Recensione Monitor AOC Q2781PQ - Tecnica Fotografica

Recensione Monitor AOC Q2781PQ

La scelta di un monitor per un fotografo è sempre una cosa importante e delicata. Spesso ci si affida solo ai “soliti” marchi noti spendendo molto, forse troppo…

Il bisogno di migliorare il flusso di lavoro ma anche di avere un monitor più grande e con una risoluzione migliore del mio vecchio affidabile LG, mi ha spinto ad aprire(di nuovo), il portafogli.

Stavolta però, ho deciso di sfidare il mercato

Non prendere subito un prodotto dei soliti conosciuti marchi, poi anche costosi, ma di andare a cercare la massima resa con la minima spesa.

Budget 300–370 euro! Sinceramente anche a me sembrava uno scherzo, ma ho tenuto duro continuando la ricerca.

Alla fine ho trovato quello che io considero un buon compromesso: Il AOC Q2781PQ da 27 pollici.

La prima cosa fatta dopo la consegna è stata il montaggio.

Tra l’aprire della scatola e l’accensione del monitor sono passati meno di 5 minuti, effettivamente.

Nella scatola c’è il monitor con la base già montata, protetto dal solito involucro in polistirolo, cavo di alimentazione con l’alimentatore a mattone, come quelli usati per i portatili, manuale d’uso, cavo HDMI e DisplayPort.

La presenza dei vari cavi può sembrare una piccolezza, però è molto piacevole sapere che si può utilizzare fin da subito, senza dover acquistare altri accessori.

Per la scelta dell’alimentatore esterno, questa è stata una scelta obbligata. Un design cosi sottile non permette l’inserimento dell’alimentatore nel corpo del panello.

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DESIGN

Questo monitor e veramente bellissimo. Il profilo ultra-sottile di soli 15mm, e la elegante base metallica, lo rendono molto moderno e adatto all’uso sia in casa che in ufficio.

Il panello del tipo AH-IPS da 27 pollici, circa 68cm di diagonale, offre un’impressionante qualità d’immagine grazie alla risoluzione di 2560×1440 pixel.

In pratica un 2K, o per la precisione QHD.

Neanche i colori non sono male ma questo aspetto lo vedremo più in la.

Rimanendo sempre nel reparto design, la cosa che più mi attrae, è l’apparente mancanza della cornice.

Dico “apparente mancanza”, perché con uno spessore di soli 8mm questa c’è, ma talmente sottile e ben integrata nel corpo del panello, che sembra di avere un panello fluttuante.

In questo modo circa il 93% del panello e occupato dal desktop. Questo rende il monitor ancora più speciale.

In più, la scocca dietro ha una finitura lucida ed un taglio molto moderno, che rendono il monitor piacevole da guardare anche da dietro.

Anche la base mantiene lo stesso tono moderno. In metallo, con un taglio ad U, il piedistallo sembra scolpito da un blocco unico di alluminio.

La sua forma particolare, permette di occupare pochissimo spazio sulla scrivania e di posizionare altri oggetti sotto il monitor, come lo smartphone, le cuffie, o qualsiasi altro accessorio che non superi i 10cm di altezza.

Fortunatamente il piedistallo è abbastanza alto da far dimenticare la mancanza della regolazione in altezza. Inoltre è molto solido.

Dal punto di vista ergonomico invece, non è un campione.

Anzi, sono rimasto alquanto deluso dal fatto che a parte la solita regolazione che permette di inclinare il monitor di 20 gradi verso il retro e 5 gradi in avanti, manca tutto il resto.

Ok, non parliamo di monitor da mille euro, ma almeno la regolazione in altezza ci poteva stare.

Come ben sappiamo però, il design non ha niente da fare con l’ergonomia. Cosi dobbiamo rinunciare alla regolazione in altezza, alla base girevole, e anche alla possibilità di girare il monitor in verticale mettendolo in posizione “ritratto”.

Ricordiamoci che parliamo comunque di un monitor che si può avere per circa 300 euro, e grazie ai 27 pollici, c’è n’è di superficie da sfruttare e anche in posizione landscape le foto in modalità ritratto non sembreranno minuscole.

Non sono presenti gli attacchi VESA, quindi il monitor non può essere fissato al muro usando i supporti VESA e la base è irremovibile.

Per quanto riguarda la costruzione, la qualità complessiva è notevole.

Le plastiche utilizzate sono di ottima qualità, con l’assoluta mancanza di scricchiolamenti difetti visibili o sbavature.

In più, il rivestimento opaco dello schermo, rende molto piacevole il lavoro durante le lunghe sessioni di foto-ritocco, eliminando completamente i riflessi indesiderati.

RESA CROMATICA

L’aspetto più importante nello sviluppo di una fotografia digitale è proprio la resa cromatica del monitor.

È critico in questo caso avere un pannello che rappresenta in colori più fedele alla realtà possibile.

Il AOCQ2781PQ, grazie al suo pannello che sfrutta la tecnologia Advanced High Performance In Plane Switching (AH-IPS), oltre ad avere angoli di visione molto ampi, ha anche un’ottima resa del colore coprendo interamente lo spazio colore sRGB.

Il panello di origine LG Electronics fa molto bene il suo lavoro nella resa cromatica nonostante la calibrazione dalla fabbrica rende i colori un po freddi.

