Paesaggi costieri e marini. La guida definitiva per fotografarli

La spiaggia, la costa, le onde, le barche a vela, gli uccelli che veleggiano a pelo d’acqua, il cielo cangiante. Non importa quale elemento si preferisca mettere in risalto, sta di fatto che i paesaggi marini costituiscono da sempre uno dei soggetti preferiti per i fotografi introspettivi. Il mare, proprio come il cosmo, rappresenta un mistero di cui la maggior parte di noi ha una visione superficiale, per quel poco che sappiamo di ciò che accade sotto la sua superficie. Il paesaggio marino è anche un luogo caratterizzato da un umore sempre mutevole ed è per questo, quindi, che non c’è da stupirsi se i fotografi ne sono così rapiti ed affascinati.

Ma allora perché, a volte, non si riesce a coglierne la bellezza attraverso una fotografia scattata dalla spiaggia? La risposta riguarda lo spazio: la tridimensionalità del paesaggio marino non è facilmente rappresentabile da una fotografia, che di per se è bidimensionale.

Questo senso di profondità, che è alla base delle meraviglie paesaggistiche marine, può essere colto se si riesce ad essere pazienti ed attenti, in modo da catturare il momento perfetto per far risaltare la potenza e la bellezza di questi squarci naturali.

Paesaggi costieri e marini

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IL MOMENTO GIUSTO PER CATTURARE IL MARE

Essere sempre alla ricerca di cambiamenti delle condizioni climatiche, colori ed atmosfere è un must per gli appassionati di fotografia. Sembra un cliché, ma in questo campo il tempismo è tutto, soprattutto quando si cerca di fotografare splendidi paesaggi marini. Certo, avrai sentito parlare dell’importanza della tempistica in altri generi di fotografia, ma quella marina potrebbe essere considerata maggiormente time-sensitive rispetto a molti altri generi di soggetto.

Paesaggi costieri e marini Al centro di ogni fotografia di un paesaggio marino vi è il modo in cui la luce naturale influenza la scena. La luce ha tre fondamentali qualità:

  • INTENSITÀ,
  • DIREZIONE,
  • COLORE,

E tutte sono influenzate da uno specifico momento della giornata. Puoi decidere di tirare fuori la macchina fotografica quando sei su un litorale in un qualsiasi orario del giorno. Ma se stai cercando di massimizzare la tua opportunità, è importante considerare con attenzione l’ora esatta in cui scegli di premere il pulsante per lo scatto.

E’ tutta una questione di luce: la famosa “golden hour” è ideale in questa situazione. Circa un’ora prima del tramonto o un’ora dopo l’alba, il sole è basso nel cielo ed emana una luce calda e morbida in cui i colori sono davvero “pop”.

Se il tuo intento è quello di catturare cieli brulicanti di brillanti tonalità di rosso e oro che contrastano con l’acqua azzurra, questo è il momento buono per farlo. Una volta che il sole sarà più alto nel cielo, infatti, l’illuminazione sarà meno delicata e i colori si faranno più sbiaditi. Non molto ideale per i paesaggi.

Paesaggi costieri e marini

CHE TEMPO FA?

L’interesse fotografico per il meteo non ha nulla a che vedere con il clima ideale per fare una nuotata o una passeggiata sulla spiaggia. E’ vero che non si può avere alcun controllo sulle variazioni climatiche, ma è anche vero che queste possono essere utilizzate a proprio vantaggio.

Non lasciarti dissuadere dalle nubi o da una tempesta: potrai sfruttarne la potenza evocativa per aggiungere umore e drammaticità alle tue foto! Allo stesso modo, il cielo azzurro può servire come un meraviglioso complemento al blues che emerge spontaneamente dai movimenti dell’acqua.

Pioggia, nebbia e foschia possono venirti incontro per dare un tocco sensazionale alla foto e possono contribuire a migliorare le immagini. Il maltempo non deve essere un nemico, basta solo assicurarsi che la tua attrezzatura sia pronta e tutelata per affrontare ogni tipologia di agente atmosferico (a tal proposito vale la pena procurarsi una custodia protettiva). Ti consiglio anche di leggere il mio articolo su come si pianifica un’uscita fotografica.

