Obiettivo fotografico o fotocamera. Quale cambiare prima?

Oppure in quale dei due investire prima i propri soldi? Beh… non è così scontato. Se vai in un qualsiasi circolo fotografico o parli con qualsiasi appassionato di fotografia di questo aspetto è probabile che ti dia la più scontata delle risposte:

Non ci sono dubbi! Investi nell’obiettivo!

Io voglio, con questo articolo, affrontare un punto di vista diverso ed in parte “sfatare” questo luogo comune.

Ascolta il podcast:

Dalle mie parti — sono Veneto per chi non lo sa — si usa dire:

“El sajo no’l sa gnente, l’inteigente el sa poco, l’ignorante el sa tant, el mona el sa tut!”

(Il saggio non sa nulla, l’intelligente sa poco, l’ignorante sa tanto, l’imbecille sa tutto).

Ok, premessa un po’ divertente ma il succo del discorso è che spesso ci si focalizza in luoghi comuni — buoni magari un tempo — ma estremamente inadatti ed inadeguati all’evolversi e situazione attuale del mondo della fotografia.

Ed è questa la cosa che tante persone tralasciano: un’analisi attenta di come stanno attualmente cose

E smettiamola pure anche con le solite frasi fatte che spesso ricevo come:

“se non sei un professionista non serve avere un corpo macchina moderno ma anzi, puoi usare obiettivi vintage e mettere a fuoco manualmente”.

Perché scusa? Una persona deve essere professionista per voler un corpo macchina efficiente, moderno ed estremamente tecnologico?

O deve sentirsi un detrattore della “vera fotografia” se vuole coniugare la passione per la fotografia con quello della tecnologia?

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Obiettivo o Fotocamera
Obiettivo o Fotocamera

OBSOLESCENZA. CAPIAMO IL SIGNIFICATO DEL TERMINE

Avrai spesso sentito dire o parlare — in altri ambiti che non sono fotografici come quello automobilistico — di “obsolescenza” o di “automobile obsoleta”.

In modo specifico questo è il significato (Dizionario):

In economia, la perdita di valore e di efficienza economica subita da un bene (capitale o di consumo) per effetto della comparsa sul mercato di un bene (macchinario oppure prodotto) tecnicamente più perfezionato e più competitivo, o anche, più semplicemente, a causa della sua usura.

Magari in ambito informatico è più facile da capire: un computer di 10 anni fa non riesce minimamente a competere in velocità di calcolo con un computer moderno e per questo motivo viene definito “obsoleto”.

In fotografia le cose non stanno tanto diversamente, specie se guardiamo le fotocamere digitali moderne che — di fatto — racchiudono nei loro firmware ed hardware delle caratteristiche che si avvicinano molto agli aspetti informatici.

Anche gli obiettivi, man mano che diventano più evoluti, stanno integrando dei componenti elettronici che vanno oltre al semplice “motore autofocus ad ultrasuoni” ma mantengono ancora una predominanza dell’aspetto “materiale” (qualità delle lenti e schema ottico).

OBSOLESCENZA. OBIETTIVI VS CORPI MACCHINA

La questione riguarda proprio la differenza tra l’influenza dell’elettronica negli obiettivi rispetto ai corpi macchina prodotti negli ultimi 10 anni.

Un buon obiettivo di qualità prodotto nel 1997 non ti darà una qualità d’immagine tanto diversa da quella di un medesimo obiettivo prodotto nel 2017.

A distanza di 20 anni se vai a fare delle analisi approfondite noterai che le grandi innovazioni ed evoluzioni negli obiettivi riguarda principalmente l’inserimento di stabilizzatori d’immagine (che magari hanno portato allo stravolgimento dello schema ottico) ma che non ha — senza considerare la stabilizzazione ovviamente — portato miglioramenti tangibili sotto l’aspetto risolutivo (Olympus a parte che ha realizzato obiettivi con capacità risolutive sopra la media).