La bella notizia però è che il monitor può essere calibrato, ottimizzando ulteriormente la resa dei colori.

I bianchi sono veramente perfetti, mentre i neri non sono proprio assoluti, cosa normale in questa fascia di prezzo.

Nelle svariate prove di uso quotidiano, tra sessioni di foto-ritocco, visione di film ed uso generale delle varie applicazioni impiegate nel lavoro d’ufficio il monitor è uscito sempre a testa alta.

In particolare, con la risoluzione QHD è stato possibile sfruttare al massimo lo spazio del desktop per posizionare i vari pannelli Photoshop, con l’aumento notevole dello spazio di lavoro all’interno dell’applicazione di Adobe.

SPECIFICHE TECNICHE

Il AOCQ2781PQ si presenta con una diagonale di 27 pollici (68cm) formato 16:9, un pannello AH-IPS (Advanced High Performance In Plane Switching), derivato della tecnologia IPS (In Plane Switching).

Si tratta di un pannello da 8bit prodotto da LG Display, e sfruttando questa tecnologia permette di avere migliori angoli di visione rispetto ai pannelli TFT ed una resa cromatica migliore, aspetto molto importante nell’editing fotografico.

Con una risoluzione di 2560×1440 pixel, detta anche QHD o 2K, il AOCQ2781PQ garantisce sia una migliore visione ma anche maggior spazio usufruibile, specialmente nel lavoro di foto-ritocco dove non sarà più necessario nascondere i panelli per recuperare spazio di lavoro.

La luminosità del pannello utilizzato si attesta sui 350 cd/m2, il contrasto è di 1000:1, 16.7 milioni di colori e la densità dei pixel è di 108 PPI. Tutto nella norma qui, tranne la densità dei pixel che è più alta dei soliti 96 PPI, a tutto vantaggio della qualità immagine.

Un aspetto importante nel lavoro di foto-ritocco è la resa cromatica e luminosa del monitor.

Fermandoci sull’ultima, possiamo affermare che il panello assicura un’ottima illuminazione ben bilanciata, senza zone con luminosità più bassa o più elevata.

Nel test del nero, dove viene proiettata un’immagine completamente nera per provare appunto la qualità dei neri ma anche per vedere se ci sono difetti di retroilluminazione come zone più chiare ai lati, il monitor si è comportato egregiamente.

Nessun irraggiamento strano, tutto grazie alla tecnologia Flicker-Free, che utilizza delle strisce LED distribuite sul retro del pannello.

Più interessante nel mondo gaming e video che nella fotografia, il tempo di risposta che per questo monitor è di 4 millisecondi GTG, con un refresh rate di 60Hz.

Specifiche TecnicheAOC Q2781PQ

  • Dimensione pannello: 27″ (68 cm)
  • Tipo pannello: AH-IPS
  • Produttore pannello: LG Display
  • Densità pixel: 108 PPI
  • Aspect Ratio: 16:9
  • Refresh Rate: 60 Hz
  • Tempo di risposta: 4 ms GTG
  • Risoluzione: 2560×1440 pixel
  • Angoli di visione: 178°/178°
  • Rateo di contrasto: 1000:1
  • Luminosità: 350 cd/m2
  • Porte: alimentazione, 2x HDMI, 1xDisplayPort, 1x VGA, 1 audio over HDMI out
  • Attacco VESA: No

IMPOSTAZIONI, REGOLAZIONI E CONNESSIONI

Le varie impostazioni e regolazioni del monitor sono raggiungibili attraverso il menu OSD al quale si accede tramite i pulsanti presenti nella parte inferiore sinistra dello schermo identificati dalle varie sigle poste sulla parte anteriore dello schermo.

Il menù non e molto complesso, ma attraverso le varie voci presenti, permette una notevole personalizzazione del display.

  • Luminosità,
  • bilanciamento del bianco,
  • gamma,
  • nitidezza,
  • scelta della sorgente, tutte possono essere modificate dal menu.

Dietro al monitor, partendo da sinistra sinistra troviamo:

  • due porte HDMI 1.4,
  • un ingresso DisplayPort 1.2,
  • un ingresso VGA,
  • una porta jack 3.5 mm
  • la presa per l’alimentazione.
  • No USB, ne altoparlanti disponibili su questo modello.

CONCLUSIONI

AOC Q2781PQ è un’ottima soluzione per chi è alla ricerca di un monitor dalle poche pretese economiche; offre un favoloso pannello con risoluzione QHD e copertura al 100% dello spazio colore sRGB, un design moderno ed una costruzione molto solida.

Le numerose regolazioni disponibili nel menù, la possibilità di calibrazione, combinata con la copertura dello spazio sRGB, lo rendono uno strumento adatto anche a lavori di foto-ritocco più impegnativi.

La mancanza di qualsiasi regolazione in altezza, rotazione, o la possibilità di metterlo in modalità ritratto, lo rendono poco appetibile a chi cerca più ergonomia per sessioni prolungate di lavoro, ma dobbiamo pagar “pegno” al prezzo più che accettabile al quale si trova questo monitor.

Flavius Filimon

Appassionato di fotografia particolarmente attento agli aspetti tecnici e tecnologici delle moderne fotocamere. Cerco di approfondire ogni particolare tecnologia per capire le potenzialità e tendenze del mercato fotografico.

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