Olympus OM-D E-M5 Mark II come la vedo - Tecnica Fotografica

Olympus OM-D E-M5 Mark II come la vedo

Dopo aver analizzato tutta la gamma dei prodotti Olympus per fare un punto generico, mi torna ancora difficile avere un’opinione non soggettiva di questi prodotti di alta qualità, soprattutto ora che mettiamo sotto i riflettori un prodotto di fascia OM-D: la Olympus OM-D E-M5 Mark II.

Però è proprio questo che voglio esprimerti qui, un’analisi soggettiva, ovvero le mie impressioni e (diciamocelo chiaro), visto il prezzo, cosa farei con quel budget.? Te lo spiego durante questo articolo.

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COSA È LA OLYMPUS OM-D E-M5 MARK II ?

Te la descrivo nella sintesi più grande che posso fare?

È una fotocamera professionale Mirrorless micro 4/3.

La OM-D E-M5 Mark II detiene il secondo posto del podio dei prodotti di casa Olympus, seconda solo alla E-M1 Mark II.

Per me non è molto da sottovalutare rispetto alla sorella maggiore ma guardiamola bene a fondo.

Per chi è stata pensata questa macchina?

La E-M5 è un prodotto che può essere valido sia per un professionista, che per un fotoamatore molto avanzato.

Con questo intendo dire che non è una macchina adatta ad un principiante?

La risposa è sia si, che no.

Dipende da che tipo di principiante sei. Pensi di sentirti a disagio trovandoti tra le mani un piccolo pezzo di metallo ultratecnologico, ricoperto di ghiere e pulsanti, con un menù da studiare per filo e per segno, per non ritrovarti a dover scattare in automatico, perché non sai dove mettere le mani?

Allora probabilmente non è adatta ad un principiante come te.

(Parto sempre e comunque dal presupposto che se devi comprarti un oggetto di questo livello per utilizzarlo in modalità completamente automatica perché non sei nemmeno interessato a capire cosa siano le basi della fotografia, allora probabilmente dovresti iniziare a pensare ad un’altra tipologia di macchina. Le automatizzazioni servono a semplificare il lavoro in rapidità ma non ad annullare le capacità cognitive del fotografo.)

Se invece sei pronto a spendere un po’ del tuo tempo oltre che nelle basi della fotografia, anche nel cercare di stabilire un feeling per domare questa belva allora sei il potenziale acquirente di questo prodotto.

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DI QUESTA MIRRORLESS

OLYMPUS OM-D E-M5

Perché ho detto che questa macchina è stata pensata sia per il fotoamatore avanzato che per il professionista?

Perché ha veramente un grande potenziale e queste due tipologie di personaggi (spesso però nemmeno loro) possono essere in grado di portare il contagiri della Olympus OM-D E-M5 Mark II al fondo scala delle prestazioni.

Tra le principali caratteristiche che la caratterizzano e che vengono elencate ovunque si parli di questa mirrorless, troviamo queste caratteristiche principali:

  • Sistema di stabilizzazione su 5 assi;
  • Tropicalizzazione del corpo macchina;
  • Sistema micro QuattroTerzi;
  • Wi-Fi;
  • 40M High Resolution Shot;
  • Filtri creativi;
  • Display LCD Touch screen orientabile;
  • Compattezza e leggerezza

Andiamo ad analizzare punto per punto.

IL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE VCM (5 ASSI)

OLYMPUS OM-D E-M5

Devo essere sincero, questa è la prima caratteristica delle Olympus che mi viene in mente pensando a queste macchine.

Questo sistema di stabilizzazione è un sistema innovativo che è stato progettato intorno al sensore.

Riesce ad assorbire e neutralizzare vibrazioni e shock su 5 assi di diversa inclinazione, aiutandoti a scattare in condizioni veramente difficili.

Perché secondo me è un sistema vincente? Primo perché è un sistema built-in ovvero costruito dentro la macchina e non nelle lenti (come fanno molti altri marchi) e questo ti permette di non dover cadere a compromessi nella scelta dell’utilizzo e dell’acquisto della tua nuova ottica.

Ti faccio l’esempio classco del fotoamatore medio?

Hai comprato il bundle pack con camera e l’obbiettivo kit stabilizzato. Dopo noti che la sua apertura o la sua lunghezza focale non è abbastanza per certe condizioni.

Vuoi una lente che enfatizzi le tue tendenze di scatto, o anche per altri motivi più futili come semplicemente la voglia di spendere nelle tua passione (stai tranquillo, non ti sto criticando, ci casco dentro con tutti e due i piedi tutte le volte).

