Lo StarTrail (o star-trial) per fotografare le stelle e meteore è una tecnica fotografica che attira l’interesse di tanti fotografi ed appassionati e basa la sua forza in una delle caratteristiche fondamentali in fotografia: rappresenta una realtà che l’occhio umano non è in grado di percepire.

Quando si parla di come realizzare una scia di stelle in foto si fa un diretto riferimento allo “startrail” e consiste in pratica nell’effettuare un tempo di scatto sufficientemente lungo al cielo stellato, o una somma di scatti uniti tra loro, in modo tale da catturare in un arco di un tempo molto lungo, la scia lasciata dalle stelle in foto durante l’esposizione.

Ovvio… a parte le stelle cadenti e le comete (per le quali trovi una specifica vs. la fine di questo articolo), non sono le stelle che si muovono, ma si tratta del movimento terrestre che ci da l’impressione che si stiano spostando.

È lo stesso effetto che puoi sperimentare quando sei a bordo di un treno in partenza e ne hai uno affianco fermo: sembra che sia l’altro treno a muoversi e non tu.

A ogni modo, con questo articolo ti voglio introdurre a questa fantastica tecnica fotografica.

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Foto di copertina by Samuele Errico Piccarini on Unsplash

FOTO STELLE: CONDIZIONI PRELIMINARI

Come per tutte le procedure adottate per la fotografia notturna, anche lo startrail richiede pre-condizioni che influenzano il lavoro fotografico in modo decisivo al punto tale da renderlo perfino vano.

A tale proposito voglio mostrarti una check-list che dovrai prendere in considerazione tutte le volte che deciderai di fotografare le stelle per realizzare il tuo capolavoro di star-trail.

1. SCELTA DEL LUOGO

Scegli con cura il luogo da dove eseguirai le foto delle stelle, esamina correttamente la sua posizione geografica rispetto alla tua abitazione in modo da calcolare orari di spostamento ed eventuali circostanze di ritardo.

Ti consiglio di leggere questo articolo per farti un’idea su come puoi organizzare un’escursione fotografica.

2. VALUTA L’AMBIENTE CIRCOSTANTE

Un sopralluogo eseguito almeno un paio di volte prima dello scatto è sempre una buona idea, sia per memorizzare in modo definitivo il percorso sia per prendere in considerazione percorsi alternativi migliori in caso d’impedimento o d’imprevisti nel tragitto.

3. NON TRASCURARE L’ASPETTO METEOROLOGICO

Può apparire superfluo ricordare che in caso di nebbia, foschia, nubi sparse, o ancora peggio condizioni meteorologiche avverse è impossibile fotografare stelle e quindi realizzare uno startrail.

E’ opportuno verificare attraverso i siti internet (ce ne solo oltre 50 tutti in parte attendibili) facendo riferimento alla zona in cui andrai ad eseguire le riprese fotografiche.

TIENI A PORTATA DI MANO UN CALENDARIO LUNARE

La Luna è in parte nemica quando vuoi fare foto delle stelle soprattutto quando il calendario lunare ti dice che ci sarà “Luna piena”.

La luce prodotta dalla Luna ostacola questo tipo di lavoro fotografico.

Il cielo dovrebbe essere completamente buio per ottenere un eccellente star-trail.

Scegli se ti è possibile eseguire le riprese nei giorni in cui vi è luna nuova.

Trova in rete i calendari lunari, spesso forniscono ottime indicazioni a riguardo, oltre alla posizione e al tipo di Luna in atto in un determinato giorno.

ASSICURATI DI ESSERE LONTANO DA FONTI LUMINOSE

Le fonti luminose non solo condizionano il risultato quando devi fotografare le stelle, ma spesso impediscono la fotografia notturna in genere.

Evita tutti quei luoghi dove l’inquinamento luminoso potrebbe arrecare un forte disturbo.

Considera luoghi fuori dalla città o da aree densamente abitate, scegli per quanto possibile località in aperta campagna, dove il nero notturno sembra palpabile.

