La food photography è sicuramente una tecnica molto divertente sulla quale dar sfogo la nostra passione per la fotografia! Tutti i giorni abbiamo modo di sperimentare tecniche diverse e realizzare foto potenzialmente interessanti!

Non è tuttavia una fotografia scontata, nasconde invece parecchie insidie — specie per quanto riguarda l’illuminazione — che se non vengono gestite nel modo adeguato portano a realizzare dei clamorosi disastri.

Se non sei un fotografo professionista è importante che tu comprenda alcune cose basilari ed affronti questa tecnica fotografica partendo dal basso, in modo semplice.

Per cominciare devi comprendere che alla fine è tutta questione di luce.

Quindi… Come fotografare il cibo? Ecco alcuni consigli utili:

NON USARE IL FLASH INTEGRATO

All’inizio, sfrutta la luce naturale. La tua casa, dove probabilmente inizierai a fare questo tipo di fotografia, dispone sicuramente di finestre e fonti luminose più che sufficienti. Se tenti di usare il flash ti complichi solo la vita.

Non devi usare il flash semplicemente perché ti genera una luce dura, crea delle ombre spiacevoli e difficili da gestire dietro i soggetti fotografati rendendo la scena poco apprezzabile.

Se poi fotografi degli alimenti umidi allora il flash ti crea un effetto collaterale molto interessante: fa sembrare il cibo grasso piuttosto che umido. Non è una bella scena.

USA IL TREPPIEDE

Ovviamente se non puoi usare il flash ti troverai in una condizione che ti porta alla necessità di usare un treppiede, ma non serve esclusivamente per far fronte a dei tempi di scatto lenti.

Il treppiede è essenziale soprattutto per il fatto che non poi fotografare le pietanze sempre a 45° di angolo. Molte composizioni necessitano di essere riprese dall’alto, con un angolo di 90° per esprimere il meglio di se stesse. Ci sono parecchi modelli di treppiede che permettono di estendere il braccio dell’asta centrale in orizzontale; questo ti da modo di poter fare delle riprese dall’alto senza alcun problema.

Altra utilità del treppiede sta nel fatto che ti permette di avere le mani libere, rendendoti molto più comodo il compito di nel dedicare l’attenzione anche sulla composizione, posizionando i vari alimenti nel modo più corretto.

Se non sai come scegliere un treppiede, clicca qui per leggere l’articolo.

NON HAI UN TREPPIEDE?

Non avere un treppiede per fare questo ti po di fotografia non è una scelta proprio azzeccata tuttavia, visto che potresti essere un fotografo alle prime armi, se ti ritrovi in queste condizioni non devi far l’errore di mantenere la sensibilità ISO eccessivamente bassa.

Quello che devi fare è ottenere un tempo di sicurezza adeguato alla scena, in modo tale da non rischiare di creare del micro-mosso nella food photography.

E’ vero, l’aumento della sensibilità ISO comporta l’effetto collaterale dell’aumento del rumore nell’immagine che ottieni. Tuttavia un’immagine che presenta del rumore digitale è facilmente gestibile in post-produzione grazie alle potenzialità dei nuovi software, mentre una foto mossa è praticamente irrecuperabile e devi cestinarla.

Devi inoltre considerare che le foto che andrai a realizzare saranno utilizzate principalmente nel web a risoluzioni basse, fattore che determina una minore incidenza del rumore visibile nelle immagini stesse.

Se non sai come scegliere un treppiede, clicca qui per leggere l’articolo.

FOOD PHOTOGRAPHY NON SOLO IN CUCINA

Il fatto che tu stia fotografando del cibo, e che dal punto di vista pratico potrebbe risultare più comodo stare in cucina, non significa che tu non deva guardarti attorno per trovare una condizione luminosa o location migliore. Se vedi che la finestra del bagno o della camera da letto dispone di una luminosità migliore, trasferisciti la per per quel set fotografico.

CAMBIA PROSPETTIVA

Si ok, sembra un concetto scontato e già dispensato migliaia di volte, ma non ti sto dicendo (almeno per ora) di cambiare prospettiva/punto di vista/inquadratura solo per capire da quale lato il soggetto renda meglio. Ma te lo dico per capire come rende meglio lo sfondo… Spesso i tavoli usati come sfondo, inquadrati di lato o da angolature diverse, rendono dei risultati molto diversi e molto più gradevoli.

E per finire… anche se ho cercato di posticiparne l’annuncio, il cambio di prospettiva serve anche per capire da he lato il soggetto da il meglio di se.

RIDUCI L’INGOMBRO, MA NON TROPPO

Quando crei un set è facile che tu ti faccia prendere la mano abbellendolo ed aggiungendo elementi finendo, un po’ come quando si addobba l’albero di natale, per esagerare.

Non stai facendo un albero di natale quindi, se quando inquadri il set con la fotocamera e noti che il soggetto si perde, oppure che degli elementi sono marginali alla scena, toglili.

