Recensione Manfrotto Zaino Pro Light RedBee-210

Se sei arrivato qui, una cosa è chiara: la sicurezza della tua attrezzatura fotografica e molto importante per te! Ebbene noi di Tecnica Fotografica abbiamo appena provato uno zaino fotografico della Manfrotto. Si tratta di uno dei zaini della serie PRO Light dedicato ai fotografi che spesso si trovano nella situazione di dover portarsi dietro due corpi macchina, in particolare il modello SKU MB PL-BP-R.

Una settimana zaino in spalla in giro per la Transilvania con il Manfrotto Pro Light RedBee-210.

 

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Capacità di carico di livello massimo ed un prezzo più che concorrenziale:

I suoi diretti concorrenti delle marche più note, oltre ad avere un prezzo di partenza più alto, pesano mediamente 600 grammi in più e costano circa 50 euro in più.

Ok, ma oltre il peso piuma cosa ha da offrire in più questo bellissimo Manfrotto? Beh, continua a leggere…

DESIGN

E assolutamente normale iniziare con quello che balza all'occhio per primo.

Appena visto sullo scaffale del negozio mi sono detto: QUESTO E’ MIO!

E tutto quello che vuoi dal punto di vista del design. Bello, sexy, sobrio e allegro allo stesso momento, compatto ma estremamente capiente e sopratutto DISCRETO!

Nonostante gli inserti di colore rosso, non e come altri zaini che sembrano a gridar a voce alta:

EHI ATTREZZATURA ULTRA-COSTOSA QUI DENTRO!!

I design che parla italiano poi, è inestimabile! Messo accanto ad altri suoi “compagni”, persino i proprietari dei rispettivi zaini hanno confermato a voce alta la bellezza di questo compagno di viaggi.

Ma basta con i elogi, passiamo alle cose più importanti.

Le dimensioni sono abbastanza contenute. Lo zaino si sviluppa in verticale, mantenendo una linea snella che lo rende molto comodo nei movimenti.

La parte frontale rivestita con materiale molto resistente a tagli e abrasioni, idrorepellente e … prendi nota Tamrac! … bello allo stesso tempo!

Il fondo dello zaino, non ha un rivestimento in gomma come ci si aspetterebbe, ma in un materiale anch’esso idrorepellente molto resistente all’abrasione e ai tagli.

La sua resistenza e stata decisamente messa a dura prova durante la settimana in giro per la Transilvania.

Appoggiato su asfalto rovente o bagnato dalla pioggia, erba piena di rugiada nelle meravigliose mattine a fotografar l’alba, o sulla ghiaia nelle selvagge montagne della Romania.

La particolare apertura sul retro, geniale dal punto di vista della protezione contro i ladri, obbliga ad appoggiare lo zaino sulla parte frontale nei momenti quando si cerca di estrarre qualche accessorio posizionato in modo che non sia facilmente raggiungibile attraverso le tre aperture, una in alto e due sui lati.

Nel viaggio intrapreso nella terra dei vampiri ho usato molto spesso l’apertura principale, appoggiando spessissimo lo zaino a terra.

Dopo una settimana di maltrattamenti … neanche l’ombra di graffi o tagli.

 

Gli appigli all’esterno … non ci sono! Anzi, ci sono tre ma sono semi nascosti.

Quei tre appigli servono per attaccare il treppiede … e basta!

Per la precisione sono soltanto tre fibbie, dove vengono inserite delle fettuccine che vengono fornite insieme allo zaino.

In effetti si tratta di una decisione che favorisce l’aspetto esterno dello zaino che cosi rimane pulito e molto più attraente.

Poi ci sarebbero le tre maniglie, una superiore per alzare e trasportare il RED-BEE 210, più altre due maniglie laterali alle quali non sono riuscito a trovare una giustificazione.

La cover anti-pioggia si trova all’interno dello zaino dentro un sacchetto in rete che si può lasciare dentro o agganciato all’esterno. Non esiste una tasca dedicata come su altri zaini.

L’interno del Manfrotto RedBee 210 e “customizzabile” a piacere e al 100%.

Gli inserti imbottiti si possono spostare a piacere o estrarre completamente, ottenendo cosi un’unico vano.

