Uso del flash in fotografia. Concetti base

Il Flash in fotografia rappresenta un accessorio molto versatile, a volte indispensabile per aumentare la visibilità di un ambiente e coglierne dettagli altrimenti inaccessibili, altre volte impiegato come tecnica per sfruttare al massimo la luce disponibile amplificando l’effetto finale. Capire come funziona un flash, sia incorporato nella fotocamera che esterno, può rendere il fotografo abile nel controllare il modo in cui una scena è illuminata.

flash

Dal momento che non sempre è facile utilizzare questo strumento per trovare la perfetta equazione di ISO, velocità dell’otturatore e apertura, la conoscenza del flash in fotografia ti permette di essere pronto a superare compiti impegnativi praticamente in qualsiasi ambiente. Per questo motivo penso possa esserti utile avere un inquadramento generale su quali siano le componenti di base del flash ed i suoi principali modi di utilizzo.

Prima ancora, però, è necessario soffermarsi sullo studio della luce, in quanto è solo a partire dalla conoscenza dei concetti basilari legati all’illuminazione che potrai imparare ad usare il flash nei modi più opportuni.

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IL SEGRETO PER UNA CORRETTA ILLUMINAZIONE: LUCE DURA E LUCE MORBIDA

ritratto fotografico In fotografia nulla può essere dato per scontato ed ogni singolo elemento atto a comporre l’inquadratura è fondamentale per ottenere il risultato desiderato.

Uno dei principali aspetti da considerare, prima di imparare a manovrare il flash in fotografia, riguarda le caratteristiche dell’irraggiamento luminoso. D’altronde ogni immagine è il risultato della modalità con cui si sceglie di interagire con la luce, per catturarla e controllarla, non solo per fare emergere colori o toni sottili, ma anche per creare effetti possibili in un ambiente più scuro.

LA TEMPERATURA COLORE

Il segreto per una corretta illuminazione della scena che desideri riprendere, infatti, passa attraverso le tue conoscenze sulla magia della luce. Ci sono molte caratteristiche della luce che i fotografi dovrebbero imparare: temperatura del colore, rifrazione, tonalità, intensità, accenti e morbidezza.

In particolare, quest’ultimo concetto può essere difficile da afferrare per la maggior parte dei fotografi autodidatti in quanto si basa esclusivamente su esperienza ed intuizione.

Tuttavia, con qualche spiegazione, vedrai che la comprensione di questo principio andrà a cambiare drasticamente il tuo modo di utilizzare la luce (e di conseguenza anche il flash) in fotografia.

LA DUREZZA

In poche parole, la morbidezza della luce è la misura di quanto bruscamente avviene la transizione dall’illuminazione all’ombra su un determinato soggetto.

Provo a spiegarmi meglio.

Una più graduale gradazione dal chiaro allo scuro (dal soggetto alla sua ombra) possiamo definirla luce soffusa (o morbida), mentre un passaggio più brusco, che rende evidenti i contorni dell’ombra rispetto al soggetto, viene considerato una luce dura.

Ricorda sempre che il potere o il grado di luminosità della fonte di luce non hanno assolutamente nulla a che fare con la sua morbidezza o durezza. Luci morbide possono essere ottenute sia con un flash a piena potenza che al suo livello più basso e lo stesso vale anche per la luce più dura.

In altri termini, riconosciamo una luce morbida quando le ombre risultano più sfumate o sono quasi inesistenti, mentre si parla di luce dura quando il contrasto tra il soggetto e la sua ombra è più elevato e le ombre sono nette e decise.

La differenza tra questi due tipi di luce è alla base dell’utilizzo o meno del flash in fotografia e dipende, come sempre, dalle selezioni effettuate dal fotografo, dalla sua posizione rispetto al soggetto e dal risultato che desidera ottenere.

durezza della luce Supponiamo che tu desideri riprendere il soggetto in condizioni di luce morbida per creare ombre sfumate e leggere: l’unico modo per ammorbidire la luce è quello di aumentare la dimensione della fonte di luce.

Questa frase è cruciale per il successo nell’utilizzo del flash in fotografia. Qualche volta avrai visto, o magari utilizzato in prima persona, i modificatori di illuminazione, come gli ombrelli.

Lo scopo di questi modificatori è semplicemente quello di creare una sorgente luminosa più grande. Questo effetto aumenta la dimensione effettiva della luce di dieci volte o più, in modo da brillare uniformemente su tutto il soggetto ed ottenere ombre ricche di dettagli.

