Olympus EM10  Mark III - Recensione

Ho volutamente scelto di provare la Olympus EM10 Mark III, non è una fotocamera fornita dal brand in prestito per testarla e dare una valutazione. È stata quindi volutamente scelta ed acquistata da me su Amazon ed esprimere dei pareri strettamente personali.

Olympus EM10 Mark III

Tra l’altro sono stato anche possessore di una Olympus OM-D E-M5 Mark II e di una PEN-F, oltre ad aver usato la EM1 Mark I, quindi so benissimo cosa poteva offrirmi Olympus dal punto di vista tecnico (in fondo la EM5 Mark II e PEN-F non è tanto lontana dalla EM1 dal punto di vista delle funzionalità).

Quello che mi interessava comprendere è se questa Olympus EM10 Mark III aveva un senso o se era una oggetto di una semplice “strategia commerciale” che prevede la necessità (quasi obbligo) di rinnovare forzatamente i modelli ogni tot di tempo.

Infatti, almeno come impressione, non è stata proprio ben vista dagli amatori ed utilizzatori Olympus che la vedono sotto molti punti di vista un “passo in dietro” rispetto al modello precedente EM10 Mark II.

PERCHÈ HO SCELTO LA EM10 Mark III?

Questa è domanda legittima che mi è stata fatta da molti utenti.

Premetto che di modelli mirrorless ce ne sono tantissimi pertanto non è stata una scelta prettamente oggettiva.

Di base mi ero messo alcuni “paletti” che tra l’altro sono requisiti sui quali di solito mi baso anche per consigliare fotocamere ed obiettivi agli utenti e consistono in queste caratteristiche:

  • la fotocamera doveva essere “moderna”, ovvero un modello possibilmente uscito da meno di un anno e non fuori produzione ovviamente.
  • la fotocamera non doveva avere un suo modello evoluzione.
  • la fotocamera doveva costare, obiettivo standard incluso, non più di 750 Euro (più o meno…).

Questi sono i motivi per i quali ad esempio ho scartato modelli come:

  • E-M10 Mark II (modello precedente)
  • Sony A5000, a6000, a6300 o a6500

Ovviamente allo stesso tempo c’erano modelli che invece “ci stavano” come la Canon EOS M6 ma potevo sceglierne solo una, quindi ho puntato su quella che mi incuriosiva di più.

In futuro spero di poter testare per bene la EOS M6 (ho cercato invano di mettermi in contatto con Canon per avere delle demo ma non riesco mai ad avere dei riscontri in tal senso, quindi se tra i lettori c’è qualcuno che lavora in Canon beh… sono qui…).

Magari non appena termino questa recensione farò l’investimento sulla EOS M6.

PRIME IMPRESSIONI DALL’UMBOXING DELLA EM10 Mark III

Parto dall’unboxing, con impressioni pratiche e tangibili come può essere solo un primo impatto diretto col prodotto appena scartato dalla sua confezione.

https://youtu.be/psezj3wXXHY

Ritiro in ballo la premessa fatta all’inizio: sono stato un possessore (per oltre un anno) di una E-M5 Mark II e PEN-F, quindi ho ben presente cosa significa avere un prodotto “di qualità”.

Non si tratterà di una E-M1 ma ci si va molto vicini sotto il punto di vista della qualità costruttiva e materiali utilizzati.

Sulla E-M10 Mark III invece sentivo dire parecchie cose “preoccupanti”.

Già si tratta di un modello posizionato su una categoria di prezzo decisamente inferiore alla E-M5 Mark II, quindi mi aspettavo materiali meno pregiati e un “feeling” al tatto più “plastico”, ma i feedback che si sentivano online dicevano che la Olympus EM10 Mark III era anche “peggio” del modello precedente.

Queste erano le premesse all’apertura della confezione.

Ma secondo me si sbagliano.

Appena scartata e presa in mano ho subito percepito un’ottima qualità costruttiva.

Onestamente non ho percepito al tatto questa differenza sui materiali e solidità rispetto alla E-M5 Mark II.

Le differenze ci sono, non sono dati nascosti, ma ribadisco che prendendola in mano non mi rendo per nulla conto di questo aspetto. Ovviamente le dimensioni ridotte (già era piccolina la EM5) si sentono ma questa è un’altra cosa.

In sostanza: prima impressione ok! Promossa a pieni voti.

