Come vincere un concorso fotografico

Concorso fotografico
Concorso fotografico

Tempo fa sono stato coinvolto nella creazione e gestione di un concorso fotografico e questo ha portato anche, di riflesso, al ricevere tutta una serie di domande relative ai concorsi fotografici e nello specifico su “come si fa a vincere un concorso fotografico” o quanto meno “come presentarsi con delle carte valide e vincenti”.

La domanda non è per nulla scontata perché effettivamente nel mondo della fotografia esistono tutta una nicchia di fotografi che in modo sistematico partecipando a tutti i principali e noti concorsi fotografici.

Ancora più interessante è sapere che spesso, o quanto meno con una media decisamente alta, riescono a portarsi a casa qualche bel premio in denaro o in attrezzatura fotografica.

Che poi non è solo questione di premi “materiali” (fotocamere, obiettivi ecc…) da vincere o di “titoli” da poter mostrare sul proprio sito web.

Ma spesso si tratta di veri e propri progetti studiati a tavolino con l’obiettivo di fare una specie di business.

In che senso business? Beh… devi partire dal presupposto che non esistono solo concorsi fotografici dove vinci la possibilità di vedere la tua foto sulla copertina di una nota rivista con i “mi piace su Facebook”.

Ci sono concorsi fotografici dove per partecipare devi versare delle quote di partecipazione anche notevoli (sull’ordine delle centinaia di Euro) ma dai quali - se ne esci vincente o quanto meno ti posizioni - puoi ottenere dei premi in denaro che coprono e superano di molto il prezzo d’iscrizione.

Ti basta fare una ricerca su “San google” con la parola chiave “concorso fotografico a pagamento” per ritrovarti una bella lista di concorsi.

Senza poi pensare ai concorsi extra-italia dove allora le cose si fanno ancora più interessanti.

È qui allora che le cose si fanno interessanti.

Infatti una cosa è partecipare al concorso generico su Facebook dove vince la foto che riceve più “like”.

Per questo articolo esiste anche un podcast! Ascoltalo!

Un’altra cosa è partecipare ad un concorso con tema specifico dove dietro c’è una giuria e dove, per partecipare e giocarti la possibilità di vincere 1.000 Euro, devi versare un’iscrizione di 30-40 Euro.

In questo ultimo caso non puoi partecipare con la prima foto a caso che hai trovato sul tuo Hard Disk.

O quanto meno saresti un pazzo furioso a farlo in questo modo, ma devi piuttosto studiare una strategia per giocare le carte migliori disponibili.

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Concorso fotografico
Concorso fotografico

COME SI STUDIA UNA STRATEGIA?

Non è facile ovviamente. Quando si partecipa ad un concorso dove dietro c’è una giuria che deve valutare delle foto è fondamentale arrivare preparati.

Dalla mia esperienza e da una ricerca che ho fatto nelle ultime settimane per preparare un podcast sul tema, confrontandomi anche con le opinioni dei miei colleghi, ho individuato dei punti che dovresti tenere in considerazione.

Iniziamo dalle basi:

ATTINENZA AL TEMA DEL CONCORSO

Di solito i Contest fotografici importanti con premi in denaro (o premi significativi) indicano un tema specifico ma “abbastanza libero”, questo è necessario per garantire la presenza un certo numero di partecipanti al concorso stesso.

In fondo se devono dare un premio in denaro è essenziale che come minimo arrivino ad ottenere un numero di iscrizioni(e pagamento quote) che compensino il valore del premio.

Tuttavia è importante non abusare di questa libertà perché è facile discostarsi un po’ troppo dal tema principale o essere veramente “borderline” con il rischio quindi di non riuscire a comunicare il messaggio che si voleva dare alla giuria.

NON ESSERE TROPPO LEGATO ALLA TECNICA

Quando inizi a fotografare ti vengono insegnate delle regole di composizione ecc… fondamentali per prendere confidenza con la fotografia e tecnica stessa ma non devi diventarne schiavo.

Cosa che di solito porta ad una perdita di spontaneità fotografica.

Quasi sempre un concorso fotografico non viene vinto dalla foto “tecnicamente perfetta” ma piuttosto dalla foto che trasmette di più il messaggio, a prescindere dalla bontà tecnica.

Ovvio però che non puoi fare una foto a caso e pretendere che la tecnica passi totalmente in secondo piano… insomma… credo tu abbia capito cosa intendo.