Per lo stesso motivo spesso si utilizzano flash esterni più potenti che, oltre ad aumentare il grado di illuminazione complessiva di un ambiente, sono anche utili per direzionare al meglio la luce, magari lateralmente o verso l’alto. Non essendo integrati nella fotocamera, questi strumenti accessori sono molto versatili, ma al contempo possono essere impegnativi da trasportare.

diffusore 2 Anche con fonti di luce più piccole, come il flash integrato nella macchina fotografica, è possibile produrre la quantità di luce necessaria se il soggetto si trova a circa 3 o, al massimo, 4 metri di distanza. Bisogna, però, in questo caso tenere conto di alcuni elementi importanti.

Se la sorgente di luce è piccola, infatti, solo alcune aree avranno una linea di luce diretta proveniente dalla fonte. Su un volto, ad esempio, ci saranno delle zone che rimarranno all’ombra, soprattutto all’altezza del naso, delle guance o sull’altro lato della faccia.

Il segreto dei fotografi istantanei esperti è quello di monitorare attentamente il posizionamento del flash cercando di rendere la luce apparentemente più grande. Ho già sottolineato, infatti, che solo la dimensione della sorgente di luce influisce sulla sua morbidezza e non la sua intensità.

Nella situazione del ritratto di prima, dunque, è possibile rendere la luce più morbida semplicemente avvicinandosi al soggetto, in quanto la luce tende ad apparire più grande quanto più ci si avvicina all’area da fotografare. Altrimenti si può utilizzare il flash di rimbalzo per creare una fonte di luce più grande. Questo implica che, quando vuoi fare uno scatto al chiuso e sei contornato da pareti e soffitto, potrai sfruttare questi muri come pannelli riflettenti.

Spostare la luce più lontana dal soggetto, al contrario, avrà come effetto la riduzione della luminosità e la creazione di una luce più dura, con un’interruzione più marcata rispetto alla sua ombra.

Quando si inizia ad usare il flash in fotografia si può avere la tendenza a posizionarlo troppo lontano dal soggetto, pensando che creerà una luce più omogenea su tutta la superficie. I fotografi professionisti, invece, spesso pongono le luci il più vicino possibile, solo un pizzico al di di fuori della cornice della foto.

La luce soffusa ha molti vantaggi per i fotografi che usano il flash, ma sarebbe un errore pensare che la luce morbida sia sempre superiore a quella dura. Ad esempio, quando si fanno ritratti sportivi, può essere più conveniente utilizzare una luce più dura, che mostra con maggiore evidenza i muscoli dell’atleta, gettando ombre più profonde sotto e intorno.

In ogni caso, ricorda che la fonte luminosa non deve mai arrivare in maniera diretta sul soggetto da riprendere, ma deve colpirlo il più possibile indirettamente.

luce dura Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post condividendo questo articolo.

IL FLASH IN FOTOGRAFIA: UNO STRUMENTO DA COMPRENDERE

La prima cosa da sapere a riguardo del flash è che se ne impari a fondo il funzionamento esso potrà essere un valido alleato in molte occasioni. Tutte le macchine fotografiche permettono di utilizzare automaticamente il flash in relazione ad una serie di parametri preimpostati.

Il bello della fotografia consiste, però, nell’impadronirsi delle tecniche per sfruttarle a proprio favore. Ciò include sapere quando e come utilizzarlo, così come avere alcune conoscenze di base sulle situazioni in cui è più opportuno farne a meno.

Ovviamente, nelle condizioni di scarsa illuminazione, come gli ambienti interni, la fotocamera necessita di una sorgente luminosa maggiore, che può essere ottenuta tramite il flash incorporato interno oppure montando un flash esterno separato.

Spesso, però, sparare una luce cruda direttamente sul soggetto non è la soluzione da cercare, in quanto crea ombre indesiderate oppure può dare origine al classico effetto “occhi rossi”. I flash più recenti possiedono una tecnologia che consente di impostare la modalità per la riduzione di questo sgradevole effetto ed intervengono tramite alcuni pre-lampi inviati per provocare la chiusura dell’iride prima del lampo vero e proprio, evitando così la formazione degli occhi rossi.

Ps. sai perché si vedono “rossi”? Perché riflettono il colore della retina che è irrorata dal sangue.