Anche la marea è un’utile alleata per un fotografo. La fase di alta o bassa marea è un elemento determinante per documentare istanti paesaggistici. Se si scatta una fotografia durante l’alta marea, si avrà l’opportunità di catturare le onde che si infrangono o l’acqua che scorre sulle rocce emergenti dal mare. Durante la bassa marea, invece, le rocce possono essere ulteriormente esposte e una piccola selezione di soggetti precedentemente nascosti come conchiglie, granchi, cumuli di sabbia o stelle marine appariranno in tutta la loro delicatezza.

LA COMPLESSITÀ DEI PAESAGGI COSTIERI

Come per molti altri soggetti, a seconda della posizione e della pazienza del fotografo, si possono scoprire innumerevoli dettagli che possono sfuggire ad un osservatore superficiale.

Paesaggi costieri e marini Potrebbe non esserti sufficiente limitarti a fotografare una scena composta da cielo, acqua e sabbia. Ci sono, infatti, una vasta gamma di elementi aggiuntivi che possono e dovrebbero essere inclusi nella fotografia di paesaggi costieri:

  • VEGETAZIONE,
  • FORMAZIONI ROCCIOSE,
  • LA VITA DEL MARE,
  • LEGNI,
  • MOLI,
  • FARI,
  • BARCHE,
  • ANCHE LE PERSONE.

Ognuna di queste cose può rendere un’immagine visivamente più interessante e aggiungere un più ampio contesto alla scena globale. Dai un’occhiata a una guida della località o alle fotografie che altri hanno scattato in una posizione particolare, al fine di farti un’idea di base della topografia complessiva del luogo. Di conseguenza, esplora la tua collocazione in modo più approfondito al momento dell’arrivo, in modo da scegliere una postazione privilegiata prima di impostare i valori della fotocamera.

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post condividendo questo articolo.

LE ATTREZZATURE NECESSARIE PER CATTURARE PAESAGGI MARINI

Proprio come si farebbe per un paesaggio urbano, assicurati di avere sempre con te il treppiede. Se ti riesce di fotografare con una buona luce, la funzione del treppiede non sarà quella di stabilizzare la fotocamera per le lunghe esposizioni, ma ti aiuterà certamente a mantenerla in una posizione ben salda in caso di condizioni climatiche avverse. Naturalmente, invece, questa attrezzatura risulta indispensabile per ottenere fotografie con lunghe esposizioni.

Paesaggi costieri e marini L’obiettivo grandangolare è un altro attrezzo indispensabile. Utilizzando una lunghezza focale più ampia, infatti, potrai ottenere immagini che contribuiscono a trasmettere un certo senso di grandezza. In genere, si desidera che i paesaggi marini risultino il più coinvolgenti possibile: idealmente, bisognerebbe scegliere una lunghezza focale più ampia di 35 millimetri, anche se, per prove ed errori, potrai certamente ottenere grandi scatti anche con altre lunghezze focali.

Cosa dire dei filtri? Beh, con tutta la sabbia e la salsedine che possono vorticosamente girarti intorno quando sei in riva al mare, sarà utile proteggere il tuo obiettivo, non solo per mantenere pulito l’elemento frontale, ma anche per evitare che si graffi. Un filtro UV semplice sarà sufficiente a questo scopo. Inoltre, se hai intenzione di fare lunghe esposizioni e desideri appianare l’acqua che scorre, avrai bisogno di un filtro a densità neutra. Se, invece, vuoi bilanciare l’esposizione tra il primo piano e il cielo, allora ti consiglio di utilizzare un filtro a densità neutra graduata.

Ecco una serie di link dove puoi trovare i filtri di cui abbiamo parlato:

Adesso che ti sei fatto un’idea generale di ciò che desideri riprendere, ti fornisco alcune linee guida per quanto riguarda le tecniche e le impostazioni della fotocamera, che ti aiuteranno a catturare con successo tutto quello che hai immaginato.

Attenzione! Se vuoi approfondire la tecnica delle lunghe esposizioni con filtri neutri, nella sezione “manuali” del blog trovi la mia guida di 93 pagine illustrate dove ti spiego il metodo per realizzarle in modo facile creando delle splendide foto fin dalla prima uscita fotografica. Clicca qui per maggiori informazioni.

COME CATTURARE I DETTAGLI

Una delle scene più affascinanti da fotografare in un paesaggio marino è senza dubbio il movimento dell’acqua. Ci sono due approcci di base per catturarlo.

Un modo è quello di bloccare il movimento: è possibile utilizzare questo metodo per fotografare le onde che si increspano o si infrangono sulla costa. Per fermare in un’istantanea questo movimento, puoi utilizzare una velocità dell’otturatore relativamente rapida, 1/100 di secondo o superiore, che consente anche di evitare una sovraesposizione a causa dei riflessi del sole.