Quindi ti ritrovi su Amazon a comprare la nuova lente non stabilizzata e molto probabilmente fissa per risparmiare qualche soldo.

Passeranno solo pochi scatti e noterai che lo stabilizzatore che ti aiutava di qualche stop, ti avrebbe salvato da foto che sembravano buone ma una volta aperte su Lightroom a casa sono mosse…

Sappi che da quell’istante a poche ore più avanti il tarlo del nuovo obbiettivo con stabilizzatore si farà strada nella tua mente…Ti avevo avvertito…

Ed eccoti che ti troverai nuovamente su Amazon (con in più la rottura di “rivendere” l’ottica appena acquistata perdendo dei soldi) oppure sempre nell’indecisione di capire quale lente usare e quale no perché potrebbe starti stretta.

Ecco Olympus con questo sistema ha eliminato completamente questo problema; qualunque lente Micro QuattoTerzi che monterai potrà essere supportata dal sistema di stabilizzazione.

(Le lenti Olympus munite di IS, ti aiuteranno ancora di più perché il sistema IS della lente comunicherà con quello in camera per amplificarne maggiormente l’effetto.)

Un’ulteriore punto a favore di questo sistema è che le lenti non stabilizzate a parità di qualità saranno molto più nitide.

A parità di lente, la lente stabilizzata, ha più elementi al suo interno, e la luce che passa al suo interno perderà sempre più di qualità per ogni vetro attraversato.

Questo stabilizzatore è un cavallo di battaglia per la Olympus, ti permette di utilizzare tempi di scatto più lunghi e/o diaframmi più chiusi a parità di ISO.

Quindi anche se più piccoli, i sensori Micro 4/3 potranno essere esposti per più tempo alla luce generando un risultato con molto meno rumore del previsto (ovviamente considerando di fotografare elementi statici).

IMMAGINE STABILIZZATA IN DIRETTA

Esatto, dobbiamo ricordarci che quando guardiamo per inquadrare il nostro scatto, sia che si guardi nel LiveView sia che si guardi nel mirino, staremo sempre guardano un’immagine su di un piccolo schermo già elaborata dal sensore e quindi possiamo già avere un’anteprima della foto che andremo a scattare.

Questo vale per le lunghe esposizioni, i filtri creativi, la correzione delle distorsioni prospettiche degli obbiettivi (ti trasforma un fisheye in un grandangolo che non distorce sfericamente) ed è compresa anche la stabilizzazione.

LA TROPICALIZZAZIONE

Olympus, grazie alla sua tropicalizzazione in accoppiata con la compattezza, consiglia questa macchina per ogni genere di avventura.

Si, avventura e non giro dell’isolato. Garantiscono (ovviamente in accoppiata con lente tropicalizzata) un corpo macchina:

  • Splashproof (a prova di schizzi): quante volte ti sei ritrovato di fronte ad un paesaggio bellissimo oppure in una situazione da immortalare ma combattuto ed in ansia dalla pioggia che stava cascando minacciosamente sulla tua attrezzatura? Ovvio non puoi immergerla o lasciarla ore sotto l’acqua piovana ma per i pochi secondi che starai scattando potrai stare sollevato.
  • Dustproof (a prova di sabbia e polvere): condizioni estreme per un reportage di lavori in condizioni difficili? Sul Quad nel deserto in nord Africa? o semplicemente sdraiato al mare? Non scattare per non sciupare la macchina è una delle più grandi paure di tutti noi, ammettiamolo.
  • Freezeproof (a prova di freddo): con una temperatura dell’attrezzatura fino -10 gradi questa macchina non sente difficoltà. Sembra una sciocchezza ma sai quanto soffrono le digitali il freddo? Tanto!

Mi sembrano tutti elementi a favore di questo oggetto, è difficile trovare sul mercato corpi macchina tropicalizzati al prezzo di 1000€.

IL SISTEMA MICRO QUATTROTERZI (MFT 4/3)

OLYMPUS OM-D E-M5

Il sistema Micro Quattro-Terzi è già stato tirato svariate volte in ballo su questo sito, e sono convinto che sai già di cosa si parla.

Nel caso tu non lo sapessi fa riferimento alla dimensione del sensore che monta questa macchina fotografica.

Questa tipologia di sensori è molto efficiente nonostante la sua compattezza, che permette a chi produce poi il corpo macchina attorno ad esso, di creare una fotocamera dalla dimensioni molto compatte.

Hanno un fattore di moltiplicazione di 2x rispetto ad una fotocamera Full Frame e quindi a parità di lunghezza focale avrai il doppio dello zoom e anche il doppio della profondità di campo.