In questo senso è molto simpatica la situazione che ho vissuto, da presidente di giuria in alcuni Contest, dove i partecipanti “che non hanno vinto” si lamentavano dei difetti tecnici delle foto vincitrici. Dimenticando le basi della fotografia: una foto deve trasmettere un messaggio, non una perfezione tecnica.

CERCA LA SEMPLICITÀ

Un po’ legato al punto precedente, tanti fotografi cercano di riempire il più possibile il fotogramma al fine di rendere l’immagine “piena” e renderla coinvolgente.

Questo però rischia di creare distrazione e incomprensibilità del messaggio che si voleva trasmettere.

Sempre più spesso stiamo vedendo - tra le altre cose - che nei concorsi fotografici vince la semplicità.

Concorso fotografico
Concorso fotografico

SE PUOI, RACCONTA UNA STORIA

Fare una foto è facile. Racchiudere una storia in una foto è invece estremamente complicato.

Ma esiste un trucco… concentrati sulle singole persone e non sulla massa.

Vuoi raccontare un evento “live”? Non fotografare la massa di persone davanti al palco, ma fotografa gli sguardi(contestualizzati) di un paio di ragazzi in fila da ore per vedere il loro idolo sul palco.

Questa foto racconterà una storia perché le persone che osservano (quindi anche la giuria) non si identificano nella massa, ma nelle singole persone.

CERCA LA FOTO CON L’EFFETTO “WOW”

Una persona che ormai non sento più da anni e che era un mio caro amico oltre che ottimo fotografo, spesso mi diceva che ricercava nelle foto l’effetto “wow”.

Sai di cosa si tratta? Beh… semplicemente sono delle foto che, non si sa bene per quale motivo, quando le guardi ti viene da dire “wow è uno spettacolo”.

Questo fa la differenza con una foto per la quale diresti “bella! Mi piace”.

Per questo punto non ci sono consigli che ti posso dare, sei tu che puoi sentire dentro di te scaturire questo “wooov” quando guardi la foto che hai realizzato.

Concorso fotografico
Concorso fotografico

COME SCEGLIERE IL CONCORSO GIUSTO PER NOI

Premessa: personalmente credo che la maggioranza dei fotografi, tu per primo, tenga nel cassetto la maggioranza delle sue immagini.

Questo è un gran peccato secondo me.

Credo che tutti amino sentirsi dire che le proprie foto sono belle o meglio ancora sono galvanizzate all’idea di vincere un premio grazie alla propria foto.

Per questo io per primo sono un promotore dell’idea di “buttarsi” per mettersi alla prova ed il “concorso” può essere una valida valvola di sfogo.

Il problema è che online ci sono un sacco di concorsi che hanno finalità ben più nascoste e lontane dal concetto di “concorso fotografico”. Ecco degli esempi:

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore. A te non costa nulla, mentre a me serve per migliorare la visibilità di questo post: Condividi e metti “mi piace” a questo articolo!

INGAGGI GRATIS PER GLI EVENTI

Inutile girarci attorno. Ci sono fior fiore di eventi che, con la scusa di ”darti il pass” in cambio o peggio ancora in cambio di “un panino e bibita” fanno accedere tanti fotografi amatori all’evento e poi organizzano il “concorso” fotografico.

Ma perché lo fanno?

In questo caso il concorso serve solo all’organizzazione per “raccogliere” tutto il materiale fotografico creato dalle varie persone in modo totalmente gratuito.

Si esatto… in pratica per un panino e bibita (o un pass) hai lavorato come un mulo per loro fornendo un servizio che un professionista si sarebbe fatto pagare non meno di 100-150 Euro.

ENTI GOVERNATIVI

Una cosa divertente che vedevo anni fa era la possibilità - partecipando ad un concorso - di veder pubblicata una propria foto sulla copertina delle pagine Gialle o Pagine Bianche(elenchi telefonici).

Beh… secondo te a cosa serviva tale concorso?

Esattamene come al punto precedente: fotografie gratis.

In questo caso non per documentare l’evento, ma per crearsi un repertorio fotografico o banche dati d’immagini gratuite.

Stessa cosa di prima! Tu magari ti esalti per il fatto che una tua foto è finita come copertina di un elenco telefonico, che tra le altre cose nessuno ormai guarda più, ma non hai ancora compreso che probabilmente hanno scelto una foto a caso tra quelle che gli sono state inviate… a loro interessava crearsi una banca dati d’immagini gratuite. E te lo dicono pure nel regolamento del concorso.