IL NUOVO MENÙ

Chiunque possiede ed usa le Olympus fin prima del modello Olympus EM10 Mark III o E-M1 Mark II è d’accordo su un punto:

  • il menù delle Olympus è talmente “complesso” che bisogna girare col manuale sempre dietro per un mese prima di smanettarci in modo naturale. Se poi si deve usare una funzione particolare… ciaooo è quasi obbligatorio cercare sul manuale la funzione.

Certo… col tempo e con la pratica tutto diventa naturale ma oggettivamente le Olympus hanno talmente tante funzioni e una tale evoluzione tecnologica che è veramente complesso farci stare tutto in un menù funzionale e semplice.

Ma nonostante tutto, Olympus ne era consapevole e per questo ha investito risorse per cercare di semplificare al meglio anche questo aspetto.

Nella E-M10 Mark III il menù è oggettivamente meno complesso di quello che ricordavo nella E-M5 e PEN-F ma rimane comunque una spanna indietro ai vari menù delle Canon, Fujifilm ecc…

Anche in questo caso, se devo tirare una somma, devo dare un voto positivo allo sforzo di Olympus nel semplificare le cose.

Ho quasi il dubbio che non si possa fare di meglio se non “tagliando” delle funzionalità. Io preferisco così però! Meglio adattarmi al menù che tagliare funzioni utili.

GRAFICHE, SCHERMO E MIRINO

Una cosa che proprio non sopporto sono le grafiche utilizzate da Olympus. Sembra di guardare degli schermi stile videogioco/cellulare anni ’90.

Non me ne voglia Olympus ma è dal 2013 che non rinnovate le grafiche dei vostri menù!

L’istogramma e le livelle sono una cosa “inguardabile” ma anche tutte le altre rappresentazioni ed informazioni non scherzano.

Non ha senso secondo me dotare le fotocamere di schermi e mirini elettronici ad altissima risoluzione per poi mostrarci grafiche di sistema pixellate.

Crolla il palco. Ti da l’impressione che il mirino e lo schermo siano in realtà a risoluzione ridotta rispetto la concorrenza!

Non cito Leica (sono possessore di Leica Q) che costano “un zero” in più, ma basta prendere in mano una Fujifilm o Canon per avere l’impressione di usare qualcosa di più moderno, raffinato ed attento ai particolari.

Aggiornamento: ho attualmente in mano una EM1 Mark II e per quanto riguarda il monitor le cose vanno un pelo meglio per via della maggiore risoluzione, ma le livelle e l’istogramma rimangono come detto prima… inguardabili.

Per il resto fanno ovviamente il loro dovere.

MECCANICA E DISPOSIZIONE DEI COMANDI

La cosa che mi piace un sacco nelle Olympus è che hanno le doppie ghiere per la regolazione dei dati di scatto che ti permettono di gestire ad esempio:

  • apertura e tempo di scatto quando si scatta in manuale
  • apertura diaframma (oppure tempo) e compensazione quando si usano dei semiautomatici.

Non sono una cosa scontata! Spesso non si trovano nemmeno nelle reflex “evolute” (figuriamoci nelle entrylevel).

Già questo decreta secondo me una votazione positiva su questo aspetto senza possibilità di appello ma anche tutti gli altri pulsanti sono al loro posto.

Certo, va preso atto che si tratta di un corpo macchina piccolissimo, quindi non c’è modo di giocare tanto con la disposizione dei pulsanti, tuttavia ho usato la Olympus EM10 Mark III in condizioni di buio assoluto senza mai aver problemi a capire quale tasto premere per accedere ai menù e/o impostare qualche parametro specifico (ISO, punto di messa a fuoco ecc…).

LO SCHERMO ESTERNO

Lo schermo è rimasto quello standard presente anche nella EM1 Mark I, ovvero ruota verso l’alto di 90° e verso il basso di 45°.

Ammetto di aver sempre apprezzato questa tipologia di snodo perché ti da modo di fare foto e controllare l’inquadratura anche mettendo la fotocamera per terra o alzandola.

Se però vuoi fare anche video in modo abituale, allora non lo reputo adatto a questa fotocamera. Non è snodabile lateralmente in stile “videocamera” come nella E-M5 Mark II o PEN-F.

Le necessità sono cambiate. Una volta le fotocamere venivano usate solo per fare fotografia ma ora gli utenti richiedono anche la possibilità di fare video.

