Fotografare le persone: come farlo senza usare uno studio

Fotografare le persone: come farlo senza usare uno studio

La fotografia di ritratto è senza dubbio una delle forme d’arte fotografiche più emozionanti.

A me fotografare le persone ha sempre affascinato, perché amo l’idea di poter fermare per sempre un’espressione che non tornerà più, uno sguardo unico. Ecco, è proprio l’unicità delle persone che mi spinge a cercare sempre nuovi volti da ritrarre, nuovi sorrisi da immortalare.

A differenza di quanto si possa pensare, fotografare le persone non è sempre così facile o, per lo meno, non lo è se si è alla ricerca del ritratto perfetto dal punto di vista tecnico, soprattutto quando non si lavora in studio ma all’aperto, senza luci artificiali appositamente studiate e senza artifici atti a migliorare il risultato. Poi, certamente, per fotografare una persona è sufficiente cogliere l’attimo, scattare un’istantanea improvvisa e il risultato può essere comunque soddisfacente ma dietro la fotografia ritrattistica c’è solitamente una preparazione notevole atta a esaltare la bellezza e la peculiarità di quella persona attraverso un’immagine statica, che deve saper comunicare un’emozione all’osservatore.

Non posso negare che fotografare le persone in studio sia più semplice, soprattutto quando devo ritrarre le persone. Attenzione… non sto dicendo che i fotografi di studio siano “meno bravi”, ma faccio solo riferimento al fatto che in studio posso progettare accuratamente le luci da usare e il risultato che ottengo è sempre perfettamente in linea con quanto mi aspettassi. Ovviamente serve la competenza tecnica per sapere come progettare lo shooting.

Ad ogni modo, nonostante mi risulti più semplice lo studio, io amo scattare all’aperto, sfruttando al meglio la luce naturale e contestualizzando lo scatto in una scenografia non artefatta. E’ certamente un lavoro più concettuale e lungo per me che devo scattare e che sono alla continua ricerca della perfezione, però questi scatti mi sanno regalare delle soddisfazioni che raramente raccolgo negli scatti in studio.

Prima di continuare, specie se è la prima volta che leggi il mio blog, ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai prima di tutto, e gratuitamente, delle guide per apprendere alcune tecniche fotografiche. Per secondo, riceverai settimanalmente dei consigli e suggerimenti fotografici rivolti esclusivamente a chi è iscritto. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »

MOMENTI MIGLIORI PER FOTOGRAFARE LE PERSONE

Fotografare le persone
Personalmente, io non amo scattare nelle ore centrali del giorno, quelle che:

  • nel periodo estivo vanno dalle 11 alle 15 circa
  • nel periodo invernale dalle 12 alle 14.

Il motivo di questa mia scelta deriva dal fatto che in queste ore la luce del sole è perpendicolare, o quasi, e questo incide notevolmente sulla resa degli scatti e sulle ombre risultanti, creando un effetto estetico non gradevole. La luce di queste ore è netta, tagliente e accecante, piuttosto avversa se si vogliono realizzare ritratti di un certo tipo. Quando, invece, il sole comincia la sua discesa (fino ad arrivare al tramonto) oppure non ha ancora raggiunto la sua altezza massima, la luce è più soffusa, meno incidente e la preferisco.

Bisogna sempre ricordare che soprattutto quando si devono fotografare i volti umani la qualità della luce è fondamentale per ridurre le zone d’ombra ma, al tempo stesso, lavorare sui lineamenti del viso per renderli quanto più gradevoli possibile.

Tralasciando per un attimo il discorso sulla luce, esistono tanti altri fattori che devono essere tenuti in considerazione quando si decide di effettuare una sessione di scatti in esterna. Ci sono:

  • la location
  • i supporti allo scatto
  • l’impronta da dare al servizio, ossia la storia che si desidera raccontare
  • ma secondo me non deve mai mancare la fantasia e la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.

La forza delle location esterne è proprio la possibilità di spaziare e di inventare, tralasciando le solite fotografie di ritratto posate o, comunque, scontate, e provando a realizzare fotografie capaci di stupire e di lasciare piacevolmente sorpresi gli osservatori.

ATTREZZATURA PER FOTOGRAFARE LE PERSONE NON IN STUDIO

Fotografare le persone
Quel che porto sempre io quando devo affrontare una sessione di scatti a persone non in studio sta comodamente in una piccola borsa da fotografo. Oltre alla macchina, porto sempre un obiettivo 85mm a ottica fissa, che mi garantisce il giusto compromesso per realizzare la maggior parte degli scatti, ma ho sempre con me anche in medio-tele zoom piuttosto luminoso, mai sotto l’apertura f/3.5 per realizzare scatti particolari. Questa è una regola universale per chi desidera eseguire fotografie di ritrattistica ma una buona luminosità è utile soprattutto quando non si lavora in studio perché ci si deve basare sulla luce naturale che, ovviamente, ha un’intensità inferiore rispetto a quella artificiale nelle ore ideali.