Macro
Macro

QUALI CONCORSI SCEGLIERE

Esclusi i concorsi che hanno come unico scopo quello di crearsi delle banche dati d’immagine, quindi dove sicuramente la giuria non sarà poi così impegnata a valutare bene le immagini (spesso scelte a caso), la scelta principale sta nel capire se vuoi partecipare ad un concorso per gioco o per metterti alla prova.

Se vuoi partecipare per gioco allora ci sono un sacco di concorsi senza scopo di lucro che puoi trovare online.

CONCORSI IN CAMBIO DI “LIKE”

Generalmente sono concorsi dove vince chi ottiene “più like” o “più votazioni da parte del pubblico”.

Se ti è scappata la risatina tipo “ma ti puoi figurare se partecipo a queste baggianate” ti capisco.

Pure io scarto questo tipo di concorsi, tuttavia c’è una motivazione tecnica dietro.

In Italia, per fare un concorso di fotografia dove vengono elargiti premi in denaro (o materiali) è necessario seguire una regolamentazione di legge che prevede, tra le altre cose, definire un notaio che certifichi la correttezza delle operazioni di voto.

Ma secondo te… una piccola associazione o circolo fotografico che vuole mettere in palio qualcosa, per auto-promuoversi e/o creare un qualcosa di divertente con i suoi soci, si va ad impegolare con questa ridicola regolamentazione di legge definita probabilmente da qualche legislatore fuori dal mondo?

No… ma visto che è facile trovarsi con una multa/denuncia da gestire e nessuno vuole trovarsi in queste condizioni, la maggiorate delle organizzazioni adottano il sistema dei “mi piace” su Facebook.

Che poi il sistema dei “mi piace” non premi la regolarità dei voti è un altro discorso che il legislatore (si… lo stesso di prima) non ha considerato.

CONCORSI GRATIS

Un altra tipologia di concorsi che puoi seguire “per gioco” sono quelli a tema libero.

Quando trovi un concorso dove non è specificato un tema preciso.

In questo caso è probabile che i giudici si trovino a dover valutare foto paesaggistiche assieme a foto still-life e/o ritratto… ovvio che in questo caso risulta veramente complesso definire se è migliore una foto di paesaggio o un ritratto ambientato.

Viene quindi meno la “serietà” del concorso.

CONCORSI A PAGAMENTO

I concorsi a pagamento, quasi sempre extra-italia per le stesse motivazioni indicate prima sulla legge che regolamenta i concorsi, invece quasi sempre hanno dietro un’organizzazione valida e seria.

In questo caso per partecipare è fondamentale che tu sia veramente preparato e faccia uno studio attento su quali foto proporre considerando di:

  • fornire foto tecnicamente impeccabili salvo non abbiano un significato dirompente che mette in secondo piano eventuali difetti tecnici.
  • fornire foto attinenti al tema e quanto più possibile ORIGINALI (non già viste).
  • evita di fornire foto pesantemente post-prodotte. Quasi tutti i concorsi accettano le foto con un minimo di post-produzione, ma se esageri quasi sempre viene scartata.
  • informati su chi è in giuria. Se tra i giurati che ad esempio Stefano Unterthiner allora è probabile che rimanga affascinato da delle splendide foto di animali in cattività rispetto ad un “gattino domestico” e via dicendo. Devi ricordare che la giuria è comunque composta da persone e per questo motivo è assolutamente normale che abbiano dei gusti soggettivi che influenzano il risultato finale.
Concorso fotografico
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NON ABBATTERTI

Come ti accennavo all’inizio sono stato organizzatore e giuria di un concorso per conto di un circolo fotografico .

Alla fine sono stati decretati 3 vincitori e da quel momento ho ricevuto qualche email (circa 3-4 mail su quasi 783 partecipanti ) che hanno quasi offeso o comunque criticato la “seconda classificata” dando delle motivazioni più disparate.

Ebbene questo fa capire come spesso ci siano persone che partecipano ai concorsi con lo spirito sbagliato.

Tutti partecipiamo ad un concorso “convinti di NON vincere”,ma è assolutamente normale rimanerci male quando “ci rendiamo conto” che non abbiamo vinto.

In questo caso si può reagire in due modi:

  • cercando di capire perché gli altri hanno vinto
  • criticare i vincitori e la giuria

Inutile dire che la seconda reazione non è costruttiva perché se sei una persona che ragiona in questo modo significa che continuerai a partecipare ai concorsi sperando di vincere giocando con delle carte da perdente.

Il risultato è scontato.

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