Eliminali dal set e stringi un po’ l’inquadratura, ma senza esagerare altrimenti rischi di non far capire agli osservatori che si tratta di una pietanza.

EVITA DEI PIATTI TROPPO RAFFINATI

Una cosa che devi assolutamente evitare quando fotografi delle pietanze, è quella di distrarre l’osservatore dalla pietanza stessa. Tu stai fotografando il cibo, non tutto ciò che sta a corredo e che serve solamente per ambientare e contestualizzare il soggetto.

Quando dico che devi evitare dei piatti tropo raffinati intendo proprio il piatto/supporto sul quale appoggi il cibo. Un piatto troppo colorato, o con delle trame eccessivamente complesse, di sicuro distrae l’osservatore, rendendo l’immagine poco efficace.

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FOTO PIATTI IN VERTICALE

food photography
Photo by Brooke Lark on Unsplash

Tendenzialmente le fotografie che si trovano sul web hanno inquadrature orizzontali ed è una cosa normale. Le foto in orizzontale ti vengono fuori in modo più naturale, e anche le fotocamere sono molto più comode da usare in questa modalità.

Tuttavia, non devi trascurare il potenziale di fotografare dall’alto. Ti permette infatti di:

  • pubblicare sul tuo blog (se ne hai uno) foto di maggiori dimensioni;
  • dare più slancio alla foto;
  • permettere una migliore visualizzazione su tablet e smartphone;
  • se sfrutti il socialnetwork Pinterest le foto in verticale sono la migliore scelta che puoi fare.

CHIUDI QUELL’INQUADRATURA

E’ un errore che viene fatto in molti contesti, non solo quelli della food photography (fotografare il cibo). In pratica tutti, me e te compreso, abbiamo la tendenza di rimanere sempre con inquadrature ampie, ovvero abbiamo sempre paura di tagliare il soggetto.

E’ un errore che viene spesso fatto anche nella fotografia di ritratti, dove si tende a fare vedere sempre il soggetto nella sua totalità quando, invece, può risultare molto più efficace se rappresentato con un’inquadratura più chiusa.

USA IL TELEOBIETTIVO PER LA FOTO CIBO

Se ti approcci alla fotografia del cibo potresti pensare che il contesto, in quanto piccolo, necessiti di lenti normali se non addirittura grandangolari. In realtà troverai molto più comodo usare dei medio-tele oppure dei veri e propri teleobiettivi.

Se disponi di un obiettivo zoom prova ad usarlo alla focale più lunga, e se disponi di un teleobiettivo prova ad usarlo per fare le foto alle pietanze.

Il teleobiettivo ti da vari vantaggi; il primo di tutti consiste nel fatto che puoi godere di uno schiacciamento della prospettiva che azzera completamente la distorsione data dagli obiettivi (gli obiettivi grandangolari, in quanto tali, tendono a creare distorsioni sulla scena finale e questo pregiudica la buona riuscita dell’immagine finale). Il secondo vantaggio è dato dal fatto che l’aumento della focale, data dal teleobiettivo, ti permette di gestire in modo più efficace il bokeh, ovvero la resa dello sfocato (soluzione molto importante per rendere le tue foto molto più interessanti).

APRI QUEL DIAFRAMMA

Se hai frequentato qualche corso di fotografia ti avranno insegnato che per avere molti più dettagli nell’immagine bisogna chiudere il diaframma.

Questo è corretto ed è una soluzione ottima se vuoi fare fotografia di paesaggi, in modo da avere tutta l’immagine nitida dal primo piano allo sfondo.

Nella fotografia di piatti e pietanze tuttavia questa soluzione non è molto adeguata. Per la food photography è molto più efficace usare lo sfocato e per fare questo, oltre al suggerimento precedente dove ti dico di sfruttare i teleobiettivi, ti consiglio di usare il diaframma del tuo obiettivo aperto al massimo (che consiste nel valore pi basso di f/).

MANTIENI UN EFFETTO DEL CIBO FRESCO

Food Photography
Photo by Brooke Lark on Unsplash

Compresi i vari aspetti tecnici tuttavia rimane un aspetto fondamentale sul quale devi far attenzione quando vuoi realizzare della fotografia delle pietanze: devi mantenere un’aspetto fresco del cibo.

Non basta purtroppo effettuare le foto appena dopo la loro preparazione. Ok, se hai a disposizione un cuoco che realizza i piatti al momento e tu hai un set già pronto la cosa sarebbe anche teoricamente possibile, ma in realtà non è sempre così.

A volte ti potrà capitare di metterci alcune ore a fare le composizioni, oppure potresti avere la necessità di fare composizioni diverse con cibi realizzati in momenti diversi.

