La necessità di autocritica in fotografia - Tecnica Fotografica

La necessità di autocritica in fotografia

Parlo spesso della necessità di fare autocritica nelle proprie foto per migliorare. Ma cosa significa all’atto pratico? Noto infatti che fare autocritica sulle proprie immagini per molte persone è molto difficile.

È viceversa molto più semplice chiedere un consiglio. Anche se tecnicamente limitarsi a chiedere consigli ti porta ad un miglioramento praticamente inesistente.

E così ogni giorno vengono riversate nel web decine (ma milioni in proiezione mondiale) di foto totalmente inutili e prive di alcun fondamento.

Ma facciamo un passo in dietro. Dove voglio andar a parare con questo articolo?

Tutto nasce dai gruppi di fotografia che gestisco e corsi di fotografia che ho tenuto in passato. In tutti i casi le dinamiche che mi ritrovavo ad affrontare sono praticamene le stesse.

Corso di fotografia

Sia che si tratti di un gruppo fotografico, un circolo o un corso di fotografia, ci saranno sempre delle persone che ti faranno la classica domanda:

Ho fatto questa foto. Che ne pensate? Graditi pareri e commenti.

Beh amico. Lascia che te lo dica. Tutti abbiamo una testa e tutti abbiamo un minimo di capacità autocritica.

Ok lo so. Ci sarà qualcuno che leggerà questa mia introduzione all’articolo e penserà:

“ma non è vero! Se io non so nulla di fotografia non posso avere un senso critico nella mia fotografia”

Ma non è vero! Non è assolutamente vera questa cosa che qualcuno si è inventato (probabilmente che ti sei inventata tu al momento).

Prima di continuare, specie se è la prima volta che leggi il mio blog, ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai prima di tutto, e gratuitamente, dei materiali per apprendere alcune tecniche fotografiche. Per secondo, riceverai settimanalmente dei consigli e suggerimenti fotografici rivolti esclusivamente a chi è iscritto. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »

Corso di fotografia

L’AUTOCRITICA NON NASCE DAL NULLA

Vedi, l’autocritica e la capacità di valutazione non è una cosa che nasce da se e nemmeno è legata strettamente al campo/ambiente che frequenti.

L’autocritica è figlia di tutta una serie di esperienze e conoscenze che abbiamo maturato (e stai maturando) durante la tua vita.

In altre parole fa parte fa parte della “cultura” di una persona.

Il bello è che tutte queste esperienze possono però essere distanti dalla fotografia e spesso apparentemente senza un nesso logico o attinenza.

Facciamo un esempio: prendiamo in considerazione il concetto di “foto bella” intesa come tutti la intendono, ovvero che è “bella da vedere”.

Ok… potresti venirmi a dire che il concetto di “bello” non esiste e posso anche essere d’accordo con te ma è palese agli occhi di tutti — te per primo — se una foto che hai fatto ha un qualcosa di “artistico” e degno di essere mostrato con orgoglio a tutte le persone, o se si tratta semplicemente di una foto che deve finire nel cestino.

Ok, è vero che Stephen King — noto autore di bestseller Thriller ed Horror in tutto il mondo (nonché autore di testi che vengono adottati come libri di testo in certe scuole) — se non fosse stato per sua moglie che raccolse dal cestino, salvandolo, il suo primo bozzetto di quello che poi divenne il primo best-seller, probabilmente non saremmo diffrante a questo autore che conosciamo oggi.

Va giustamente tenuto in considerazione ma onestamente non credo che tutti siamo dei geni furiosi come Stephen King con la sua cultura e visione del mondo.

E comunque sono abbastanza convinto che Stephen King, anche con quel bozzetto finito nel cestino, probabilmente se la sarebbe cavata comunque bene nel mondo.

Quindi… vuoi veramente farmi credere che tu — pur non sapendo nulla di fotografia — non hai la capacità critica di capire abbastanza facilmente se una foto fa che hai fatto merita di finire nel cestino, nel cassetto virtuale dei “fotoricordi” o di essere pubblicata nel tuo sito web?

O sei talmente insicuro di te da non riuscire a fare questo?

Scarsa luce

COME SI FA AUTOCRITICA?

Ok. Andiamo sull’aspetto pratico perché ho capito che non hai tempo da perdere e già di prude il dito sulla tastiera.

Come ti dicevo prima la capacità critica fa parte del tuo bagaglio culturale pertanto anche se no hai mai fatto fotografia in vita tua, probabilmente hai letto dei libri che ti sono piaciuti ed altri no, sai emozionarti davanti ad un paesaggio o tramonto oppure non li sopporti perché adori molto di più le geometrie degli ambienti urbani.

