Recensione Monitor Philips 276E7QDAB 27" - Tecnica Fotografica

Recensione Monitor Philips 276E7QDAB 27″

True-to-life colour, edge-to-edge screen, built in full digital sound, IPS pannel … tutta roba da far perdere la testa!  Tutta roba da far pensare che si ha nelle mani l’ultimo grido in materie di tecnologia, insomma tutta roba che suona molto bene.

Questo è il solito scenario di qualsiasi negozio di elettronica, fatto per aprire gli occhi del cliente … ma anche il portafogli.

Siccome in redazione abbiamo ricevuto un sacco di richieste e domande su qual’è il miglior monitor per foto-ritocco, ma anche adatto al lavoro in ufficio, navigare, guardare i film, bello da vedere, che sia abbastanza grande da vantarsi al bar con i amici ….. eeee che costa anche poco … abbiamo deciso di dar sfogo alla nostra vena sado-maso, e accettare la sfida.

Unica regola imposta, riuscire a comprare un monitor che soddisfi almeno il 70% delle richieste con i soli soldi che avevamo in tasca in quel momento. Per fortuna che siamo in cinque in redazione, e cosi siamo riusciti a mettere insieme 230 euro.

Dopo qualche ora di ricerca in internet, abbiamo adocchiato un nome, Philips con due monitor che rientravano nel budget e sulla carta promettevano di soddisfare quasi tutte le richieste:

  • Uno da 24 pollici
  • uno da 27 pollici, tutti e due della linea E (presumo ELEGANCE), della casa giapponese.

Viste le premesse, abbiamo deciso di concedere una prova al fratello più grande della serie E dei monitor di casa Philips.

La versione da 24 pollici ci avrebbe permesso di mangiare anche una pizza, ma visto il prezzo più che abbordabile abbiamo deciso di fare il passo un po’ più lungo e provare l’ebrezza del display più grande: il PHILIPS 27″ 276EQDAB.

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Sborsati i 200 EURO, è arrivato in circa tre giorni dall’ordine e ci siamo messi subito al lavoro per montarlo… Beh, da questo punto di vista, non c’era niente da fare.

Nella confezione, oltre all’alimentatore a mattone, due cavi HDMI e DVI, il CD con il manuale utente, c’è solo la base del piedistallo che si monta semplicemente avvitandola al gambo del piedistallo, fisso sul monitor.

5 minuti di lavoro e il monitor era già montato e collegato

DESIGN

Con un design molto moderno e sottile, il PHILIPS 276E7QDAB e il candidato perfetto per un monitor da ufficio. In effetti questo monitor è nato per il lavoro da ufficio, però ha un asso nella manica:

  • l’ottimo panello IPS con una risoluzione Full HD 1920×1080 in formato 16:9.

Il display da 27 pollici (circa 68cm) di diagonale e circondato da una sottilissima ed elegante cornice che misura solo 7mm , eccetto la parte inferiore che misura 17mm e ospita il pulsante di accensione del tipo touch e il marchio Philips.

Niente altro … un design molto minimal e pulito.

Il piedistallo non è proprio delle dimensioni di un sequoia e a prima vista può sembrare fragile, ma sorprendentemente riesce a sostenere senza problemi il massivo schermo da 27 pollici.

In più, la forma a “C” non occupa tanto spazio sulla scrivania, permettendo di appoggiare lo smartphone o altri oggetti piccoli sotto il monitor.

Come al solito tutte le connessioni fisiche del display sono posizionate sul retro del pannello.

Partendo da destra verso sinistra ci sono:

  • 1x serratura Kensington
  • 1xHDMI
  • 1xDVI
  • 1xVGA
  • 1x audio out
  • collegamento per l’alimentazione.

Anche se sembra una disposizione standard che chiunque si aspetterebbe di trovare sul retro di un monitor, questo modello ha qualcosa che non si trova su tutti i altri Device.

Parliamo del joystick che permette l’accesso al menù OSD, e a tutti i controlli all’interno del menù.

In base alla durata della pressione del joystick, o alla direzione della in quale viene spinto, si può accendere o spegnere il monitor, o accedere alla miriade di regolazioni che si trovano all’interno del menù.

Aggiustare il volume, scegliere la sorgente video, aggiustare il bilanciamento del bianco, o scegliere tra i tre modi SmartImage Lite.

In pratica la tecnologia SmartImage Lite implementata da Philips, permette di scegliere tra i preset che si trovano nel menù, preset che vanno a ottimizzare l’immagine sul display in base alle diverse attività che vengono svolte.

Il bello e che l’ottimizzazione viene fatta in TEMPO REALE, analizzando il contenuto sullo schermo e modificando in modo dinamico i valori relativi alla luminosità, contrasto, nitidezza e colore.

ERGONOMIA

Una parola sconosciuta per il PHILIPS 276E7QDAB, che si piazza appena sopra l’asticella della bocciatura.

Dobbiamo essere realisti. Parliamo di un monitor che costa 200 euro.