La Olympus EM10 Mark III permette di fare ottimi video in 4K, tra l’altro sfruttando lo stabilizzatore, e le sue dimensioni la renderebbero una fotocamera IDEALE per i Vlogger!

Peccato che i Vlogger abbiano la necessità di potersi vedere durante le riprese, senza andare alla cieca. In questo contesto lo schermo “snodabile” è decisamente più logico, pratico e sensato.

Se per te il “video” non è un aspetto fondamentale, o lo fai solo saltuariamente, allora puoi far a meno di queste mie valutazioni in tal senso.

USO QUOTIDIANO

Dai… siamo sinceri. Ci può essere una differenza sull’uso quotidiano tra una Olympus EM10 Mark III e la versione precedente Mark I o da una E-M5 o una EM1?

Sul lato pratico non c’è nessuna differenza.

Ovviamente c’è l’ergonomia, ma per tutto il resto - generalmente e per la maggiorate dei fotografi - non ci saranno chissà quali differenze nell’uso quotidiano.

Ed infatti non è che usare una LeicaQ (che attualmente possiedo) o la Olympus EM10 Mark III (che sto utilizzando ora) mi ha fatto sentire in difficoltà nello scambio.

Nemmeno ho dovuto star un ora a prendere confidenza con la nuova fotocamera.

Conoscevo il menù della Olympus per i motivi detti prima e nonostante siano passati 2 anni da quando avevo l’ultima Olympus - nel frattempo sono passato per Fuji e ora appunto ho una Leica - alla fine le mie foto le ho fatte ugualmente e rapidamente.

C’è però una cosa che trovo IMPAGABILE ed IMPAREGGIABILE nelle Olympus. Le funzionalità:

  • LIVE TIME
  • LIVE COMPOSE

Queste rimangono per me le funzionalità che valgono ogni euro speso per una Olympus. Due funzionalità che ti semplificano la vita fotografica (e NON POCO) se sei amante delle fotografie notturne ed esposizioni lunghe.

Detta in parole povere il con il live-time è come scattare in BULB ma con la possibilità di vedere l’immagine che si crea pian piano “realtime” sullo schermo LCD della fotocamera.

Con la modalità BULB tradizionale in fondo eri abituato a fotografare alla cieca.

Premevi il tasto di scatto e stavi li… ad aspettare un “tot” di secondi, magari con dei calcoli matematici alla mano, per poi cliccare sull’anteprima una volta terminato per vedere il risultato ottenuto.

Spesso i calcoli erano sbagliati, oppure le condizioni ti ingannavano e quindi eri costretto a “rifare” lo scatto. Se facevi scatti da 3-4 minuti di esposizione poteva voler dire anche “perdere 10-15 minuti a scatto.

Con il LiveTime no… vedi esattamente come si tra creando l’immagine “in diretta” e puoi stoppare l’esposizione non appena noti che ti soddisfa.

Il LIVE COMPOSE è una cosa ancora più interessante. In pratica è una modalità di scatto dove la fotocamera fa uno scatto iniziale di partenza per esporre il paesaggio, dopo di ché inizia ad esporre “catturando” e “registrando” solo i cambi di luminosità.

Puoi così fare startrail direttamente “on camera” ottenendo tra l’altro dei file RAW!

olympus em10

Ecco… secondo me questi sono due aspetti che rendono questa Olympus EM10 Mark III veramente ottima per l’uso quotidiano.

QUALITÀ DELLE IMMAGINI

Uno dei dubbi, se non il dubbio principale, per chi non conosce il formato 4/3 è la grandezza del sensore.

Siamo cresciuti col digitale e ci è stato sempre insegnato che un sensore più grande soffre di meno rumore ad alti ISO (tanti magari si ricordano come la Canon 5D - prima “fullframe” raggiungibile economicamente anche per un “non professionista” - dava una pista a tutti i sensori APS-C in fatto di resistenza ad alti ISO).

Per questo motivo l’idea di prendere una fotocamera con sensore 4/3, che è più piccolo di un sensore APS, figuriamoci di un FullFrame, fa sorgere molti dubbi.

Ed in realtà è più o meno così dal punto di vista tecnico.

Un sensore più piccolo con “gli stessi megapixel di una FULLFRAME” ovviamente soffre di una densità maggiore che porta ad avere tendenzialmente più rumore a parità di ISO.