Un tempo di posa veloce permette anche di preservare in modo più definito la linea di confine tra cielo e mare e, se muniti di custodia impermeabile, si può provare anche ad avvicinarsi di molto al soggetto per uno scatto più creativo.

Paesaggi costieri e marini L’altro approccio è quello di offuscare l’acqua con una bassa velocità dell’otturatore che riescono a far emergere il dettaglio della scorrevolezza dell’acqua. La modalità di sfocatura è sicuramente una questione di gusto: si può iniziare con una velocità dell’otturatore di 1/10 di secondo e aggiungere il tempo in base a quanto si desidera che l’effetto risulti forte.

Se ci si trova in una situazione in cui non è possibile ottenere in modo adeguato tempi di posa lenti, senza sovraesporre l’immagine, è necessario utilizzare un filtro a densità neutra. I filtri ND sono disponibili in varie intensità, dai più trasparenti ai più scuri, permettendo tempi di esposizione più lunghi.

Questi ultimi, a loro volta, creano un grande effetto di sfocatura in acqua, che si traduce in immagini dall’atmosfera sognante e romantica. Questa tecnica può anche avere implicazioni per quanto riguarda il cielo, quando sono presenti le nuvole, in quanto lunghi tempi di posa cattureranno anche il movimento delle nuvole. In tutti i casi, è necessario impostare un’apertura di f/16 per un ottenere un’ampia profondità di campo e impostare l’ISO a 100 per ridurre al minimo la sovraesposizione.

Paesaggi costieri e marini Un’altra incantevole scena da non perdere quando ci si trova a fotografare un paesaggio marino sono i riflessi dell’acqua. Certo, questi a volte possono diventare un vero e proprio inconveniente (ogni volta che si desidera eliminare i riflessi, comunque, è sufficiente usare un filtro polarizzatore), ma se utilizzati a proprio favore, i riflessi marini possono rendere una foto letteralmente mozzafiato.

Il momento migliore, in questo caso, si ha soprattutto quando il sole fa capolino da dietro le nuvole. Quando c’è una copertura nuvolosa, essa avrà un impatto diretto sul tempo di esposizione, ma è improbabile che si arrivi a fare scatti più lenti di 1/80 di secondo. Dal momento che non si utilizza un tempo di esposizione lungo, si ha un po’ più di spazio di manovra rispetto alla norma ISO: in questo caso ti consiglio di impostare l’ISO a 400 o 800 con un’apertura di f/16.

Infine, un ulteriore suggerimento riguarda gli scatti in classico stile paesaggistico, dove un interessante elemento posto in primo piano contribuisce a consolidare l’interesse visivo complessivo nella foto. Se ti piace l’idea di porre una particolare roccia o un legno in primo piano, puoi giocare con la prospettiva e posizionare la fotocamera molto in basso o addirittura appoggiarla per terra.

Viceversa, puoi sperimentare uno scatto da molto distante, come dalla cima di una scogliera o di una collina per ottenere una visuale ampia e maestosa. Se sono presenti un molo o un pontile, puoi sfruttarne le linee principali per creare effetti geometrici molto accattivanti.

Paesaggi costieri e marini

CONCLUSIONE

on esiste un modo “migliore” per fotografare i paesaggi marini. Si può decidere di puntare l’obiettivo su un faro e lasciare che il mare ne rappresenti lo sfondo naturale oppure decidere per una foto minimalista nella forma, includendo nella scena solo la sabbia, il mare e il cielo. Tutto si riduce a una questione di gusti personali, che sono in fin dei conti l’essenza della fotografia stessa.

Una volta compresi i propri desideri ed aspettative, tutto ciò che ti rimane da fare è scegliere la posizione ideale, osservare l’ambiente circostante e lasciare che siano le condizioni giuste ad arrivare da te, per coglierti di sorpresa. Molti fotografi di paesaggi marini sostengono che questo è un modo profondamente rilassante per trascorrere il loro tempo. Una volta che avrai provato, non metto in dubbio che anche tu sarai d’accordo!

Paesaggi costieri e marini Ed ora? Programma subito una bella gita nella costa di un mare o lago per uno dei prossimi weekend, ma ricordati prima di condividere questo articolo nei tuoi social preferiti! Mi darai una mano a scrivere ancora articoli di questo tipo per vivere la fotografia alla grande! Ogni giorno!

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