CAPACITA’ DI CARICO

Il Manfrotto RedBee 210, ha una capacità di carico eccezionale.

Io personalmente ho messo dentro senza alcun sforzo:

  • due corpi macchina Canon EOS 1D Mk III, quindi macchine con il battery grip integrato;
  • 70–200mm f2.8,
  • 28mm f2.8,
  • 50mm f1.8,
  • 14mm f2.8,
  • 100mm f2.8 macro,
  • portatile 15.6 pollici,
  • carica batteria del portatile,
  • 6 schede di memoria, 2 filtri ND, 1 polarizzatore,
  • due batterie di riserva per le macchine fotografiche,
  • 1 intervallometro,
  • 2 flash con 2 trigger wireless.

Nel mio viaggio nella terra del conte Dracula, ovviamente ho ridotto il corredo che mi sono portato dietro per ovvie ragioni.

Comunque, ho fatto star dentro, nella parte centrale:

  • 1 treppiede Manfrotto BeFree (eh si, ci sta tutto),
  • 2 macchine fotografiche,
  • 2 batterie,
  • 14mm f2.8,
  • 70–200mm f2.8,
  • 50mm f1.8,
  • iPad mini, filtro ND 1000, filtro polarizzatore, 6 schede di memoria, intervallometro, oltre alle chiavi di casa, telefonino, carica batterie per lo smartphone, portafogli e documenti vari.

Sempre al capitolo capacità di carico, devo segnalare il fatto che questo zaino, può contenere contemporaneamente un portatile da massimo 15.6 pollici ed un tablet, ovviamente ognuno nel suo scomparto dedicato.

Eccezionale … inutile dire altro!

ERGONOMIA

Il Manfrotto RedBee 210 riceve un bel voto anche a questo capitolo.

Il peso piuma, combinato con una rigidità che lo fa aderire bene al corpo, i spallacci larghi e ben imbottiti con regolazioni facilmente accessibili anche quando lo zaino viene indossato, la cintura in vita che permette di scaricare il peso sui fianchi, fanno di questo zaino il compagno ideale sia nei spostamenti brevi, sia nelle lunghe trasferte.

Sempre legato all’ergonomia e alla facilità d’uso bisogna aggiungere le aperture di questo zaino.

La chiusura a lampo dei vari punti di accesso e molto scorrevole e a prova di schizzi e polvere.

Un’altro aspetto che rende l’utilizzo del Manfrotto RedBee 210 molto piacevole, sono le linguette dei ZIP, che non sono fatte come al solito in metallo, ma in un materiale sintetico.

Inoltre Manfrotto ha scelto un design che comprende un semi-anello in materiale plastico molto resistente, che mantiene le linguette sempre aperte.

Cosi si possono maneggiare anche indossando i guanti. Geniale ma sopratutto molto comodo nelle gelide giornate invernali!

Un’ultima osservazione prima del verdetto.

Il Manfrotto RedBee 210 ha le dimensioni ideali per essere imbarcato come bagaglio a mano con qualsiasi compagnia aerea.

Cosi chi vuol scappare per un week-end fotografico in giro per l’Europa, è già pronto.

Vista la capacità di carico, ci possono stare dentro anche due cambi, per non andare in giro puzzolenti. Ottimo lavoro Manfrotto!

NON MI PIACE

  • Pur di mantenere una linea molto minimal e pulita, Manfrotto ha eliminato la tasca per nascondere la cover anti pioggia, ma anche quelle laterali, utili per riporre piccoli oggetti come una barretta energetica o una bottiglia d’acqua. Per chi ama fare trekking c’è comunque una soluzione: sfruttare uno dei due scomparti dedicati al portatile o il tablet per inserire una sacca idrica (la cosiddetta Camel Back) anche se non è propriamente “comodo”.

MI PIACE

  • la possibilità di inserire all’interno il treppiede Manfrotto BeFree;
  • adatto all’imbarco come bagaglio a mano, con qualsiasi compagnia aerea;
  • IL PREZZO! Su Amazon il prezzo e fisso a 150 Euro, circa 50 euro in meno rispetto alla concorrenza (clicca qui per vedere il prezzo su Amazon)

Giudizio finale … 4,5 stelle su 5!

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