Molti veterani dello star trail consigliano di salire in quota, ossia di scegliere luoghi sulle sommità di vette o colline lontane dai centri abitati.

Io sconsiglio tuttavia anche luoghi in prossimità di fari, fanali e segnalatori per navi o aerei.

Un altro pericolo per la perdita di un buon lavoro potrebbe essere la presenza di velivoli, quindi attenzione ad aeroporti, eliporti ecc…

VARIAZIONI CREATIVE NELLO STARTRAIL

A deroga di quanto sopra indicato, ti consiglio di scrivere che tipo di riprese vuoi portare a termine.

Molte volte si potrebbe andare oltre lo startrail standard e quindi elementi come un faro o delle luci cittadine o di un ponte a distanza potrebbero far parte della composizione.

Valuta con attenzione quali riprese fotografiche intendi fare e prendi in considerazione esclusivamente gli elementi che faranno parte dello scatto.

Alcuni per esempio hanno avuto la possibilità di scattare in cimiteri abbandonati o alla presenza di statue e monumenti rupestri ottenendo risultati fantastici ed esclusivi.

ABBIGLIAMENTO E GENERI DI CONFORTO

Non sottovalutare la temperatura che potresti trovare durante la notte mentre cerchi di realizzare una scia di stelle fotografica (startrail).

Spesso, anche d’estate, si da per scontato che faccia caldo o che la temperatura sia mite, ma può crollare repentinamente in poche ore.

Portati sempre un abbigliamento suppletivo nel caso in cui quello “da campo” non sia sufficiente.

Porta inoltre sempre con te qualche bevanda energetica, caffè o the per affrontare la notte e magari qualche snack a base di cioccolato in modo da mantenere il metabolismo attivo.

ULTIMI ACCORGIMENTI SULLO STARTRAIL

La notte è sempre teatro di eventi imprevisti o imprevedibili, soprattutto se ci si muove da soli e in zone che non si conoscono.

Non dimenticare di avere al seguito un telefonino (la cui ricezione sia stata verificata durante i sopralluoghi del posto scelto), e se vuoi proprio stare al sicuro puoi trovare facilmente alcuni strumenti GPS di segnalazione veramente interessanti come questo: GARMIN inReach Mini che ti permette anche di inviare segnali di soccorso in caso di emergenza in qualsiasi punto ti trovi (sfrutta la rete GPS).

Purtroppo, oggi come oggi, chi può dovrebbe pensare anche a un’eventuale difesa personale (questo vale per luoghi completamente isolati), da animali o persone.

Molti colleghi fotografi non disdegnano l’uso di tende canadesi o a rapido montaggio nei casi in cui ipotizzano di passare tutta la notte fuori non volendo riposare in automobile.

ATTREZZATURA PER FOTOGRAFARE LE STELLE

LA FOTOCAMERA

Ai nostri giorni è possibile scattare anche con un telefonino, questo lo sappiamo bene, ma se vuoi scattare da professionisti o in modo decente, devi abbandonare l’idea di ”pressapochismo”.

E’ necessario possedere almeno una reflex o mirrorless per fotografare le stelle e limitare l’insorgere di eventuale rumore nel caso in cui fai delle esposizioni lunghe oppure sei costretto ad aumentare la sensibilità ISO.

È anche consigliabile che la fotocamera disponga della modalità bulb, conosciuta anche con il nome di posa B (tutte le moderne reflex e mirrorless supportano questa funzione, anche le entry level dotate di comandi manuali), il cui scopo è di personalizzare il tempo di esposizione superando, di solito, i tempi standard previsti dal selettore preimpostato.

SUPPORTI E OBIETTIVI

Insieme ad una camera decente è necessario possedere un obiettivo altrettanto decente.

Tuttavia la scelta dell’obiettivo dipende molto dalla tua idea di startrail.

