Ciao! In questa puntata video ti porto con me a fotografare paesaggi in una spiaggia autunnale (bellissima!!!) dove ti spiegherò la tecnica del focus stacking per ottenere il massimo dettaglio nella fotografia di paesaggi!

focus stacking
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

i miei articoli e podcast ti piacciono ti vorrei suggerire di iscriverti alla newsletter. I motivi ti possono sembrare banali, ma in realtà iscrivendoti riceverai prima di tutto, e gratuitamente, dei materiali per apprendere alcune tecniche fotografiche. Per secondo, riceverai settimanalmente dei consigli e suggerimenti fotografici rivolti esclusivamente a chi è iscritto. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ »


PREMESSE

Prima di tutto bisogna mettere in chiaro alcuni punti:

PUNTO DI MESSA A FUOCO

Le fotocamere mettono a fuoco solo su un punto specifico, ovvero il soggetto/elemento che vuoi avere nitido nella tua immagine ovviamente.

Tuttavia, se hai fatto un corso di fotografia, sai bene come il passaggio tra lo sfocato e il soggetto a fuoco non è netto, ma è progressivo. Questo è dovuto alla Profondità di Campo.

LA PROFONDITÀ DI CAMPO

La profondità di campo, come ho già spiegato in altri articoli, può essere variata in vari modi tra i quali, il più comune, consiste nell’usare l’apertura del diaframma.

Grazie all’apertura del diaframma puoi in pratica ottenere una ridotta PDC (Profondità di campo) che ti fa avere un passaggio molto repentino tra il soggetto a fuoco e gli elementi sfocati prima e dopo.

Ma puoi anche ottenere un’ampia PDC, ovvero puoi avere un passaggio molto graduale e fino ad un certo punto anche accettabile, tra il soggetto messo a fuoco e tutti gli elementi in primo piano e sfondo.

Per questo motivo tanti fotografi e docenti ti suggeriscono di chiudere molto il diaframma quando vuoi vare un paesaggio.

Questo suggerimento non è sbagliato, ma comunque c’è da tenere in considerazione che non ti permette comunque di avere un MASSIMO DETTAGLIO di tutti i piani di una foto.

Questo è dovuto proprio a quanto detto prima, ovvero che anche se hai un’ampia profondità di campo, comunque hai un – seppur minimo – graduale passaggio tra esterna nitidezza e zona sfocata.

Ora andiamo a vedere come si esegue uno scatto in Focus Stacking.

LA TECNICA DEL FOCUS STACKING

Come ti dicevo inizialmente, la tecnica del Focus Stacking è relativamente semplice. Si tratta di fare più scatti mettendo a fuoco dei punti diversi del paesaggio per poi dare in pasto i vari scatti ai software che ne estrapoleranno una unica immagine nitida in tutti i punti e piani.

SEQUENZA DI SCATTI

Nel mio caso, come vedi nel video, di fatto non ho dovuto realizzare tante foto. Anzi… è nella norma farne circa 3.

In alcuni casi addirittura ne bastano solo 2! Anche nel video puoi vedere come in un contesto sarebbero stati sufficienti.

Quello che devi fare è decidere da dove partire. Parti dallo sfondo o dal primo piano? È indifferente… l’importante è partire e fare 3 foto ogni una con un punto di messa a fuoco diverso:

  • prima foto con messa a fuoco nel primo piano;
  • seconda foto con messa a fuoco nel piano intermedio;
  • terza foto con messa a fuoco nel piano sfondo/infinito.

MESSA A FUOCO MANUALE O AUTMATICA?

È sostanzialmente indifferente usare la messa a fuoco automatica o manuale nel Focus Stacking, ma per correttezza io ti consiglio di usare la messa a fuoco manuale.

SCATTARE IN MANUALE OPPURE CON PRIORITÀ DIAFRAMMA/TEMPO?

Anche in questo caso non è poi così importante visto che si tratta comunque di una sequenza di 3 scatti molto ravvicinati tra loro che differiscono solo nel punto di messa a fuoco.

Tuttavia potrebbe essere opportuno imparare ad usare la modalità totalmente manuale, in modo da non rischiare che tra uno scatto e l’altro ci sia una variazione nell’apertura, tempo o ISO.

A MANO LIBERA O COL TREPPIEDE?

Beh… per questo tipo di foto e tecnica io ti consiglio vivamente di fare un treppiede in modo chela fotocamera non si sposti di un millimetro tra uno scatto e l’altro.

Tuttavia, visto che verrò fatto fare un allineamento automatico delle immagini, c’è anche un buon margine per poter lavorare a mano libera.

COME UNIRE LE IMMAGINI IN FOCUS STACKING

L’ultimo passaggio che devi fare è davanti al computer. Devi unire le tre foto fatte.

La logica consiste nel prendere la parte migliore di ogni scatto (la parte nitida) e fonderle assieme in modo da ottenere una immagine finale perfettamente nitida dal primo piano all’infinito (sfondo).

Software come Affinity Photo oppure Photoshop ti permettono di fare questi passaggi in modo totalmente automatico tramite la funzione di Unione immagini.

Queste procedure software in sostanza vanno a prendere le parti migliori, in moto automatico. Ma volendo puoi fare la stessa cosa anche in modo totalmente manuale agendo con le maschere e livelli.

Basta mettere ogni immagine su un livello specifico e poi, tramite le maschere, nascondere le parti “sfocate” di ogni immagine e lasciando visibile solo la parte “nitida”.

Il risultato finale che otterrai sarà il medesimo del far fare tutto in automatico il software.

CONSIDERAZIONI FINALI

La procedura, come puoi vedere nel video, è molto semplice. Più difficile da spiegare che da fare.

Tuttavia c’è da chiedersi quando ha senso farla e quando no, anche considerando quali sono le altre tecniche che puoi sfruttare. Tipo:

  • iperfocale
  • diaframma chiuso

Io penso che la tecnica dell’iperfocale, o quella di usare un diaframma molto chiuso, sia da preferire solo quando le condizioni e tipo di paesaggio che vai a fotografare, non ti danno modo di sfruttare il focus stacking.

Se hai degli oggetti in movimento ad esempio, il focus stacking potrebbe darti dei problemi in fase di “unione” delle immagini.

Quindi sta a te decidere quale tecnica usare in base alle necessità e contesto. Non esiste “la tecnica efficace” in assoluto.

Se il video ed articolo ti è piaciuto fammelo sapere condividendo questo video oppure lasciando un commento qui sotto!