Suggerimenti su cosa e come fotografare l’epifania - Tecnica Fotografica

Suggerimenti su cosa e come fotografare l’epifania

Come ogni anno il mese di dicembre porta con sé una scia festosa che termina il 6 gennaio con l’Epifania. Quale migliore occasione per cimentarsi in una maratona fotografica?

Ma se il Natale e il Capodanno concedono molte idee e una versatilità fotografica che non solleva alcun dubbio ciò non accade con l’Epifania.

L’incognita che attanaglia la famosa “festa della befana” è: cosa fotografare in questo lieto giorno? C’è bisogno di qualche tecnica in particolare o altre caratteristiche fondamentali per la buona riuscita dello scatto?

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FOTOGRAFARE L’EPIFANIA IN CONTESTI SOCIALI

fotografare l'epifania

In questo giorno, i Re Magi visitano la Sacra Famiglia e celebrano la nascita di Gesù con diversi doni. Rappresentare il punto di vista Cristiano può quindi risultare molto difficile ma il mood sociale natalizio può essere un alleato vincente.

Sono infatti molte le città che propongono feste e celebrazioni a tema, a cominciare dalle migliaia di presepi viventi che fanno rivivere i personaggi in costume e offrono un’ottima occasione per cimentarsi nella fotografia ritrattistica, fino ai Cortei dei Re Magi che presentano una rievocazione dei famosi personaggi biblici.

I protagonisti (immobili per il Presepe) in costume e l’ambientazione caratteristica fungono da valore aggiunto per il fotografo alla ricerca del non convenzionale.

In questi casi è bene munirsi di un obiettivo fisso, come il 50mm, ideale per i ritratti e fondamentale per ottenere un buon bokeh (effetto sfocato dello sfondo) in grado di massimizzare l’attenzione verso il soggetto in primo piano.

Esistono vere e proprie feste popolari dedicate alla Befana, come la “Festa Nazionale della Befana” della città di Urbania che propone spettacoli a tema e rappresentazioni allegre, oppure l’”Albero della Befana” di Vignanello (Viterbo) in cui tutto il paese addobba un albero con dolci e cioccolata da donare ai bambini del paese al loro risveglio, in questo modo la città è avvolta da un’atmosfera affettuosa e tenera che merita di essere ricordata attraverso degli scatti. Per gli amanti del light painting (fotografia della luce) e della fotografia notturna, la festa “Pirola Parola” a Noale (Venezia ed in tutta la provincia) propone un rogo tradizionale dall’ispirazione pagana a cui partecipano tutti i borghi circostanti in un clima di sacralità e profanità.

Tra le più grandi manifestazioni italiane c’è sicuramente “Viva la Befana” di Roma, con un corteo folkloristico che si muove per le via della città partendo da Castel Sant’Angelo per culminare in piazza San Pietro.

A pochi chilometri di distanza, a Viterbo, c’è una particolare festa che offre notevoli scenari fotografici: “La calza della Befana più lunga del mondo”. La particolarità di questa festa consiste, come suggerisce il nome, in una calza di 52 metri trasportata da più di 100 befane e 10 Fiat 500 d’epoca.

In quale altra occasione un fotografo potrà avere l’opportunità di fotografare una simile situazione?

Queste sono solo alcune delle feste organizzate dai comuni italiani in occasione dell’Epifania. Documentandosi, è possibile partecipare ad un evento nelle proprie vicinanze e cimentarsi con scatti in pieno spirito epifànico.

Il consiglio tecnico è munirsi di un obiettivo versatile (come un 70–200mm o un 24–105mm) per riuscire a far fronte a qualsiasi scena senza perdere alcuno scatto e lasciare a casa il flash.

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Pur ritrovandosi in atmosfere notturne e con luci soffuse, è bene puntare tutto sui colori naturali e non plastificare le espressioni del viso, senza contare che il flash potrebbe disturbare le persone.

Per ottenere foto luminose e nitide, basterà puntare tutto sugli ISO, stando attenti a non esagerare per non ottenere il famigerato ‘rumore fotografico’.

La vera difficoltà sarà isolare il centro dell’attenzione dal pubblico spettatore, cercando prospettive e punti di ripresa ottimali, una dura prova che forgerà uno dei tanti aspetti del fotografo e migliorerà il suo occhio.

FOTOGRAFARE L’EPIFANIA IN CONTESTI FAMILIARI

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L’arrivo della Befana è una sinfonia di dolci e leccornie, i bambini aspettano l’arrivo di questa figura per riempire i loro pancini con il consenso di mamma e papà.

Fotografare questo aspetto è relativamente semplice, trattandosi di un contesto casalingo.

