Come fotografare l’eclissi di sole del 20 Marzo - Tecnica Fotografica

Come fotografare l’eclissi di sole del 20 Marzo

Eclisse di sole

Questo è un articolo in Edizione Speciale (fotografare eclissi di sole) che si scrivono una volta ogni “tot” anni, quindi sono un po’ emozionato.

Il 20 Marzo prossimo (venerdì!) potremo assistere ad una eclissi di sole visibile dall’Italia. Anche se parziale, salvo tu non stia leggendo questo articolo dalle Isole Faroer e Svalbard, è comunque un evento molto raro, bello ed importante.

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Photograph Partial Solar Eclipse by Stephen Emerson on 500px

Partial Solar Eclipse by Stephen Emerson on 500px

E sarebbe un peccato non prendere questa occasione per scattare qualche foto, pertanto ho voluto raccogliere un po’ di informazioni utili per poter affrontare sia l’osservazione che la fotografia di questo raro evento.

Cominciamo! Ma prima ti chiedo di dare una mano a questo blog condividendo l’articolo in prima persona tramite Facebook o il tuo social network preferito. Se non hai social clicca almeno su +1 di google!

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APPUNTAMENTO ALLE ORE…

Inizierà prima in Sardegna (alle 9.16 a Cagliari) e qualche minuto dopo anche nel resto del Paese.

  • A Roma prenderà il via alle 9.23
  • A Milano alle 9.24,
  • A Napoli alle 9.25,
  • A Lecce e a Trieste alle 9.30.

Il culmine, con il massimo dell’oscuramento, arriverà dopo circa un’ora e 8 minuti. La conclusione è prevista tra le 11.32 e le 11.50 a seconda delle zone.

Fonte: rainews.it


PARZIALE.. MA QUANTO?

La città italiana che godrà del più oscuro spettacolo sarà Milano, con una Luna che oscurerà il Sole per il 70% della sua superficie. Palermo, invece, sarà la città più chiara, con una la Luna che ricoprirà il Sole per sol il 55% della superficie.

Fonte: statoquotidiano.it


COME OSSERVARLA

Mettiamo subito in chiaro una cosa. Osservare il sole nel modo sbagliato, o prendendo la cosa alla leggera, può comportare la perdita della vista! Ti bruci la retina!

Quindi non prendere alla leggera questo aspetto, rischi veramente di fare dei danni molto gravi.

Le soluzioni sicure:

Le soluzioni alternative (ma non sicure):

  • Usare un vetro da saldatori
  • Usare i negativi delle pellicole
  • Usare dei filtri neutri
  • Usare degli occhiali da sole
  • Usare i vecchi CD/DVD

Perché non sono sicure? Perché i filtri solari “bloccano” le radiazioni ultraviolette, mentre queste soluzioni no. Ovviamente gli occhiali da sole non sono sufficientemente scuri ovviamente.


COME FOTOGRAFARE UN’ECLISSI

Allora. Qui la cosa si fa ancora più importante e seria. Fotografare con una fotocamera significa guardare attraverso un mirino e lente (obiettivo). Questo aumenta in modo esponenziale il rischio di farsi del male, quindi:

Mai guardare attraverso il mirino della tua reflex se prima non hai applicato un filtro “solare” danti alla lente!

Se invece hai una fotocamera tipo le mirrorless con mirino elettronico, allora il problema non sussiste, ma devi essere consapevole che rischi di danneggiare la fotocamera stessa se non usi dei filtri per proteggerla.

Ecco di seguito alcuni consigli estrapolati dal web:


Utilizzare un robusto treppiede. Regolate la macchina fotografica su “M” (manuale) e se possibile usate il bracketing, ovvero fate vari scatti con diverse esposizioni in modo da ottenere poi l’effetto migliore.

Quanto alla regolazione degli ISO raccomando 400 o più per ottenere immagini nitide ed evitare l’effetto mosso dato dal vento o altri agenti atmosferici.

