Scegliere l'obiettivo fotografico

Questa puntata è dedicata alle "domande frequenti", ovvero il mio intento è quello di riuscire a dare una riposta semplice ai principali dubbi che hanno le persone che si approcciano alla fotografia.

In questo caso si parla "come scegliere l'obiettivo" fotografico.

Può sembrare una cosa scontata, ma non lo è assolutamente ed infatti non voglio, con questa puntata, spiattellarti una serie di consigli "per il paesaggio prendi questo", "per i ritratti questo" ecc...

Se vuoi questo tipo di consiglio ti basta fare una rapida ricerca su google e troverai decine di blog con relativi post (compreso il mio) dove vado a dare determinati consigli di questo tipo.

Il messaggio che voglio cercare di trasmettere con questa puntata è piuttosto un altro: farti capire "perché" un certo tuo desiderio sia tecnicamente impossibile da soddisfare, con la speranza che questa presa di consapevolezza ti porti successivamente ad individuare in miglior modo qual è l'obiettivo più adatto a te (o alle tue esigenze principali).

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Spesso, strettamente legata alla domanda del consiglio, segue la considerazione che fa più o meno così:

"cerco un obiettivo per fare un pò di tutto, dai paesaggi ai ritratti e anche, se possibile, fare qualche foto agli eventi sportivi. Eh si… ho un budget limitato, posso spendere al massimo 2-300 euro”

Ok ragazzi. Mettiamo le cose in chiaro senza tirarle troppo per le lunghe: 

L’obiettivo che permette di “fare tutto” non esiste. Ma non perché non esistano in commercio degli obiettivi “tuttofare”. 

Ma quanto per il semplice fatto, ma concreto, che l’obiettivo aumenta la sua qualità man mano che diventa specialistico (e vice-versa!).

Se un ingegnere ad esempio deve sviluppare un obiettivo per fare macro, adotterà degli accorgimenti tecnici, e nello schema ottico, che rendono questo obiettivo STREPITOSO per la fotografia macro ma a discapito magari della velocità autofocus ed altri aspetti che invece sono preferibili nella fotografia paesaggistica.

E questo vale in ogni ambito di sviluppo e costruzione dell’obiettivo.

Il tutto poi va legato all’aspetto “economico”, che non è da meno nella qualità dell’obiettivo.

Devi metterti il cuore in pace e prima ti rassegni e prima vivi meglio la fotografia, tuttavia è meno grave di quello che pensi.

Seguimi nel discorso: il concetto è che in fotografia generalmente spendendo di più si può accedere ad attrezzature fotografiche di qualità migliore.

Poter prendersi un obiettivo da 900-1000 euro significa poter avere per le mani un obiettivo di qualità superiore del medesimo che costa 100 o 200 euro. È un dato di fatto ed è inutile cercare di contraddirlo.

Certo, ora qualcuno potrebbe dirmi:

“non è l’attrezzatura che conta ma piuttosto il fotografo”

Ma qui non stiamo parlando di “fare il meglio che si può con i mezzi di cui disponi”, mantra che predico sempre con tutti è che dovrebbe essere in testa ad ogni persona.

Ma qui si tratta di fare un ragionamento sulla resa qualitativa dell’attrezzatura dal punto di vista tecnico, non dal punto di vista artistico.

Quindi, per chiudere il cerchio del discorso, il mio consiglio è questo:

  1. Individua qual è il tuo stile fotografico preferito

  2. Investi, nel limite del possibile, in una o due ottiche di qualità.

Come sai però io non amo molto dare indicazioni così… campate in aria. Mi piace dare consigli pratici, e nemmeno in questo caso mi voglio contraddire:

COME INDIVIDUARE IL TUO STILE FOTOGRAFICO

Ne ho già parlato in altre occasioni ed è tutto abbastanza semplice. 

Prima di tutto devi guardarti dentro. Di base sai già se preferisci fotografare paesaggi o fotografare persone. 

Se non lo sai beh… allora devi solo darti del tempo, fotografare fotografare e fotografare con l’obiettivo che ti hanno dato in dotazione con la fotocamera: il classico 18-55.

Tanti lo “denigrano” e “criticano” ma in realtà è la palestra per eccellenza, specie per chi è all’inizio.

Pian piano scoprirai cosa “ti piace fare” e di conseguenza cercherai di migliorare l’esperienza in tal senso.

Una volta compreso che magari ti piace il ritratto (ma potrebbe essere anche la paesaggistica ecc…) puoi cominciare a capire qual è la focale che fa più al caso tuo.

Se hai già ben presente che ti piace “lavorare” con una certa focale ok, è fatta! Ma se ancora non lo sai o non ne sei convinto, io ti consiglio di fare questo gioco: con il 18-55 che hai in dotazione imposta l’obiettivo a 18mm e bloccalo a quella focale con un pezzo di nastro isolante.

Dovrai fotografare per un bel pò con questa focale senza possibilità di cambiarne la pozione. 

Dipende ovviamente da te e da quanto fotografi. Se fotografi molto allora puoi smettere dopo 2 settimane. Se fotografi poco allora devi tenerti questo setup per 1 o 2 mesi.

Fatto questo imposta l’obiettivo a 55mm (ma puoi fare anche passi intermedi) e ricomincia la procedura.

Finito questo periodo di purgatorio ti garantisco due risultati:

  1. Avrai fatto delle foto fantastiche. È incredibile come “i limiti” facciano emergere la creatività di un fotografo.

  2. Avrai ben chiaro in quale situazione (focale) ti trovi meglio (e ti piace) fotografare.

A questo punto è fatta. Sai cosa ti serve per fare cosa.

Ah dimenticavo… durante questo periodo dove fai “le prove” tu comincia a mettere via una quota “mensile” per l’acquisto di un futuro obiettivo.

Non ti resta che andare al punto 2.

INVESTI IN UNA O DUE OBIETTIVI DI QUALITÀ

Non ha senso spendere 250 euro per un obiettivo grandangolare, 150 per quello macro, 350 per il medio-tele, 250 per quello intermedio.

Spendi 1000 euro in un obiettivo solo. Ma di qualità. Non puoi premettertelo subito? Rimanda l’acquisto più avanti, nel frattempo lavori con quello che hai in dotazione e metti via i soldi.

Anche in questo caso, se accetti il mio consiglio, una volta fatta la spesa non dovrai più spendere altri soldi. 

E se hai il dubbio del corpo macchina beh… Dai una bastonata alla scimmia che periodicamente ti troverai addosso: la qualità d’immagine viene maggiormente data dall’obiettivo, non dal corpo macchina (ovviamente tenendo in considerazione le fotocamere degli ultimi 5-6 anni, non quelle di 10 anni fa).

Per questo dicevo all’inizio di questa puntata che la fotografia “è un hobby costoso, ma non ci si deve allarmare”. Perché di fatto, muovendoti in modo ragionato, puoi veramente avere un’attrezzatura all’avanguardia senza dover spendere costantemente e nel tempo.

Ok siamo alla fine. Ma ora so, perché arriva sempre puntuale come un treno giapponese, che qualcuno mi farà questa domanda:

“ma che ne pensi del 18-300 f/3.5 - 5,6? Ci stari dentro con 350 Euro.”

E qui si ritorna al discorso iniziale… che non hai ascoltato, quindi prendilo e sono sicuro che ne sarai soddisfatto. Nel primo mese.

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