Purtroppo c’è solo l’inclinazione di 5 gradi in avanti e 20 gradi all’indietro.

Dobbiamo rinunciare alla regolazione in altezza, rotatoria o la modalità ritratto.

Ma …. questo monitor si salva essendo dotato di un attacco VESA. L’attacco VESA, permette di attaccare al monitor un supporto personalizzato, o un braccio snodabile che si attacca al muro.

In questo modo si possono avere tutte le regolazioni possibili, alzando, ruotando, e inclinandolo a piacimento.

IMMAGINE E COLORI

Il PHILIPS 276E7QDAB sfrutta un pannello con tecnologia IPS e retroilluminazione a LED.

Ampi angoli di visualizzazione e colori fedeli alla realtà sono il biglietto da visita di questa tecnologia.

Ma come si comporta veramente il nostro monitor?

Gli angoli di visione sono veramente ampi senza alcun viraggio di colore o bruciatura dell’immagine, anche quando guardato da angoli estremi. Una richiesta molto importante del mondo della fotografia.

Un’altro aspetto importante nel foto-ritocco e la rappresentazione del colore. Un’aspetto critico che fa passare tutti gli altri in un secondo piano. Se i colori sono falsi, il monitor e da buttare.

Il PHILIPS 276E7QDAB con il suo pannello IPS e tecnologia TRUE-TO-LIFE COLOUR, reclama la rappresentazione dei colori fedele alla realtà, e la copertura al 100% dello spazio colore sRGB.

È cosi, ma dobbiamo fare un punto

La calibrazione dalla fabbrica viene fatta per rendere il colori molto vivi e l’immagine molto nitida.

Questo fa si che certe sfumature di colore si perdono e la copertura dello spazio sRGB arriva solo al 97%, ma con un’accurata calibrazione si può spremere tutta la potenza di questo monitor.

Una differenza irrisoria nella vita reale che è impercettibile a occhio nudo.

Semmai, Windows 10 offre la possibilità di calibrare i monitor anche a occhio senza l’aiuto di uno spettro-fotometro o in alternativa c’è anche la possibilità di acquistare un calibratore o semplicemente portare il monitor da un qualsiasi fotografo professionista che per il prezzo di una pizza, farà lo sporco lavoro.

Legato all’immagine c’e da menzionare la tecnologia SMART IMAGE LITE

Philips ha implementato in questo monitor la Smart Image Lite, offrendo tre preset.

Questi tre modi presettati sono

  • Standard
  • Internet
  • Gaming

Il modulo STANDARD offre un’ottima leggibilità dei testi, riducendo leggermente la luminosità.

INTERNET offre una combinazione di colori più saturi, contrasto e nitidezza, per avere la miglior qualità d’immagine quando sullo schermo vengono proiettate foto o qualsiasi altro tipo di immagini.

Il modulo GAME si concentra sul tempo di risposta che in questa modalità passa da 15 millisecondi a soli 5 millisecondi e sulla nitidezza, per far apparire più nitide possibile le figure e gli oggetti che si muovono velocemente all’interno della scena. Tutto questo per un’esperienza di gioco ottimale.

Rimanendo sempre all’interno del capitolo qualità immagine dobbiamo parlare della tecnologia SMART CONTRAST.

PHILIPS ha sviluppato ed implementato in questo monitor la tecnologia SMART CONTRAST, che analizza e modifica in modo dinamico il rapporto di contrasto, per offrire la massima qualità d’immagine e nitidezza, aumentando o riducendo la retroilluminazione del panello.

I migliori risultati si vedono quando si guardano i filmati o nella modalità GAMING.

CONNETTIVITA’

Mancano completamente le porte USB, miniUSB o qualsiasi lettore di schede di memoria, però c’è una funzione molto interessante a livello di connettività che si chiama MHL, Mobile High Definition Link.

La MHL permette di collegare tutti i mobile Device come smartphone e tablet, al monitor attraverso un cavo MHL.

Questa tecnologia ha il vantaggio di non dover avere per forza un NAS, o una rete wireless che supporta il protocollo DLNA o un media box del tipo Apple AirPlay.

Basta un semplice cavo MHL per trasferire dallo smartphone o tablet al monitor, filmati in FulHD a 1080p, 192 KHz e 7.1 surround sound.

CONCLUSIONI

Con uno schermo immenso, una qualità immagine ottima e funzioni che lo rendono il monitor tuttofare ideale, il PHILIPS 276E7QDAB si piazza abbastanza in alto nel nostro ranking.

Anche se c’è qualche mancanza a livello di ergonomia, il prezzo ed il design attraente lo fanno perdonare.

Da Tecnica Fotografica, quattro stelle su cinque.

Flavius Filimon

Appassionato di fotografia particolarmente attento agli aspetti tecnici e tecnologici delle moderne fotocamere. Cerco di approfondire ogni particolare tecnologia per capire le potenzialità e tendenze del mercato fotografico.

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