Il sensore M4/3 lo vedo solo come un vantaggio nella compattezza e non come un deficit della macchina.

La Olympus OM-D E-M5 Mark II monta un sensore da 16 megapixel…so già quello che pensi e non farti ingannare, non sono affatto pochi, è un sensore densissimo che ti permette di fare dei bei crop in postproduzione e non perdere di dettaglio.

Considera questo paragone con una macchina di pari gamma di un’altra casa produttrice, ovvero una Canon Eos 6D Mark II.

La 6D Mk II ha un sensore Full Frame 36 x 24 mm da 26,2 Megapixel, quindi con una superficie di 864 mm² ed un rapporto di 30.000 pixel per mm².

La OLYMPUS OM-D E-M5 Mk II ha un sensore MFT 4/3 17,4 x 13 mm da 16 Megapixel, quindi con una superficie di 226,2 mm² ed un rapporto di 70.000 pixel per mm².

IL WI-FI NELLA E-M5 Mk II

Per me il Wi-Fi ha un aspetto abbastanza utile e uno assolutamente inutile.

Il sistema Wi-Fi con App dedicata per smartphone consente l’utilissima possibilità di utilizzare quest’ultimo in condizioni di emergenza come comando remoto per le foto.

Ma è davvero necessario? Probabilmente no…

Lo scatto in remoto si utilizza nel caso in cui abbiamo posizionato la macchina sul nostro cavalletto e vogliamo scattare senza rischiare di far muovere la macchina nella durata di una lunga esposizione oppure muoverla anche semplicemente muovendo il pulsante di scatto.

La maggior parte delle volte in cui ti troverai a dover scattare una foto del genere, lo avrai già messo in conto quindi avrai già l’attrezzatura necessaria.

La volta che non avrai dietro con te il pulsante per lo scatto remoto potrebbe essere un’ottima idea scattare utilizzando il tuo smartphone…ma se ti dicessi che nei complessi menù della macchina è presente una funzione che permette di regolare con quanti secondi di ritardo scatta la foto dal momento del rilascio del pulsante e anche per quanti secondi sarà aperto l’otturatore, ti sembra sempre una buona idea scaricare in maniera drastica le batterie di entrambi gli apparecchi? Probabilmente no…

Tramite il Wi-Fi puoi passare le foto dalla memorycard della macchina direttamente alla memoria del tuo smartphone. Beh la cosa più inutile in assoluto della funzione Wi-Fi.

Veramente vuoi spostare e condividere sui social un file con un potenziale di lavorazione in post produzione incredibile, così senza passare dal computer?

Beh o siamo su una lunghezza d’onda diversa oppure faresti prima ad investire i tuoi soldi in uno smartphone più moderno e scattare con quello.

LO SCATTO AD ALTA RISOLUZIONE

OLYMPUS OM-D E-M5

Lo scatto ad alta risoluzione è una grande innovazione che permette di scattare delle foto come se la macchina avesse 40 megapixel invece dei suoi 16.1 effettivi.

Aspetta un attimo… com’era la storia del confronto con la FullFrame 6D Mk II? Ah si… te lo ricordo ha un sensore da 26,2 Megapixel

Com’è possibile? È più semplice del previsto, ovvero la macchina in automatico, sfruttando la possibilità di muovere il sensore (ti ricordi lo stabilizzatore?) scatta molte foto e le unisce in un file che supera fino i 60 MB.

Questa funzione non è utilizzabile in tutte le condizioni, ma ha dei limiti:

  • L’uso del cavalletto è obbligatorio;
  • Lo scatto è limitato al massimo di 8 secondi;
  • Il diaframma può essere chiuso al massimo a f/8;
  • Gli ISO sono limitati a 1600;
  • Il Flash (ne è contemplato l’utilizzo) ma ne limita la velocità di scatto a 1/20 di secondo;
  • In questa modalità non possono essere utilizzate le funzioni di: HDR, Time Lapse, Filtri artistici, Live Composite e anche altre;
  • Come potevate immaginare, non è adatta a soggetti in movimento, foglie che si muovono, acqua eccetera…perché? Perché nella fusione dello scatto i pixel non combaceranno creando delle strane bande ed errori nel file.

Rimane comunque un’ottima risorsa per Still life, e foto di interni e panorami statici.

Fai fotografia di interni o di architettura? Che faccia farebbe il tuo cliente quando gli dici che la tua fotocamera sfornerà file da 40mpx?