Anzi, ad essere sinceri, ci sono molti casi e test che hanno dimostrato come lo stabilizzatore ottico inserito all’interno degli obiettivi moderni hanno portato ad una leggera perdita qualitativa, se pur minima e del tutto compensata dal grande vantaggio dello stabilizzatore.

Completamente diversa è la storia per quanto riguarda i corpi macchina.

Una reflex del 2003 (Canon 300D) ora sarebbe “improponibile” con i suoi 6.3 megapixel!

Per essere semplici e chiari:

  • gli obiettivi hanno sentito poco l’effetto dell’obsolescenza.
  • i corpi macchina hanno risentito dell’obsolescenza alla stregua di un computer.

Ma quindi? Conviene cambiare corpo macchina piuttosto che cambiare l’obiettivo?

Obiettivo o Fotocamera
Obiettivo o Fotocamera

IL PUNTO: CAMBIO OBIETTIVO O CORPO MACCHINA?

Volutamente non voglio prendere una posizione su questo aspetto perché voglio portarti a fare un ragionamento che ti permetta di capire — da solo (o da sola) — se ti conviene cambiare uno o l’altro.

Un tempo le fotocamera svolgevano tutto sommato un ruolo marginale: erano dei semplici contenitori di un “rullo fotografico analogico” dove veniva impressa l’immagine.

I rullini fotografici tutto sommato erano sempre quelli, prodotti con la stessa formula da decenni e con caratteristiche standardizzate nel corso degli anni.

Per questo motivo “tutta la qualità” era data — sotto l’aspetto tecnico — dall’obiettivo.

Oggi le cose stanno diversamente.

Un corpo macchina digitale controlla:

  • la gamma dinamica
  • l’esposizione
  • la messa a fuoco
  • la misurazione esposimetrica

Un corpo macchina digitale è inoltre responsabile e determina:

  • la risoluzione (e dimensione) delle immagini scattate
  • la velocità di registrazione delle immagini su scheda di memoria
  • la qualità “video” (perché fanno anche video)
  • la qualità dell’immagine (effetto moiré)
  • la resistenza al rumore

Di seguito voglio fare una piccola rassegna su delle caratteristiche importanti da tenere in considerazione per capire cosa ti conviene fare e si basta tutto sul tipo di fotografia che “tendenzialmente” fai o vorresti fare.

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post: condividi e metti “mi piace” a questo articolo!

FOTOGRAFIA DI RITRATTO

modalità di scatto
modalità di scatto

Se ti piace fare fotografia di ritratto oppure vuoi approfondire questo aspetto, allora gli aspetti che ti tornano più utili sono:

  • un buon autofocus
  • un numero maggiore di punti di messa a fuoco

Già partendo da questi primi due punti tendenzialmente un corpo macchina moderno ti porterebbe maggiori benefici rispetto all’uso di uno più vecchio, usato ed obsoleto.

Allo stesso modo però torna comodo un corpo macchina più moderno per poter disporre di:

  • gamma dinamica maggiore
  • gamma ISO più elevata e di qualità maggiore
  • possibilità di scattare con tempi di scatto oltre 1/10000 di secondo (per creare un ottimo bokeh in pieno giorno).

Gli obiettivi nei ritratti…

Certamente anche gli obiettivi hanno un ruolo determinante nella fotografia di ritratto — specie nella gestione dello sfocato — ma in questo contesto ritengo che spendendo veramente poco (esempio un 50mm f/1.8) puoi avere per le mani già un obiettivo interessante per questo scopo.

Quindi, in questo contesto, forse ti conviene dare una quota di budget maggiore al corpo macchina sacrificando magari l’obiettivo ripiegando su uno di più economico (oppure usando con intelligenza quello di cui già disponi come spiego nel mio manuale sul bokeh — clicca qui per vederlo).

STREET PHOTOGRAPHY

Esposimetro
Esposimetro

In questo ambito forse ci sei arrivato da solo senza che io ti anticipi nulla.

Se hai già fatto street sai bene come il corpo macchina sia determinante ma in modo diverso da quello che ti aspetti di sentire.

