrezionalità.

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COSA HO SCELTO IO

Utilizzo un po’ di tutto onestamente. Ho avuto modo di provare praticamente tutti i modelli sopra elencati e non saprei dirti se uno è meglio dell’altro. Sicuramente sono tra i migliori modelli disponibili sul mercato attualmente!

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