E quanto comodo sarà per te gestire un’immagine con un dettaglio così estremo? Ovvio… ci vuole un computer adeguato a supportare questo sforzo di lavoro ma questo è un altro discorso.

I FILTRI CREATIVI

Cerco di trattenermi…non è questa la creatività che andiamo a cercare in quest’oggetto.

La macchina ci deve dare la possibilità di fare degli scatti ottimi in RAW e poi di svilupparli con calma dopo a casa o in studio con un programma dedicato.

Se volevo dei filtri creativi inclusi, mi scaricavo la app di Instagram e scattavo con lo smartphone, li reputo abbastanza inutili anche perché ti obbligano a generare in file JPG e non un RAW.

IL DISPLAY DELLA OLYMPUS OM-D E-M5

OLYMPUS OM-D E-M5

Il Display è il pezzo forte di questa macchina, può essere inclinato e ruotato, ha una buona risoluzione ed è touch.

Si può navigare nelle funzioni del menù e raggiungere dei controlli semplicemente toccando lo schermo.

Questa è un’ottima possibilità di semplificare i controlli della macchina, ma è condito dalla complessità del menù quindi siamo punto a capo.

COMPATTEZZA E LEGGEREZZA

La OLYMPUS OM-D E-M5 Mark II è una macchina molto compatta. È il 34% più piccola e il 36% più leggera rispetto alle reflex digitali ad ora sul mercato. Il corpo macchina compreso di batteria e scheda SD arriva appena a 417 grammi.

Ecco qui un link per il confronto con una pari gamma della Canon.

OLYMPUS OM-D E-M5

Forse talmente piccola da risultare poco valida per chi ha le mani grosse? Non credo che sia un fattore di demerito oppure che sia una situazione che la rende inutilizzabile, ci si può adattare.

L’unica pecca è che riducendo tutto hanno ridotto anche le dimensioni della batteria che non garantisce una durata molto performante.

Se scatti foto per una giornata intera o sei in giro per dei giorni ti consiglio di affiancare almeno una batteria di scorta a quella di serie.

L’ASPETTO ESTERIORE

Secondo te è una cosa che conta meno di altre in una macchina fotografica? Forse si, ma spenderesti i tuoi soldi in un buon prodotto che il tuo occhio non apprezza solo perché sulla carta è un buon prodotto? Credo di no…

Che dire oltre alla parola Affascinante? Ebbene si, come detto e ridetto, i gusti son gusti ma il design retrò di questo pezzo da novanta della tecnologia di Olympus crea un fascino da non sottovalutare.

Il design non sempre è fine a se stesso, si perché il sistema di ghiere nella parte superiore che ricorda le vecchie Olympus OM e i pulsanti dedicati offrono degli short-cut non indifferenti tra le tantissime funzioni di questa macchina e del tutto personalizzabili.

Da poco hanno messo sul mercato il color Titanio oltre al color Acciaio e Nero già presenti.

Veramente molto bello ma dovrai sbrigarti se sei attratto da questa colorazione, ne hanno prodotte solo 7000 modelli in tutto il mondo.

TIRANDO LE SOMME

È una macchina molto valida a partire dalle prestazioni al prezzo. Attualmente su Amazon la Olympus OM-D E-M5 Mark II si trova a 999,99 € il solo corpo macchina e 1.691,32 € il kit che comprende il 12-40mm f/2.8 .

I prezzi sono però sempre ballerini! Cliccando qui puoi accedere ad una lista di fotocamere mirrorless consigliate e trovi nell’elenco anche la Olympus OM-D E-M5 Mark II.

Un valido prezzo per entrambi, se disponi di quel budget.

Se con l’acquisto del solo corpo macchina vai off budget allora mi sento di consigliarti di valutare la OM-D E-M10 Mark III, che è sempre molto valida ma ha un prezzo per il kit contenuto.

Se invece disponi del budget per il kit con il 12-40mm f/2.8 , mi sento di consigliartelo, perché disporresti da subito di un’ottica M4/3 di alta qualità (che corrisponde ad avere un tuttofare su Full Frame di 24-80 mm ma ovviamente molto più compatto come puoi vedere nel confronto link sotto).

OLYMPUS OM-D E-M5

Per queste caratteristiche resta difficile trovare qualcosa di equivalente a questo prezzo, considerato che il prezzo ridotto te lo ritrovi non solo nell’acquisto della macchina ma anche nei futuri acquisti di lenti nel mondo Micro 4/3.

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Davide Catoni

Appassionato di fotografia e sostenitore del blog Tecnica Fotografica ho deciso di collaborare con Alessio nello sviluppo di alcune rubriche sul blog.

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