La questione però che tanti tralasciano sta nel fatto che il micro 4/3 non va usato come una fotocamera FullFrame o una APS.

Il formato 4/3 gode di una profondità di campo “doppia” rispetto ad una fotocamera con sensore FullFrame.

Questo significa che se con il FullFrame abituato a scattare a f/8 per ottenere una certa profondità di campo in determinati contesti, con la Olympus EM10 Mark III puoi ottenere la stessa PDC scattando a f/4!

Cosa centra questo discorso con la resistenza ad alti ISO? Beh… significa che arriva più luce nel sensore della Olympus EM10 Mark III e per questo motivo puoi ridurre gli ISO di ben 2 stop (riducendo di conseguenza il rumore generato e percepito).

Se con la FullFrame scatti a 3200 ISO, col formato 4/3 puoi usare 800 ISO.

Non male come caratteristica del sensore 4/3 vero?

Se poi hai dubbi sull’eccessiva quantità di profondità di campo beh… ecco alcune foto che ti possono far cambiare idea:

CONCLUSIONI FINALI ED ASPETTI NEGATIVI

Questa fotocamera tutto sommato si presenta bene. Decisamente di quello che pensavo.

Dal punto di vista costruttivo e dei materiali non sento poi queste grandi differenze rispetto alla sorella E-M5 Mark II. Le differenze, sulla carta, ci sono ma se non le percepisco dal lato pratico allora significa che in Olympus hanno fatto le cose bene.

Tuttavia non è esente da “difetti” che proprio non vanno giù.

No… non si tratta di difetti costruttivi o ergonomici. Non li considero questi dei difetti perché sono delle scelte tecniche necessarie per mantenere il prezzo basso e dargli una sua collocazione specifica (dimensioni, ingombri ecc…).

Quello che non mi va giù sono mancanze nella Olympus EM10 Mark III di queste funzioni presenti nei modelli superiori (EM5, PEN-F e EM1):

  • lo scatto silenzioso
  • lo scatto high-res (alta risoluzione).

Queste due caratteristiche sono presenti nella E-M5 Mark II, nella PEN-F… nella EM1 Mark II e in parte anche nella EM1… e mancano nella Olympus EM10 Mark III ?!

Queste mancanze non sono una motivazione “tecnica” ma una scelta strategica. Una limitazione delle funzionalità impostata a livello FIRMWARE.

Per essere schietti, secondo me, la Olympus EM10 Mark III potrebbe avere queste funzionalità ma Olympus ha volutamente deciso di “eliminarle” dal menù per non affossare il mercato della sorella maggiore E-M5.

Lo scatto HighRes permette di sfruttare lo stabilizzatore del sensore per realizzare file in alta risoluzione. Anche la Olympus EM10 Mark III ha lo stabilizzatore, allora perché non abilitarlo?

Ok… la limitazione nello scatto in Alta risoluzione posso anche capirlo, ma perché eliminare lo “scatto silenzioso” dalla Olympus EM10 Mark III ?!?

Lo scatto silenzioso è una sciocchezza... ma utile! Indipendentemente dal modello! Dovrebbe essere disponibile nella fotocamera “professionale” ma anche nella fotocamera “amatoriale”.

Io mi sono fatto un’idea. La E-M10 è troppo simile alla E-M5 che costa quasi il doppio e tutto sommato sono “identiche” sul lato pratico. Si ok… la EM5 ha qualche tasto rapido in più e lo schermo snodabile, ma non ti cambia la vita.

Bah… non lo comprendo.

IL RAPPORTO QUALITÀ - PREZZO

Ad ogni modo la E-M10 Mark III rimane una gran macchina. Prezzo abbordabile e con meno di 800 euro puoi avere una macchina in Kit:

  • con un ottimo obiettivo, comodo per fare tutto;
  • che registra in 4k (il che non guasta);
  • che permette di scattare in live-comp e live-time;
  • che sforna ottime immagini;
  • che può disporre di un parco ottiche di tutto rispetto che poco ha da invidiare a Canon e Nikon;

Non credo ci sia altro da dire. Se hai un budget di 800 Euro questa Olympus EM10 Mark III è una delle migliori mirrorless per lanciarti in questo mondo. Clicca qui per vederne il miglior prezzo su Amazon.

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