In questo ambito fotografico in genere hai la necessità di:

  • un corpo macchina compatto, ridotto all’osso e discreto ma estremamente versatile
  • autofocus preciso, rapido e senza intoppi
  • schermo LCD basculante per poter vedere cosa stai fotografando tenendo in alto, in basso o per passare inosservato alla faccia delle persone inquadrate
  • esposimetro preciso
  • sistema di scatto poco rumoroso o totalmente silenzioso

Ed ovviamente non mancano gli elementi basilari della fotografia di ritratto quindi:

  • gamma dinamica
  • poter usare ISO elevati (visto che si scatta a mano libera)

Poco da fare… se queste sono le premesse allora secondo me le fotocamere ideali per te sono le MIRRORLESS.

Il problema è che attualmente le mirrorless sono ancora piuttosto costose visto che sono ancora nella fase di affermazione sul mercato.

In questo contesto è quasi naturale dover dedicare la quota maggiore del budget sull’acquisto del corpo macchina.

Ciò non toglie che da sempre si sia fatta street-photography anche con le reflex, quindi prendi sempre queste indicazioni come un concetto di massima applicato alla situazione attuale del mondo della fotografia.

Gli obiettivi nella street photography…

In questo contesto — senza peli sulla lingua — ti dico che l’obiettivo in dotazione (il classico 18–55) è più che valido per fare street photography.

LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGI

profondità di campo
profondità di campo

In questo contesto fotografico è l’obiettivo secondo me che fa da padrone.

Se fai fotografia di paesaggi è probabile che la tua attenzione ricada su:

  • un angolo di ripresa molto ampio per catturare tutti gli spazi
  • ricerca di una deformazione “minima” data dall’obiettivo
  • una ridotta presenza di aberrazione cromatica
  • una vignettatura minima o assente

Se poi hai idea di fare delle stampe di grandi dimensioni, piuttosto che disporre di tanti megapixel, ti devi preoccupare:

  • della capacità risolutiva dell’obiettivo

Tanti tralasciamo questo aspetto

Avere una fotocamera con 36 megapixel ma abbinarla ad un obiettivo di “scarsa” qualità, ti porta ad ottenere delle immagini che potrebbero essere disastrose perché il sensore ti permette di ottenere immagini così dettagliate che mette in evidenza in modo più tangibile i limiti fisici (risolutezza) dell’obiettivo economico.

I corpi macchina nella fotografia di paesaggi…

Tutto sommato è evidente come le caratteristiche di un obiettivo siano fondamentali sulla riuscita dell’immagine e per questo forse ti conviene desinare il budget maggiore su quest’ultimo.

Un qualsiasi corpo macchina “moderno”, a patto che non ne prendi uno di 20 anni fa, sarà adeguato allo scopo.

CONCLUSIONI

Ovviamente i dibattiti su questo argomento potrebbero andare avanti per molto tempo, per questo motivo avevo già anticipato la questione con un mio podcast al riguardo (clicca qui per ascoltarlo).

Il brutto — o bello — sta nel fatto che già dal podcast ho ricevuto un paio di mail veramente… tristi…

Persone che, ci è mancato poco, mi hanno quasi offeso perché non ho detto che:

“l’obiettivo è sempre la scelta migliore sul quale investire”

Ma prova ad indovinare chi mi ha fatto queste osservazioni? Tutte persone che hanno giustificato la loro “autorevolezza” con un “io faccio foto da 40 anni”, il spesso condito dai soliti “…io scatto ancora a pellicola perché i minchiapixel sono più scarsi” (si… proprio “minchiapixel”).

Si ritorna quindi al concetto iniziale:

“Se non hai una mente aperta e rimani fossilizzato sulle convinzioni analogiche pretendendo che siano valide anche nel mondo digitale il problema non sono io e cosa scrivo. Il problema sei tu”

Siamo giunti alla fine del post. Aspetto i tuoi commenti e le tue riflessioni nei commenti…! In più, se l’articolo ti è piaciuto, ti chiedo semplicemente di cliccare “mi piace” condividere questo articolo sul tuo social network preferito!

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