In tutte queste condizioni devi affrontare la problematica di far apparire comunque fresco il cibo fotografato, che puoi risolvere facilmente dipingendo le pietanze. Ecco come (ti consiglio i munirti di un pennello):

CARNI E PRODOTTI CHE DEVONO SEMBRARE UNTI

Se devi fare della food photography su della carne questa deve sembrare appena uscita dal forno o dalla brace, quindi con un effetto lucido/oleoso.

Tuttavia se la carne rimane all’aria per un po’ di tempo perde presto questa caratteristica. Per ridarne le sembianze originarie basta che tu cosparga il cibo — sfrutta il pennello — con dell’olio vegetale o glicerina (facilmente acquistabile presso dei negozi).

ALTERNATIVA. Se non vuoi contaminare la bistecca, perché magari puoi vuoi anche mangiartele, basta che tu interrompa la cottura poco prima del termine e faccia i vari test della composizione fotografica. Una volta definita la composizione giusta rimetti la pietanza in forno e completa il ciclo di cottura. Fatto questo hai la sicurezza di poter terminare lo scatto in pochi minuti dopo aver estratto il cibo dal forno, mantenendo la sua freschezza visiva naturale.

INSALATE

Per l’insalata la procedura è molto semplice, basta tenerla bagnata sfruttando uno spruzzino a diffusore.

FRUTTA

La frutta, e certi tipi di verdure, hanno una caratteristica molto particolare: si ossidano a contatto con l’aria. Se prendi ad esempio un carciofo o una mela e le tagli a metà, scoprirai che nell’arco di poco tempo la parte tagliata ed esposta all’aria cambia colore. Questa è l’ossidazione.

Per evitare questo effetto collaterale, che rende il prodotto alla vista poco fresco, esistono vari trucchi:

  • Il primo consiste nell’acquistare dei prodotti antiossidanti per frutta e verdura. Immergendo i prodotti in questa soluzione poi non subiscono gli effetti dell’ossidazione (ma non sono commestibili poi!);
  • Il secondo consiste nel sfruttare il succo di limone. L’unica cosa su cui bisogna che tu stia attento è che il succo di limone ha una durata limitata, quindi devi ripetere l’operazione più volte nell’arco del tempo per far mantenere un aspetto fresco alla frutta e migliorare quindi la tua food photography.

RISOLUZIONE DEI PRINCIPALI PROBLEMI CHE INCONTRI

Quando si fanno questo tipo di fotografie ci sono dei problemi comuni che si verificano sempre. Alcuni sono comuni anche della fotografia macro tra l’altro.

Photo by Artur Rutkowski on Unsplash

I COLORI NON SONO FEDELI:

Per rendere una pietanza sgradevole alla vista basta poco, è sufficiente che i colori abbiano delle dominanti poco piacevoli.

Quasi sempre è colpa del bilanciamento del bianco.

Per risolvere questo problemino non ci vuole molto, basta che tu faccia uso di un cartoncino grigio neutro per il bilanciamento del bianco in post-produzione. Puoi trovarmi a prezzi bassi su Amazon.

LE FOTO SONO SFOCATE

Bel problema se fai le foto sfocate, ma spesso non è colpa di errori nella messa a fuoco, ma piuttosto del fatto che stai facendo le foto in un posto non sufficientemente illuminato.

Di conseguenza usi dei tempi di scatto non sufficientemente veloci e, se scatti a mano libera, crei il micro-mosso (confuso spesso con lo sfocato). In questo caso si risolve facilmente usando un treppiede, oppure aumentando la sensibilità ISO come spiegato nei paragrafi precedenti.

LE FOTO FOOD NON SONO “WOOW”

Di solito si dice che una foto deve avere l’effetto “woow” per risultare efficace; in pratica significa che l’osservatore deve rimanere a bocca aperta colpito dall’immagine che vede.

Se vuoi aspirare ad ottenere questo allora potresti cercare di creare degli effetti sfocati sulla composizione in modo da far concentrare l’attenzione dell’osservatore. Per fare questo devi dotarti di un obiettivo adatto, che permetta di avere grandi aperture di diaframma oppure adottare delle tecniche per crearlo (clicca qui).

ERRORI COMUNI NELLE FOTO DI CIBO

Uno degli errori comuni che possono rendere la food photography poco attraente è la scarsa attenzione alla pulizia dei piatti, pentole e strumenti di lavoro.

E’ una procedura noiosa effettivamente, ma se devi fotografare un prodotto nella sua pentola, e questo è stato ripetutamente mescolato, è probabile che i bordi del contenitore presentino delle incrostazioni dovuti al processo di cottura.

In questo caso è opportuno che tu prenda un’altra pentola pulita e versi il contenuto in questa per effettuare la fotografia. In altre parole sfrutti una pentola per cucinare i prodotti e una nuova/pulita per effettuare la foto.

CONCLUSIONE

Siamo giunti alla fine del post. Aspetto i tuoi commenti e le tue riflessioni nei commenti…! In più, se l’articolo ti è piaciuto, ti chiedo semplicemente di condividere questo articolo sul tuo social network preferito!