Infine, se possedete una reflex con obiettivi intercambiabili, consiglio un’ottica dagli 80 ai 200 mm per includere il paesaggio e un teleobiettivo più spinto (fino a 500 mm) per gli scatti ravvicinati del disco solare.

Fonte: nationalgeographic.it


Step 1

Se in altre circostanze ci si può adattare utilizzando le macchine fotografiche compatte manuali, quando si decide di fotografare un’eclissi di sole è necessario utilizzare una macchina fotografica reflex con le impostazioni manuali, in modo tale da avere totale potere sulle impostazioni dei parametri.

C’è chi consiglia di portare sempre con se anche una seconda macchina, sempre reflex, con un altro obiettivo montato, per accelerare le operazioni di cambio nel caso serva fotografare con obiettivi differenti, ma il secondo apparecchio non è fondamentale.

Step 2

Gli obiettivi utilizzabili sono praticamente tutti, dipende dalla tipologia di foto che si vuole ottenere e dalla propria bravura; nei casi di eclissi totale di sole, il tempo a disposizione del fotografo per cogliere il momento esatto in cui il sole risulta essere completamente oscurato, è abbastanza poco, due tre minuti al massimo (ecco spiegato il motivo di avere almeno due macchine con obiettivi diversi, per ottenere risultati diversi fotografando a brevissima distanza).

Con un semplice 50mm, un obiettivo grandangolare o un piccolo tele, è possibile immortalare le stelle e i pianeti che compariranno nella fase di oscurità, ma se ci si vuole concentrare sul sole e sui suoi cambiamenti, serve utilizzare un 500mm almeno, in modo tale da riprendere perfettamente la corona solare e i pianeti in sua corrispondenza.

Per fotografare le fasi di eclissi parziale, ci si deve spingere fino al 1000mm, perché focali inferiori renderebbero il sole eccessivamente piccolo, diminuendone la resa.

Step 3

Una cosa non deve mai mancare quando si fotografa un’eclissi di sole: i filtri.

Puntare direttamente il sole con l’occhio nudo e con la fotocamera senza una protezione adeguata sul filtro può causare importanti danni sia ala macchina fotografica, ma soprattutto all’uomo. In commercio esistono dei filtri appositi, che schermano notevolmente la luce del sole, ma hanno la spiacevole controindicazione di falsare i colori.

Un sistema utile, pratico e di sicura efficacia (anche se non esente da rischi n.d.r.), è quello di utilizzare un comune vetrino da saldatore, che scherma perfettamente e consente di avere una resa molto più naturale del filtro fotografico, anche se la dominante verde sarà comunque presente in minima parte. Effettuare delle prove, prima di recarsi all’appuntamento con l’eclissi.

Step 4

L’esposizione va studiata sul momento, o comunque nell’immediatezza prima dell’evento, ma generalmente si può dire che la sensibilità deve essere impostata al minimo sulla fotocamera e il tempo di apertura dipende molto da ciò che il fotografo vuole ottenere dal suo scatto.

Step 5

La messa a fuoco, nonostante si possa pensare che con un soggetto ripreso all’infinito sia di abbastanza facile impostazione, non è un’operazione così facile come si è portati a credere. Innanzitutto è da abolire l’autofocus, perché si rischia di focalizzare a metà strada, con uno scarso risultato finale, anche perché c’è da tener presente che i filtri sulla lente falsano notevolmente la capacità di messa a fuoco della macchina.

Fonte: diventarefotografo.com


La focale minima non dovrà scendere al di sotto dei 200mm e non dovrà superare gli 800mm quest’ultimo valore dato dal fatto che una focale più lunga produrrebbe un’immagine del Sole più grande del negativo stesso e quindi non saremo in grado di riprendere il nostro astro nella sua interezza.