Per quanto riguarda la lunghezza focale dell’obiettivo, invece, l’unica regola che esiste nel perfetto manuale del fotografo ritrattista è che gli scatti non dovrebbero mai essere eseguiti con obiettivi grandangolari, ossia con lunghezza inferiore ai 50mm. Il motivo è nell’effetto distorsivo che genera questo tipo di obiettivo sul volto umano mentre con i teleobiettivi o i medio-tele, i lineamenti vengono addolciti e affinati, diventando più gradevoli. Per quanto mi riguarda, ritengo che le regole siano state scritte per essere infrante, e infatti nelle mie sessioni di scatto non manco di sperimentare con obiettivi grandangolari (in fondo è anche uno dei suggerimenti che do nel mio manuale 70 soluzioni creative per il fotografo che trovi cliccando qui).
Soluzioni creative per fotografi
Per quanto ho personalmente imparato, il grandangolo nella fotografia di ritratto non è assolutamente un nemico, anzi, soprattutto nelle fotografie non in studio. La luce naturale obliqua delle ore estreme della giornata è una grande alleate per scatti di questo genere: ovviamente gli scatti non devono essere fatti a una distanza ravvicinata al soggetto per evitare che l’effetto distorsivo venga accentuato e consiglio di scattare lateralmente al sole, in modo tale da sfruttare a proprio vantaggio le ombre. Infatti, l’unico consiglio che mi sento di dare è quello di non effettuare dei close-up troppo spinti con un obiettivo grandangolo, perché in quel caso il risultato quasi mai è pienamente soddisfacente, anzi. Il grandangolo va bene per realizzare fotografie in esterna in piano americano, per esempio, con luci particolari.

Per l’obiettivo tele, invece, non ci sono di questi problemi e anche i close-up più stretti mantengono l’armonia dei lineamenti e delle forme. I libri da cui ho studiato consigliano in linea di massima di scattare con focali comprese tra 85–105: questo è il range perfetto in cui è possibile sbagliare.

TRUCCHI PER FOTOGRAFARE AL MEGLIO SENZA UTILIZZARE LO STUDIO

Fotografare le persone
Quando si fotografa senza l’ausilio del progetto luci di uno studio bisogna sfruttare al massimo quella del sole. Molte volte, nella fotografia di ritratto, chi mi ha salvato è stato il pannello riflettente: non è sempre necessario acquistare quelli professionali nei negozi specializzati, spesso è sufficiente utilizzare anche un cartoncino bianco, che come tutti sanno è un colore particolarmente riflettente e per fare qualche lavoro può essere idoneo.

Si utilizza per effettuare i controluce, indirizzando i raggi nella direzione desiderata e si impiega anche quando si scatta con il sole quasi perpendicolare: questa è una tecnica non esattamente per principianti, ci vuole un po’ di pratica per realizzarla con successo, ma può essere un buon escamotage quando non si hanno altre possibilità di scatto in orari della giornata differenti.

Quando non fotografo in studio, inoltre, non ho mai con me il treppiede, è una scelta personale di stile, perché così come amo scattare in una location che mi dà una sensazione di libertà, allo stesso tempo non voglio essere relegato a un cavalletto per immagini statiche ma mi piace muovermi e, se è necessario, non esito ad assumere posizioni non convenzionali pur di ottenere lo scatto che ho in mente. Lavorare a mano libera dà enormi vantaggi ma, ovviamente, impone tempi di scatto sufficientemente veloci e quando si opera senza l’ausilio della luce artificiale può costituire un limite soprattutto se non si dispone di obiettivi abbastanza luminosi.

La luce naturale, però, è l’alleata più stupefacente che un fotografo possa avere perché permette di realizzare incredibili suggestioni, in un gioco di luci e di ombre, che altrimenti con i faretti sarebbe pressoché irrealizzabile. I ritratti in esterna nascono proprio per contestualizzare uno scatto e inserirlo in uno scenario per raccontare qualcosa, per esaltare una determinata caratteristica, altrimenti verrebbero effettuati in studio con meno difficoltà.

Ma il segreto che secondo me si nasconde dietro agli scatti alle persone realizzati lontano dagli studi è la fantasia di chi sta dietro la fotocamera: io cerco di non ripetermi mai, vado alla ricerca dell’inquadratura più originale che sia però in grado di sottolineare le peculiarità del soggetto ripreso e sfrutto al massimo quanto ho intorno a me per inserire il tutto in una scena emozionale.

SCEGLIERE LA LOCATION PER RITRATTI NON IN STUDIO

Fotografare le persone
Sono convinto che una scelta giusta aiuti notevolmente nella realizzazione di scatti di qualità. Quando non fotografo in studio amo effettuare le sessioni di scatto nei meandri delle città o negli ampi spazi aperti delle spiagge o della campagna. Adoro scattare nei borghi più vecchi e non sottovaluto nemmeno la potenza degli scenari industriali. Tuttavia, prima di fotografare le persone lontano dallo studio effettuo dei sopralluoghi e scelgo dove effettuerò lo scatto. Ci sono location che offrono tantissime possibilità ma è importante concentrarsi su determinate porzioni di spazio per evitare di disperdere l’attenzione. Effettuo, quindi, degli scatti preliminari senza il modello e valuto quale potrebbe essere la resa finale.

Chiunque può scattare in uno spazio aperto senza l’ausilio di particolari supporti fotografici e quel che amo io di questa attività è il senso di libertà che mi regala, anche perché una location esterna non è mai uguale a se stessa.

Siamo giunti alla fine del post. Aspetto i tuoi commenti e le tue riflessioni nei commenti…! In più, se l’articolo ti è piaciuto, ti chiedo semplicemente di condividere questo articolo sul tuo social network preferito!

Alessio

Blogger, Autore, Fotografo ed Imprenditore Online, Questo è il mio progetto più importante. Guarda le mie foto su 500px o SmugMug.

Ti potrebbe anche interessare...