Quando usi il flash in fotografia devi immaginare che la sua funzione è quella di ricreare artificialmente una luce naturale. Quindi, una buona idea può essere quella di utilizzare un diffusore, un accessorio in grado di far rimbalzare la luce per riempire tutto lo spazio intorno al soggetto piuttosto che colpirlo direttamente. Non è necessario dover ricorrere all’acquisto di costosi strumenti: è sufficiente utilizzare un piccolo pannello riflettente, che può essere facilmente creato in casa oppure ponendo sul flash un tovagliolo di carta. L’importante è che svolga la funzione di direzionare la luce nel modo desiderato.

luce dura e morbida

La luce del sole, sebbene sia molto intensa, crea delle ombre dure in quanto è relativamente piccola rispetto alle dimensioni del soggetto.

diffusore

L’inserimento di un diffusore aumenta le dimensioni relative del flusso di luce Anche all’esterno, però, il flash può esserti di grande aiuto: esso può agire come una seconda fonte di luce, ad esempio quando vuoi riempire le zone in cui un’immagine è sottoesposta. Potrebbe sembrarti strano, ma in una giornata molto soleggiata, quando lo sfondo è molto più luminoso del soggetto, il flash è un valido aiuto per bilanciare la luce ed illuminare meglio il soggetto.

Nelle esposizioni lunghe, un flash può servire a congelare alcune sezioni di luce intorno alla cornice, per ottenere un effetto in notturna molto particolare. Inoltre, grazie al fatto che il flash agisce tramite un lampo di luce immediato ed intenso, ti permette anche di fermare il movimento di un soggetto per catturare una semplice azione.

Infine, è possibile utilizzare il flash nella tua fotografia in modo più creativo: invece di bilanciare le tenebre o la luminosità, il flash può essere utilizzato per aggiungere un ulteriore elemento a una foto. Un esempio è la pittura di luce. Durante una lunga esposizione fotografica al buio, è possibile attivare manualmente il flash per includere frammenti di un soggetto in movimento. In questo modo, ogni scatto andrà a catturare il soggetto in una posizione diversa.

QUANDO È MEGLIO NON UTILIZZARE IL FLASH IN FOTOGRAFIA

modella In generale, ci sono tre tipi di situazioni in cui non si dovrebbe usare il flash.

  • Quando la sua funzione è palesemente inutile. Questo è l’esempio classico in cui il soggetto si trova talmente lontano dall’obiettivo che la luce del flash non può arrivare ad illuminarlo.
  • Quando il flash provoca troppi effetti collaterali indesiderati. Per esempio, quando non vi è alcuna superficie riflettente nella foto (vetro, schermi, oggetti luccicanti), la luce del flash torna indietro verso la fotocamera andando a rovinare la foto (come accade con gli occhi rossi).
  • Meglio evitare l’uso del flash in tutte quelle situazioni in cui l’intera fotografia appare come slavata o innaturale a causa del tipo di luce che emette. Così, quando stai facendo un ritratto con il flash e il soggetto sembra innaturalmente pallido, sei davanti ad una di quelle occasioni in cui non avresti dovuto usarlo.

Avere un maggior controllo dell’ambiente in cui si sta scattando una fotografia consente di mettere in pratica piccoli accorgimenti per migliorare la situazione. Innanzitutto, ti suggerisco di utilizzare un treppiede. Più è stabile la fotocamera, più tempo puoi tenere aperto il diaframma e maggiore sarà la quantità di luce che entra attraverso l’obiettivo. In questo modo, c’è meno necessità di usare il flash o, addirittura, in certi casi puoi farne a meno del tutto. Durante le riprese in interni puoi accendere tutte le luci e aprire le tende per far entrare più luce possibile. All’esterno, è possibile posizionare il soggetto (o te stesso) in modo che il sole arrivi da una direzione migliore.

Proprio prendendo in considerazione i modi in cui è possibile migliorare le condizioni di scatto si diventa fotografi più creativi.

Nonostante spesso si confidi nelle impostazioni automatiche del flash incorporato, è bene considerare se cambiare le impostazioni della fotocamera possa contribuire a migliorare l’immagine. Prova a regolare la velocità dell’otturatore, l’ISO e l’apertura.

La sperimentazione di queste impostazioni può renderti più consapevole su come scattare foto impressionanti senza ricorrere al flash. L’immagine ottenuta mediante l’uso del flash, per esempio, appare più polarizzata, con toni scuri e qualche perdita di dettaglio ed è bene che tu sappia che su alcuni specifici materiali, come il vetro o la plastica, esso procura forti riflessi lucidi.

Il Flash consente di aggiungere un’altra dimensione alla tua fotografia. Mentre a volte non avrai altra scelta, in altri casi l’uso del flash ti consente di lasciare spazio alla creatività. Indipendentemente dal tipo di fotografia, saper utilizzare il flash in modo appropriato è un’altra abilità che si aggiunge a quelle già in tuo possesso per motivare ed espandere la tua passione per la fotografia.

Tieni a mente che l’uso del flash può essere semplicemente una scelta stilistica, che dipenderà dal tuo unico ed originale modo di cogliere la realtà attraverso le immagini.

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