Potresti usare un obiettivo grandangolare che abbia almeno un’apertura di f/2,8 qualora tu decida di riprendere tutto il cielo notturno disponibile o avere grandi porzioni di ambiente da includere.

Alcune teorie fotografiche propendono per gli obiettivi luminosi, ma anche in questo caso è una scelta poiché bisogna prendere in considerazione la sensibilità ISO che la macchina supporta per evitare il rumore digitale.

Condicio sine qua non è il treppiede.

Non è possibile fotografare le stelle in modo soddisfacente senza un treppiede robusto, in grado di reggere la camera per il tempo (a volte lungo) necessario.

Evita i treppiedi eccessivamente economici, assicura la tua fotocamera sempre ad un treppiede di marca già nota e dalle caratteristiche idonee.

Non sottovalutare la brezza, lieve per quanto sia, è in grado di produrre del micro-mosso e condizionare la nitidezza dell’immagine.

Se poi la giornata è ventosa ed il treppiede è scadente, allora potete dire addio a un lavoro di qualità.

Tra i supporti irrinunciabili c’è sicuramente il telecomando.

Anche in questo caso il telecomando riduce sensibilmente le vibrazioni e le oscillazioni cui la fotocamera potrebbe essere soggetta.

In alternativa puoi usare al posto del telecomando le opzioni di scatto programmabile che di solito hanno tutte le fotocamere. Anche se queste procedure possono apparire noiose, è utile dirti che tutto quello che farai sarà necessario per ottenere una foto quanto più nitida possibile.

Un’ultima menzione circa l’attrezzatura obbligatoria va fatta per le batterie.

Se hai un battery grip è molto meglio, evitando i rischi connessi ad un’inaspettata riduzione della carica, o peggio ancora dover cambiare le batterie scariche nel momento meno adatto.

MODALITÀ E PROCEDURE PER FOTOGRAFARE LE STELLE

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Photo by Patrick McManaman on Unsplash

Parto dal presupposto che non esiste una procedura, bensì esistono differenti modi di leggere la scia notturna delle stelle (per fare uno startrail) in base al lavoro creativo che s’intende perseguire e gli effetti finali che si vogliono cogliere nella ripresa.

Un consiglio spesso offerto da molti esperti di questa tecnica è di disattivare tutte le impostazioni e le funzioni automatiche prima della ripresa, concentrandosi solo ed esclusivamente su quello che si ha intenzione di fare.

La disattivazione delle funzioni automatiche oltre a influire sul risparmio della carica della batteria, potrebbe influire anche sul risultato finale.

Tutta la procedura dovrà essere eseguita manualmente dal fotografo.

STARTRAIL ED ORIENTAMENTO

Ragiona come una bussola e non perderai l’orizzonte.

Impara a riconoscere la stella polare e parti proprio da questa per costruire il tuo lavoro creativo.

La stella polare, infatti, è praticamente allineata sull’asse terrestre e questo determina un corretto centro di fuga.

Mentre la stella polare rimane ferma, tutte le altre le girano “apparentemente” attorno.

Non è un caso se la stella polare è stata da sempre considerata il punto di riferimento visivo per ogni attività connessa con le stelle, l’orientamento e la navigazione.

Modifica l’asse di puntamento della camera solo dopo aver capito dove si trova la stella polare. Fai anche dei test preliminari per stabilire meglio la posizione della fotocamera.

Più ti allontanerai dalla stella polare come inquadratura, e più facilmente ottieni e vedrai le scie di stelle nelle porzioni di cielo che vai ad inquadrare.

SETTAGGI DI BASE

Adesso passiamo alla tecnica di scatto vera e propria, quella che richiede l’intervento e il genio creativo del fotografo. Esaminiamo passo per passo i settaggi di base che devi considerare:

a) Tempi. Usa dei tempi compresi tra i 20–22 ed i 30–35 secondi. Per cominciare puoi partire con esposizioni da 30 secondi ogni scatto.

b) Sensibilità ISO. La corretta scelta della sensibilità ISO sarà una delle cose più importanti che dovrai imparare man mano che testi gli scatti e le sequenze startrail.