Insomma, il concetto è che — se non sei nato e vissuto in una camera bianca asettica — hai sicuramente anche tu le capacità di capire le basi estetiche di una fotografia.

Non stiamo parlando di valutare un dipinto di Picasso o di Pollock dove è necessario avere una conoscenza artistica di un certo spessore, ma solo di capire se una foto “dice qualcosa” oppure “no”.

PRIMO PASSO

La prima cosa che devi attuare per fare autocritica è prendere tutte le foto fatte durante l’ultima uscita fotografica e fare una prima cernita.

In questa prima cernita devi eliminare tutti “doppioni”, ovvero tutte le foto che per inquadratura (prospettiva) e soggetto sono praticamente identiche o troppo simili tra loro.

Già facendo questo, se sei un fotografo che quando esce un’ora torna con 500 foto, ti dovresti ritrovare con solo qualche decina di foto in mano.

SECONDO PASSO

L’obiettivo è ritrovarti a dover decidere quale foto scegliere (o quali scegliere, non più di 3–4 foto) e meritano di essere pubblicate o mostrate sul tuo sito web.

Se hai ancora nel tuo catalogo 20–30 foto è necessario fare una seconda cernita.

In questo caso devi ovviamente ricontrollare, guardando tutte le foto in modalità “provino” in modo da averle tutte belle in vista in una unica occhiata, se ci sono dei doppioni e/o inquadrature simili.

Salvo tu non abbia uno stile particolare, di solito le foto che finiscono sul web dovrebbero avere un formato orizzontale e non verticale.

Questo però è molto soggettivo, tienilo in considerazione solo se pensando a questo aspetto sei d’accordo con me.

Elimina poi tutte le foto che hanno degli elementi di disturbo che non si possono eliminare con uno semplice “crop” e che di fatto danneggiano l’immagine o soggetto principale.

Gli elementi di disturbo sono ad esempio:

  • fili della luce/telefono in un paesaggio
  • elementi di sfondo in un ritratto e/o persone he fanno delle facce/azioni strambe sullo sfondo.

Un trucco per capire se ci sono degli elementi di disturbo è molto facile:

  • allontanati dal computer per dieci minuti, fatti un caffè o sigaretta se fumi, e torna poco dopo. Guarda le foto una per una singolarmente dedicandoci non più di 3–4 secondi e cerca di capire da cosa vieni attratto subito in quei 3–4 secondi.

Si dice che generalmente la razionalità della nostra testa intervenga “sull’istinto” dopo pochi secondi, quindi puoi sfruttare questo “bug” a tuo vantaggio.

Ripeti questa cosa più volte nell’arco della giornata o pomeriggio che dedichi alla selezione delle tue foto.

Già così dovresti aver eliminato delle altre foto e se va male dovresti ritrovarti solo con qualche foto per ogni elemento significativo dell’uscita fotografica.

Attenzione… se da questa procedura non si salva nessuna foto non devi illuderti di aver sbagliato qualcosa. È assolutamente normale che qualche volta un’uscita fotografica sia infruttuosa.

A me capita ormai di cestinare intere usate fotografiche a volte e non mi sento per nulla in colpa, a volte succede.

portfolio

L’ATTESA

Se non hai cestinato tutto dovresti ritrovarti solo con qualche foto (al massimo 4–5) buone da pubblicare.

Siamo arrivati alla fine. Ti resta solo da fare una cosa: spegnere il computer.

Certamente. Spegni il computer e dimentica tutto per 1 o 2 giorni.

Hai bisogno di sgomberare la mente, un po’ come svuotare la cache del browser per non rischiare di ritrovarti sempre i soliti risultati di ricerca.

Definisci un giorno dove potrai dedicare 5–10 minuti all’analisi delle ultime foto che sono rimaste. L’importante è che passino almeno 1 o 2 giorni.

IL BIVIO

Ok, siamo arrivati al termine. Hai atteso 1 o 2 giorni ed ora sei pronto a rivedere le ultime foto (o l’ultima) che sono rimaste dalla tua cernita con autocritica feroce.

Dedica 5–10 minuti a riguardare le tue foto che ti sono rimaste.

In questa situazione a me capita in genere di ritrovarmi diffrante ad un bivio:

  • la foto mi piace e sono soddisfatto
  • la foto mi piace ma qualcosa non mi convince

SE LA FOTO A TE PIACE (SENZA DUBBIO ALCUNO)

Nel primo caso non ci son storie. La foto puoi pubblicarla.

Pubblicala nel tuo sito web (o account SmugMug che ti consiglio), nel tuo Flickr o account 500px.

Non dovrai spiegare come o perché hai fatto certe scelte, la foto è tua e se ti piace non c’è la necessità di chiedere consigli su aspetti che potrebbero essere migliorati.

