Perché prendo la musica dei miei video qui?

musica dei miei video

Photo by Eric Nopanen

Spesso sottovalutiamo quanto sia importante la musica abbinata ad un video o un slideshow. Tanto che molte persone la inserisco come ultimo elemento, come fosse un qualcosa “di contorno” per “abbellire” il tutto. O semplicemente perché “tutti fanno così”.

Nella realtà la musica nei video dovrebbe essere spesso il PRIMO ELEMENTO da valutare

ESEMPI

Come sai a me piace sempre andare sul pratico, quindi ti porto questo esempio molto concreto per farti capire quanto la musica possa cambiare totalmente l’impatto finale nella percezione del risultato finale.

In questo, che illustra in sostanza lo stesso articolo che trovi qui, ti porto due esempi che trovi dal minuto 0:49

DOVE TROVARE LA MUSICA

A questo punto, compreso quanto sia importante la musica, è venuto il momento prenderla questa musica e so già quali sono le domande che ti stai facendo:

LA MUSICA GRATUITA VALE LA PENA?

Online trovi tantissimi siti che mettono a disposizione della musica gratuita da usare per i video su YouTube, podcast ecc… ed effettivamente viene da chiedersi che senso abbia andar a spendere certe cifre per “acquistare” della musica (o meglio… i diritti per usare quella determinata canzone).

In realtà la questione dovresti affrontarla in un modo differente, non tanto sulla questione del “gratis/pagamento” ma quanto piuttosto sulla questione del:

Questo è il punto. Perché di siti che mettono a disposizione la musica gratuitamente ce ne sono molti, ma solitamente nessuno di questi ti fornisce una prova di ottenimento della licenza.

E questo ti mette in una condizione di rischio, perché domani l’autore potrebbe decidere che tale musica non è più fruibile gratuitamente oppure potrebbe trattarsi di musica che, di fatto, non è distribuita nel modo corretto e quindi potresti trovarti – senza citare situazioni estreme come le cause legali ecc – nella banale situazione dove perdi i diritti su quel video, o non viene reso pubblico o peggio viene cancellato.

YouTube ha messo a disposizione una libreria musiche ed effetti che puoi utilizzare senza problemi, o seguendo le linee guida indicate sull’indicazione del copyright, ma ovviamente sei limitato all’uso solo su YouTube.

E questa è la differenza dai servizi a pagamento, che prevedono per l’appunto la fornitura anche di una comprova di ottenimento o acquisto della licenza in modo da essere tutelato nel tempo.

QUALI SOLUZIONI CI SONO

Anche in questo caso di servizi che offrono, a pagamento, le licenze ce ne sono molti:

Ogni uno ha dei suoi prezzi, delle sue caratteristiche, ma l’elemento comune che li contraddistingue sta nel fatto che ti forniscono una comprova dell’acquisto dei diritti per l’uso di una data musica nei tuoi video e hanno un servizio assistenza dedicato a risolvere eventuali casi di “segnalazione”.

Ad esempio in passato mi è capitato che un mio video su YouTube venisse segnalato per utilizzo di una musica per la quale non avevo i diritti di utilizzo, musica che però avevo ottenuto da EpidemicSound. Mi è bastato mandare una mail all’assistenza EpidemicSound ed in poche ore la segnalazione era stata tolga dal mio video ottenendo pure le scuse da EpidemicSound.

Quello è stato l’unico caso dove c’è stata la necessità di contattare l’assistenza, ma serve a farti capire quanto sei tutelato e garantito affidandoti a servizi dedicati.

QUESTIONE PREZZI

Parliamo ora di prezzi prendendo come riferimento i due servizio principali ai quali mi sono affidato nel tempo. Entrambi viaggiano su un prezzo tra i 150-200 Euro all’anno.

Cosa dovresti valutare se vale veramente la pena per te?

A mio pare devi valutare quanto tempo impieghi a cercare e trovare della buona musica per i tuoi contenuti.

Anch’io cercavo all’inizio musica gratuita ma ho subito cozzato contro due caratteristiche tipiche di questa realtà. A prescindere dalla questione licenza:

In pratica perdevo un sacco di tempo a cercare e trovare della musica adatta per i miei contenuti.

Se cominci anche tu a fare queste considerazioni e ti rendi conto di quanto più semplice sia trovare della musica di qualità attraverso Artlist ad esempio, allora forse ti rendi conto che quei 150-200 € all’anno forse sono poco rilevanti.

Anzi, se vogliamo essere sinceri, quando cominci ad avere un seppure minimo ritorno economico dalla produzione dei tuoi contenuti, ti renderai conto che un abbonamento di un anno lo paghi magari con 4 video di qualità pubblicati in un anno.

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