Spesso, erroneamente, si abbassano gli ISO tentando di raggiungere risultati di una certa consistenza, ma non è vero. Gli alti ISO giocano un ruolo chiave nell’immagine fotografica notturna.

E’ vero che una sensibilità ISO molto alta produce del rumore, ma è altresì vero che le fotocamere dei nostri giorni, anche quelle entry level, lavorano con una buonissima qualità della nitidezza e con un trascurabile rumore anche a 400/800 ISO, che dovrebbero rappresentare la base di partenza per questo tipo di scatto. Evita di scattare a 100 ISO, non è una sensibilità icone ad ottenere un buon scatto.

c) Messa a fuoco. Sicuramente adottare una messa a fuoco all’infinito o in iperfocale in modo da avere una ripresa corretta di quello che l’ambiente ci mette a disposizione.

d) Riduzione del rumore. Tutte le moderne fotocamere hanno la funzione “riduzione del rumore nelle lunghe esposizioni” quasi sempre attiva. Evita questa cosa e disattivala! È importante perché ti farà risparmiare un sacco di tempo in fase di ripresa e potrai, comunque, applicarla in post-produzione comodamente a casa davanti al computer ed ad una tazza di caffè!

MODO DI ESECUZIONE

Una volta che i settaggi sono stati tutti impostati, puoi finalmente procedere allo scatto vero e proprio.

Un solo accorgimento è utile: esegui uno scatto di prova ed assicurati che stelle e primo piano eventuale siano perfettamente a fuoco.

Se scatti in raw, ed io te lo consiglio, puoi evitare il bilanciamento del bianco, per gestirlo in fase di post-produzione. Adesso siamo pronti.

Con il telecomando a portata di mano inizia il tuo percorso di ripresa fotografica startrail premendo il tasto di scatto e in seguito bloccalo avendo cura di non lasciar passare troppo tempo tra una foto e la successiva.

Come indicato prima, puoi cominciare con esposizioni da 30 secondi ogni foto con una breve pausa tra uno scatto e l’altro.

Alcuni aspettano mezzo secondo, altri un secondo, altri ancora qualche secondo per far respirare il sensore. La regola è testare, testare, testare!

Scatta un elevato numero di fotogrammi, cosi avrai una riserva sufficiente per “montare” il lavoro finale.

Di solito con 400 scatti riesci ad ottenere un cerchio completo, una quantità inferiore potrebbe non bastare se intendi ottenere un effetto circolare suggestivo.

Se non vuoi cimentarti in tale volume di lavoro, devi secondo noi realizzare almeno 120 scatti (pari a circa 1 ora di esposizione).

ED INFINE LA POST-PRODUZIONE

Una volta prodotte le immagini, dovrai rivederle una ad una con cura e quindi predisporle per il loro montaggio finale.

Qui il lavoro è complesso perché ti serve necessariamente un software come Photoshop o Affinity Photo, che permettano di impilare tutte le immagini una sopra all’altra ed unite assieme con un opportuno metodo di fusione.

Cercherò di fare un video il prima possibile dove ti mostro come si procede in questo tipo di elaborazione.

COME FOTOGRAFARE LE STELLE CADENTI

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Photo by Arto Marttinen on Unsplash

Come per il normale startrail, è preferibile che tu scelta un posto con poco inquinamento luminoso, ovvero un luogo lontano da fonti luminose artificiali come le grandi città, strade trafficate con lampioni ecc

Non è necessario usare dei teleobiettivi. In fondo il tuo scopo è catturare delle scie di stelle, pertanto è preferibile usare piuttosto un obiettivo grandangolare e meglio ancora fish-eye in modo da attuare una porzione molto ampia della sfera celesta.

