LUMIX GH5II: la scelta intelligente

Panasonic Lumix GH5II

Si può fare tanto con poco?

Negli ultimi mesi, ma ormai è una cosa che sta succedendo da due anni abbondanti, stiamo vivendo un boom di innovazioni sul lato video ed in parte fotografico.

Prendo gli ultimi prodotti annunciati:

Ma oggi non voglio parlarti di computer, bensì della mia esperienza che sto tirando avanti da ormai 3 mesi con la Panasonic GH5 Mark II.

Non si tratta di una recensione tutto sommato, ma di una riflessione che voglio fare assieme a te su come, spesso e volentieri, finiamo per farci influenzare dalle caratteristiche dei nuovi prodotti sbagliando letteralmente l’acquisto.

CARATTERISTICHE GH5 II

Ma prima facciamo una carrellata di caratteristiche della GH5 II che ritengo possano essere una base interessante sulla quale ragionare:

La GH5II si tratta di:

Ed ora il costo. Il costo è un punto fulcro sul discorso che voglio fare. Il suo prezzo indicativo è di 1400-1500 Euro. Spesso con omaggio di una batteria oppure obiettivo.

Capite che la differenza dal punto di vista economico è notevole, stiamo parlando di un 40-50% di differenza in alcuni casi.

Quindi la domanda che mi sono fatto e alla quale voglio rispondere è: Si può fare tanto spendendo meno?

NON È SEMPRE NECESSARIO ACQUISTARE PRODOTTI COSTOSI

La risposta che mi sono dato dopo 2 mesi di utilizzo della Panasonic GH5II è “SI”.

ASPETTO FOTO

E non c’è proprio nulla da sorprendersi se consideri che si tratta di una mirrorless che, dal lato foto:

ASPETTO VIDEO

In ambito video a mio parere il confronto con la nuova Sony A7IV, è molto interessante perché se da un lato (sony) le innovazioni interessanti sono:

Sulla GH5II queste caratteristiche sono già presenti. Tanto che troviamo:

Ed il tutto su una bella differenza di prezzo (con circa 1200-1400 euro di risparmio)

DISCLAIMER

ATTENZIONE PERÒ…. non sto dicendo che che con una GH5II o Micro 4/3 disponibile oggi hai gli stessi risultati che ti può dare una FullFrame molto evoluta come le Sony o Canon.

Chi si dice questo o ha il prosciutto sugli occhi o non ne capisce proprio nulla.

Ma questo non significa che noi, che magari non possiamo affrontare una spesa per una Sony A7IV, o non ha senso affrontarla perché la fotografia e video è solo un hobby, siamo dei pirla e ci meritiamo dei prodotti di qualità inferiore.

Ma sto dicendo invece la qualità di queste moderne micro 4/3 sono comunque di livello altissimo e che probabilmente quella qualità, caratteristiche e risultati, che ci può dare una FullFrame evoluta…. in realtà non servono.

Ci sono secondo me 2 punti sui quali bisogna lavorare per capire quello che sto dicendo.

1. È FACILE FARSI INVGAGHIRE DA PRESTAZIONI CHE NON SERVONO

La questione è che noi abbiamo un compito da affrontare molto difficile:

E loro sono molto bravi a farlo. Ti fanno sembrare una cosa “poco utile” come “senza di quella non riuscirà a lavorare”.

Esempio:
Poter avere una buona qualità di ripresa a 250.000 ISO… Chi ha mai fatto foto o riprese a tali sensibilità? E chi le ha fatte… quante ne ha fatte? Siamo sinceri con noi stessi… È una funzione che usi 1 volta nella vita e non è certo quella che ti fa guadagnare 4000 Euro.

Una buona tecnica che io uso per capire se una data funzione/cosa mi serve realmente è guardare quello che ho fatto e che “ha funzionato” nell’ultimo anno.

Se mi trovo o ricordo situazioni dove mi rendo conto che una data funzionalità o caratterista avrebbe fatto la differenza veramente, o mi serviva ma non ce l’avevo e ho dovuto inventarmi qualcos’altro, allora la tengo in considerazione. Altrimenti no.

2. NON BISOGNA BASARE LE NOSTRE ESIGENZE SU QUELLE DEGLI ALTRI

Amici miei. È chiaro che non sempre, anzi quasi mai, abbiamo la possibilità di provare i prodotti prima di acquistarli.

Quindi è normale seguire online chi, vuoi per le collaborazioni che ha con un dato brand, o perché decide di affrontare per primo la spesa, ci fa delle panoramiche sul prodotto.

Ma l’errore nel quale incappiamo solitamente è associare le esigenze di chi sta provando e testando quel prodotto con le nostre. Ma non stanno così le cose. Io, come tutti i miei colleghi, diamo delle opinioni e pareri sempre con una minima soggettività che ci contraddistingue umani. Ci saranno sempre funzioni che apprezziamo più di altre e per quanto tentiamo di essere oggettivi, il linguaggio del nostro corpo non mentirà e trasmetterà il messaggio relativo.

Non si tratta di un esercizio facile. È fondamentale infatti mantenere una certa razionalità e un esercizio interessante può essere quello di mettere “nero su bianco” quali sono le cose che ti hanno colpito di una data recensione e definire se è una funzionalità che ha senso per noi oppure no.

SI PUÒ FARE TANTO CON POCO?

Una volta che hai hai sottomano tutti i dati che ti servono, tutte le valutazioni, pensieri e opinioni, puoi fare una scelta più consapevole.

Questo non significa che se tu hai la voglia (la scimmia…) di prenderti una LeicaQ o una Sony A7SIII non deva farlo perché tali caratteristiche non sono necessarie o esagerate per le tue necessità…

Significa solamente che, ora, sai quello che stai facendo, senza passare per l’ennesimo “pollo” che mangia tutto quello che gli viene messo davanti.

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