Il fotografo può giocare con le calze appese, l’ideale è fotografare una serie di queste vicino ad un camino acceso o rendere istantaneo il momento di apertura delle calze, al mattino.

La gioia dei bambini e i momenti di stupore sono gli elementi pregnanti di questa festa ma anche i più difficili da scattare. I bambini non si mettono in posa e non mantengono l’attenzione per più di qualche secondo perciò il fotografo deve saper rubare i giusti scatti.

Una buona idea è cimentarsi in uno shooting preliminare, mentre i bambini preparano le loro calze, in attesa della Befana che le riempirà, e in un secondo momento scattare le foto effettive, durante la festa.

L’ideale è posizionarsi sotto le calze appese o appena lateralmente in modo da centrare in pieno le espressioni dei bambini. La raccomandazione fotografica è preparare preventivamente la scena, per illuminare adeguatamente l’ambiente e settare al meglio la macchina fotografica.

Da ricordare che le espressioni dei bambini saranno sicuramente repentine e immediate perciò è giusto giocare d’anticipo e puntare tutto su tempi di scatto veloci per evitare foto mosse.

Un’attenzione particolare va posta agli elementi di sfondo, eventuali richiami della festa saranno coerenti e particolarmente azzeccati (albero natalizio e presepe in primis) ma qualora la stanza avesse degli oggetti stonati è bene cambiare posizione e “nasconderli”.

Anche l’abbigliamento è importante, sì ad abiti rossi e sgargianti, accessori festosi (cerchietti con corna da renne o cappellini natalizi) ed è meglio evitare colori scuri e tristi.

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FOTOGRAFARE L’EPIFANIA E I SUOI SIMBOLI

fotografare l'epifania

Per still-life e scatti simbolici è giusto conoscere tutti i simboli di questa festa:

  • La calza, atta a contenere i dolci e appesa in un posto facilmente riconoscibile per evitare di far perdere troppo tempo alla befana. L’utilizzo di questo indumento è da ricollegarsi alla sua funzionalità (tutti in casa hanno almeno un paio di calze) ma anche alla sua elasticità che permette di allargarsi e ospitare molti dolci. Negli anni passati alcuni sostituivano le calze con scarponi da donare alla Befana per sostituire le sue vecchie scarpe rotte.
  • La figura della Befana, vestita di stracci, con il naso adunco, i capelli bianchi e arruffati, le scarpe tutte rotte, la scopa e il cappello appuntito, ha origini lontane. Alcuni pensano sia una trasmutazione delle antiche figure pagane (Diana in primis), bellissime e affascinanti, fatte diventare brutte e storpiate dal credo ecclesiastico; altri ancora fanno risalire la sua figura alla nascita del Messia, quando i Re Magi chiesero informazioni a una vecchina che rispose loro in malo modo e che, in seguito, si pentì del suo atteggiamento e riempì la sua sacca di dolci, bussando di porta in porta alla ricerca dell’appena nato Gesù Cristo e regalando dolci a tutti i bambini che incontrava.
  • La scopa, unico mezzo di questa figura, con la quale vola da una casa all’altra per portare i propri doni. Alcuni appendono una nuova scopa (tipica ramazza in paglia) nel caso servisse alla Befana.
  • Il carbone, un tempo punizione per i cattivi bambini ma sostituita, con il passare degli anni, con un finto carbone dolce. Perché si sa, i bambini sono tutti buoni, anche quando non lo sono.
  • I Re Magi, meno sentiti in questa festa, ma ugualmente importanti nell’iconografia storica dell’Epifania. Sono perlopiù usati come personaggi nel Presepe.

Con tutti questi elementi, il fotografo può facilmente costruire una scena epifànica di facile intuizione e giocare con le varie parti a seconda del messaggio che vuole lanciare.

Questo tipo di fotografia è meno immediato e permette uno studio della composizione e delle luci che difficilmente potrebbe avvenire nelle situazioni precedentemente prescritte.

Questo scenario potrebbe sceverare il lato emotivo e sentito della festa ma d’altra parte rappresenta il metodo ottimale per fornire un identikit conciso e descrittivo dell’Epifania.

Che il fotografo scelga quest’ultimo o i precedenti, è bene rammentare il senso percepito di questa festa e cercare di rappresentarlo al meglio, attraverso una visione personale. La tecnica e i virtuosismi passano in secondo piano rispetto al pathos e all’empatia che l’obiettivo riesce a strappare.

Rendere istantanea l’allegria, la gioia, l’affetto e il legame familiare è la sfida più grande, ma con uno sguardo accorato e una preparazione mentale, la vittoria sarà a portata di un click.

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Alessio

Blogger, Autore, Fotografo ed Imprenditore Online, Questo è il mio progetto più importante. Guarda le mie foto su 500px o SmugMug.

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