Attenzione… non è detto che la foto non potesse essere realizzata meglio, ma se sei veramente convinto che la foto ti piace com’è stata realizzata allora non è necessario altro per te.

Diversa la storia se vuoi pubblicare la foto nei socialnetwork, nei gruppi in particolare modo.

In questo contesto ovviamente ti esponi ad una critica (costruttiva si spera) pertanto sarebbe più consono spiegare SEMPRE perché hai fatto certe scelte.

Spiegare per quale motivo hai fatto certe scelte ti porta prima di tutto a far capire a chi legge le motivazioni che ti hanno portato a fare quella foto.

Tutti possono essere contrari o avere un loro punto di vista ma anche tu ne hai uno che non è per forza meno “corretto” di quello degli altri.

Insomma… di base vanno accettate le critiche ma se a te piace allora va bene così:

La foto deve piacere prima di tutto al fotografo

poca luce

SE QUALCOSA NELLA FOTO NON TI CONVINCE

In questo caso secondo me devi approcciarti in modo diverso. Se la foto ti piace ma comprendi che qualcosa non va allora forse è il caso di chiedere aiuto a qualcuno.

Probabilmente in questo contesto il tuo gusto estetico percepisce qualcosa di squilibrato ma non hai ancora le competenze fotografiche per individuare di cosa si tratta.

In questi contesti sarebbe utile proporre ad un gruppo fotografico la foto per un’analisi.

Ma non devi cadere nella frase più scontata in fotografia:

“Ho fatto questa foto. Che ne pensate? Graditi pareri e commenti”

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post: Condividi e metti “mi piace” a questo articolo.

COME OTTENERE CONSIGLI COSTRUTTIVI

Se vuoi ottenere dei consigli costruttivi devi prima di tutto individuare dei gruppi fotografici che non si limitano ad essere delle vetrine per i partecipanti, dove tutti pubblicano le foto “a cazzum”.

Seleziona un gruppo fotografico che pretende un minimo di serietà e regole di sviluppo costruttivo. Posso suggerirti il nostro: TFC Solofoto

Quando pubblichi la foto inserisci una descrizione, non troppo lunga, dove chiarisci alcuni aspetti essenziali per poter ricevere un consiglio costruttivo:

  • spiega cosa volevi ottenere
  • spiega perché hai fatto una determinata scelta nel taglio fotografico e nella prospettiva
  • spiega (o cerca di spiegare) cosa non ti convince

Con questi parametri dei fotografi “seri” saranno in grado di capire, o si avvicineranno parecchio, a cosa pensavi in quel momento in cui stavi scattando.

Solo tentando di creare questa empatia tra te ed il lettore che vuole darti un consiglio sarai in grado di ottenere dei consigli utili ed interessanti per lo scopo.

Perché è importante fare una domanda precisa (spiegando) piuttosto che fare una domanda “generica”?

Perché così ottieni poche risposte e consigli mirati e non generalisti al posto di 20 punti di vista totalmente diversi che ti creano ancora più confusione di prima.

Ah… quasi dimenticavo. Gli Exif (ovvero i dati tecnici di scatto) non sempre sono necessari. Anzi… praticamente mai.

Solo se ci sono motivazioni tecniche possono essere utili, altrimenti sono dati che fanno solo rumore per nulla.

La variabilità di una foto è tale che anche mettendoti nello stesso posto ed usando gli stessi parametri di scatto, quasi sempre otterresti una foto diversa.

Diventare fotografo

ATTENZIONE

In genere, se segui queste linee guida, dovresti ottenere consigli quasi sempre molto allineati tra loro.

Fotografi diversi che, tutto sommato, hanno individuato lo stesso “problema” e riescono a concretizzarlo in modo che tu, alla prossima occasione, possa evitarlo o superarlo.

È normale i fatto che potresti ritrovarti dei consigli totalmente fuori dall’idea che avevi in mente.

Tuttavia…

  • Non è detto che tutti i consigli che otterrai saranno idonei all’idea che avevi in mente. In fondo le persone che ti consigliano non erano li con te…
  • Non è detto che tu riesca a spiegare correttamente l’idea che avevi in mente e per questo anche i consigli che ottieni non sono poi adatti.

Quello che devi fare è individuare tra i commenti che ricevi quelli che hanno una certa attinenza con gli obiettivi che volevi ottenere tu.

Bene… per questo articolo è tutto. Spero che ti sia piaciuto, ti sia tornato utile e ti permetta di fare un salto di qualità con le prossime foto che pubblicherai online.

Alessio

Blogger, Autore, Fotografo ed Imprenditore Online, Questo è il mio progetto più importante. Guarda le mie foto su 500px o SmugMug.

Ti potrebbe anche interessare...