IMPOSTAZIONI DELLA FOTOCAMERA

È preferibile usare una fotocamera che permette di scattare in modalità “M” (Manuale) in modo che tu possa impostare il diaframma, tempo ed ISO senza preoccuparti che la fotocamera intervenga con degli automatismi.

Essendo uno scatto “anomalo” è un po’ difficile usare una delle modalità semiautomatiche (Priorità diaframma o tempo).

Se la tua fotocamera non ti permette questa modalità di scatto prova ad usare la modalità “scena notturna” o “fuochi d’artificio”. Specie i “fuochi d’artificio”, sono molto simili al fotografare delle stelle cadenti.

IL DIAFRAMMA DA USARE

Il valore del diaframma è segnato come “f/” e per fotografare le meteore ti consiglio di impostarlo sul suo valore di apertura maggiore (che significa impostare un valore molto basso di f/.. come f/2.8 se la tua obiettivo arriva a tanto).

IL TEMPO DI SCATTO

Indicativamente per catturare le stelle cadenti è necessario usare dei tempi di scatto lunghi sull’ordine dei 15–30 secondi di esposizione in modo da poter catturare tutta la scia della meteora (stella cadente).

Ovviamente la fotocamera va fissata su un buon treppiede.

SENSIBILITÀ ISO

Per questo tipo di scatti è meglio alzare gli ISO, facendo però attenzione al rumore che potrebbe sorgere se esageri.

In linea di massima tieni a mente una regola che può aiutarti a capire qual’è il limite massimo oltre al quale non ti consiglio di andare. Fai in questo modo:

  • La tua fotocamera arriva a 3200 ISO al massimo? Allora non andare oltre gli 800–1600 ISO.
  • La tua fotocamera arriva a 1600 ISO al massimo? Allora non andare oltre gli 400–800 ISO.

In pratica non devi andare oltre la metà della sua capacità massima di sensibilità possibile.

IN CHE DIREZIONE?

Per le stelle cadenti di “San Lorenzo” bisogna orientarsi verso nord est (la scia delle stelle sembra provenire dall’interno della costellazione di Perseo).

LIVE COMPOSITE OLYMPUS PER FOTOGRAFARE LE STELLE

Fuori da tutti gli schemi quali potresti essere abituato, Olympus ha introdotto una funzionalità estremamente interessante ed efficace per fotografare le stelle che si chiama: LIVE COMPOSITE.

Si tratta in pratica di una funzionalità, attualmente presente nelle mirrorless Olympus, che ti permette di fare delle esposizioni multiple molto lunghe a tempo indeterminato (l’unico limite è la durata della batteria) dove la fotocamera “somma” ogni scatto rendendo visibile esclusivamente la variazione di luminosità ma lasciando inalterati tutti gli elementi.

In pratica la fotocamera fa uno scatto iniziale con dei parametri da te definiti e la usa come “base” sulla quale valutare le variazioni di luminosità. Successivamente, sempre in base a dei parametri da te definiti, effettua una serie di scatti in sequenza registrando esclusivamente le variazioni di luminosità rispetto allo scatto iniziale di base.

Questo porta in pratica all’ottenimento di uno scatto finale dove la foto presenta tutta la scia delle stelle che nell’arco delle esposizioni si sono “spostate”.

Questa funzionalità solleva il fotografo da tutta la problematica di “elaborare” le immagini realizzate con il metodo tradizionale in quanto ottiene un file finale, anche in formato RAW se lo desidera, a dir poco perfetto.

Siamo giunti alla fine del post. Aspetto i tuoi commenti e le tue riflessioni nei commenti…!

CONCLUSIONI SULLO STARTRAIL

Come hai potuto vedere la procedura per fotografare le stelle è davvero semplice.

A questo punto prima di terminare ti rammento che più prove eseguirai, migliori saranno i risultati finali quando affinerai le tecniche e l’esperienza.

Magari per la prima volta accontentati del lavoro che hai svolto premiandoti con un bel ”bravo” e in seguito sviluppa meglio le tecniche adeguandole alle tue esigenze.