Buoni risultati si possono ottenere anche con il classico 50 mm, che permetterà di riprendere anche i pianeti vicino al Sole. Dato il forte ingrandimento che gli obiettivi compresi nell’intervallo di focale scelto offrono, sarà senz’altro opportuno dotare la macchina fotografica di un cavalletto di supporto e di uno scatto flessibile, altrimenti ben difficilmente otterremo delle immagini ferme.

Fatto ciò ASSICURATICI DI AVER MONTATO IL FILTRO SULL’OBIETTIVO, centriamo il Sole nella macchina ed iniziamo a fare degli scatti a tempi via via crescenti, partendo da una velocità dell’otturatore di 1/4 di secondo (solitamente con l’uso di filtri commerciali e pellicole da 100 ISO i tempi esatti si possono stimare in circa 1/125–1/250 di secondo) ed arrivando al tempo più veloce che la nostra macchina ci consente.

Fonte: astrofilitrentini.it


Di seguito una tabella approssimativa sulle dimensioni dell’immagine che potete ottenere in base all’obiettivo fotografico usato:

Eclissi di sole

Di seguito una tabella che può guidarvi nel definire la giusta esposizione quando fotografare un’eclissi solare.

Eclissi di sole

Fonte: fotografareindigitale.com


ESEMPI FOTOGRAFICI

Di seguito alcuni esempi fotografici con i dati di scatto per prendere degli spunti tecnici:

eclipse by Dan Skahan on 500px

Fotocamera: Canon EOS 7D
Focale: 370mm
Velocità di scatto: 1/640 s
Apertura: f/10
ISO: 100


Photograph Partial Solar Eclipse - October 23rd, 2014 by Jeff Berkes on 500px

Partial Solar Eclipse — October 23rd, 2014 by Jeff Berkes on 500px

Fotocamera: Nikon D4
Focale: 200mm
Velocità di scatto: 1/8000 s
ISO: 100


Photograph Day 839, The Dark Shadow by Robert Rath on 500px

Day 839, The Dark Shadow by Robert Rath on 500px

Fotocamera: Canon EOS 5D Mark II
Focale: 400mm
Velocità di scatto: 1/2000 s
Apertura: f/11
ISO: 100


Photograph partial solar eclipse by Mark B on 500px

partial solar eclipse by Mark B on 500px

Fotocamera: Canon EOS 7D
Focale: 400mm
Velocità di scatto: 1/2000 s
Apertura: f/45
ISO: 100


RIASSUMENTO

Per osservare e fotografare questo evento in sicurezza devi essere dotato di un filtro solare. Ce ne sono di vari tipi nel web, alcuni te li ho suggeriti io in pronta consegna, ma su Amazon ne trovi tanti altri se ti affretti ad ordinarli:

Devi anche essere dotato di un treppiede ed una fotocamera con un obiettivo di almeno 200mm di focale. Puoi fare fotografie anche usando delle focali inferiori, tipo il 50mm o il 135mm, ma c’è il rischio che tu non riesca ad ottenere risultati soddisfacenti nemmeno ingrandendo la foto in post-produzione.

Se hai una fotocamera tipo la Fuji X-T1 che arriva a scattare a 1/30000 di secondo puoi sfruttare questa capacità per fotografare anche il sole, ma devi proteggere la tua fotocamera dai danni che il sole può comunque generare attraverso l’obiettivo. Con focali di 200mm potresti anche rischiare di fondere l’interno della tua fotocamera se il sole è splendente.

Regola con attenzione la messa a fuoco, usando la modalità manuale perché difficilmente la fotocamera riesce a lavorare in modo automatico.

Non usare filtri improvvisati. In ballo c’è la tua vista e rischi di fare seri danni.

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TRUCCO

Se la giornata è leggermente nuvolosa non abbatterti, puoi sfruttare le nuvole come filtri e riuscire a fotografare il sole magari in trasparenza attraverso le nubi stesse ottenendo così dei risultati ottimali e spettacolari!

Alessio

Blogger, Autore, Fotografo ed Imprenditore Online, Questo è il mio progetto più importante. Guarda le mie foto su 500px o SmugMug.